Trovati 239 documenti.
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Dossier Iran / Michel Foucault ; traduzione e cura di Sajjad Lohi ; prefazione di Elettra Stimilli
Pozza, 2023
Abstract: A quasi quarantantacinque anni dalla nascita della Repubblica Islamica, l'Iran è attraversato da rivolte e scioperi che sfidano il potere delle autorità religiose. La rivoluzione iraniana sembra irrimediabilmente giunta alla sua fine. Di quell'evento, sorto tra il 1978 e il 1979, conserviamo una testimonianza pressoché unica: quella di Michel Foucault. In collaborazione con il Corriere della Sera, nel settembre del 1978 Foucault partiva alla volta di Teheran per poi tornarvi a novembre, pubblicando dieci reportage sulla sollevazione popolare di cui era stato testimone. Le polemiche attorno a quel viaggio furono immediate: con l'istituzione della Repubblica Islamica e dei primi tribunali rivoluzionari, i media occidentali sottolinearono subito l'«abbaglio», se non l'irresponsabilità, del filosofo nel porre l'accento su una presunta «spiritualità politica» della rivoluzione degli ayatollah. A mezzo secolo da quei reportage e a venticinque dalla loro parziale pubblicazione, Dossier Iran raccoglie per la prima volta tutti i materiali prodotti da Foucault sulla rivoluzione iraniana. Ne emerge una originale riflessione che, al di là del catastrofico esito di quell'evento, mostra l'irriducibile singolarità dell'iniziale sollevazione popolare e le speranze che la accompagnarono.
Love harder : le ragazze iraniane camminano davanti a noi / Barbara Stefanelli
Solferino, 2023
Abstract: Nika, studentessa, 16 anni? È caduta da un palazzo, dice il regime. Aida, 36, medico? Un amante abbandonato l’ha spinta giù dal cavalcavia, dice il regime. Reyaneh, ancora teenager al suo ingresso in prigione? Lei in effetti è stata giustiziata, dopo sette inverni, perché giudicata colpevole di aver ucciso un uomo: questa volta il regime non mente, ma nasconde che quell’uomo stava cercando di stuprarla. Sono queste, e molte altre, le storie quotidiane delle ragazze iraniane lungo le strade della «loro» Rivoluzione, che dura da oltre quarant’anni e che sogna di aver imboccato il rettilineo finale. Una generazione di giovani donne istruite che si rispecchiano nelle coetanee di Paesi più liberi, ne condividono i desideri, aspirano agli stessi diritti. Pagano col sangue il coraggio di mettere i propri corpi di traverso a un sistema che è vecchio, sessista, illiberale, determinato a spegnerne in fretta la rivolta. «Il regime ci sventra», ripetono, raccontando di abusi, accecamenti, sparizioni, finti suicidi. Ma la loro rivoluzione è fatta anche di canzoni, di colori e di arte, di solidarietà che corre tra regioni lontane e scavalca le frontiere. Fino a interrogarci: quanto saremmo capaci oggi – noi che ci sentiamo al riparo – di batterci per la libertà? La nostra, quella degli altri, quella delle nostre figlie e dei nostri figli, che consideriamo già in salvo? In una narrazione appassionata che si fa testimonianza, Barbara Stefanelli raccoglie tra le mani le storie delle ribelli iraniane e delle madri, dei fratelli, padri e compagni che ne hanno sostenuto la battaglia. Per custodire i nomi e i volti, il sacrificio e le promesse. Perché le libertà sono la fede che ci accomuna. Non c’è estraneità. Non può esserci indifferenza. Per questo deve risuonare in noi la loro chiamata a combattere. Ad «amare più forte».
La ragazza del giardino di fronte / Parnaz Foroutan
Newton Compton, 2016
Abstract: Asher Malacouti è il capo di una famiglia ebrea che vive nella città iraniana di Kermanshah. Nonostante il successo e la ricchezza, Asher non può avere ciò che più desidera al mondo: un figlio maschio. La giovane moglie, Rakhel, costretta in un matrimonio opprimente, in un periodo storico in cui il valore di una donna dipende dalla sua fertilità, è disperata per la propria sterilità e col tempo diventa gelosa e vendicativa. La sua afflizione è esasperata dalla gravidanza della cognata e dalla passione che il marito prova per Kokab, la moglie di suo cugino. Frustrato perché la moglie non riesce a dargli un erede, Asher prenderà una decisione fatale, che ridurrà a pezzi la sua famiglia e porterà Rakhel a compiere un gesto estremo, per salvare se stessa e preservare il suo status all'interno della famiglia.
