Trovati 349 documenti.
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Piemme, 2024
Abstract: Ciò che è veramente importante per noi tutti non è sapere quanto sia intelligente l'Intelligenza Artificiale, ma i danni che essa può portare alla nostra anima. Certo è che qualcosa di poco umano sta invadendo la nostra vita. E, per contrastarla, il modo migliore è rivolgere lo sguardo non al futuro, ma al passato, con un'incursione ragionata e ben documentata nel mondo classico. Tornare nell'Atene e nella Roma classica è, secondo i due autori di questo libro coraggioso e anticipatorio, un itinerario della mente che ha per destinazione la sapienza degli antichi. A essa dobbiamo attingere per i nuovi esercizi spirituali. L'unico vero sovranismo è quello della mente. Non dobbiamo temere la sostituzione etnica quanto piuttosto la sostituzione tecnica, ovvero la progressiva sottrazione di facoltà e abilità all'uomo in favore di apparati tecnologici, algoritmi e reti neurali. Dell'IA "di frontiera" non sono interessanti le sempre provvisorie acquisizioni, quanto piuttosto i già effettivi sconfinamenti nel santuario della nostra interiorità. Solo la resistenza psicologica e culturale e la forza dei classici della filosofia potranno renderci più forti e in grado (speriamo) di controllare l'IA.
Corbaccio, 2024
Abstract: L’anno 2023, quando le chatbot come ChatGPT hanno fatto irruzione nella vita di tutti i giorni, verrà ricordato come l’inizio di una nuova era nella storia umana. L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo, più velocemente e più drasticamente del previsto. Manfred Spitzer, che ha iniziato trent’anni fa a occuparsi delle reti neurali su cui poggia l’intelligenza artificiale, descrive questo processo inarrestabile nel suo nuovo libro. L'intelligenza artificiale può salvare vite umane attraverso la ricerca medica e farmacologica, facilitare il lavoro, predire il tempo meteorologico e presto, forse, anche i terremoti, e probabilmente potrebbe anche riuscire a contenere il cambiamento climatico. E, diversamente da quanto comunemente si crede, ha intuizione e creatività, come Spitzer dimostra in modo inconfutabile. D'altra parte, si nutre e si istruisce con le informazioni che riceve, le quali, a loro volta, possono contenere pregiudizi, essere errate, criminose o addirittura distruttive. Per questo è fondamentale che si arrivi a tutti i livelli, dalla società civile ai governi, fino alle istituzioni sovranazionali, a una regolamentazione e a un controllo efficace dell'intelligenza artificiale. Senza trascurare le responsabilità che in questo straordinario processo, e nei suoi aspetti più pericolosi, hanno alcune tra le più ricche aziende del mondo.
Milano : Angeli, ©2025
Manuali ; 361
Abstract: Chi lavora con parole che fanno la differenza nella comunicazione professionale, tecnica, normativa, commerciale e organizzativa può contare oggi sul supporto delle Intelligenze Artificiali generative – GenAI – non solo per scrivere, ma persino per sapere in anticipo che cosa penserà il lettore della chiarezza di quello che ha scritto. Con le GenAI cambia il lavoro di scrittura: più veloce, più collaborativo, ma anche più insidioso, perché le GenAI scrivono in buon italiano, per cui siamo indotti a correlare la qualità dello stile e la plausibilità della risposta con la sua reale affidabilità. Parola mia è il primo manuale che non si limita a spiegare come scrivere bene con il supporto delle GenAI del linguaggio, ma che mostra come funziona la conversazione scritta (a cui non siamo abituati), quali trappole nascondono le risposte automatiche e come individuare gli errori prodotti dalle GenAI, secondo un innovativo Metodo di lettura profonda. Una guida pratica, dunque, che trasforma le GenAI in un vero alleato del pensiero, aggiornando un collaudato metodo di scrittura, progettato per dare a chi scrive il pieno controllo dei contenuti e della forma e utilizzato da migliaia di professionisti. Scritto con uno stile diretto, numerosi esempi pratici e prompt studiati per massimizzare il potenziale delle GenAI, il volume si arricchisce anche delle testimonianze di alcuni esperti del settore (Carlo Bonadonna, Massimo Bustreo, Stefano Castelli, Nicola Grandis, Alessandro Parisi, Marco Varone). Grazie a una riflessione fortemente umanistica anche sugli aspetti tecnici, Parola mia è un invito, anzi un'invocazione a tenersi ben stretta la responsabilità delle parole, perché se è vero che le GenAI ci hanno tolto l'esclusiva della scrittura, non ci hanno tolto quella dell'intelligenza, che serve a governare il loro contributo e a non perdere il controllo del messaggio.
