Trovati 238 documenti.
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Newton Compton, 2012
Abstract: Quando l'Ayatollah Khomeini salì al potere nel 1979, promise ai suoi cittadini la libertà dopo la tirannia dello Shah. Ma la sua promessa era destinata a infrangersi nel terrore e nella repressione. In Iran lo hanno dovuto imparare in tanti, a costo di indicibili sofferenze. Come Yadi Sharifirad, pilota nella Guerra tra Iran e Iraq negli anni '90, sfuggito miracolosamente alla morte e tornato da eroe in patria. La fama e il successo però durarono poco. Accusato di essere una spia americana, Sharifirad subì il carcere e la tortura, e soltanto dopo anni di disperati tentativi riuscì, con l'aiuto di un contrabbandiere, a oltrepassare il pericolosissimo confine con la Turchia e a raggiungere la sua famiglia in Canada.
La ragazza del giardino di fronte / Parnaz Foroutan
Newton Compton, 2016
Abstract: Asher Malacouti è il capo di una famiglia ebrea che vive nella città iraniana di Kermanshah. Nonostante il successo e la ricchezza, Asher non può avere ciò che più desidera al mondo: un figlio maschio. La giovane moglie, Rakhel, costretta in un matrimonio opprimente, in un periodo storico in cui il valore di una donna dipende dalla sua fertilità, è disperata per la propria sterilità e col tempo diventa gelosa e vendicativa. La sua afflizione è esasperata dalla gravidanza della cognata e dalla passione che il marito prova per Kokab, la moglie di suo cugino. Frustrato perché la moglie non riesce a dargli un erede, Asher prenderà una decisione fatale, che ridurrà a pezzi la sua famiglia e porterà Rakhel a compiere un gesto estremo, per salvare se stessa e preservare il suo status all'interno della famiglia.
Ultimi giorni a Teheran / Donia Bijan
Newton Compton, 2017
Abstract: Quando Noor torna nel suo Paese natale, l'Iran, per la prima volta dopo trent'anni, trova la sua terra d'origine molto diversa da come la ricordava. Ma il Café Leila - il ristorante di famiglia da tre generazioni - non è cambiato. A gestire il locale è ancora Zod, il padre di Noor, un patriarca molto amato che offre cibo, conforto e risate ai clienti abituali, facendoli sentire a casa. Nonostante l'insofferenza della figlia Lily, tipica teenager americana, che la segue con riluttanza, Noor lotta per mantenere una parvenza di vita familiare. Ma Teheran è un luogo di contraddizioni, dove sia la gentilezza che la violenza brutale sono all'ordine del giorno, e non passa molto tempo prima che la ribelle Lily sperimenti l'una e l'altra sulla propria pelle. Pian piano emergono le storie degli antenati di Noor, in particolare della madre, che è stata uccisa quando Noor era adolescente. Ora che passato e presente si incontrano, Noor comincia a capire il ruolo e le responsabilità che ha in questo mondo, e nei confronti delle molte persone che hanno trovato rifugio nella caffetteria.
L'incendio : reportage su una generazione tra Iran, Ucraina e Afghanistan / Cecilia Sala
Mondadori, 2023
Abstract: Kateryna ha 28 anni, ha fatto la modella, ha amici sparsi per l'Europa e all'inizio del 2022 spera che in Ucraina scoppi la guerra: «Non sono così vile da augurarmi di vivere sotto il ricatto di Vladimir Putin per anni, contando sul fatto che il compito di affrontarlo spetti poi a un'altra generazione invece che alla mia». Oggi Kateryna è un soldato. Assim ha 23 anni, studia Ingegneria aerospaziale all'università di Teheran e dal giorno in cui Mahsa Amini è morta, il 16 settembre 2022, con il suo gruppo ha cominciato a scrivere il nome di Mahsa nei bagni delle università e nei vagoni dei treni: «Non sapevamo a cosa stessimo dando inizio». Nabila è una campionessa di kick boxing, è lesbica ed è una conservatrice fedele alla Repubblica islamica, ma come molte donne religiose considera il caso di una ragazza fermata in una stazione della metro per un velo malmesso e riconsegnata cadavere pochi giorni dopo alla famiglia «un'onta collettiva e un'enormità contro Dio». Zarifa è cresciuta con l'idea che da grande avrebbe fatto politica ed è diventata adulta in un Afghanistan dove era possibile, dopo il 2001 e prima del 2021. Appartiene alla generazione che ha immaginato e poi iniziato a costruire la propria vita su presupposti incompatibili con i codici degli integralisti, quella che oggi si rifiuta di considerare il movimento dei talebani, «che esiste da meno tempo dei telefoni cellulari, che in tutto ha controllato il paese per sette anni non consecutivi», il proprio destino. Kateryna, Assim, Nabila e Zarifa sono solo alcuni dei protagonisti di questo viaggio. Cecilia Sala li ha seguiti alle feste e tra le bombe. Il risultato è un racconto corale, straziante, verissimo, che ci mostra in presa diretta «tre incendi che bruciano il mondo» e lo sconvolgono oltre i confini dei paesi in cui sono divampati.