Ultimi giorni a Teheran / Donia Bijan
Newton Compton, 2017
Abstract: Quando Noor torna nel suo Paese natale, l'Iran, per la prima volta dopo trent'anni, trova la sua terra d'origine molto diversa da come la ricordava. Ma il Café Leila - il ristorante di famiglia da tre generazioni - non è cambiato. A gestire il locale è ancora Zod, il padre di Noor, un patriarca molto amato che offre cibo, conforto e risate ai clienti abituali, facendoli sentire a casa. Nonostante l'insofferenza della figlia Lily, tipica teenager americana, che la segue con riluttanza, Noor lotta per mantenere una parvenza di vita familiare. Ma Teheran è un luogo di contraddizioni, dove sia la gentilezza che la violenza brutale sono all'ordine del giorno, e non passa molto tempo prima che la ribelle Lily sperimenti l'una e l'altra sulla propria pelle. Pian piano emergono le storie degli antenati di Noor, in particolare della madre, che è stata uccisa quando Noor era adolescente. Ora che passato e presente si incontrano, Noor comincia a capire il ruolo e le responsabilità che ha in questo mondo, e nei confronti delle molte persone che hanno trovato rifugio nella caffetteria.
Il mio matrimonio combinato / Elizabeth Eslami
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Jasmine è cresciuta in America, ma è sempre stata affascinata dal suo enigmatico padre, un iraniano dal passato misterioso, mentre non è mai andata troppo d'accordo con sua madre, una rigida e compassata cittadina americana. Negli ultimi tempi, dopo il disastroso fallimento della sua storia d'amore, Jasmine sta attraversando una crisi profonda, che la porterà ad abbandonare il college a un passo dalla laurea. Tormentata e disillusa, non immagina quale direzione prenderà la sua vita... Il padre invece un'idea sembra averla, e anche molto precisa: con l'inaspettata complicità della madre, intende organizzare per la figlia un hastegar, un matrimonio combinato. In un primo momento Jasmine non prende sul serio il progetto dei genitori, almeno fino a quando iniziano a farsi avanti i pretendenti, con risultati sempre più disastrosi (e tragicomici)... Confusa, arrabbiata e incuriosita al tempo stesso, Jasmine pian piano si aprirà ai misteri dell'amore familiare e romantico e scoprirà così la verità su suo padre e su una figura ancora più enigmatica: se stessa.
Prigioniera in Iran / Roxana Saberi
Newton Compton, 2010
Abstract: La mattina del 31 gennaio 2009 quattro uomini fanno irruzione in casa di Roxana Saberi, brillante e coraggiosa giornalista americana di origini iraniane. La donna, in Iran per un'inchiesta, viene arrestata con l'accusa di spionaggio. Per undici giorni Roxana non può ricevere visite né fare telefonate, è completamente tagliata fuori dal mondo. Dopo un processo lampo e a porte chiuse, definito vergognoso dai giornali di tutto il mondo, la reporter viene condannata a otto anni di reclusione, da scontarsi nel carcere di massima sicurezza di Evin, a Teheran. Solo a seguito delle numerose pressioni internazionali, in primo luogo di Amnesty International e di Human Rights Watch, la pena verrà sospesa in appello nel maggio del 2009. Ora Roxana Saberi rompe il silenzio per descrivere al mondo la sua odissea e ripercorrere i momenti dell'arresto, della prigionia, del processo e del rilascio, intrecciando i suoi ricordi alle storie dei prigionieri con i quali ha diviso quei terribili giorni: donne, studenti, attivisti, ricercatori e accademici perseguitati dal regime iraniano.
Newton Compton, 2012
Abstract: Quando l'Ayatollah Khomeini salì al potere nel 1979, promise ai suoi cittadini la libertà dopo la tirannia dello Shah. Ma la sua promessa era destinata a infrangersi nel terrore e nella repressione. In Iran lo hanno dovuto imparare in tanti, a costo di indicibili sofferenze. Come Yadi Sharifirad, pilota nella Guerra tra Iran e Iraq negli anni '90, sfuggito miracolosamente alla morte e tornato da eroe in patria. La fama e il successo però durarono poco. Accusato di essere una spia americana, Sharifirad subì il carcere e la tortura, e soltanto dopo anni di disperati tentativi riuscì, con l'aiuto di un contrabbandiere, a oltrepassare il pericolosissimo confine con la Turchia e a raggiungere la sua famiglia in Canada.
