Trovati 188 documenti.
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Ciao Terra! : la straordinaria bellezza del nostro pianeta visto dallo spazio / Tim Peake
Fabbri, 2017
Abstract: Quando ha scattato le foto raccolte in questo libro, l'astronauta Tim Peake si trovava quattrocento chilometri sopra la superficie terrestre, ospite della Stazione Spaziale Internazionale. Ma non si è mai sentito tanto vicino a casa come allora. E all'incredibile visione di infinite distese di acqua e di sabbia, degli agglomerati di luci delle metropoli, di vulcani fumanti e aurore boreali, proverete la stessa sensazione. Un libro meraviglioso per riscoprire il nostro pianeta e innamorarsene da un'insolita ed eccezionale prospettiva.
Caro mondo / Bana Alabed ; traduzione di Eloisa Banfi
Tre60, 2017
Abstract: Bana Alabed ha solo sette anni quando, in una luminosa giornata di sole, sente un boato spaventoso. È una bomba caduta su Aleppo, la prima delle tante che ridurranno la città in cenere e la popolazione allo stremo. Bana non sa neppure cosa significhi la parola «bomba», ma da quel giorno non può più andare a scuola perché è stata distrutta; invece di sedersi al tavolo di cucina per cenare con la famiglia, si deve nascondere sotto di esso, mentre tutto, intorno a lei, trema; non gioca più per strada, ma si ritrova a scavare tra le macerie insieme con gli adulti, alla ricerca di cose e persone scomparse. Vivace e intelligente, Bana si convince che il mondo non possa ignorare quello che sta succedendo in Siria e, con l’aiuto della madre, scrive un messaggio su Twitter: «Ho bisogno della pace». Poi, di giorno in giorno, racconta quello che sta vivendo, mostra la distruzione e il dolore. In breve tempo la sostengono in centinaia di migliaia e lei, con tutto il candore e la sincerità dei bambini, parla a tutti: da Putin a Obama, da Trump al presidente siriano Bashar al-Assad. Diventata il simbolo dell’innocenza di ogni bambino davanti agli orrori della guerra, Bana racconta per la prima volta in questo libro tutta la sua storia. Lanciando con forza il suo messaggio di speranza, per sé e per tutte le vittime della violenza che meritano una vita migliore.
Tutti i nostri oggi sbagliati / Elan Mastai ; traduzione di Stefano Bortolussi
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: Anno 2016. La Terra è un’oasi di pace, progresso e benessere, grazie a un’invenzione tecnologica che ha risolto problemi come l’inquinamento, la povertà, le tensioni sociali. La gente va in vacanza sulla Luna e, ben presto, potrà anche viaggiare nel tempo. Tom Barren è nato in questo mondo, ma si sente fuori luogo. Trentenne senza arte né parte, figlio di uno scienziato che si vergogna della sua inettitudine, orfano della madre, che era l’unica ad amarlo, Tom è innamorato di una ragazza che non lo ricambia ma per la quale sarebbe disposto a tutto. Anche a sfidare le leggi della fisica pur di cancellare un errore fatale. Tornato indietro nel tempo per raddrizzare il corso degli eventi, Tom combina un guaio. E così, una volta catapultato di nuovo nel presente, si ritrova in un mondo disastroso che stenta a riconoscere. Incompetenza tecnologica, inquinamento, caos politico: è il nostro 2016, non il suo. Eppure, in questo oggi sbagliato, Tom scopre di avere una carriera invidiabile, un’intera famiglia che lo ama e forse, finalmente, un’anima gemella. E allora, meglio tentare di restituire all’umanità l’utopia perduta, o restare a godersi la felicità in questo mondo imperfetto?
