Trovati 1115 documenti.
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L'impero. La battaglia impossibile / Anthony Riches
Newton Compton, 2019
Abstract: Roma è ancora una volta minacciata: Marco Valerio Aquila e i soldati della Cohors Tungrorum sono inviati a est, verso le desolate terre di confine dove hanno infuriato per secoli le guerre partiche. Incaricati di prestare soccorso a un'isolata fortezza sotto assedio, Marco e i suoi uomini si rendono conto che si tratta di un'impresa disperata. Dovranno trasformare la Terza Legione in una forza combattente capace di resistere alle temibili cariche di cavalleria dell'esercito dei Parti, note in ogni angolo dell'impero per la loro potenza micidiale. Ma il tempo a disposizione è poco. Marco decide di provare a raggiungere la capitale di Ctesifonte per una missione impossibile: è infatti l'unico uomo con un'autorevolezza tale da provare a persuadere il Re dei Re a fermare la sua guerra. Una guerra che minaccia di umiliare definitivamente tutto l'impero e di ridurre in schiavitù i suoi compagni.
Bergamo : CESVI educational, [2003?]
Trilogia della città di K. / Agota Kristof
Torino : Einaudi, copyr. 1998
Abstract: In un paese occupato da armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, vengono mandati in campagna dalla nonna. Una donna terribile, analfabeta, sporca, avara, cattiva. I bambini crescono a quella scuola spietata di crudeltà e durezza, e ne resteranno segnati per sempre. Klaus riesce a passare la frontiera verso un mondo che presume libero, ma farà presto l'esperienza della disillusione e dello sradicamento; Lucas resta. Cerca di costruire un mondo a misura d'uomo, aiuta le persone che gli sono vicine, distribuisce tesori di generosità, ma si scontra con la freddezza burocratica di un regime totalitario che vuole cancellare ogni slancio di solidarietà.
La guerra degli scoiattoli / Carla Ciccoli ; illustrazioni di Desideria Guicciardini
Piemme, 2012
Abstract: Il piccolo scoiattolo Lenny non capisce perché i suoi genitori lo hanno affidato, appena nato, a una coppia di piccioni Viaggiatori prima di scomparire nel nulla; non capisce neppure perché gli scoiattoli grigi e quelli rossi continuano a combattere da anni una guerra senza senso. Ma quando farà chiarezza sulle sue origini, Lenny capirà che lui, e soltanto lui, potrà far ritornare la pace tra i due popoli.
La guerra degli scoiattoli / Carla Ciccoli ; illustrazioni di Desideria Guicciardini
Piemme, 2018
Abstract: Il piccolo scoiattolo Lenny non capisce perché i suoi genitori lo hanno affidato, appena nato, a una coppia di piccioni Viaggiatori prima di scomparire nel nulla; non capisce neppure perché gli scoiattoli grigi e quelli rossi continuano a combattere da anni una guerra senza senso. Ma quando farà chiarezza sulle sue origini, Lenny capirà che lui, e soltanto lui, potrà far ritornare la pace tra i due popoli.
Cosa resta dell'informazione : Kosovo e oltre / a cura di Pina Lalli
Faenza : Homeless Book, stampa 2003
Best practices
L'ultima legione / Valerio Massimo Manfredi
Mondadori, 2002
Abstract: Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Ad un tratto un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augustolo, un ragazzo di tredici anni, l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Ma non tutti muoiono nel massacro. Dal campo risorge un gruppo di legionari che paiono immortali. A loro si aggiunge Livia Prisca, formidabile guerriera. La loro disperata missione è liberare Romolo Augustolo insieme a Meridius Ambrosinus, il suo enigmatico precettore, anche a costo della vita.
