Trovati 347 documenti.
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Carocci, 2024
Abstract: Le tecnologie digitali spesso emulano le disuguaglianze sociali, contribuendo a plasmare la nostra società in modi che possono sia riflettere che amplificare i bias esistenti. Questo fenomeno pone una sfida fondamentale: come garantire un accesso equo alle opportunità offerte dal mondo digitale? Il libro esplora la complessità del divario digitale andando oltre la mera funzionalità della tecnologia. Attraverso un'interpretazione del contesto socioculturale e una prospettiva teorica, si sottolinea l'importanza delle competenze digitali per favorire una più integrata partecipazione sociale analizzando il ruolo delle culture della comunicazione e delle pratiche culturali nel modellare l'uso delle tecnologie e nell'offrire opportunità di inclusione. Questo approccio esplora come taluni schematismi possano, da un lato, estendere il divario digitale e, dall'altro, contribuire a ridurre le disuguaglianze fino a mostrare il ruolo degli algoritmi in diversi ambiti della vita sociale, evidenziando la loro capacità non solo di perpetuare taluni bias, ma anche di promuovere una più equitativa for- ma di intelligenza sociale.
Mondadori, 2025
Abstract: La rivoluzione è alle porte, e questo libro - terminato dal noto statista poco prima della sua scomparsa, insieme agli esperti Eric Schmidt e Craig Mundie - sembra indicare la rotta da seguire tra fede cieca e legittimo timore, per varcare la soglia oltre la quale si delinea una nuova epoca nella storia dell'umanità. Il tema dell'intelligenza artificiale sta dominando ormai da alcuni anni il dibattito pubblico. Questo perché, anche se abbiamo appena iniziato ad avvertire l'impatto che l'IA avrà sulle nostre vite, stiamo diventando sempre più consapevoli che i suoi effetti saranno profondi, così come sarà profondo il modo in cui essa trasformerà il nostro rapporto con la realtà, la conoscenza e la verità. Le sue potenzialità aumentano a un ritmo vertiginoso, e i progressi, come i benefici che sapremo trarne, appaiono straordinari. Tuttavia, non mancano i segnali d'allarme. L'intelligenza artificiale, infatti, impara e progredisce «senza paura e senza vergogna», evolve cioè in assenza di princìpi e di valori in grado di condizionarla o di governarla. Il suo continuo perfezionamento potrebbe quindi condurre a sviluppi imprevedibili, e tutt'altro che vantaggiosi per noi. Henry Kissinger non esita a definire questa eventualità un problema per la sopravvivenza della specie umana. Attingendo alla sua profonda conoscenza della storia così come alla lunga esperienza personale, evidenzia il rischio che l'IA possa avere ripercussioni negative se non guidata con saggezza. D'altronde sarebbe «un grave errore presupporre che useremo questa nuova tecnologia per scopi produttivi più che per quelli potenzialmente distruttivi». Ci troviamo dunque di fronte a una decisione esistenziale, quella cioè di definire nel più breve tempo possibile la natura e l'essenza stessa della relazione tra l'uomo e le macchine. Decidere, in altre parole, se saremo noi a stabilire i nostri obiettivi e approfitteremo dell'IA per raggiungerli, oppure se lasceremo all'intelligenza artificiale il compito di sceglierli al posto nostro.