Editoriale scienza, 2025
Abstract: L'intelligenza artificiale non è magia, ma un affascinante intreccio di scienza e tecnologia. In questo libro scoprirai: La sorprendente storia dell'IA e i suoi protagonisti. Come le macchine possono imparare e prendere decisioni. Le tantissime applicazioni dell'IA, dal riconoscimento vocale alla guida autonoma. I segreti delle reti neurali e dei robot intelligenti. Come queste tecnologie stanno rapidamente trasformando il mondo in cui viviamo. Con esempi pratici, curiosità e attività divertenti, questo libro spiega i meccanismi che fanno funzionare l'intelligenza artificiale e invita a riflettere su come utilizzarla.
Garzanti, 2024
Abstract: Ci troviamo sempre più vicini a una soglia critica nella storia della nostra specie: molto presto l'intelligenza artificiale sarà tutto intorno a noi, organizzerà le nostre vite, gestirà attività complesse e le principali strutture di governo. Vivremo in un mondo dove sarà possibile stampare il dna, dove il dibattito su agenti patogeni ingegnerizzati e armi autonome sarà all'ordine del giorno, dove dotarsi di assistenti robot sarà lo standard e dove l'energia non mancherà. La realtà di domani è questa, eppure nessuno di noi è pronto ad affrontarla. Cofondatore della pionieristica società di intelligenza artificiale DeepMind, parte di Google, Mustafa Suleyman è stato al centro di questa rivoluzione. Il prossimo decennio, sostiene, sarà caratterizzato da una vera e propria ondata di nuove e potenti tecnologie in rapidissima evoluzione. L'onda che verrà mostra come il cambiamento che ci attende genererà un'immensa ricchezza, ma al tempo stesso rappresenterà una minaccia per l'ordine globale. Oggi, mentre i nostri fragili governi vanno incontro al disastro come sonnambuli, l'umanità si trova di fronte a una prospettiva inquietante. Riusciremo a tracciare una via di fuga?
Pozza, 2025
Abstract: Una poetessa britannica, un rider di Pittsburgh, un’attivista cinese in esilio, una rifugiata irachena a Sofia, un frate francescano a Roma apparentemente non avrebbero nulla in comune se le loro storie non fossero raccontate qui nel momento in cui l’intelligenza artificiale è entrata nelle loro vite. Inveterata tecno-ottimista, Madhumita Murgia si è occupata di IA fin dai suoi albori, quando la tecnologia era neonata, fortunata erede del business dei big data. Ora, però, dopo un decennio di studi approfonditi, sente il dovere di raccontare le tante facce dell’entità che nel frattempo ha fagocitato un’immane quantità di dati dal comportamento digitale di miliardi di individui, incessantemente alimentata da lavoratori (umani) sottopagati. Se non ci fa più alcun effetto interagire con un chatbot, dovrebbe invece scuoterci sapere che non c’è più ambito umano che non sia colonizzato da sistemi automatizzati – dall’istruzione al lavoro, dal bene pubblico ai diritti, dall’economia alla salute – e che il libero arbitrio forse non esiste più. Dando voce a tante persone comuni, fuori dalla privilegiata Silicon Valley, Murgia smaschera la silenziosa violenza quotidiana di potentissime tecnologie imperfette su individui, comunità, società. Come verranno governati negli anni a venire gli algoritmi e i loro effetti sarà decisivo per il nostro futuro, eppure all’orizzonte non si vedono decisioni condivise su come esercitare una qualunque forma di controllo, su come non consegnare la nostra autorità morale alle macchine. L’autrice tuttavia non si limita, per così dire, a buttare la bomba, ma indica un percorso di resistenza. Se l’IA sta già modificando, nel piccolo e nel grande, ciò che significa essere umani, cosa accadrebbe se, tutti insieme, rivendicassimo la nostra umanità? "Ognuna delle storie che racconterò potrebbe essere la vostra. I sistemi di IA avranno un impatto sulla vostra salute, sul vostro lavoro, sulle vostre finanze, sui vostri figli, sui vostri genitori, sui vostri servizi pubblici e sui vostri diritti umani. Se non l’hanno già avuto".