Viaggio in Persia : nel paese degli Scià / Silvia Tenderini
Alpine studio, 2016
Abstract: Un viaggio reale nell'Iran contemporaneo si intreccia con un viaggio immaginario nella Persia millenaria, da sempre attraversata da eserciti conquistatori, da mercanti e viaggiatori. Un vasto territorio di deserti e di montagne popolato da nomadi, e di città raffinate costruite da generazioni di khan e di scià, abbellite da splendidi giardini e frequentate da scienziati, artisti e poeti. Un'occasione per passeggiare nei giardini degli innamorati delle Mille e una notte, per attraversare deserti aridi e scalare il Damavand. E soprattutto per dialogare con la gente dell'Iran di oggi e capire molte cose di questo paese e del suo travagliato presente.
Sinfonia dei morti / Abbas Maroufi ; traduzione e postfazione di Giacomo Longhi
Brioschi, 2023
Abstract: Iran del Nord. Un uomo avanza a fatica nella neve. Tutt’intorno un paesaggio desolato, glaciale. Una morbida coltre bianca ha ricoperto in poche ore l’intera Ardabil, mettendo in ginocchio i suoi abitanti. Urhan Urkhani è il solo a lasciarsi la città alle spalle e ad avventurarsi in mezzo alla bufera. Nel tentativo di ignorare il gelo pungente, la sua mente gira vorticosa. Pensieri e ricordi si affastellano confusi, accompagnati da un’unica certezza: deve trovare suo fratello Aidin. E ucciderlo. Aidin non si fa vedere da giorni. Ridotto ormai a uno stato di altalenante pazzia, rappresenta per Urhan l’ultimo ostacolo all’ambizione di una vita, impossessarsi di tutti i beni di famiglia. La loro rivalità, infatti, ha radici profonde: un’infanzia difficile, segnata dai contraccolpi della seconda guerra mondiale; un padre severo e tradizionalista, dal quale è impossibile ricevere approvazione; un ambiente sociale chiuso, che soffoca sul nascere ogni anelito di modernità. Eppure, Urhan e Aidin non si sono dati per vinti, hanno cercato a lungo una strada per la salvezza. L’uno nel commercio, l’altro nella poesia. Ma come Aida e Yussef, i loro fratelli, non potranno sottrarsi al ruolo tragico che la sorte ha riservato loro.
Donna, vita, libertà / a cura di Marjane Satrapi ; traduzione di Lara Pollero
Rizzoli Lizard, 2023
Abstract: Il 16 settembre 2022, Mahsa Amini muore in seguito al pestaggio subito dalla polizia morale perché non indossava “correttamente” il velo. La sua morte scatena in tutto l’Iran un’ondata di protesta che dà vita a un movimento femminista senza precedenti. Marjane Satrapi ha riunito tre esperti, il politologo Farid Vahid, il reporter Jean-Pierre Perrin, lo storico Abbas Milani, e alcuni tra i più grandi talenti del mondo del fumetto per raccontare un evento che ha segnato la storia dell’Iran e quella di noi tutte e tutti.