La ragazza sbagliata / Giampaolo Simi
Sellerio, 2017
Abstract: «Giro pagina e scrivo il suo nome. Nora Beckford. E subito sotto “Sensi di colpa: nessuno”. Lo sottolineo due volte, e buco quasi la carta. Nessuno». Ma il tarlo del dubbio si insinua in Dario Corbo, giornalista di successo caduto in disgrazia, e lo spinge a ripercorrere una vecchia storia. Ventitré anni prima c’è stato un omicidio brutale: una diciottenne, uccisa seviziata e abbandonata in un dirupo sulle colline della Versilia. Irene ha appena terminato l’esame di maturità, è una studentessa modello, un esempio per i compagni e una sicurezza per i genitori. A essere incolpata di un orrore che ha fatto rabbrividire un’intera comunità sarà, dopo una lunga vicenda giudiziaria, Nora Beckford. Ventenne figlia di un famoso scultore inglese trapiantato in quella striscia di lusso in Toscana, di lei si era indagato ogni tratto. Il carattere, l’uso di droghe, la passione, la gelosia. Sulla condanna successiva erano stati determinanti non solo le prove ma gli articoli infiammati di un giovane giornalista, Dario Corbo. Proprio lui che oggi, a vent’anni di distanza, è incaricato di un libro a sensazione su quel delitto. È indeciso, ma il lavoro è ben pagato e poi lo incoraggia ambiguamente a dedicarvisi un magistrato d’assalto, che gli facilita l’accesso a incartamenti e perfino a indizi tralasciati. Ma è soprattutto l’incontro fortuito con Nora Beckford, l’assassina da poco uscita di galera, che lo porta a inoltrarsi in una selva di piste trascurate e inattesi ritrovamenti su uno sfondo che si staglia inquietante. Chi è Nora? Come può dirsi incapace di ricordare perfino una singola istantanea di quella ferocia? Cosa si è insinuato in lei, cosa è successo intorno a lei? Quali oscuri segreti della storia criminale italiana l’hanno avvinghiata? Ben più del mistero di un delitto, è l’enigma di una donna a incombere su Dario Corbo. A imprigionarlo tra la ricerca della verità e la forza della passione. Ed è questa prigionia e la faticosa liberazione da essa ciò che Giampaolo Simi racconta.
Giunti, 2017
Abstract: Un omaggio commosso e coraggioso a un pezzo d’Italia bellissima e ferita, ai suoi abitanti umani e non, da parte di una scrittrice forte e fiera come la sua terra. Il libro racconta le storie di veterinari e volontari che negli ultimi mesi del 2016 si sono dedicati al salvataggio degli ultimi, gli animali smarriti e bisognosi, dopo il terremoto che, con le sue scosse, ha devastato la campagna appenninica del centro Italia. Questo romanzo-reportage si sviluppa attraverso le storie di salvataggio degli animali che lo abitano. Infatti, dalle scosse di agosto 2016 l'ENPA, l'Ente nazionale protezione animali, è stato sul campo, per salvare e recuperare gli animali che con la loro presenza contribuiscono a tenere in vita le campagne dell'Appennino: cani, gatti, mucche, cavalli, pecore, galline... Queste pagine ci ricordano con forza che una parte della nostra economia è ancora, nonostante tutto, inscindibilmente legata alla campagna e agli animali. Sono questi ultimi e i loro allevatori a presidiare un Appennino ormai sempre meno popolato. Un libro per aprire gli occhi e non dimenticare.
Arezzo : Magonza, 2016
Abstract: A più di 50 anni dal suo apparire ed il suo svolgersi, a più di mezzo secolo dalla sua nascita, oggi abbiamo la serena ed ampia visione, l'agile prospettiva, per valutare appieno l'Arte Povera: un ampio movimento, tanto affascinante quanto variegato e libero e magico: un importante gruppo di artisti, che una volta di più dimostra quanto l'Italia, a fronte di un individualismo ed una corruzione drammatica, rimanga un paese insuperabile per fantasia, immaginazione e creatività (Paolo Repetto). Le schede critiche di Bruno Corà e le opere di alcuni dei maggiori protagonisti dell'Arte Povera Anselmo, Boetti, Calzolari, Fabro, Kounellis, Merz, Paolini, Pascali, Penone, Pistoletto, Prini Zorio - disegnano un percorso critico-artistico che risale occasioni e situazioni, motivi storici ed entusiasmi del movimento artistico italiano, ma di risonanza internazionale, del secondo Novecento. Un apparato biografico degli artisti completa il catalogo, edito in occasione della mostra Metamorphosis: the Alchemists of Matter. A Point of View on Arte Povera, allestita alla Repetto Gallery di Londra (5 ottobre - 2 novembre 2016).