La non intelligenza artificiale : come i computer non capiscono il mondo / Meredith Broussard
Angeli, 2019
Abstract: In La non intelligenza artificiale, Meredith Broussard sostieneche il nostro diffuso entusiasmo per l'applicazione delle tecnologie digitali a ogni aspetto della vita abbia condotto a un'enorme quantità di sistemi mal progettati. Siamo così ansiosi di fare tutto attraverso i computer - prenotare le vacanze, guidare, pagare le bollette, persino scegliere il partner - che abbiamo smesso di esigere che la tecnologia funzioni davvero. Broussard ci ricorda che ci sono limiti fondamentali a ciò che possiamo (e dovremmo) fare con la tecnologia. Con questo libro, ci offre una guida per comprendere il funzionamento interno dell'intelligenza artificiale e i suoi limiti esterni, lasciandoci un importante insegnamento: non dovremmo mai presumere che i computer siano in grado di dare sempre le risposte giuste ai nostri problemi. Mettendo in discussione quello che definisce il tecnosciovinismo - la convinzione che la tecnologia sia sempre la soluzione - Broussard sostiene che non è affatto vero che i problemi sociali siano inevitabilmente destinati a scomparire di fronte a un'utopica società digitale. Per dimostrare la sua tesi, intraprende una serie di avventure nel mondo della tecnologia informatica. Sale su un'auto a guida autonoma che la porta a fare un giro che si rivelerà piuttosto pericoloso ("il futuro dei cyborg non è così imminente"); usa l'intelligenza artificiale per comprendere perché gli studenti di alcune high school americane non riescono a superare i test standard; utilizza il machine learning (apprendimento automatico) per cercare di prevedere quali passeggeri sono sopravvissuti al disastro del Titanic; tenta di migliorare il sistema di finanziamento delle campagne elettorali statunitensi costruendo un apposito software che monitorale spese dei candidati. Se comprendiamo i limiti di ciò che possiamofare con la tecnologia, ci dice Broussard, possiamo fare delle scelte più avvedute per rendere il mondo migliore per tutti.
Angeli, 2022
Abstract: I futurologi sono convinti che l'intelligenza artificiale eclisserà a breve le capacità della mente umana più dotata. Che speranza abbiamo dunque contro le macchine superintelligenti? Erik Larson sostiene senza mezzi termini e con argomenti stringenti che in realtà non siamo sulla strada giusta per sviluppare macchine intelligenti. Anzi, in effetti non sappiamo nemmeno dove si trovi quella strada. Fin dai tempi di Alan Turing, i sostenitori più entusiasti della tecnologia informatica hanno messo sullo stesso piano intelligenza artificiale e intelligenza umana. Si tratta di un grave errore. L'intelligenza artificiale lavora sul ragionamento induttivo, analizzando dataset per prevedere possibili risultati di una scelta e/o di un'azione. Gli esseri umani, invece, formulano congetture che tengono conto del contesto e dell'esperienza. L'intelligenza umana è una rete di ipotesi formulate sulla base di ciò che si conosce del mondo. Non abbiamo la minima idea di come programmare quella forma di ragionamento intuitivo noto come "abduzione", che è a fondamento del senso comune. Questo è il motivo per cui Alexa non può capire ciò che le chiediamo e per cui l'intelligenza artificiale non può andare oltre certi limiti. Larson sostiene che il clamore che circonda il mondo dell'intelligenza artificiale non è solo cattiva scienza. La cultura scientifica prospera in un ambiente che guarda con entusiasmo all'esplorazione dell'ignoto e non in un clima di esaltazione dei metodi esistenti. L'intelligenza artificiale induttiva continuerà a fare passi avanti per quanto riguarda l'esecuzione di compiti limitati, ma se desideriamo un progresso reale, dovremo iniziare ad apprezzare appieno la sola vera intelligenza che conosciamo: la nostra.