Uno strano paese / Muriel Barbery ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
E/o, 2020
Abstract: In una sera di neve, un affabile tipo dai capelli rossi di nome Petrus sembra spuntare dal nulla nella cantina del castillo dell'Estremadura in cui Alejandro de Yepes e Jesús Rocamora, giovani ufficiali dell'esercito regolare spagnolo, hanno fatto accampare le loro truppe. È il sesto anno della più grande guerra mai combattuta dagli uomini, e l'inizio di un'avventura straordinaria che vede i due spagnoli lasciare il proprio posto e attraversare un ponte invisibile. Il fatto è che Petrus è un elfo. Viene dal mondo segreto delle brume dove è già riunita una compagnia di uomini, donne ed elfi sulle cui spalle poggia il destino della guerra. Alejandro e Jesús scopriranno la terra del loro nuovo amico, terra d'armonia naturale, di bellezza e di poesia, anch'essa costretta a confrontarsi con i flagelli del conflitto e del declino, e là frequenteranno esseri insoliti, renderanno omaggio a strani rituali di tè e di calligrafia, incontreranno l'amore e in compagnia di Petrus, elfo iconoclasta e bevitore, parteciperanno all'ultima battaglia in cui si delinea l'identità del mondo a venire. In quanto riflessione sugli eterni tormenti delle civiltà, sulla vita dei morti e sul potere della poesia e dell'opera di finzione, "Uno strano paese" è allo stesso tempo un racconto imbevuto di magia, un romanzo d'avventura, una meditazione e un invito all'immaginazione e al sogno. Ispirato ampiamente all'estetica asiatica, è un libro in cui si mischiano umorismo e considerazioni metafisiche, elementi che suscitano meraviglia e temi contemporanei.
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità.
Una stella brilla dentro / Anna Desnitskaya ; traduzione di Bianca Lazzaro
Donzelli, 2023
Abstract: L’infanzia in bilico tra il perdersi e il ritrovarsi, mentre i grandi fanno la guerra. Un libro pieno di verità e di speranza, che tocca il cuore dei piccoli e mette il dito nel torpore degli adulti.
Ferite ancora aperte : guerre, aggressioni e congiure / Paolo Mieli
Rizzoli, 2022
Abstract: «Le ferite del passato non si cicatrizzano mai. Niente può considerarsi definitivo per quel che attiene alla “guarigione”, più o meno apparente, dalle lesioni prodottesi anni, decenni, secoli, addirittura millenni fa» scrive Paolo Mieli. E la verità delle sue parole la stiamo constatando in questi mesi, di fronte all’aggressione russa in Ucraina e al sangue che scorre da quella frattura storica mai rimarginata.Proprio da un lungo saggio sui rapporti tra Kiev e Mosca prende avvio il percorso allestito in questo volume. Così, analizzando la congiura che portò all’assassinio di Giulio Cesare e le leggende che fondano la storia di Roma; soffermandosi su personaggi ed episodi del Medioevo, come Cosimo de’ Medici e la caccia agli eretici; approfondendo i temi centrali del Risorgimento italiano e della storia europea del Novecento, Mieli ci guida con l’abilità del grande saggista alla ricerca di quelle lesioni del passato che ancora oggi fanno sentire le proprie conseguenze. Lesioni che, scrive ancora l’autore, «se tenute sotto sorveglianza sono parte della “salute” dell’umanità. Servono a farci capire che i problemi non si risolvono mai una volta per tutte. Si ripresentano, spesso in modo tale da apparire nuovi, laddove invece sono nient’altro che una riproposizione di antichi traumi. Traumi che abbiamo conosciuto, affrontato, in un certo senso risolto. Facendo però poi l’errore di dimenticarcene». Ed è compito della storia e dello storico ricordarci che i fatti del passato, all’apparenza così lontani, ci riguardano da vicino. E che delle ferite ancora aperte occorre prendersi cura.
Guerra e pace / Lev Nikolaevic Tolstoj ; a cura di Gianlorenzo Pacini
Feltrinelli, 2014
Abstract: Guerra e pace, certamente il capolavoro di Tolstoj, è, come ha scritto Ettore Lo Gatto, la più grande opera della letteratura narrativa russa e una delle più grandi della letteratura europea del secolo XIX. Il romanzo racconta la storia di due famiglie aristocratiche, i Bolkonski e i Rostòv, in una Russia sconvolta dalla guerra e dall'invasione napoleonica. Raramente è dato di leggere un'opera in cui i destini individuali dei personaggi principali - fra cui spiccano Natasa Rostòva, il principe Andrei Bolkonski e il conte Pierre Bezuchov - si intrecciano in modo così perfetto con gli avvenimenti storici e militari: una dimensione che il cinema non ha mancato di sottolineare in tanti film di successo. L'epopea del popolo russo, il rapporto fra personalità individuale e collettività, i grandi temi filosofici dell'Ottocento e l'interrogazione sul senso della storia si fondono in questa grandiosa narrazione tolstoiana.
