Trovati 2580 documenti.
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Questo libro leggerà nella tua mente / Alain Stephen
Newton Compton, 2014
Abstract: Tutti conoscono Socrate, Platone, Cartesio e Nietzsche... almeno di nome. Ma pochi sarebbero davvero in grado di spiegare su quali teorie si basava il loro pensiero, o dire quali frasi li hanno resi celebri e li hanno fatti passati alla storia. Questo libro si propone di dare delle semplici indicazioni di vita, spiegando come la pensavano grandi filosofi e noti scrittori su alcuni dilemmi fondamentali che da sempre si pongono gli esseri umani: dalla ricerca della felicità all'esistenza di Dio, dal rapporto con l'altro e la società agli interrogativi sulla vita dopo la morte. Nel suo volume, Alain Stephen propone un approccio moderno e leggero alla filosofia, che ci permette così di avvicinarci alle teorie più complesse, spesso riassunte da illuminanti aforismi. Una bussola per orientarsi nella sapienza del passato e ritrovare la rotta nella caotica realtà presente.
3. ed., ed. integrale
Newton Compton, 2016
Abstract: La comprensione metafisica del mondo è possibile, secondo Schopenhauer, non attraverso l'esperienza sensibile, giacché il fenomeno è pura apparenza o "rappresentazione", ma attraverso la "volontà", che consente di conoscere il noumeno. Una sorta di dualismo tra la dimensione di apparenza delle cose e la sostanza delle stesse: al fondo delle teorie di Schopenhauer risiede una vena di pessimismo, poiché l'uomo incessantemente tende alla conoscenza infinita, e subisce incessantemente la frustrazione di questo desiderio. La vita è solo una faticosa battaglia per l'esistenza, costellata di dolore e noia. L'arte, e in particolare la musica, è il solo antidoto che consenta all'uomo di contemplare l'universale, seppure in maniera effimera.
Newton Compton, 2016 (stampa 2019)
Abstract: Perché i versi di Leopardi risuonano così memorabili? Spiegarlo vorrebbe dire essenzialmente svelare il segreto della poesia e, al tempo stesso, traccerebbe il confine della non poesia. Nei "Canti", l'indeterminatezza del linguaggio poetico, le folgoranti intuizioni poetiche di Leopardi, l'espressione intermittente della sua visione del mondo, non cessano di sorprenderci. È la natura stessa della poesia che ci stupisce, e che la pone al di fuori della storia garantendone la durata nel tempo.
Il migliore dei mondi possibili : una storia di filosofi, di Dio e del male / Steven Nadler
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Nella primavera del 1672, il grande filosofo e matematico tedesco Leibniz arrivò a Parigi dove potè stringere amicizia con due dei più grandi filosofi del periodo, Antoine Arnauld e Nicolas Malebranche. Il confronto fra questi tre uomini eccezionali avrebbe prodotto effetti radicali, non solo per la filosofia leibniziana, ma anche e soprattutto per lo sviluppo del pensiero filosofico e religioso moderno. Nonostante l'enorme differenza fra le loro personalità e prospettive teoriche, i tre pensatori si diedero infatti un obiettivo comune: risolvere il problema del male nel mondo. Perché, in un mondo creato da un Dio onnipotente, infinitamente saggio, buono e giusto, esistono il peccato e la sofferenza? Perché alle persone buone capitano disgrazie e la fortuna arride ai malvagi? Cercando di risolvere questo enigma, Leibniz e i suoi colleghi francesi giunsero a conclusioni contrapposte circa l'essenza di Dio e lo scopo del suo agire. Cos'è più importante, si chiedevano i tre filosofi, la saggezza o il potere di Dio? E che rapporto sussiste tra fortuna in questo mondo e salvezza ultraterrena? Questo libro ricostruisce la storia di uno scontro tra visioni del mondo totalmente diverse, che ebbe al suo centro lo stretto rapporto di tre menti superiori, nutrito di mutuo rispetto ma anche di litigi, furore e indignazione. Ciò che emerse dalle loro conversazioni fu una vera e propria rifondazione moderna dei più antichi problemi filosofici.
