Trovati 192 documenti.
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Londra : V&A, 2012
Abstract: This landmark book celebrates the best of British design, documenting the transformation and impact of designers' work over the years between the post-war 'Austerity Games' of 1948 and the 2012 Olympics. As well as essays by leading curators and commentators, British Design incorporates pieces by key practitioners (including Peter Saville, Barbara Hulanicki, Paul Smith and Tom Dixon) to build a comprehensive survey of over 350 of the finest examples of fashion and textiles, furniture, ceramics and glass, theatre design, graphics, photography, architecture, fine art and sculpture from this period. In addition to discussing works commissioned for official purposes, including the coronation of Queen Elizabeth II and the Festival of Britain, the book highlights the globally influential, and very British, counter-culture, from the sixties boutiques of Mary Quant and Ossie Clark through to the club cultures of Punk, the New Romantics and Rave.
Firenze ; Milano : Giunti, c2012
Abstract: Leoni, leopardi, orsi, elefanti, uccelli tropicali, e fiori di ogni tipo, barocchi e futuristi, rigogliosi e stilizzati e tante geometrie, classiche e psichedeliche, senza contare le divagazioni pittoriche con citazioni di Magritte, Niki de Saint-Phalle, Arman. Parliamo delle mille cravatte, nessuna anonima, quasi tutte squillanti, o, come azzardava qualcuno impossibili, che Pier Giovanni Marzili, professore dell'Università di Firenze, ha voluto donare alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze. Il libro, interamente a colori, presenta una selezione cospicua di queste opere d'arte in seta riprese nell'abitazione del professore, in parte con sculture, antiche cornici e strumenti musicali. Ogni immagine è accompagnata da una didascalia con il nome dello stilista o dell'artigiano produttore (oltre 70 le illustri firme presenti: da Leonard a Kenzo, da Versace a Yamamoto, da Pucci a Ferré e Ferragamo), l'anno di produzione e il tipo di tessuto utilizzato.
Milano : VP, 2015
Vita e pensiero. Università - RicercheStoria
Abstract: Il lavoro manuale è presente spesso nella storia degli istituti per minori, dagli orfanotrofi alle case per bambini e ragazzi abbandonati e 'derelitti', come modalità di impiego disciplinato degli ospiti e anche a beneficio dei bilanci dell'ente. Dal Sette-Ottocento il lavoro assunse gradualmente finalità nuove e lo scopo 'industriale' di laboratori e officine degli enti assistenziali si venne riducendo, mentre ci si propose - anche nel confronto con esperienze e modelli stranieri - una vera formazione professionale. Questa era diretta non solo a permettere l'apprendimento di un mestiere manuale e facilitare il collocamento lavorativo, obiettivi che pure restavano tra gli scopi degli istituti; ma anche a valorizzare le attitudini e i talenti dei giovani assistiti e dare loro maggiori opportunità mediante una buona qualificazione professionale. Le esperienze e le immagini contenute nel volume raccontano di scuole-officina volte a formare sarte e sarti, calzolai, falegnami-ebanisti, meccanici ecc., di navi asilo, di colonie agricole e di corsi professionali nei riformatori. Già prima che il lavoro dei minori fosse vietato per legge in Italia, in vari enti il lavoro degli allievi fu accantonato e gli istituti si orientarono ad ampliare l'istruzione degli alunni e a potenziarne le opportunità mediante la formazione professionale. Un processo che, muovendo dall'infanzia povera e 'irregolare', contribuì all'affermazione di un sentimento dell'infanzia...
Arriva la fine del mondo (e ancora non sai cosa mettere) / Roberto Alajmo
Laterza, 2012
Abstract: La funesta profezia del 21 dicembre 2012 è solo un esempio. L'ultimo, se i Maya avevano ragione. Il fatto è che periodicamente l'umanità si prepara a sloggiare dal pianeta Terra. Millenarismi di ogni tipo per secoli hanno alimentato la credulità popolare, e ogni scampato pericolo è sempre servito solo come carburante per la profezia successiva. In particolare, però, è la generazione di noi contemporanei quella che sta coltivando con maggiore convinzione l'idea di essere l'ultima della storia del mondo. Dopo di noi, il diluvio: e pazienza per i posteri, fossero anche i nostri figli. Potrà essere un collasso finanziario, oppure un drammatico stravolgimento climatico, forse un'ondata migratoria devastante, uno tsunami di spazzatura, una guerra mondiale, la fine delle risorse petrolifere. Oppure tutte queste cose assieme, senza escludere i classici del cinema: impatto con un meteorite o invasione di extraterrestri. Se pure i Maya avessero torto, un'apocalisse sembra davvero alle porte se non altro la fine dei mondo così come siamo abituati a viverlo da qualche secolo a questa parte. Ecco lo specifico contemporaneo: ci sentiamo talmente sicuri di un'imminente apocalisse (una qualsiasi apocalisse) che ci siamo convinti di non poter fare nulla per fermarla. Se ne ricava la più classica delle profezie che si auto verificano: siccome la fine del mondo ci sarà, ci sarà la fine del mondo.