Il sergente nella neve : ricordi della ritirata di Russia ; e, Ritorno sul Don / Mario Rigoni Stern
39. ed.
Einaudi, 2022
Abstract: I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità.
Donzelli, 2022
Abstract: Un soldato ucraino, da solo, in una trincea piena di commilitoni morti, circondato da miliziani filorussi, in una località imprecisata del Donbass. L’immagine, ripresa da un drone, diventa il simbolo della trasformazione in corso dei linguaggi dell’informazione: se questo soldato ha avuto una chance di sopravvivenza, probabilmente la deve a queste foto che hanno fatto il giro del mondo. Il conflitto che sta infiammando l’Ucraina, scrive Michele Mezza in questo libro denso e attualissimo, è il primo caso di guerra ibrida, in cui il combattimento sul terreno si svolge nel contesto di una strategia di comunicazione che travalica la semplice propaganda, diventando una forma immateriale di organizzazione diretta del conflitto armato, vera e propria logistica militare. In questa trasformazione gruppi privati, come quello di Elon Musk, Microsoft e Google, diventano potenze geopolitiche, offuscando ruolo e trasparenza degli Stati. Per la prima volta, le armi con cui viene condotta la guerra coincidono con le infrastrutture digitali dell’informazione: siti web, smartphone, droni, sistemi di geolocalizzazione, piattaforme social hanno costituito il principale arsenale del confronto fra invasori e invasi, permettendo ai secondi di localizzare e colpire con estrema precisione le forze nemiche, anche grazie al supporto diretto della popolazione che rimaneva connessa, persino sotto i bombardamenti. Le azioni militari vengono strategicamente studiate e messe in atto proprio pensando al loro effetto comunicativo, perché il modo in cui verranno raccontate determinerà la percezione del conflitto e, in ultima analisi, il suo esito. Se non è una novità che la comunicazione della guerra sia un terreno cruciale e delicato, oggi essa è diventata l’oggetto del contendere. La censura applicata ai media russi, dove la stessa parola «guerra» è bandita e va sostituita con l’edulcorata definizione di «operazione militare speciale», è l’esempio più lampante di un giornalismo che ha perso il suo carattere di autonomia. Ma ciò che accade in Russia, in forme diverse e meno radicali, sta avvenendo anche da noi: come nota l’autore, con la guerra in Ucraina il giornalismo diventa tutto embedded, non solo per un’integrazione di ogni mediatore con una delle due parti, quanto perché l’informazione, per i suoi strumenti e le sue tecnicalità, si confonde e si combina con la cyber security, lo scontro sulla sovranità di memorie e contenuti digitali. La manomissione dell’evidenza di immagini e news ci dice che siamo oltre il contrasto rispetto a un supposto mainstream ideologico, siamo nel pieno della guerra ibrida teorizzata proprio dalla Russia. In questo scenario, l’informazione che scorre in rete è il prolungamento del perenne conflitto che i due schieramenti animano, attaccando e inibendo le risorse del nemico. Tutto questo porta a un cambiamento epocale nel giornalismo, dove a mutare radicalmente è il rapporto tra la redazione e le fonti: le notizie sono alluvionali testimonianze civili, che affiorano in abbondanza dalla rete e devono essere validate e contestualizzate più che rintracciate. In questo gorgo il giornalista si misura innanzitutto con la sua autonomia da saperi e competenze tecnologiche che tendono a soverchiarlo, trasformandolo in un funzionario del sistema di calcolo che si afferma mediante «interferenza nelle psicologie altrui». La Net-war è dunque «mediamorfosi» che trasforma guerra e giornalismo in una contesa matematica.