Dave / Raphaela Edelbauer ; traduzione di Marina Pugliano e Valentina Tortelli
Rizzoli, 2025
Abstract: Nel mondo di Syz ogni cosa è programmata, soprattutto dormire e mangiare; così da poter rientrare il prima possibile al lavoro, nel flusso di dati del Computer. Syz è infatti impiegato in un immenso laboratorio il cui obiettivo è quello di generare la prima intelligenza artificiale completamente indipendente e dotata di consapevolezza: Dave. Fuori da lì, il mondo è un deserto. Uno strato di sabbia ha coperto ogni cosa e chi sta dentro, in fondo, è un sopravvissuto. E attende la nascita di Dave come unico piano di salvezza per la specie umana. Syz prosegue nella sua routine fino al giorno in cui incontra Khatun, la nuova arrivata nel reparto di programmazione, una ragazza persiana che scrive in verticale. Syz ne rimane sconvolto. Vederla gli provoca una indefinibile nostalgia, per qualcosa di perso, ma che forse si può riavere. Perchè Khatun pone domande che lui non si era mai fatto: è reale, ciò in cui tutti loro credono? La condizione in cui si trovano è davvero quella che viene loro raccontata? Quando a causa di un allarme nell’edificio scoppia il caos e le persone si riversano nei corridoi, l’ordine imperturbabile del laboratorio salta e i due ragazzi si perdono. Syz deve ora ritrovare Khatun, e proprio dove e quando questo succederà, con uno svelamento quasi insostenibile per Syz, è il viaggio in cui Raphaela Edelbauer ci porta. Un viaggio di straordinaria immaginazione in una realtà che è solo un passo poco più in là della nostra e che ci mostra come la possibilità di raccontare storie sia pari all’imprevedibilità del nostro pensiero. E forse per questo promette di rimanere un territorio libero.
E tu l'hai capita l'AI? : l'intelligenza artificiale in poche parole / Valter Mellano
Apogeo, 2025
Abstract: "E tu l’hai capita l’AI?" smonta e analizza la tecnologia dietro l’intelligenza artificiale in modo semplice e comprensibile anche a chi ha solo una conoscenza basilare della matematica e nessuna di programmazione. Dopo aver mostrato che cosa è e come funziona, l’autore affronta i temi più attuali, come i cambiamenti nel mondo del lavoro e l’impatto sulla società, presentando un'analisi dei rischi e delle opportunità, senza trascurare gli aspetti etici, legali e quelli più insoliti come le allucinazioni dell’AI generativa. L’obiettivo è presentare l'intelligenza artificiale a chi ha la curiosità di vedere "cosa c'è dentro", fornendo una visione completa senza dare nulla per scontato. Un libro che dimostra come l'AI non sia un asettico prodotto tecnologico, ma una grande avventura realizzata dal genio umano. Una lettura per chi desidera capire il presente e alzare lo sguardo verso il futuro.
Add, 2025
Abstract: Oggi, più che la tecnologia, è forse la sua narrazione a dare forma al presente e a indirizzare il nostro futuro. Ma è un racconto truccato: le leve del marketing, dello storytelling e della finanza vengono sfruttate per creare un’illusione di avvenire utile a trasformare il reale per scopi politici, economici e speculativi. La Silicon Valley e le nuove tecnologie stanno costruendo un’inedita simulazione della realtà che non è più legata a un fantomatico mondo del virtuale, ma è un nuovo modo di riempire e gestire le nostre vite. Andrea Daniele Signorelli si interroga sugli scenari che stiamo attraversando e su come la loro lettura sia allo stesso tempo creata e distorta dalle tecnologie con cui ci confrontiamo. Parlando di intelligenza artificiale, morte del web, illusioni di immortalità, relazioni robotiche, Simulacri digitali è la mappa di un reale sfuggente al cui centro rimane lo stupore, umano, di un futuro cui è difficile dare un nome.
Overwatch. L'eroe di Numbani / Nicky Drayden ; traduzione di Martina Sala
Il Castoro, 2020
Abstract: La città di Numbani ha appena subito un attacco di Doomfist, che ha distrutto le sue difese. È il momento di agire, e la giovane Efi, dotata di un talento straordinario per la robotica, si mette all’opera. Orisa prende forma, ed è il robot più straordinario che Efi abbia mai costruito! I collaudi però non vanno sempre al meglio: Orisa è troppo autonoma? Efi lo scoprirà strada facendo e, al momento giusto, dimostrerà al mondo che Numbani – e la Overwatch, i guardiani del mondo – hanno trovato un nuovo eroe, anzi, un’eroina: potente e generosa come chi l’ha costruita. Il primo romanzo originale di Overwatch, alla scoperta delle origini di Orisa, uno dei robot più amati del videogame.