Milano : Mondadori università, 2014
Scienza e filosofia
Abstract: Il libro, una raccolta di conversazioni su alcuni temi fondamentali della filosofia, offre un'introduzione e una visione d'insieme del pensiero di Simon Critchley, uno dei filosofi più interessanti dei nostri tempi.Partendo da alcune delle grandi domande filosofiche: «come vivere?», «di che cosa si occupa la filosofia?», «che cos'è la morte?»,«a cosa serve lo humour?», «è possibile raggiungere l'autenticità?», Critchley dimostra che la filosofia non è un'attività solipsistica appannaggio di un'altezzosa e autoproclamata intellighenzia, bensì dibattito vivo e aperto alle collaborazioni, capace di affrontare con spregiudicatezza le questioni del presente.Spaziando con uno stile diretto e brillante dall'intima e complessa relazione esistente tra filosofia e poesia, al problema del nichilismo e dello humour, al rapporto tra etica e politica, fino alla psicoanalisi, il lavoro di Critchley si caratterizza per il coraggio con cui ogni ragionamento viene portato avanti, anche quando conduce su un terreno insidioso dal punto di vista morale. Ciò che rende affascinanti le analisi di Critchley è che il suo punto di vista emerge sempre con chiarezza, pur non potendo essere ridotto ad un'unica concezione: come spiega lui stesso: «Spero fervidamente che non torni niente in ciò che faccio e dico».
Milano : Jaca book, 2021
Filosofia
Abstract: La pubblicazione del seminario "La vie la mort", tenuto da Jacques Derrida tra il 1975 e il 1976, potrebbe segnare in maniera decisiva l'interpretazione dell'intera opera del filosofo franco-algerino. Derrida vi affronta la decostruzione dell'opposizione tra la vita e la morte quale matrice che orienta e struttura la tradizione del pensiero Occidentale in chiave metafisica. È infatti in questa prospettiva che si muove, fin dal titolo, in cui, tra "la vita" e "la morte", non vi è alcun segno di congiunzione, o di altra articolazione, che potrebbe implicitamente ratificare la distinzione e quindi l'opposizione tra due termini presupposti come di per sé autonomi e l'uno dall'altro indipendenti. Tuttavia, Derrida non si limita a decostruire la tradizione della cosiddetta «filosofia della vita», fino ad affrontare la questione del cosiddetto «biologismo» di Nietzsche, attraverso la lettura di Heidegger; in questo seminario, Derrida si confronta per la prima e unica volta con il discorso scientifico e in particolare con "La logica del vivente" (1970) di François Jacob.
5. ed.
DeAgostini, 2014
Abstract: Tutto filosofia è uno strumento agile per permettere lo studio dei grandi problemi della filosofia e della storia del pensiero filosofico, che sono alla base dell'acquisizione di un metodo rigoroso di pensiero per comprendere a fondo i continui mutamenti della nostra società.
La morte e la terra / Emanuele Severino
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: Per quanto grandi siano le speranze e le supposizioni umane, scrive Severino sulla soglia di questo suo nuovo libro esse si accontentano di poco, rispetto a ciò da cui l'uomo è atteso dopo la morte e a cui è necessario che egli pervenga. Nel proseguire, con ammirevole rigore speculativo, quel temerario percorso filosofico che da Destino della necessità, attraverso La Gloria, è approdato a Oltrepassare, Severino procede qui risolvendo un problema decisivo, lasciato ancora aperto: se la terra isolata dal destino è oltrepassata dalla terra che salva e dalla Gloria, nondimeno su 'questa nostra vita' - si potrebbe dire - incombe la morte, e continuamente vi irrompe. Sorge quindi un interrogativo ineludibile: L'attesa della terra che salva continua anche dopo la morte (e che cosa appare in questo prolungarsi dell'attesa? sonno, sogni, incubi?), oppure con la morte ha compimento anche l'attesa?. Nell'architettura del grandioso edificio teoretico che il filosofo è andato solitariamente costruendo nel corso degli anni, La morte e la terra appare dunque un vertice dal quale lo sguardo si spinge oltre ogni confine, giacché Severino non teme di consegnare risposte definitive: Avvicinarsi alla morte è avvicinarsi all'Immenso della terra che salva della Gioia.