Angeli, 2023
Abstract: I progressi della tecnologia la stanno rendendo sempre più... umana. E questo cambia tutto quello che pensavate di sapere su innovazione e strategia. Nel loro pioneristico Human + Machine, Paul R. Daugherty e H. James Wilson avevano mostrato come la collaborazione uomo-macchina possa trasformare processi e profitti. Ma oggi, mentre nuove tecnologie abilitate dall'intelligenza artificiale - come il metaverso, i sistemi di elaborazione del linguaggio naturale o i digital twin - iniziano a toccare la vita e il lavoro, i leader dell'innovazione si stanno spingendo ancora oltre, imprimendo una svolta sempre più umana alla tecnologia. È proprio sulle potenzialità di una tecnologia più incentrata sull'uomo che Daugherty e Wilson si soffermano in questo volume. Grazie a questa svolta, accelerata dalla pandemia, nella correlazione uomo-macchina si valorizzano le competenze radicalmente umane, si prediligono approcci efficienti e leggeri alla data analysis e al machine learning, si costruiscono architetture agili basate sul cloud e si adottano nuove strategie. Una logica così innovativa impatta anche sugli elementi costitutivi del business - Intelligenza, Dati, Esperienza, Architettura e Strategia (in una parola, IDEAS) - trasformando le regole della competizione: attingere a questo frame consentirà ad aziende piccole e grandi di ottimizzare la gestione del lavoro, ricostruire un rapporto di fiducia con i propri stakeholder e percorrere la strada verso un futuro sostenibile. Questo libro, ricco di spunti e indicazioni concrete, esempi e casi studio, descrive le tappe di questa transizione epocale, che influirà sul modo di pensare, lavorare e competere... innovando.
Angeli, 2023
Abstract: Sentiamo ogni giorno parlare di Intelligenza Artificiale, a volte come la bacchetta magica che risolverà ogni nostro problema, altre volte come la più grande minaccia per l'umanità. Cosa dobbiamo davvero sapere, come cittadini, sull'Intelligenza Artificiale? Quali sono le sue promesse credibili, e quali i rischi che comporta? E, soprattutto, cosa si può e si deve fare per far sì che l'IA, alla fine, non sia solo un mezzo per produrre un maggior profitto per pochi, ma renda migliore la nostra vita e quella dei nostri figli? Quale nuovo mondo possiamo costruire per noi, e per loro? Questo libro, destinato ai lettori interessati ma non necessariamente specialisti, vuole rispondere proprio a queste domande, senza tecnicismi ma senza comunque rinunciare a spiegare l'essenziale, ponendo al centro dell'attenzione le potenziali trasformazioni della nostra organizzazione economico-sociale che potranno trarre origine dai futuri sviluppi dell'IA, se accompagnata da una visione politica finalmente lungimirante.
Milano : Angeli, 2024
Manuali ; 343
Abstract: Come si creano chatbot e assistenti vocali? Quali sono le strategie e le best practice per progettarli, implementarli e analizzarne le performance? Quali sono le opportunità professionali legate alla loro realizzazione? Gli assistenti virtuali fruibili tramite chat o voce hanno già trasformato la nostra vita quotidiana. Eppure, c'è ancora tanta confusione sulle loro potenzialità e i loro limiti, sul lavoro umano che è necessario per crearli e sull'intero settore che se ne occupa: l'Intelligenza Artificiale Conversazionale (o Conversational AI). In questo libro troverai spiegazioni chiare, esempi reali e indicazioni pratiche, che ti permetteranno di padroneggiare i concetti tecnici e linguistici fondamentali, di creare interfacce conversazionali in autonomia, anche senza scrivere codice, e di approfondire le competenze che non possono mancare in un progetto conversazionale all'avanguardia: Conversation Design, Prompt Engineering, Knowledge Engineering e Conversational Data Analysis. Questo libro è per chi vuole entrare in questo settore, ma anche, per chi, pur lavorandoci già, desidera aggiornarsi sulle ultime metodologie che sfruttano l'intelligenza artificiale generativa e per chi pensa di investire in un'interfaccia conversazionale ma non sa da dove partire per costruire un team e un workflow efficaci.