2012 : il viaggio continua / Valeria Botta
Firenze ; Milano : Giunti, 2012
Abstract: Stiamo per arrivare al 2012, la data fatidica, il punto di non ritorno. Perché secondo il calendario gregoriano, in base a una profezia dei Maya, il 21 dicembre di quest'anno si verificherà un evento straordinario: non si sa bene di cosa si tratti, ma fin'ora niente di simile è mai accaduto. Ci sarà una radicale trasformazione dell'umanità, un profondo rinnovamento spirituale oppure la fine del mondo? L'astronave di Voyager anche questa volta è partita alla ricerca di testimonianze e spiegazioni, tra confutazioni scientifiche e credenze popolari, per gettare luce su una delle più terribili profezie. Età di lettura: da 10 anni.
Private games / romanzo di James Patterson e Mark Sullivan ; traduzione di Andrea Carlo Cappi
Longanesi, 2012
Abstract: Londra, luglio 2012. Mancano pochi giorni all'inizio delle Olimpiadi e la città è parata a festa, pronta ad accogliere gli atleti provenienti da ogni parte del mondo per celebrare il grande rito dello sport. Ma c'è qualcuno convinto che l'antico spirito olimpico sia stato tradito dalla moderna corruzione e che questi Giochi non debbano avere luogo. Il primo omicidio è un segnale chiaro: davanti al cadavere di Sir Denton Marshall, uomo chiave del Comitato organizzatore, i cinque cerchi olimpici disegnati con la vernice spray sono coperti da una X. Tracciata con il sangue. Per la filiale londinese della famosa agenzia di investigazione Private International, al comando di Peter Knight, abilissimo detective e uomo tormentato da un passato di dolore, inizia una drammatica corsa contro il tempo e contro un nemico spietato e invisibile, che si firma Crono e che, come l'antica divinità di cui ha preso il nome, intende divorare i Giochi e i suoi atleti. E mentre le gare hanno inizio in un clima di angoscia e di massima allerta, Knight indaga e arriva fino a mettere a rischio ciò che ha di più caro perché la fiamma di Olimpia non si trasformi in fuoco di distruzione, ma resti luce di speranza per tutti...
Tiepolo nero : opera grafica e matrici incise / a cura di Lionello Puppi, Nicoletta Ossanna Cavadini
Milano : Mazzotta, [2012]
Abstract: Questo volume è stato pubblicato per l'esposizione proposta dal m.a.x museo di Chiasso e dedicata alle incisioni di Giambattista Tiepolo (1696-1770) e suo figlio Giandomenico (1727-1804) accompagnate dalle matrici in rame che le hanno generate. Conosciuto soprattutto come pittore e affreschista, Tiepolo si dedicò a più riprese all.incisione dell'acquaforte dando origine ad immagini, che per ideazione e qualità estetico-esecutiva segnano la storia della grafica moderna. In mostra, e sul catalogo, sono visibili, tutto il corpus delle trentacinque acqueforti di Giambattista Tiepolo, riunite nella serie dei Capricci (1733-1742 ca.) e degli Scherzi di fantasia (1743-1757) e una selezione delle stampe del figlio Giandomenico che ne continua l.attività incisoria nonché alcuni disegni e bozzetti ad essa collegata. Le matrici incise, poste a raffronto dell'opera a stampa permettono di comprendere la grande abilità esercitata a bulino e cesello dal maestro veneto. Sorprendenti sono gli effetti luministici resi dal libero segno del Tiepolo. La suggestione esercitata sulla cultura del Moderno è anche documentata dalla raccolta delle incisioni La fuga in Egitto realizzata dal figlio Giandomenico.