Il domani che verrà / John Marsden ; traduzione di Chiara Arnone
Roma : Fazi, 2011
Il gioco del potere : romanzo / Feerico Rampini e Jacopo Rampini
Mondadori, 2025
Abstract: Nel 2027 il mondo è sull’orlo di una nuova guerra globale. La tensione tra Cina e Stati Uniti raggiunge il culmine quando Pechino circonda militarmente l’isola di Taiwan, mentre Washington si mobilita per una controffensiva. In questo scenario di crisi geopolitica troviamo NaviTech, una piccola azienda italiana diventata, suo malgrado, il bersaglio di ambizioni globali. Specializzata nella produzione di semiconduttori all'avanguardia, microchip essenziali sia per l’intelligenza artificiale civile che per applicazioni militari, detiene un segreto industriale che potrebbe cambiare le sorti del conflitto. NaviTech diventa un obiettivo ambito da entrambe le superpotenze, ma la situazione si complica ulteriormente quando il suo CEO, Ottavio De Luca, muore in circostanze misteriose. Contrariamente a ogni aspettativa, il testamento di Ottavio assegna la leadership della società a suo figlio Gregorio, il secondogenito considerato la "pecora nera" della famiglia, lontano dal mondo degli affari e apparentemente disinteressato al destino aziendale. Tra crescenti pressioni geopolitiche, Gregorio è chiamato a proteggere i segreti di NaviTech e a definirne il futuro in un periodo di alta tensione mondiale. “La rete dell’inganno” è un thriller geopolitico avvincente, ricco di tensione e colpi di scena
[Milano] : Motta junior, 2006
Abstract: I funghi sono come le persone. Alcuni sono deliziosi, altri appena commestibili, altri ancora veri e propri veleni. Età di lettura: da 4 anni
Il coraggio delle aquile / [un film di Jean-Francois Davy]
Medusa Mediaset Group, [2010]
Abstract: Settembre 1960. La Francia è in guerra contro l'Algeria. Patrick e il suo gruppo scout, gli Eagles, sono in vacanza a Chamonix. Attirati dal pericolo e da giochi rischiosi, i ragazzi scatenano l'ira del loro capo che, per punizione, affida loro un'ardua missione da portare a termine in soli tre giorni: scalare la vetta del Brevent, 2500 metri di altezza. Patrick diventerà il leader di otto adolescenti come lui tutti diversi fra loro per personalità e radici sociali. Ad accomunarli, una quasi irresponsabile curiosità, un'insaziabile sete di avventura e, soprattutto, una totale inesperienza in materia rock-climbing. All'ora del crepuscolo, giunti finalmente sulla vetta dopo una dura giornata, i ragazzi trovano un luogo inospitale dove non c'è da accamparsi. Per calmare gli animi in subbuglio, Patrick decide di condurre i suoi compagni al villaggio più vicino. Tuttavia, quel villaggio che in lontananza sembrava accogliente e dall'aria familiare, si rivela un posto insidioso e pieno di pericoli.
Infinito, 2025
Abstract: Nel racconto degli eventi della storia africana, quella del passato così come quella contemporanea, si tende a dimenticare la figura femminile. Eppure le donne hanno avuto e rivestono tutt’oggi un ruolo importante in fasi e momenti fondamentali del percorso storico del continente. La lotta contro il colonialismo le ha viste protagoniste attive e con originali forme di protesta; le guerre per le indipendenze le hanno viste combattere e gettare le fondamenta di una nuova consapevolezza femminile. Ma ci sono anche conflitti, come quelli degli ultimi decenni, che le hanno piegate (ma non vinte), violentate, private dei diritti fondamentali. Questo libro vuole dare visibilità a tutte le donne africane, sia a quelle dimenticate nei campi profughi o costrette a subire continui abusi di potere, sia alle eroine silenziate, escluse da una narrazione sempre al maschile, nonostante abbiano dato un immenso contributo alla Storia. Nel futuro prossimo venturo alle donne africane spetterà il ruolo più difficile e impervio: quello di costruttrici di pace.