Iran a quattro anni dalla Rivoluzione
Roma : Centro Culturale Islamico Europeo, 1983
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Roma : Centro Culturale Islamico Europeo, 1983
Roma : Centro Culturale Islamico Europeo, 1983
Rivoluzione e terrorismo in Iran.
Roma : Centro Culturale Islamico Europeo, 1983
Débâcle: il fallimento americano in Iran / Michael Ledeen e William Lewis
Milano : Editoriale nuova, 1981
Martire! / Kaveh Akbar ; traduzione di Chiara Spaziani
La Nave di Teseo, 2024
Abstract: Sin da molto piccolo Cyrus Shams ha dovuto fare i conti con la morte. Quando aveva pochi mesi la madre, Roya, rimase uccisa in un terribile disastro aereo causato da un incrociatore americano che abbatté, per errore, l’aereo di linea iraniano su cui viaggiava. Il padre, Ali, alla ricerca di un futuro diverso, e per tentare di fuggire al dolore, si trasferì con il piccolo Cyrus proprio negli Stati Uniti, lavorando per il resto della vita in un allevamento di polli nell’Indiana, fino a spegnersi improvvisamente mentre il figlio era al college. Cyrus, infatti, grazie alla sua intelligenza vivace e al talento per la poesia si era garantito una borsa di studio in una buona università, dove aveva anche avuto le prime esperienze con alcol e droghe. Esperienze che ben presto si erano trasformate in una dipendenza sconfitta a fatica. Ora, a ventinove anni, Cyrus ha un obiettivo: fare in modo che la sua morte non sia priva di senso come quelle dei genitori. È affascinato, fino quasi all’ossessione, dai “martiri”, uomini e donne che hanno vissuto e si sono sacrificati per una causa superiore, non per la fede o la gloria, ma per il bene degli altri. Sogna di scrivere un libro che li celebri e poi, forse, diventare uno di loro. Non sa, però, che questa ricerca lo porterà a scavare anche nel passato della sua famiglia risvegliando fantasmi che credeva ormai dimenticati.
Vicenza : Il punto d'incontro, 2006
Abstract: Iran 1983. Quattro anni dopo la rivolta contro lo Scià, Reza Pahlevi, a Icheran imperversa ancora la caccia alle streghe contro gli oppositori della repubblica islamica khomeinista, tra i quali milita Maryam Ansary, costretta a fuggire e ad abbandonare la propria famiglia dall'oggi al domani. Si rifugia sulle montagne del Kurdistan in condizioni di vita proibitive, ma con l'uomo che incarna il suo ideale riuscirà a superare anche i momenti più duri. Tuttavia l'opposizione armata viene repressa sempre più duramente dal regime e Maryam si rende conto che ormai la battaglia è persa: le è impossibile tornare a Teheran e cerca rifugio in Germania. Fra le due fughe intercorrono sei anni di privazioni e avversità, in cui più di una volta la speranza sembra venir meno.
Oltre il chador : Iran in bianco e nero / Marcella Croce ; prefazione Matteo Collura
Milano : Medusa, copyr. 2006
Abstract: Chador, imam e harem: tre parole chiave per capire l'Iran di oggi, Paese che è passato dal regime filo-occidentale dello Scià a quello della rivoluzione di Khomeini, che ha imposto una repubblica fondata sulla teocrazia islamica. Oggi l'Iran è sotto gli occhi del mondo per le molte tensioni politiche di cui è oggetto dentro e fuori dai propri confini e in particolare per la corsa al riarmo nucleare. Per due anni, Marcella Croce ha osservato con attenzione l'Iran, Paese sul quale in realtà si continua a essere molto disinformati, raccogliendo notizie di prima mano nel vasto territorio ancora ignoto che si stende oltre il chador. Come si sopravvive nella repubblica islamica? È piuttosto semplice: anche i musulmani ferventi (persino molti mullah) non amano affatto le imposizioni governative e scavano un abisso più o meno profondo fra il mondo della propria famiglia e la vita pubblica esterna, dove regna l'opportunismo. Le donne più spregiudicate vanno a vedere i defilé di moda, sono ben truccate, e hanno solo uno straccetto in testa; le più tradizionali indossano il chador nero più integrale, e le studentesse di ogni tipo di scuola o università sono obbligate ad andare in giro vestite come suore. Ogni episodio della vita è stato per l'autrice occasione per imparare a riconoscere le caratteristiche essenziali di questa splendida cultura, ma anche le aberrazioni della repubblica islamica che tiene vigili i Paesi dell'Occidente con le sue minacce.