La dinastia Brueghel / a cura di Sergio Gaddi, Doron J. Lurie
Cinisello Balsamo : Silvana, [2012]
Abstract: Pieter il Vecchio, Jan il Giovane, Abraham, e ancora Philips, Ferdinand, Jan Baptist e Ambrosius: una dinastia di pittori - quella dei Bruegel - che ha segnato la storia dell'arte nordica per oltre un secolo, dal 1560 circa fino al 1700 inoltrato, protagonista di questo volume edito in occasione della mostra allestita nel 2012 a Como, Villa Olmo. Un'occasione per conoscere la produzione di questa grande famiglia di pittori fiamminghi, attraverso una selezione di circa settanta opere - fra quadri e disegni - provenienti da prestigiosi musei internazionali e collezioni private. Scorrono nelle pagine del volume suggestivi paesaggi innevati tipici del nord europa, scene campestri e feste popolari, nature morte che colpiscono per la meticolosa attenzione rivolta ai dettagli, scene di genere e alcuni soggetti religiosi: una rassegna corale - al cui interno spicca, quale prezioso termine di confronto, un quadro di Hieronymus Bosch - accompagnata nel volume da saggi critici che ripercorrono con dovizia di informazioni la storia dei Bruegel nel contesto artitico europeo dell'epoca.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2012]
Abstract: Inquieto, eccessivo, Adolfo Wildt (Milano, 1868-1931) è il fastoso crepuscolo della scultura, se per scultura s'intende l'antica opera sul sasso, il colpo, e la pazienza della levigatura. Coltissimo e estremo anche nel virtuosismo, è l'ultimo maestro, con quel tanto di artigiano, di umile mestiere che sta nella parola, ma anche di alto e reverente. All'arte del marmo ha dedicato l'ultimo trattato e l'ultima scuola, dove accanto ai corsi d'accademia dava per prima cosa da scolpire un uovo, nocciolo di una forma esatta trasformata in senso, e stranamente analogo, anche nell'umile ripetizione dell'esercizio, a quell'Inizio del Mondo con cui il genio arcaico di Brancusi, cancellando in un gesto ogni storia e ogni stile, inaugurava a Parigi l'alba di un'arte nuova. Wildt, invece, a Milano salvava tutto: stile e storia, simboli e letteratura, dei, eroi, santi, celebrazione e monumento. Estraneo al mondo delle avanguardie e altrettanto a disagio nel conformismo artistico del primo Novecento, Wildt corrispose a fatica col suo tempo e quasi nulla con quelli successivi, ma è forse proprio in questo solitario anacronismo il salto che lo collega al nostro tempo: in questo suo essere tutto e senza luogo, classico e gotico, manierista e barocco, frammentario e giustapposto come le fotografie dei monumenti antichi che Aby Warburg, nella biblioteca di Amburgo, accostava allora su quelle tavole dove andava fondando un altro senso dell'arte e della storia.
Cinisello Balsamo (Milano) : Silvana, [2012]
Abstract: Nella famiglia nascono e si sviluppano le attitudini umane dell'accoglienza e della relazione, sulle quali si fonda la convivenza umana che nel quotidiano regola ogni struttura sociale. Questo volume traccia un itinerario artistico lungo oltre otto secoli - dal Trecento ai giorni nostri - focalizzando l'attenzione del lettore sia sulla rappresentazione della famiglia e dei gesti che la contraddistinguono nelle opere della tradizione artistica occidentale, sia sulle attività sociali sorte nel territorio lombardo (istituzioni, confraternite, enti, associazioni), con il fine di sostenere e 'farsi famiglia' per coloro che si trovano in situazioni di difficoltà. Una duplice lettura dunque, che affianca le opere provenienti dai luoghi di assistenza a quelle direttamente espressive del tema della famiglia, di autori che vanno da Pietro Lorenzetti a Picasso, passando per Angelo Morbelli, Girolamo Induno, Arturo Martini, Mario Sironi, Medardo Rosso, Gino Severini, fino a Michelangelo Pistoletto e Mimmo Paladino, solo per citarne alcuni. Il volume è completato dalle biografie degli artisti.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2012]
Abstract: Tra il XIX e il XX secolo i primi successi della classe borghese, il nuovo modo di viaggiare e, non da ultimo, lo sviluppo di nuove vie commerciali aprirono le strade del Lario a un nuovo turismo, più popolare (anche se, ovviamente, non di massa), basato sul fascino della villeggiatura e del tempo libero e su occasioni di socialità e di salutare esercizio fisico. Queste nuove esigenze portarono a un'importante riqualificazione del territorio e degli operatori che si trovarono a dover indirizzare un flusso di persone, sempre più numeroso, moderno e spesso cosmopolita, attraverso nuove forme di comunicazione, come il manifesto, che fin dai primi decenni del XX secolo dimostrò una sorprendente capacità persuasiva. Il mezzo litografico apparve subito ideale per assecondare le nuove esigenze e per riprodurre con agio il bozzetto dell'illustratore; anche l'utilizzo del medesimo bozzetto per una serie di prodotti coordinati al manifesto, dal dépliant alla cartolina, diede risultati importanti e riuscì a creare per il Centro Lario un fenomeno identitario molto forte.