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: La comprensione metafisica del mondo è possibile, secondo Schopenhauer, non attraverso l'esperienza sensibile, giacché il fenomeno è pura apparenza o rappresentazione, ma attraverso la volontà, che consente di conoscere il noumeno. Una sorta di dualismo tra la dimensione di apparenza delle cose e la sostanza delle stesse: al fondo delle teorie di Schopenhauer risiede una vena di pessimismo, poiché l'uomo incessantemente tende alla conoscenza infinita, e subisce incessantemente la frustrazione di questo desiderio. La vita è solo una faticosa battaglia per l'esistenza, costellata di dolore e noia. L'arte e in particolare la musica - è il solo antidoto che consenta all'uomo di contemplare l'universale, seppure in maniera effimera. Introduzione di Marcella D'Abbiero.
Why music moves us / Jeanette Bicknell
New York : Palgrave MacMillan, 2010
Tra comunità e violenza : conoscenza, logos e razionalità nella Grecia antica / Andrea Cozzo
Roma : Carocci, 2001
Abstract: Conoscenza, logos e razionalità nella Grecia antica. Questo volume riconfigura, nel solco della tradizione degli studi sul logos nella Grecia antica e alla luce delle odierne ricerche di epistempologia e dei principi di risoluzione nonviolenta dei conflitti, il problema della razionalità come interno alle modalità dell'argomentare. Prendendo in considerazione un arco di dieci secoli, il libro si pone questioni quali il rapporto tra parola e comunità alle origini della società greca, i caratteri del logos nel suo concreto funzionamento, il significato dell'aver ragione, la distinzione tra l'uomo come animale politico e animale razionale, la problematizzazione della conoscenza negli Scettici.
Dove costruiamo pensiero? : Hannah Arendt e la cura degli ambienti educativi / Marta Ilardo
Angeli, 2021
Abstract: Il male, afferma Hannah Arendt nel 1963, è spesso frutto di un'azione impensata: è infatti l'assenza del pensiero - del pensiero critico - a generare il male. Ma c'è un "in più" che accompagna il suo interesse per il male e che compone e completa, se vogliamo, la "mappa" del suo pensiero. Questo ulteriore elemento è ciò che ci consente di definire l'autrice una "pensatrice spaziale". Il male non è mai isolato, giunge ad ipotizzare Arendt (1958), ma progredisce e trova sostegno nella vulnerabilità degli ambienti - pubblici e privati - dell'esperienza umana. Ecco, dunque, dove collochiamo la riflessione che interroga l'educazione e, in questo caso specifico, gli ambienti e i contesti educativi coinvolti nella definizione di percorsi esistenziali emancipativi. Da questo punto di vista, l'"eredità pedagogica" arendtiana è ciò che consente il rinnovo di una sfida educativa tanto attuale quanto fragile e precaria: l'azione orientata alla tutela degli ambienti dove abbiamo - dovremmo avere - occasione di rinvigorire quel pensiero che smaschera e, se può, "resiste" alla banalità del male.
Angeli, 2018
Abstract: Superato nella didattica un approccio prodotto-processo, un'ottica che determini l'insegnamento in funzione dell'apprendimento, i processi di insegnamento richiedono da un lato di mettere al centro l'azione, dall'altro di ripensare i processi didattici. Tutto ciò esige una riflessione sul senso e sui modelli della progettazione didattica. Diana Laurillard adotta un approccio che vede nell'interazione tra apprendimento e insegnamento il focus della didattica, proponendo le TLA (Teaching learning activities) come colonne portanti dell'impianto didattico. Le TLA sono gli "oggetti" che il docente predispone per supportare i processi di apprendimento e sono organizzate in differenti categorie: possono prevedere un apprendimento attraverso acquisizione, ricerca, discussione, pratica e collaborazione. Il parametro di qualità è dato da un'equilibrata presenza delle sei categorie. Il testo indaga il concetto di progettazione anche da altre prospettive: l'insegnamento è scienza della progettazione in quanto si occupa di come le cose potrebbero essere, a differenza delle scienze che invece descrivono le cose per come sono. E questo tanto più oggi in quanto il contesto richiede a scuole e università di preparare le future generazioni sulle competenze e sulla capacità di affrontare situazioni problematiche sempre diverse e in divenire.