Un anno di Canottieri Moltrasio / [testi e realizzazione di Francesca Caminada]
Moltrasio : Canottieri Moltrasio, 2016
Como : Gruppo artistico Quartodecimo, [2016]
Roma : Rai-ERI, [2017]
Sport
Abstract: Uno dei motivi che mi hanno sempre spinto ad andare avanti,'a scegliere di metterci sempre la faccia, a non ritirarmi anche quando le cose non andavano bene, è stato l'affetto della gente.... È la gente del Giro d'Italia quella di cui parla Vincenzo Nibali. gli uomini, le donne e i giovani che affollano il percorso della manifestazione ciclistica più amata del Paese (e forse del mondo) che quest'anno compie cento anni. Il Giro, le sue tappe, le sue vie più impervie e le sue vette più ambite fanno da sfondo al racconto vivo e diretto delle tre settimane fantastiche che hanno portato il campione siciliano alla grande vittoria del 2016: un'impresa che non ha eguali nella storia recente del ciclismo, per come è stata costruita, progettata, accarezzata, quasi persa e infine centrata. ' Questo libro è un'avventura che ci permette di correre accanto a Nibali attraverso ventuno giorni di emozioni vissute tutte sul filo dei secondi, condividendo le sue esperienze, speranze, fatiche ed esaltazioni, oltre alle testimonianze di chi gli è stato vicino nell'impresa. In parallelo, in una galleria di aneddoti e personaggi, scorre la storia del Giro, dei grandi protagonisti che l'hanno caratterizzata nelle sue prime 99 edizioni, dei luoghi simbolo e dei miti esaltanti e terrìbili che ne hanno fatto una leggenda
Tre e trentasei : storie e immagini del sisma del 24 agosto 2016 / [Fabrizio Colarieti]
Rieti : Funambolo, [2017]
Abstract: Tre e trentasei. Storie e immagini del 24 agosto 2016 è un libro nel quale si uniscono dolore e speranza, drammaticità e dolcezza in un mix di storie e immagini che ripercorrono i giorni immediatamente successivi alla scossa di terremoto che ha distrutto parte del Centro Italia. Storie incredibili di chi ce l'ha fatta e di chi purtroppo non c'è più, del cuore grande dei soccorritori - tanti - che hanno scavato a mani nude per ore contro il sopraffarsi della frustrazione e della stanchezza. E poi le immagini che hanno suggellato per sempre quegli istanti, molte delle quali inedite. Fabrizio Colarieti entra in punta di piedi nella vita delle persone che ha incontrato, chiede spesso permesso e abbandona la maschera di cronista per farsi uomo. I racconti fluiscono semplici, senza invadenza nel rispetto di una tragedia che ha cambiato per sempre la vita di tutti noi.