Intelligenza artificiale per curiosi : una mini-guida scientifica per tutti / Gennaro Vessio
Dedalo, 2025
Abstract: Un’intelligenza artificiale può davvero pensare come un essere umano? Quanto sono realmente intelligenti le macchine? Da sempre fonte di ispirazione per la fantascienza, l’intelligenza artificiale è oggi al centro dell'attenzione per il suo impatto scientifico, applicativo e sociale. In questa guida accessibile e didattica insieme, l’autore esplora i concetti chiave dell’intelligenza artificiale, ripercorrendone l'evoluzione storica e analizzando le tecnologie alla base di questa rivoluzione: dalle reti neurali artificiali ai chatbot e agli assistenti digitali che stanno trasformando le nostre vite. L’obiettivo è demistificare l’argomento e chiarire i meccanismi che consentono alle macchine di “simulare” un comportamento intelligente. Attraverso metafore intuitive ed esempi calati nel quotidiano, il libro è una lettura ideale per chi è curioso di dare un’occhiata a cosa si cela “dietro le quinte” delle tecnologie che stanno cambiando il mondo.
L'opera d'arte nell'epoca dell'intelligenza artificiale / Chiara Canali, Rebecca Pedrazzi
Jaca Book, 2024
Abstract: Il titolo di questo libro parafrasa quello del famoso testo di Walter Benjamin "L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica" pubblicato quasi un secolo fa, nel 1936. Nelle pagine del suo illuminante saggio Benjamin sosteneva come l’invenzione e la diffusione di nuovi dispositivi tecnici, quali la fotografia e il cinema, stessero cambiando profondamente le modalità di fruizione artistica e in parte anche quelle di produzione. Negli ultimi anni un nuovo “dispositivo tecnico”, quello dell’Intelligenza Artificiale, ha visto un rapido sviluppo e una vastissima diffusione − con complesse implicazioni culturali, sociali, economiche e politiche − tanto da potersi riferire alla contemporaneità come all’«epoca dell’Intelligenza Artificiale». Anche il mondo dell’arte è coinvolto appieno in ogni suo ambito (musei, valutazione, catalogazione, conservazione, ecc.). Sempre più artisti si confrontano con l’Intelligenza Artificiale e ne usano le tecnologie per creare opere d’arte e progetti artistici collaborativi. Il volume "L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale" trae origine dall’omonima mostra, la prima collettiva di artisti italiani sia pionieri dell’AI Art che sperimentatori di nuova generazione. Per ogni artista viene presentata e analizzata un’opera fra le più significative della sua estetica. Emerge così un panorama molto diversificato, di grande fascino e interesse, in cui temi come la natura, la botanica, l’ambiente, ma anche l’umanità, le comunità, le città, i monumenti, le macchine, i sogni, le mitologie sono plasmati e trasformati attraverso l’impiego degli algoritmi, del-le AI Generative, delle GAN (Reti Generative Avversarie) e delle molte forme espressive dell’era digitale.
Carocci, 2024
Abstract: Per controllare l'integrità dei propri confini e regolare i flussi migratori, l'Unione Europea e gli Stati nazionali ricorrono in modo crescente a soluzioni tecnologiche quali radar, droni, scanner biometrici, algoritmi e database integrati. La progressiva digitalizzazione della governance delle migrazioni e delle frontiere solleva però numerose questioni giuridiche e politiche. La raccolta e l'elaborazione dei dati riguardanti le persone migranti viene presentata come utile a garantire la sicurezza della collettività nazionale, ma occorre chiedersi se questo avviene a discapito dei diritti dei migranti stessi. Analogamente, la presunta oggettività dello strumento tecnologico è confutata dagli studi critici che sottolineano la dimensione materiale e performativa dell'evoluzione digitale della governance della migrazione. In questo contesto, il volume intende contribuire agli studi sociali su scienza e tecnologia, proponendo una riflessione sulle pressanti questioni teoriche e pratiche connesse alla governance digitale delle migrazioni, a partire da una prospettiva multidisciplinare che unisce competenze giuridiche, politologiche, sociologiche, geografiche e in tema di sicurezza.