Ho nascosto la mia voce / Parinoush Saniee ; traduzione di Bianca Maria Filippini
Garzanti, 2015
La casa della moschea / Kader Abdolah ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo
16. ed
Milano : Iperborea, 2025
Gli Iperborei
Abstract: «Ho scritto questo libro per l’Europa. Ho scostato il velo per mostrare l’islam come modo di vivere… un islam moderato, domestico, non quello radicale.» È tornando all’Iran delle sue radici che Kader Abdolah vuole farsi tramite tra culture, raccontando l’epopea di un’influente famiglia persiana i cui destini s’intrecciano alla storia del suo popolo, una saga che fa vivere dall’interno e capire le trasformazioni cruciali di un paese sempre al centro degli equilibri mondiali, negli anni che vanno dallo sbarco sulla Luna alla fine della guerra con l’Iraq, dal regime dello scià al post Khomeini. Al centro del romanzo c’è Aga Jan, ricco mercante e capo del bazar di Senjan, nel cuore della Persia, patriarca della casa della moschea, dimora secolare dove regna l’armonia delle antiche tradizioni e, all’ombra dei minareti, si annodano amori, matrimoni, sogni e preghiere come i fili dei tappeti. Finché il vento della Storia non irrompe e trascina con sé i figli della moschea, rendendoli protagonisti degli eventi più drammatici. Se il nipote Ghalghal diventerà addirittura braccio destro di Khomeini, nessuno si sottrae alle responsabilità del momento: chi lotta contro l’oppressione, chi ne è strumento, chi fa esplodere i cinema e chi con la sua videocamera registra i fatti che faranno il giro del mondo. Solo il saggio e paziente Aga Jan, testimone del presente e custode del passato, rimane fedele alle sue radici e a una religiosità che offre un’immagine dell’islam ben diversa da quella trasmessa dai media occidentali, una fede profondamente umana.
La casa della moschea / Kader Abdolah ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo
8. ed.
Iperborea, 2018
Abstract: Da secoli la famiglia di Aga Jan, ricco mercante di tappeti e capo del bazar, ha legato i suoi destini alla moschea di Senjan, nel cuore della Persia. La dimora adiacente alla moschea è pervasa da miti e antiche tradizioni, immagine armoniosa di una società che sta per essere attraversata dagli sconvolgimenti del presente, come fa presagire la massa di formiche che invade il cortile della casa nell'incipit del romanzo. Il piccolo centro religioso di Senjan rischia di rimanere lontano sia dalla modernizzazione filo-occidentale imposta dallo scià che dall'intransigente reazione oscurantista che si prepara nella roccaforte degli ayatollah di Qom. Proprio da Qom arriva un giorno il giovane imam Ghalghal, per prendere in moglie Seddiq, figlia dell'imam Alsaberi e, quando questi muore accidentalmente sarà lui a sostituirlo. Se dapprima sembra che la moschea abbia finalmente trovato una guida forte, all'entusiasmo succede presto lo sgomento: le sue parole si fanno sempre più arroganti e tentano di sfociare nell'azione violenta, quando Farah Diba, moglie dello scià e immagine dell'emancipazione femminile, arriva in città per inaugurare un cinema e si trova assediata da una folla sobillata da Ghalghal, che dopo la mancata sommossa, sfugge alla polizia e raggiunge Khomeini per preparare la rivoluzione dall'esilio. Sospesa tra un mitico passato e un drammatico presente, il romanzo è un cuore pulsante di vite e di storia, da cui si osservano gli eventi che cambieranno il volto dell'Iran.
2034 / Elliot Ackerman, Ammiraglio James Stavridis ; traduzione di Anita Taroni e Stefano Travagli
SEM, 2021
Abstract: Il 12 marzo 2034 Sarah Hunt, il commodoro della marina militare degli Stati Uniti, è sul ponte del cacciatorpediniere USS John Paul Jones, la sua nave ammiraglia nel Mar Cinese Meridionale, quando rileva un peschereccio senza bandiera in evidente pericolo. Lo stesso giorno, l'aviatore della marina statunitense, il Maggiore Chris "Wedge" Mitchell, sta testando una nuova tecnologia invisibile volando con un F35E Lightning sullo Stretto di Hormuz, mentre sconfina nello spazio aereo iraniano. Entro la fine della giornata, "Wedge" sarà un prigioniero iraniano e il cacciatorpediniere di Sarah Hunt colerà a picco, affondato dalla marina militare cinese. Iran e Cina hanno chiaramente coordinato le loro mosse, utilizzando nuove potenti forme di attacchi cibernetici in grado di vanificare le difese navali e aeree statunitensi. In un solo giorno, la fiducia dell'America nella preminenza strategica delle sue forze armate è a brandelli. Una nuova, terrificante era è alle porte. Inizia così l'opera, plausibile in maniera inquietante, scritta a quattro mani da un pluripremiato romanziere, nonché decorato veterano della Marina, e un ex comandante della NATO, un leggendario Ammiraglio che ha trascorso gran parte della sua carriera a difesa della supremazia americana. "2034" è una rielaborazione di fatti reali, miscelata con gli anni di lavoro degli autori ai più alti livelli della sicurezza nazionale. A volte serve un grande romanzo per lanciare il più terribile degli avvertimenti: il 2034 è fin troppo vicino, e questo racconto ammonitore presenta al lettore un futuro oscuro ma possibile, da evitare in ogni modo.