Hevalen : perchè sono andato a combattere l'Isis in Siria / Davide Grasso
Alegre, 2018
Abstract: "Rojava". In curdo vuol dire "ovest", ma per arrivarci dobbiamo andare verso est, giungere nelle terre che un tempo chiamavamo Asia minore. "Rojava" è il Kurdistan siriano, dove dal 2011 è in corso una rivoluzione, il grande esperimento delle comuni e del "confederalismo democratico". Un movimento di liberazione egualitario, libertario e femminista, ispirato al pensiero di Abdullah Ocalan e cresciuto come un bosco in pieno deserto, nel più devastato - e strategico - teatro di guerra del pianeta. Un processo sociale accerchiato da forze reazionarie e sanguinarie: l'Isis, il regime di Assad a Damasco e il regime del Caudillo turco, Erdogan, appena oltre il confine. Nel 2014 abbiamo trepidato per Kobane, città assediata dall'Isis e difesa da forze popolari chiamate Ypg e Ypj. Abbiamo visto le immagini di donne guerrigliere sorridenti scalzare dai media quelle dei tetri tagliagole di Daesh, e poi la riscossa: da Kobane, divenuta la "Stalingrado del Medio oriente", è partita una controffensiva che ha meravigliato il mondo. Meno di tre anni dopo è stata liberata Raqqa, sedicente "capitale" dello Stato islamico. Come non accadeva dai tempi della guerra civile spagnola, uomini e donne da tanti paesi hanno deciso di raggiungere la Siria e partecipare alla rivoluzione, armi alla mano. Uno di loro era Davide Grasso, militante del centro sociale torinese Askatasuna e del movimento No Tav. A fargli prendere la decisione è stata la strage al Bataclan di Parigi, il 13 novembre del 2015. Hevalen, che in curdo significa "gli amici", "i compagni", è la storia - ibrida, ruvida, entusiasmante - del suo viaggio, della sua guerra, delle contraddizioni che ogni rivoluzione si porta dentro e deve affrontare.
Los Angeles : Los Angeles County Museum of Art ; Munich ; London ; New York : DelMonico Books-Preste, c2016
Abstract: The fashionable male may be making a comeback, but early fashion trends centered around what men-not women-were wearing. This intriguing book traces the history of men's fashion since the 18th century, when young Englishmen imitated foreign dress and manners as they toured the European continent. The term macaroni is only one of many explored in this book in sections titled Revolution/Evolution, East/West, Uniformity, Body Consciousness, and The Splendid Man. In addition to the numerous illustrations of extant menswear, the book's vibrant photos capture the 19th-century dandy, a more restrained brand of expensive elegance which became the hallmark of Savile Row; the post-WWII mod, who relished the colourful and modern styles of Carnaby Street; and the 21st century man-ultra-chic in a sleek suit by day and wearing a flowered tuxedo by night. Throughout, this book makes illuminating connections between history and high fashion, traces cultural influences over the centuries, examines how elements of the uniform have profoundly shaped fashionable dress and reveals how women aren't the only ones who cinch and pad their bodies.Beautifully produced, lavishly illustrated, informative and eye-opening, this book will certainly appeal to men and women alike.
Modes & textiles : Villa Rosemaine 2016 / [conception: Serge Liagre]
Toulon : Edition Villa Rosemaine, c2016
Inside out : revealing clothing's hidden secrets
Kent : Kent State Univerity Museum, [2016]
Cronache e cronachette di Ceglie Messapica : annuario 2016 / Stefano Menga
[S.l.] : [s.n.], stampa 2016 (Mesagne : Locopress)
Portogruaro : Nuova dimensione, 2017
Frecce ; 13
Abstract: Sono compagni silenziosi della nostra quotidianità di cui ci accorgiamo solo quando l'emergenza occupa tutto lo spazio dei nostri pensieri. E allora che i vigili del fuoco appaiono, tempestivi e discreti, per poi, una volta compiuto il loro dovere, tornare invisibili fino alla prossima richiesta d'aiuto. Le cronache dalle macerie qui riunite raccontano il dietro le quinte del lavoro dei soccorritori durante le tragiche settimane dei terremoti che hanno scosso il centro Italia tra l'agosto e l'ottobre del 2016. Sono il frutto di oltre trenta testimonianze orali che Stefano Zanut ha raccolto tra i suoi colleghi impegnati ad Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Norcia e in tanti altri posti ancora, e che per la prima volta svelano un mondo sconosciuto ai più, dove le competenze tecniche si mescolano al calore umano. Piccole grandi storie di emergenza quotidiana, fatte di emozioni e adrenalina, di coraggio e paura, di solidarietà data e ricevuta. Contributi di Giuseppe Romano e Magdalena Wolinska-Riedi. Postfazione di Margherita Gobbi e Antonio Loperfido.