Einaudi, 2025
Abstract: Questo libro parla del tentativo, che gli esseri umani portano avanti da millenni, di sondare il mistero dell’intelligenza; e racconta gli sforzi compiuti nell’ultimo secolo per riuscire a creare una mente artificiale. Perché l’IA sta rapidamente diventando un elemento pervasivo del presente, e sarà la tecnologia dominante dell’immediato futuro. Ma dobbiamo prepararci all’eventualità che le macchine superino di gran lunga la nostra capacità di prendere decisioni nel mondo reale. Ottenere accesso a un’intelligenza tanto sterminata potrebbe essere l’evento più importante della storia dell’umanità. Bisogna però fare in modo che non si tratti anche dell’ultimo evento della storia dell’umanità. Il concetto di intelligenza è centrale nella costruzione dell’identità umana, non è un caso che la nostra specie abbia deciso di chiamarsi Homo sapiens. E dopo più di duemila anni siamo arrivati a una definizione dell’intelligenza che si può forse sintetizzare in questo modo: siamo intelligenti nella misura in cui ci possiamo aspettare che le nostre azioni raggiungano gli obiettivi che ci prefiggiamo. Alla luce di questa definizione tutte le altre caratteristiche della nostra sfera intellettuale – percezione, pensiero, apprendimento, inventiva e così via – possono essere ridotte al contributo che danno alla capacità di agire efficacemente. Si tratta di una definizione piuttosto funzionale, che presenta però dei rischi, soprattutto se estesa alle macchine. Dagli albori dell’IA, infatti, l’intelligenza sintetica è stata definita allo stesso modo: le macchine sono intelligenti nella misura in cui ci si può aspettare che le loro azioni raggiungano gli obiettivi che si prefiggono. E qui sta il problema: non esiste una garanzia certa che i loro obiettivi siano uguali ai nostri. E non esiste una garanzia che nel portarli in maniera più efficiente possibile a termine non decidano di prendere il controllo. Per scongiurare questa ipotesi, ci spiega Russell con linguaggio chiaro e accessibile, dobbiamo abbandonare l’assunto per cui le macchine dovrebbero avere un obiettivo definito, cosicché si rimettano al volere degli esseri umani, chiedano autorizzazioni, agiscano con cautela e si lascino spegnere. Questo significa sostituire parte delle fondamenta e della sovrastruttura che, oggi, reggono l’intelligenza artificiale. È un lavoro lungo, ma è necessario farlo per costruire una nuova relazione tra esseri umani e macchine che, invece di proiettarci in una inquietante distopia, ci lasci immaginare un futuro in cui la vita sarà infinitamente più facile e migliore grazie al benefico supporto della tecnologia.
Deep learning / Erika Casali ... [et al.]
Giunti, 2025
Abstract: Il deep learning è un sottocampo dell'intelligenza artificiale che si occupa delle interazioni tra computer e linguaggi umani. Nei sette racconti che compongono il libro, l’impatto dell'intelligenza artificiale nelle nostre vite viene affrontato con storie di genere diverso che spaziano dalla distopia al realismo contemporaneo, con l’intento di divertire, intrattenere e al tempo stesso soffermarsi e riflettere in modo più consapevole su questo tema.
ROI, 2024
Abstract: Quattro robot con sistemi di visione molto più sofisticati dell’occhio umano e braccia meccaniche da 17 metri percorrono instancabilmente il nuovo ponte San Giorgio di Genova monitorando in tempo reale anche i più impercettibili segni di degrado. Telecamere di ultima generazione sorvegliano discretamente i movimenti dei neonati prematuri per cogliere i segnali precoci dei disturbi dello spettro autistico. Sistemi di intelligenza artificiale navigano i social media di tutto il mondo per scoprire le tendenze emergenti e aiutare i creativi della moda a ideare nuovi capi. Una vasta biblioteca di voci donate da volontari permette di ridare una voce dal timbro naturale a chi ha perso la propria per gravi malattie degenerative. Sono solo alcune delle applicazioni, che sembrano fantascienza ma sono reali, già in atto anche in Italia, frutto di ricerche condotte da team interdisciplinari di eccellenza nel nostro Paese. Fra avanzamenti tecnologici sempre più raffinati, questioni etiche e interrogativi sociali, questo libro è un viaggio alla scoperta dell’ultima frontiera del possibile, verso una collaborazione inedita e tutta da esplorare tra intelligenze artificiali e creatività umana.