Storia dell'Iran : rivoluzione, guerra e resistenza : 1979-2025 / Paola Rivetti
Laterza, 2026
Abstract: Dalla rivoluzione del 1979, l’Iran è considerato dall’Occidente il nemico numero uno, uno dei paesi centrali dell'asse del male da cui Europa e Stati Uniti si sentono minacciati. Ma l’Iran è anche un paese enorme e complesso, in cui il regime teocratico deve fronteggiare una opposizione molto forte e combattiva. Questa storia dell’Iran prende lettori e lettrici per mano e li accompagna alla scoperta di uno dei luoghi centrali delle attuali crisi internazionali a partire da un punto di vista inedito: quello dei movimenti sociali – studenti, donne, lavoratori e minoranze etniche. Invece di mettere al centro le figure apicali dello stato – Khomeini, Khamenei, Ahmadinejad –, il libro segue le proteste e la storia delle organizzazioni politiche che nel corso degli anni si sono alleate, organizzate e mobilitate, influenzando lo sviluppo della politica nazionale e internazionale in maniera determinante fino al movimento Donna Vita Libertà. Uno strumento indispensabile per chiunque voglia comprendere le dinamiche sociali e politiche dell’Iran contemporaneo.
L'autobus incantato / Majid Bita
Canicola, 2025
Abstract: Ventuno intellettuali iraniani vengono invitati a un convegno in Armenia. L'avventuroso viaggio in autobus, tra cime e gole di montagna, ci immerge nei timori e nell'intimità di ciascun personaggio, restituendoci preziosi squarci della Storia dell'Iran. Un clima oppressivo e un velo costante di pericolo pervadono la narrazione, rendendo L'autobus incantato uno specchio che ci ricorda fin troppo cronaca recente.
Garzanti, 2024
Abstract: Nata a Teheran il 21 marzo 1982, primo giorno di primavera, Nasim è cresciuta sotto l'oppressione del governo iraniano nello stesso modo in cui un fiore sboccia nel deserto. D'altra parte il suo nome significa «brezza», e della brezza lei condivide lo spirito indomito e libero. Ero roccia, ora sono montagna è il racconto della sua vita, da bambina ribelle con la passione per le arti marziali e il desiderio di diventare un ragazzo, a giovane donna innamorata della natura e alla costante ricerca della propria identità. Nasim ricorda gli anni dell'infanzia, le prime arrampicate, i divieti e le ritorsioni subite da parte della polizia morale, ma soprattutto ripercorre le molte nuove vie che ha aperto sulle montagne di Iran, Armenia, Georgia, India ed Europa. Dopo le rivolte del 2022 e la stretta del regime, ha deciso di esporsi in prima persona dando voce, attraverso i suoi social network, a tutte le donne vittime di soprusi. Per farlo ha dovuto sacrificare tutto ciò che aveva costruito nella sua terra, ma la forza di credere in sé stessa e nelle proprie possibilità non l'ha mai abbandonata: denunciando gli orrori e le violenze della repubblica islamica, Nasim ha fatto della propria storia un modello di libertà in Iran e nel mondo.
Kafka a Teheran / un film di Ali Asgari, Alireza Khatami
Eagle Pictures, [2024]
Abstract: Nove episodi di vita quotidiana a Teheran, con cui i registi Ali Asgari e Alireza Khatami svelano coraggiosamente i nonsense di un sistema che controlla, sanziona, regola, ogni aspetto dell’esistenza dei cittadini. Si va da chi per lavorare deve conoscere perfettamente il Corano a chi ha perso il cane contravvenendo alla legge, da una bambina che per il primo giorno di scuola vorrebbe portare jeans e maglietta al regista che cerca di farsi approvare preventivamente un copione. Piccole storie comuni, raccontate con semplicità e non senza ironia, ma in cui ben si percepisce tutto il peso e l’orrore del regime iraniano.