Milano : Franco Angeli, 2025
Cultura della comunicazione ; 73
Abstract: Il marketing e la pubblicità stanno attraversando una trasformazione epocale, guidata dall'Intelligenza Artificiale e dalla crescente centralità della personalizzazione. "Pubblicità potenziata" offre un'analisi approfondita delle principali innovazioni nel settore, combinando approfondimenti strategici e schemi illustrativi per esplorare come le tecnologie moderne stiano rivoluzionando il mondo della comunicazione. Dal potenziale della comunicazione personalizzata alla promozione avanzata degli e-commerce, dalle Connected TV alla data monetization, questo libro analizza con chiarezza le sfide e le opportunità del marketing contemporaneo. Particolare attenzione è dedicata alla figura emergente del “pubblicitario potenziato”: un professionista che, sfruttando l'AI generativa, è in grado di progettare campagne innovative, ottimizzate e orientate al successo in un panorama in continua evoluzione. Il libro si rivolge sia ai professionisti già attivi nel settore – marketer, pubblicitari, freelance e team aziendali – sia a chi desidera intraprendere una carriera nel mondo della comunicazione digitale. Non solo approfondisce le basi storico-culturali che hanno plasmato il marketing moderno, ma prepara i lettori a comprendere e affrontare la prossima rivoluzione comunicativa, resa possibile dai progressi della Generative AI. Con uno sguardo al passato, una visione sul presente e una prospettiva sul futuro, "Pubblicità potenziata" è la guida indispensabile per chi vuole comprendere e padroneggiare il futuro prossimo del marketing e della pubblicità.
Milano : Angeli, 2025
Hr Innovation ; 26
Abstract: Pensato per professionisti delle risorse umane e manager interessati al potenziale dell'intelligenza artificiale (IA), ma al contempo consapevoli della sua complessità e dei rischi connessi alla sua adozione, questo libro rappresenta una guida completa per comprendere e integrare l'IA nella gestione del personale. Coniugando chiarezza espositiva e rigore scientifico, il volume esplora come i sistemi intelligenti stiano ridefinendo ogni fase del ciclo di vita del collaboratore. Seguendo un approccio orientato ai processi HR, accompagna il lettore attraverso le pratiche di reclutamento e selezione, onboarding, formazione e sviluppo, performance management, retention e offboarding. Ogni capitolo approfondisce l'applicazione dell'IA in queste fasi, arricchendo l'analisi con esempi pratici, use case dettagliati, casi aziendali, strategie di prompting per l'IA generativa e una sintesi delle evidenze scientifiche più recenti. Il libro non si limita a presentare le opportunità offerte dall'IA, ma affronta anche le sfide e i rischi, come l'impatto della robotica nei colloqui di selezione e le implicazioni etiche dell'automazione parziale o totale nei processi HR. L'obiettivo è guidare i professionisti verso una gestione delle risorse umane aumentata dall'IA, promuovendo una trasformazione digitale consapevole, etica e strategica della funzione del personale.
Rizzoli, 2026
Abstract: I sistemi semplici si somigliano tutti, ogni sistema complesso è complesso a modo suo. Così, parafrasando l'incipit di "Anna Karenina", Giorgio Parisi - premio Nobel per la Fisica nel 2021 proprio «per contributi rivoluzionari alla teoria dei sistemi complessi» - introduce la sua visione della complessità, che non è una nuova scienza, ma «un modo nuovo e diverso di guardare la natura». In questo libro, Parisi mostra il cammino che, a partire dalla nascita della fisica statistica nell'Ottocento, e dunque dall'introduzione della probabilità nelle leggi fisiche, ha condotto allo studio e alla descrizione matematica dei «comportamenti collettivi emergenti», quelli cioè che compaiono solo se il numero di agenti coinvolti (elettroni, molecole, neuroni, individui...) è elevato, e quindi non è possibile capirli guardando al comportamento dei singoli elementi. È l'ambito di fenomeni come la magnetizzazione dei vetri di spin, leghe metalliche composte per esempio da una piccola percentuale di ferro diluita in oro. Le scoperte di Parisi in un campo così lontano dall'esperienza comune non solo gli hanno fatto vincere il Nobel, ma hanno condotto allo sviluppo di tecniche fondamentali nel mondo di oggi, per l'ottimizzazione delle risorse, per la gestione delle reti, e soprattutto nell'intelligenza artificiale, dalle prime reti neurali ai Large Language Models e oltre, a cui sono dedicati gli ultimi capitoli del libro. Il racconto di Parisi è una dichiarazione di fiducia nella scienza pura, guidata dalla pura curiosità: è giusto, è bello affrontare problemi scientifici per il gusto di farlo, non per le presunte ricadute pratiche (che magari ci saranno lo stesso, per le vie più impreviste). Ma la sua fiducia non è cieca: le pagine finali esaminano i tanti rischi dell'intelligenza artificiale, a partire da quello, molto concreto, del monopolio, e indicano alcune possibili vie per una scienza e una tecnologia al servizio dell'umanità.