Robopoiesi : l'intelligenza artificiale della natura / André Ourednik ; traduzione di Andrea Pitozzi
Il Saggiatore, 2025
Abstract: L’intelligenza artificiale non è nata nella Silicon Valley. Esiste da millenni, da quando l’umanità ha iniziato a creare sistemi artificiali per mediare il rapporto fra la natura e il pensiero. Il linguaggio, la scrittura e la matematica sono esse stesse forme primordiali di intelligenze artificiali, strutture che abbiamo inventato per dare forma ai nostri bisogni interiori. André Ourednik ci guida tra le rovine archeologiche dell’IA: dal primo abaco mesopotamico ai neuroni artificiali, dalle formule magiche incise su carapaci di tartaruga agli algoritmi che oggi compongono musica e dipingono quadri. Scopriamo così che quella che chiamiamo «rivoluzione digitale» è in realtà l’ultimo capitolo di una storia iniziata quando i nostri antenati decisero di affidare la memoria alle tavolette d’argilla piuttosto che agli impulsi nervosi. Robopoiesi è molto più di una storia alternativa dell’intelligenza artificiale. È una rivoluzione concettuale che smonta il mito contemporaneo della macchina come alter ego del tecnoimprenditore solitario, mostrando come ogni intelligenza artificiale sia sempre stata il prodotto di intelligenze collettive, ecosistemi di sapere che trascendono l’individualità. E se l’IA del futuro, invece di replicare i nostri pregiudizi e le nostre ossessioni di controllo, ci aiutasse a ritrovare quella connessione con il mondo vivente che abbiamo perduto?
Costituzionalismo digitale : pensare la democrazia al tempo dell'IA / Oreste Pollicino
Il Mulino, 2025
Abstract: Poteri privati sempre più forti e sempre più «in competizione» con quelli pubblici obbligano a ripensare ai tradizionali confini del diritto costituzionale. Per mantenere fede alla sua promessa originaria, che è, storicamente, la limitazione del potere, il costituzionalismo occidentale sta oggi sperimentando nuove geometrie di azione. Al rapporto, classico e verticale, tra autorità e libertà, l’era digitale ha infatti aggiunto una nuova dimensione orizzontale, che riguarda la relazione tra il bene pubblico di ogni comunità politica e il potere privato detenuto dalle grandi piattaforme informatiche. In questo volume, l’autore esplora e compara le soluzioni in gestazione sulle due sponde dell’Atlantico: dagli Stati Uniti, che per affrontare lo spazio digitale puntano sulla fiducia nella capacità autocorrettiva del mercato (anche delle idee), all’Unione europea che propende invece per un approccio regolatorio, in conformità alle proprie tradizioni costituzionali. Due tappe per un viaggio che intende rispondere a una domanda sola: quale nuovo costituzionalismo sta nascendo?
Pensare con l'intelligenza artificiale : un'alleata possibile / Antonio Rizzo, Paolo Legrenzi
Il Mulino, 2025
Abstract: Il linguaggio modella il nostro pensiero e la nostra comprensione del mondo perché permette di trasmettere la conoscenza e, grazie alla sua natura dialogica, crearne di nuova. Oggi, per la prima volta nella nostra storia evolutiva, abbiamo l'opportunità di estendere ulteriormente il nostro modo di pensare e ragionare attraverso il dialogo con una nuova realtà: l'Intelligenza Artificiale. Questo libro ripercorre la storia della creazione di queste forme di intelligenza e, attraverso la presentazione di tre applicazioni concrete nei campi della didattica, della medicina e dell'industria, spiega come esse possano «aumentare» il pensiero umano. La vera questione non è se l'Intelligenza Artificiale possa pensare meglio di noi, ma come possiamo pensare meglio «con» l'Intelligenza Artificiale, facendola diventare parte di quel dialogo tra menti che ci ha permesso di divenire la specie dominante, nel bene e nel male, di questo pianeta
AI : il codice Ribelle / Andrea Demateis
Albatros, 2024
Einaudi, 2025
Abstract: Viviamo in un’epoca in cui duecento milioni di fotografie vengono realizzate ogni ora. La maggior parte poi viene caricata online, modificata, condivisa, archiviata nella marea infinita del visibile e del registrato insieme a miliardi di immagini generate da intelligenze artificiali addestrate sullo stesso repertorio del già visto. Nel 1840, un anno dopo l’invenzione della fotografia, il pittore Paul Delaroche esclamò: «D’ora in poi, la pittura è morta». La fotografia era più veloce, economica e realistica: la sua invenzione emancipò i pittori dalla realtà, aprendo la strada a tutte le forme dell’arte futura. Oggi i fotografi si trovano di fronte alla stessa prova affrontata dai pittori quasi due secoli fa. Possono essere altrettanto radicali? Possono fare in modo che la fotografia continui a essere un testimone credibile del reale? L’immagine fotografica può trasformarsi in qualcosa di prima impensabile?