11. ed.
Rizzoli Lizard, 2018
Abstract: La storia della ragazzina Marjane a Teheran dai sei ai quattordici anni. Sono gli anni della caduta del regime dello Scià Reza Pahlavi, del trionfo della Rivoluzione Islamica e della guerra contro l’Iraq. I suoi genitori, di larghe vedute, pur di garantirle un’adeguata istruzione e maturazione, non esiteranno a mandarla a Vienna, dove lei si scontrerà con l’incomprensione altrui proprio come nella sua città natale. È un ritratto indimenticabile delle contraddizioni di un paese e di come, attraverso l’ironia e le lacrime si possa vivere l’adolescenza confrontandosi con le assurdità, i compromessi, la solitudine e i distacchi
Non legare il cuore : [la mia storia persiana tra due paesi e tre religioni] / Farian Sabahi
Solferino, 2018
Abstract: Il genero iraniano si concede un caffè e la suocera piemontese ne approfitta per prendere la neonata, salire nella cappella al primo piano della clinica e farla battezzare all'insaputa dei genitori. È l'evento che segna la vita di Farian, figlia di uno dei primi matrimoni misti degli anni Sessanta. Dalle sponde del Tanaro alle rive del Mar Caspio, dai monti Elborz alle colline del Monferrato, Farian cammina su un filo teso tra Oriente e Occidente, scoprendosi discendente dal Profeta Maometto secondo la tradizione sciita, sentendosi bollare come «bastarda» dal professore di religione. Sempre straniera, nomade. Sarà la nascita del figlio Atesh a innescare le domande cruciali sulla fede: per lui, e per se stessa. Così, Farian parte per un viaggio nella memoria e ci porta con sé. Sono mille i colori di questo racconto che intercala lessico persiano e dialetto piemontese, tessendo l'ordito e la trama di una vita che unisce Paesi ed epoche all'apparenza inconciliabili: dall'Italia degli anni di piombo all'Iran della Rivoluzione di Khomeini, e a ritroso nel regno dello scià e nell'Azerbaigian travolto dall'Armata rossa. Quale religione, quale pensiero filosofico, quale appartenenza può comporre le differenze? Forse la libertà che Farian ha fatto sua fin da piccola, in famiglia e con la docente di filosofia del liceo. Una libertà morale e spirituale difesa a oltranza, che trova espressione nel sufismo ma non abita nei dogmi di una confessione.
Tre volti / un film di Jafar Panahi
Cinema, [2019]
Abstract: L'attrice Amin Jafari e il regista Jafar Panahi ricevono un video girato con uno smartphone in cui una ragazza che vive in un paese sperduto nel Nord-Ovest dell'Iran minaccia il suicidio perché i suoi sogni di fare l'attrice sono ostacolati dalla famiglia e dalla gente del villaggio anche se lei ha superato il difficile esame di ammissione all'Accademia. I due partono in auto per andare a verificare l'accaduto e avranno a che fare con persone ed eventi che fanno da cornice al difficile percorso della ragazza verso Teheran e la realizzazione del suo desiderio di diventare attrice.
Una separazione = Nader and Simin : a separation / un film di Asghar Farhadi
Campi Bisenzio (FI) : CG, 2012
Abstract: Una volta ottenuto il visto per lasciare l'Iran, Nader si rifuta di abbandonare il padre malato ma Simin vuole partire lo stesso con la figlia per cui chiede il divorzio. Nel frattempo, Nader è costretto ad assumere una badante per il padre, senza sapere che la donna, molto religiosa, oltre ad essere incinta lavora senza il permesso del marito, la qual cosa innesca una serie di complicazioni.
Le cose che non ho detto / Azar Nafisi ; traduzione di Ombretta Giumelli
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Innamorarsi a Teheran, guardare i Fratelli Marx a Teheran, leggere Lolita a Teheran... Così iniziava una lista di cose segrete che Azar Nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. Molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. Che è un ritratto del padre, sindaco di Teheran all'epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al Parlamento iraniano. È la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realtà insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell'autrice con il padre. Ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verità su cui si regge il primo, e più perfetto, sistema totalitario: la famiglia. Chi conosce Nafisi sa già cosa troverà, qui, in ogni pagina: l'emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. Qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di Teheran come dalle pagine di Firdusi o dei grandi cantastorie persiani. E ci riguarda molto da vicino.