Milano : Giuffrè, 2023
Abstract: Le trasformazioni della società e le potenzialità dello sviluppo tecnologico che caratterizzano la dinamica della vita contemporanea evidenziano la difficoltà per il giurista di governare la complessità. In particolare, l'irruzione nel processo penale della prova tecnologica e scientifica sta alla base della sfida posta dalla modernità al giudice, tenuto dall'ordinamento giuridico a effettuare corretti ragionamenti e a produrre decisioni di qualità. E' questo il contesto problematico in cui si inserisce la riflessione al centro del volume: si tratta di analizzare determinati fattori di influenza sull'attività valutativa del giudice penale, drammaticamente stretta tra intelligenza emotiva e intelligenza artificiale. Per assicurare solidità alla ricostruzione del fatto e al ragionamento probatorio del giudice il legislatore ha delineato un'ampia rete di regole epistemiche e procedurali che, ispirate ai princìpi costituzionali, se del caso, sono affiancate dalla soft law delle linee guida e dei protocolli. Tuttavia, come evidenziano gli studi psicologici e neuroscientifici, il ragionamento inferenziale e il calcolo probabilistico, nell'opera di decisione giudiziale, non paiono immuni dal rischio di distorsioni ed errori cognitivi. Si schiude una prospettiva d'indagine che evidenzia come l'attività di valutazione del magistrato giudicante possa essere influenzata da fattori, tra loro collegati, particolarmente insidiosi: l'uno riferibile ad una peculiare criticità, acuitasi in tempi recenti, come lo svolgimento di processi penali sui mass media; l'altro riconducibile alle percezioni soggettive e all'intelligenza emotiva del giudice. Ebbene, posto che la componente emotiva in ogni processo decisionale è ineliminabile ed anzi può fornire un contributo fondamentale alla razionalità, l'analisi delle scorciatoie cognitive del ragionamento probatorio inducono a un ripensamento dei modelli di formazione del giurista, al fine di ridurre al minimo l'impatto negativo di errori inferenziali che portano all'errore o addirittura all'arbitrio decisionale. Si apre il fronte di riflessione attinente all'ausilio che può giungere dalla tecnologia digitale, da software infornatici e algoritmi predittivi sull'esito delle controversie nonché dall'apporto della robotica e dalla logica dell'Intelligenza Artificiale. A fronte di taluni vantaggi, da delimitare come reali o come modelli futuri, rimangono problemi non sempre gestibili. In particolare, si pensi, sul piano tecnico, alla difficoltà di comprendere il funzionamento dell'algoritmo che si traduce nella complessità nel cogliere l'errore e nel rischio di cadere nella tendenza a favorire i suggerimenti dei sistemi decisionali automatizzati, incorrendo nella distorsione cognitiva dell'algoritmo (automation bias); invece, sul piano processuale penale, si evidenziano aspetti critici legati sia all'indipendenza del giudice e al principio del libero convincimento, sia alla tenuta del diritto di difesa e del diritto al contraddittorio che, peraltro, appare come il migliore antidoto alla deriva tecnocratica e anticognitivistica.
Milano : Egea, 2023
Business e oltre
Abstract: Le aziende più all'avanguardia del mondo e che hanno puntato tutto sull'intelligenza artificiale, dimostrano di avere modelli di business migliori, prendono decisioni migliori, hanno rapporti migliori con i clienti, offrono prodotti e servizi migliori e spuntano prezzi più alti. Che cosa possiamo imparare dai loro esempi? Ce lo spiegano un autore di bestseller e il capo della divisione ai di Deloitte. Il libro analizza l'intelligenza artificiale all'avanguardia dal punto di vista di aziende affermate come Anthem, Ping An, Airbus e Capital One. Ricco di approfondimenti, strategie e best practice, fornisce ai leader e ai loro team le informazioni necessarie per aiutare le proprie aziende a portare l'intelligenza artificiale al livello successivo.