Prigioniera di Teheran / Marina Nemat ; traduzione di Lucia Dianella
Milano : Cairo, 2007
Abstract: Questa storia di violenza, annientamento e rinascita comincia in Iran, una fredda sera di gennaio del 1982, quando i guardiani della Rivoluzione arrivano a casa di Marina Nemat per arrestarla. In quel momento nella vita di una spensierata sedicenne si apre uno squarcio, un abisso in cui solo vent'anni dopo quella ragazza diventata donna riuscirà a gettare lo sguardo. L'infanzia di Marina è stata simile a quella di tante altre ragazze. I giochi nei parchi di Teheran, le vacanze sulle rive del Caspio, i momenti di preghiera nella chiesa cristiana ortodossa del quartiere, una famiglia poco affettuosa, addolcita dalla presenza della nonna di origine russa. Poi l'adolescenza e i primi turbamenti del cuore, fino al sentimento profondo per Andre, l'amore di una vita. Finché i segnali inquietanti di un cambiamento imminente si addensano minacciosi nel suo ciclo: le prime proteste dei movimenti islamici contro lo scià, amici e conoscenti coinvolti nella Rivoluzione che approda alla grigia realtà quotidiana del regime dell'ayatollah. Senza quasi un perché, Marina da un giorno all'altro si ritrova in una cella di Evin, la famigerata prigione di Teheran. Viene torturata, condannata a morte. Ma davanti al plotone di esecuzione, la sua pena viene commutata in ergastolo e il suo carceriere-salvatore la costringe a convertirsi all'Islam e a sposarlo. Per Marina inizia un lungo viaggio interiore per scendere a patti con la nuova realtà.
Il paese delle stelle nascoste / Sara Yalda
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Per tutta la vita, Sara non ha tatto che fuggire: dalla sua infanzia, dal suo paese, da suo padre. È arrivata persine a cambiarsi il nome. Sara. Due sillabe facili per cancellare i suoni dissonanti di Afsaneh. Ha giocato a essere qualcun altro, per integrarsi ed essere accettata. Ma a forza di conformarsi, un giorno ha compreso che non sapeva più chi era. Per questo, dopo 27 anni, decide di tornare in Iran. Il mondo cosmopolita della sua infanzia non c'è più. Ora sull'aereo della Iranair l'altoparlante esordisce con nel nome di Dio clemente e misericordioso e su ogni sedile una bussola indica la direzione della Mecca. Ma poi, quello che Sara trova, è un mondo schizofrenico, che in superficie si adegua ai precetti fondamentalisti, ma sotto li trasgredisce tutti. I giovani fanno feste, bevono, guardano film proibiti, si raccontano barzellette sul presidente, e le donne sotto il velo indossano minigonne e abiti attillati, si truccano, criticano e resistono. Anche se i rischi non mancano, e può succedere che a una ragazza sorpresa a una festa durante un'irruzione di polizia venga inflitta una pena di 70 frustate e l'umiliazione del controllo dell'imene. Straniera nel suo paese, Sara cerca di decifrare l'Iran, e intanto va alla ricerca del suo passato.