Nutrimenti, 2017
Abstract: Quasi 5500 miliardi di pezzi di plastica galleggiano nei mari di tutto il mondo. Circa trecentomila tonnellate, cinquanta grammi per ogni essere umano presente sulla Terra. Numeri in continua, esponenziale crescita: si stima che nel 2050 il peso delle plastiche in mare supererà quello dei pesci. Queste sono le dimensioni del problema 'rifiuti di plastica' nell'oceano. Negli ultimi anni il tema ha conquistato un interesse crescente e in molti, dal papa all'Onu, dalle stelle di Hollywood alla Commissione Europea, hanno sollecitato attenzione e soluzioni. Ma l'argomento resta ancora poco conosciuto. Nell'agosto 2016 un gruppo di ricercatori ha percorso il mitico passaggio a Nord Ovest, dalla Groenlandia al Canada Occidentale, per raccogliere dati sulla presenza di plastiche e microplastiche in quel tratto estremo del mare Artico, luogo preziosissimo per la fauna marina. Franco Borgogno ha partecipato per l'European Research Institute alla spedizione organizzata dal 5 Gyres Institute, ong specializzata nello studio e nella divulgazione sul tema plastic pollution. Attraverso il racconto del viaggio e dell'esperienza di ricerca, l'autore ci aiuta a prendere coscienza del più grave e diffuso inquinamento moderno, guidandoci ai comportamenti da evitare, nella vita di ogni giorno, per non compromettere il mare e il futuro del nostro pianeta.
Roma : Gangemi, stampa 2016
Quaderni di cultura tessile ; 1
Abstract: Dialoghi di filo propone un esempio concreto di modalità operativa nel campo del tessile, valorizzando le proficue connessioni esistenti tra il settore dell'Alta Formazione Artistica, le realtà produttive italiane e il mondo delle creazioni artistiche, settori che contraddistinguono la produzione Made in Italy. Dialoghi di filo documenta la mostra curata da Livia Crispolti a Palazzo Morando dal 24 giugno al 27 novembre 2016, promossa nell'ambito di EXPO in città dal Comune di Milano I Cultura Servizio Musei Storici e organizzata dall'Archivio Crispolti Arte Contemporanea Roma in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera Milano. Dialoghi di filo presenta i lavori tessili realizzati dagli studenti durante il corso di Cultura Tessile, tenuto da Livia Crispolti, presso l'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, assieme a ricostruzioni di abiti storici, di Maria Antonietta Tovini, e opere di Elisabetta Catamo. Tre ambiti operativi che in modo diverso utilizzano il materiale messo a disposizione da tre aziende protagoniste nel settore tessile - Alcantara, Dedar e Drearnlux.
Viaggio ai confini della Romagna / Nevio Agostini, Sandro Bassi, Marco Ruffilli
Polaris, 2017
Abstract: Oltre 500 km, la metà a piedi e il resto in bici, più un breve tratto in barca. In 15 giorni esatti. Tutto lungo i confini della Romagna. Nulla di politico, nulla di campanilistico, nulla di improbabili rivendicazioni autonomistiche. Anche perché di Romagna geografica si è trattato. L’idea è venuta a Nevio Agostini, naturalista, responsabile del Servizio Promozione del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. A lui si sono aggregati un amico di infanzia, Marco Ruffilli, e Sandro Bassi, naturalista, giornalista e guida ambientale, che così riassume il viaggio: “Non abbiamo fatto nulla di eroico: certo, le tappe erano lunghe (dai 25 ai 40 km, prevalentemente su sentiero, quelle a piedi, e sui 70 km, prevalentemente sterrati, quelle in bici), ma i pellegrini di un tempo facevano anche di più; abbiamo raccolto immagini, video, documentazione, soprattutto incontrato gente. Abbiamo constatato quel che tanti sanno già da sempre, cioè che i confini sono ricchezza, che devono unire e non dividere e che ci separano – per convenzione – da genti diverse, non migliori o peggiori ma semplicemente, piacevolmente diverse”.