Massimo Barzagli: grandezza naturale / a cura di Marco Bazzini
Prato ; Cinisello Balsamo : Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci ; Silvana, c2012
Annuario statistico regionale : Lombardia / Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Istat
Ed. 2013
[Roma] : Sistan, stampa 2013
Bergamo : Comune di Bergamo ; [Bergamo] : Fondazione Donizetti, [2012]
L' odore dolce dei ricordi : romanzo / Jess Walter ; traduzione di Benedetta Tavani e Michela Candi
Cavallo di ferro, 2013
Abstract: Nel 1962, sulle coste della Liguria, mentre a Roma è in produzione il kolossal hollywoodiano Cleopatra, una bionda e misteriosa attrice americana del cast piomba in un piccolo albergo in rovina, inviata lì per via della sua malattia al riparo da un loquace assistente di produzione. Il giovane proprietario della pensione, il sognatore Pasquale Tursi, si innamora all'istante e perdutamente della bella attrice, ma non sa come comportarsi con una donna di quel livello, e soprattutto con i suoi segreti. A cinquant'anni di distanza, Pasquale si presenta a Hollywood, nello studio di un potente produttore che una volta era solo un assistente dalla lingua lunga, in cerca della sua amata bionda: è viva? È guarita? Che fine ha fatto? Si aprono così le danze in un esilarante mondo fatto di apparenze, inganni e avidità, popolato di personaggi assolutamente originali che rincorrono il successo. Ma c'è ancora chi rincorre il grande amore.
Se potessi tornare indietro / Marc Levy ; traduzione di Maria Vidale
Rizzoli, 2013
Abstract: 9 luglio 2012. Andrew Stilman, celebre giornalista del New York Times, da poco sposato, si alza di buon'ora, infila le scarpe da jogging e inizia la sua routine quotidiana con l'abituale corsa lungo l'Hudson River. Ma da quel momento la sua giornata smette di essere una giornata normale: Andrew viene aggredito e abbandonato a terra in una pozza di sangue. Quando riprende conoscenza, si convince di essere scampato miracolosamente alla morte. Ma qualcosa non torna: perché il calendario è fermo sulla data del 9 maggio, prima del suo matrimonio e dell'aggressione che lo ha costretto in un letto di ospedale. Da quel momento Andrew ha sessanta giorni per scoprire e fermare il suo assassino. Sessanta giorni per cambiare il corso del destino e riscrivere il futuro.
Tefteri : il libro dei conti in sospeso / Vinicio Capossela
Il Saggiatore, 2013
Abstract: Una taverna invisibile dalla strada, una porta modesta a segnalare l'ingresso. Dentro, pochi tavoli, luci basse, fumo. In fondo alla sala una piccola pedana, dove si suona seduti in linea, di fronte agli avventori. Voce, chitarra, buzuki. Stasera si suona rebetiko. Si ascolta mentre si mangia e si beve. È l'eucaristia che si riceve da seduti, senza poter scappare, e la taverna è la sua chiesa. Vinicio Capossela ha percorso le strade della Grecia nell'anno del tracollo finanziario. Ha incontrato quel che resta dei leggendari rebetes nelle taverne di Atene, Salonicco, Creta, catturando visioni, ebbrezze, magie e illusioni su un piccolo taccuino, il suo Tefteri. Capossela racconta una Grecia inedita, sofferente e fiera, che riscopre il rebetiko come musica della krisis. Una musica dell'assenza, nata dalla rabbia e dalla nostalgia di un popolo, quello greco-turco, che nel 1922 si trovò sradicato e straniero in patria. Rebetiko è scelta politica. Rebetiko è appartenenza. È il canto di sirena che riecheggia nei porti del Mare nostrum. Per il rebetiko non si applaude, si rompono piatti: la radice della sua forza unica affonda nel suo anarchismo. Nota dopo nota, pagina dopo pagina, il Tefteri è la trascrizione dei debiti e dei crediti che bisogna fare per imparare il mestiere di campare. Il registro dei conti in rosso che tutti hanno con la vita e la morte. Perché, fin dall'antichità, quello che viene dalla Grecia partecipa dell'universale, ci dice dell'uomo e del suo destino, là dove è nato...
Firenze : Olschki, 2013
Biblioteca dell'archivum romanicum. Serie 1. ; 421
Abstract: L'opera riunisce diversi contributi tesi a rintracciare le fonti letterarie e figurative da cui scaturì l'Iconologia di Cesare Ripa. L'interdisciplinarietà dei saggi, che spaziano dalla filologia alla storia dell'arte, dall'estetica all'iconografia, propone e esamina, attraverso disamine concettuali ed exempla testuali, il multiforme mondo culturale di Ripa, la genesi e i significati della sua invenzione iconologica.