Mondadori, 2025
Abstract: L'intelligenza artificiale non è soltanto una nuova tecnologia: è la forza che sta ridefinendo il nostro presente. Capace di apprendere, adattarsi e decidere in autonomia, l'IA sta già trasformando in profondità la nostra vita quotidiana, l'economia, le imprese, il lavoro, l'istruzione, la politica, la cultura e persino il tessuto delle relazioni sociali. Mai come oggi è urgente comprenderne la vera natura per distinguere il possibile dall'illusione e affrontare con lucidità le sfide che ci attendono. L'IA è davvero un'intelligenza paragonabile alla nostra? Oppure è la nostra mente che funziona, in parte, come una macchina computazionale? E come cambierà il mondo dopo il suo avvento? Luciano Floridi, tra i massimi filosofi contemporanei e riferimento internazionale per l'etica del digitale, offre una prospettiva nuova e sorprendente: l'IA non va intesa come una forma di intelligenza, bensì come una nuova forma di "agency". Non pensa né comprende come un essere biologico, come un essere umano, ma è un insieme potentissimo di capacità computazionali in grado di agire nel mondo con efficacia e successo, senza però possedere alcuna intelligenza. Questa svolta concettuale ha conseguenze decisive. Solo distinguendo l'intelligenza dalla agency artificiale possiamo evitare errori di valutazione, orientare il progresso in modo responsabile e trovare risposte concrete ai problemi concettuali, etici, giuridici e politici che l'IA sta già creando. Comprendere davvero che cosa sia - e che cosa non sia - l'intelligenza artificiale significa imparare a conoscerla e usarla meglio, invece di subirla. È questa la condizione necessaria per affrontare con coraggio e lucidità le sfide del futuro.
Intelligenza artificiale / Emanuele Bezzecchi
Vallardi, 2024
Abstract: Questo libro è la risposta ai tanti quesiti che ci pone la tecnologia, uno strumento agile e aggiornato per capire e affrontare le sfide che il futuro ci riserva. Intelligenza artificiale: ispira meraviglia, incute timore, ma soprattutto: che cosa ci aspetta? Emanuele Bezzecchi, esperto e appassionato, ci guida passo passo, con un linguaggio chiaro e accessibile, per capire come è nata, come è costruita, quali sono i meccanismi interni e quali limiti la contraddistinguono (e la differenziano da noi). Da ChatGPT ai token, dai meccanismi delle dating app all'embedding, l'autore ci mostra come il cambiamento per sua natura sia dirompente, capace di scardinare equilibri esistenti per crearne di nuovi, e che comprenderlo è la chiave per restare al passo in un mondo in evoluzione.
Mondadori, 2024
Abstract: L'Intelligenza artificiale è già tra noi. Mentre spopola ChatGPT, i grandi fondi si preparano a investimenti miliardari. I filosofi si interrogano sui rischi e le implicazioni morali, gli economisti su come cambieranno lavoro e produzione, gli insegnanti sulle conseguenze per l'istruzione, gli scienziati sociali su informazione, democrazia e rapporti umani. E c'è chi suona l'allarme, diffondendo timori ben motivati ma anche fuorvianti distopie e paranoie. Eugenio Zuccarelli, a soli trent'anni uno dei data scientist più accreditati del mondo, e Gabriele Di Matteo, giornalista tra i più esperti e brillanti nel campo dell'innovazione, spiegano come possiamo percorrerla con consapevolezza. L'IA ha tutte le potenzialità per dare una spinta straordinaria ai processi produttivi, creare nuova ricchezza, migliorare la condizione umana; per aumentare in maniera esponenziale la possibilità di prevenire malattie, pandemie, incidenti stradali, catastrofi naturali, carestie, sprechi; per dare agli individui strumenti prima impensabili per gestire lavoro, nutrizione, creatività; per aiutare ad accrescere empatia, coesione sociale, tempo libero. Cogliere tutte queste opportunità, aggirando i pericoli di abusi, manipolazioni, disuguaglianze, è la grande sfida del XXI secolo.