Il paese delle stelle nascoste / Sara Yalda ; traduzione di Roberto Boi
Milano : Piemme Bestseller, 2010
Abstract: Per tutta la vita, Sara non ha tatto che fuggire: dalla sua infanzia, dal suo paese, da suo padre. È arrivata persine a cambiarsi il nome. Sara. Due sillabe facili per cancellare i suoni dissonanti di Afsaneh. Ha giocato a essere qualcun altro, per integrarsi ed essere accettata. Ma a forza di conformarsi, un giorno ha compreso che non sapeva più chi era. Per questo, dopo 27 anni, decide di tornare in Iran. Il mondo cosmopolita della sua infanzia non c'è più. Ora sull'aereo della Iranair l'altoparlante esordisce con nel nome di Dio clemente e misericordioso e su ogni sedile una bussola indica la direzione della Mecca. Ma poi, quello che Sara trova, è un mondo schizofrenico, che in superficie si adegua ai precetti fondamentalisti, ma sotto li trasgredisce tutti. I giovani fanno feste, bevono, guardano film proibiti, si raccontano barzellette sul presidente, e le donne sotto il velo indossano minigonne e abiti attillati, si truccano, criticano e resistono. Anche se i rischi non mancano, e può succedere che a una ragazza sorpresa a una festa durante un'irruzione di polizia venga inflitta una pena di 70 frustate e l'umiliazione del controllo dell'imene. Straniera nel suo paese, Sara cerca di decifrare l'Iran, e intanto va alla ricerca del suo passato.
Dopo Teheran : storia di una rinascita / Marina Nemat ; traduzione di Chiara Gabutti
Milano : Cairo, 2010
Abstract: Quando Marina Nemat esce dal carcere di Evin ha diciotto anni, e dopo ottocento giorni di prigionia vuole solo dimenticare: le torture, il terrore, la conversione all'islam e il matrimonio forzato con uno dei suoi carcerieri, la morte violenta di lui in un attentato. Vuole tornare dalla sua famiglia, da Andre, il ragazzo di cui era innamorata prima che la arrestassero, andare avanti e sentire che il passato è passato e non tornerà mai più. Del resto è un muro di silenzio quello che si alza immediatamente tra lei e i suoi genitori, loro non le chiedono nulla su ciò che ha vissuto, non vogliono sapere. Andre l'ha aspettata, si sposano, si trasferiscono in Canada, hanno due figli, si integrano nella vita del paese che li ha accolti, e riescono perfino a far arrivare i genitori di lei dall'Iran. Il muro del silenzio è sempre lì, ogni giorno più massiccio, rassicurante e insieme terribile. Un muro destinato a crollare. La morte della madre è la prima breccia: è il 2000. Al funerale, Marina si abbandona a un attacco isterico. Tutti pensano che sia il dolore della perdita, lei sa che è giunto il momento di fare i conti con se stessa. Nasce così Prigioniera di Teheran, la sconvolgente cronaca di una gioventù interrotta da un regime feroce. Oggi scrittrice di successo, Marina Nemat ripercorre quel cammino a ritroso, i lunghi anni dopo Evin, dopo Teheran. Riprende possesso di quella vita sospesa, in un certo senso non vissuta, prima della decisione di guardare in faccia il trauma.
Milano : Piemme, 2011
Abstract: La sera del 20 giugno 2009 un breve videoclip viene diffuso su YouTube e Facebook. Mostra una giovane donna iraniana che giace a terra, colpita a morte durante le proteste per la fasulla rielezione di Ahmadinejad. Sanguina. Il suo nome è Neda. In pochi minuti quel filmato ripreso da un telefonino viene diffuso da tutti i media del pianeta. C'è qualcun altro nel video, un uomo in jeans e camicia bianca che sta comprimendo la ferita per tentare, inutilmente, di fermare il sangue. Quell'uomo sono io. Ero là quando è morta. Ho cercato di salvarla, ma non ce l'ho fatta. Ho visto il suo sguardo prima che si spegnesse, ed era lo sguardo della gazzella che da ore sta scappando dal cacciatore e ora giace a terra, esausta, con una freccia conficcata nel fianco. Affonda nel calore del suo stesso sangue. Da dove giace, vede il suo feroce inseguitore avvicinarsi con un coltello in mano. Il suo sguardo non riflette speranza né disperazione. Non ha desideri. In quel momento, un vago senso della vita Scorre nelle sue vene, raggiunge la sua anima e dilaga nella sua mente. Non c'è un altro modo per definire il suo sentimento in quell'ultimo istante se non lo sguardo della gazzella. Sono stato costretto a lasciare l'Iran pochi giorni dopo questa vicenda. Ma la storia non è finita... Nello sguardo smarrito di Neda, Arash Hejazi scorge riflesse la storia di un paese e la sua vicenda personale. Con una nota di Paulo Coelho.