Sellerio, 2000
Abstract: Margaret Doody ambienta i suoi gialli nell'Attica classica, mantenendo una totale fedeltà storico-filologica, e ne fa protagonista un Aristotele in tutto aderente alla sua personalità e alla sua filosofia. Questo secondo Aristotele detective si svolge dentro una palestra della antica Atene dove un ragazzo è stato ucciso da un giavellotto. Sembra un impossibile incidente, e appare scontato chi sia il giovane, e frastornato, colpevole. Infatti non è un incidente, e il colpevole vero non è quello. Aristotele lo capisce grazie alla sua logica deduttiva e lo spiega applicando al mistero la sua fisica dei luoghi naturali.
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: Henri Maldiney è uno dei maggiori filosofi francesi del Novecento. Ha introdotto in Francia la fenomenologia di Husserl, Heidegger e Binswanger, accanto a precursori come Lévinas, Merleau-Ponty, Sartre. Ha esercitato una durevole influenza su almeno due generazioni di intellettuali, artisti, poeti e psicoanalisti. Questo volume costituisce in Italia il primo documento di qualche ampiezza sulla sua ricerca filosofica, ancora in corso e in larga parte ancora da scoprire. Ricerca al cui centro si staglia un duplice enigma: per un verso l'uomo è l'essere capace di arte; per un altro, di follia. In gioco, nell'arte come nella follia, è il rapporto decisivo tra l'esistenza e l'evento, l'esperienza e il trauma, la strategia della significazione e la resistenza alla significazione, la progettualità della parola e la difformità irriducibile, la macchia cieca, il vuoto. Se l'arte lavora intorno a quella macchia lasciandone riemergere l'efficacia silenziosa, la potenza imprevedibile, la ricchezza polimorfa, la follia ne incontra invece l'enigma come minaccia estranea e familiare, forza muta ed eloquente, destino indecifrabile e inaggirabile. Le forme dell'esistenza e dell'esperienza tempo e spazio, corpo e mondo, gesto e linguaggio - si rivelano così, nelle analisi di Maldiney, nutrite in uguale misura di rigore filosofico e di riferimenti clinici, altrettante costruzioni sospese sul vuoto dell'evento.
Filosofia e psicologia / Pascal Engel
Torino : Einaudi, copyr. 2000
Abstract: La filosofia non solo non ha mai riconosciuto lo statuto scientifico della psicologia, ma le ha anche negato quello morale, stigmatizzandola come mera tecnica di manipolazione e di controllo sociale. Ci sono però alcune correnti di pensiero secondo le quali molti problemi filosofici, e in particolare quelli della teoria della conoscenza, non sarebbero altro che problemi psicologici empirici e come tali dovrebbero essere trattati. L'autore, ripercorrendo le varie fasi di questo secolare conflitto, ridefinisce le posizioni in maniera più equilibrata, sostiene la pertinenza di certe ricerche psicologiche per la discussione di alcuni problemi filosofici e mostra come una posizione radicalmente contraria alla psicologia sia insostenibile.
I filosofi greci e il piacere / E. Berti ... [et al.] ; a cura di Luciano Montoneri
Roma ; Bari : Laterza, 1994
Abstract: Il volume contiene saggi di: E. Berti, F. Cannavò, I. Capriglione, G. Casertano, M. Di Pasquale Barbanti, G. Giannantoni, R. Laurenti, G. Martano, L. Montoneri, M. Vegetti.
I limiti del realismo : filosofia, scienza e senso comune / di Michele Marsonet
Milano : Angeli, copyr. 2000
Modi di conoscere il mondo : soggettività, convenzioni e sostenibilità del realismo / di Mario Alai
Milano : Angeli, copyr. 1994