Castelvecchi, 2025
Abstract: Il mito di Ulisse ci insegna che la ricerca umana di senso è guidata dall'intelligenza, nelle sue due declinazioni: intuizione e pratica. Dalla sinergia di queste facoltà sono nate le grandi invenzioni che segnano la nostra specie, a partire dalla «grande invenzione del linguaggio». Oggi però il linguaggio non sembra più una prerogativa esclusivamente umana: l'Intelligenza Artificiale, nelle vesti di ChatGPT e dei Large Language Models (LLM), ha introdotto una lingua computazionale che riconfigura in modo nuovo parola e pensiero. Paolo Benanti ci accompagna in una breve e suggestiva riflessione etica sul paradosso della tecnica, pur riconoscendone le potenzialità: questa estensione della nostra «naturalità artificiale» sembra infatti sempre meno orientata a mappare la realtà e sempre più propensa a confonderci. Muovendosi tra informatica, filosofia e spiritualità - da Turing a Searle, da Scheler a Jonas - Benanti avanza una proposta semplice ma dirompente, capace di restituire centralità alla dimensione umana. Recuperare oggi un «pregiudizio umanista» non significa infatti ripudiare il progresso, ma riaffermarne la sfida più autentica: vivere una vita buona e consapevole. L'intelligenza algoritmica deve tornare a essere uno strumento nelle nostre mani, al servizio della piena dignità umana. È alle università, oggi, che spetta il compito fondamentale di creare nuovi «paesaggi culturali», dove ritrovare il senso delle nostre creazioni e delle nostre vite.
La fortezza automatica : se l'IA decide chi può varcare i confini / Fabio Chiusi
Bollati Boringhieri, 2025
Abstract: Un lessico nuovo – fatto di droni, sensori, riconoscimento facciale e big data – ha preso piede nel racconto delle frontiere. E a questo si accompagna una promessa ricorrente, parlando di migrazioni: che la tecnologia risolverà tutto. Algoritmi, sensori e intelligenza artificiale sapranno finalmente distinguere chi ha diritto di passare e chi no, e così le «frontiere intelligenti» saranno più efficienti, più sicure, più giuste. Ma dietro questa illusione di neutralità si cela una verità molto meno rassicurante. Oggi l’ossessione per il controllo dei confini sta accelerando l’automazione delle politiche migratorie. Le nuove tecnologie – dal riconoscimento biometrico all’analisi predittiva dei dati – non si limitano più a supportare le decisioni umane, ma sempre più spesso le prendono al posto nostro. E lo fanno sulla base di logiche opache, escludenti, profondamente inique. La fortezza automatica non racconta un progetto del futuro, ma un presente che è già realtà. Sviluppata in tutto l’Occidente, l’automazione delle politiche migratorie affonda le radici in un immaginario securitario e discriminatorio. Fabio Chiusi ne ricostruisce le premesse ideologiche e storiche, passando dal presente delle deportazioni di massa statunitensi basate sull’IA e guardando ai progetti di ricerca europei che prefigurano un futuro ancora più automatizzato, in cui le frontiere diventano laboratori di sperimentazione tecnologica: spazi eccezionali dove il diritto viene sospeso e l’efficienza sostituisce la giustizia.