Trovati 300 documenti.
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2. ed
Messaggero, 2008
Abstract: Padre Massimiliano Kolbe è il santo più emblematico del secolo appena concluso. Di questo periodo ha saputo incarnare sia gli aspetti positivi: i progressi della scienza e della tecnica specie nel campo delle comunicazioni, per dare un nuovo slancio alla diffusione del messaggio evangelico. Ma insieme è stato anche vittima degli aspetti più tormentati e tragici del Novecento; risucchiato nella spirale dell’odio e della violenza di uno dei regimi più pazzi e sanguinari, quello nazista, ha saputo portare fino in fondo, con coraggio e coerenza, la sua testimonianza di amore cristiano fin nel cuore/simbolo di tanta disumanità: il lager di Auschwitz, offrendosi di morire nel bunker della fame al posto di un padre di famiglia.
Memorie / Milena Zambon ; presentazione di Luigi Francesco Ruffato ; postfazione di Paolo Fassera
Messaggero, 2008
Abstract: "Se non avessi visto con i miei occhi non crederei a certe cose; la ferocia umana giunge fin dove non arriva quella delle belve. Che cosa non diviene il cuore dell'uomo quando si allontana radicalmente da Dio!" Quelle contenute in questo libro sono le "memorie" di suor Rosaria, scritte per obbedienza, prima di morire, sull'anno di prigionia nei campi di concentramento nazisti. Per non dimenticare.
Lacrime di memoria : romanzo / Alessia Tagliabue
Angolazioni, 2015
Abstract: Ester si trovava nel campo di Theresienstadt. Le balenò come una rivelazione un pronostico tragicamente vero: le bestie non vogliono niente. Le bestie vanno a impulsi, le bestie si fanno guidare, le bestie non pensano. Seguì un’altra intuizione, una nuova folgorazione: questo era il potere dei tedeschi. Non erano le forze aeree: quelle la RAF le aveva sconfitte. Non erano le forze via mare o via terra: in Africa e in Grecia avevano perso, inizialmente. Non era il potere del Führer, anche se quello era molto grande. Non erano i soldati. L’arma segreta dei tedeschi era la loro capacità di annullare dall’interno le persone..
La scacchiera di Auschwitz / John Donoghue ; traduzione di Roberto Serrai
Giunti, 2017
Abstract: Novembre 1943. Tra nubi di vapore il treno da Cracovia si ferma cigolando nella stazione di Auschwitz. Trasferito dal fronte russo a causa di una ferita alla gamba, l'ufficiale delle SS Paul Meissner dovrà occuparsi dell'amministrazione dei campi di concentramento. In particolare, dalle altissime gerarchie del Reich è arrivato l'ordine di innalzare il morale delle SS attraverso attività ludiche ma nello stesso tempo edificanti. Meissner decide così di fondare un club degli scacchi dove gli ufficiali possano sfidarsi. Finché nel campo inizia a serpeggiare una voce: tra i prigionieri c'è un ebreo francese, un certo Emil Clément detto "l'Orologiaio", che a scacchi è sostanzialmente imbattibile. In una spirale di orrore e sadismo, Clément è costretto alla sfida più pericolosa e terribile di sempre: giocare contro le SS mentre in palio c'è la vita o la morte di altri prigionieri. Vent'anni dopo, ormai scrittore di successo, Emil Clément partecipa a un torneo di scacchi ad Amsterdam. Non può sapere che proprio in quella città la sua strada si incrocerà di nuovo con quella di Paul Meissner. Cosa ci fa lì? E che cosa vuole ancora da lui? Una storia di amicizia e redenzione, che apre uno spiraglio di luce in uno dei periodi più bui dell'umanità.
Il tempo del canto è tornato / Dino Ticli
Paoline, 2020
Abstract: «Lo conoscevo. Sapevo perfettamente chi fosse, per questo, in quel rigido gennaio del 1945, stabilii che per fare pulizia dentro di me era ormai necessario rivolgermi a lui e a nessun altro. Nell'ultimo anno e mezzo, due eventi drammatici e una rivelazione inaspettata mi avevano stravolto l'esistenza, avevano cambiato ogni mia prospettiva, rendendomi fragile e insicuro, un estraneo a me stesso». Inizia così il racconto di 10 straordinarie serate trascorse tra Daniel, giovane ufficiale delle SS, convinto sostenitore di Hitler, e rabbi Aharon, prigioniero in uno dei campi di concentramento. Serate fatte di ricerca, dialogo, speranza, sogni per un mondo veramente nuovo, rimpianti, dolore, memoria e riconciliazione. Queste pagine offrono uno sguardo e una prospettiva diversa, delicata e penetrante, per raccontare una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
Ed. economica
Paoline, 2020
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
Nuova ed. riveduta e aggiornata
Paoline, 2019
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
Il ciliegio di Isaac / Lorenza Farina ; illustrazioni di Anna Pedron
Paoline, 2017
Abstract: Isaac è un bambino ebreo che ama guardare insieme con il nonno il ciliegio in fiore nel loro giardino. Quando lo deportano ad Auschwitz viene separato dalla sua famiglia ma riesce a sopravvivere grazie a un altro «ciliegio»: Rasìm, un ragazzo zingaro che si prende cura di lui e non lo abbandona mai, fino a salvargli la vita. Il racconto dell'esperienza del campo di concentramento è vista dagli occhi di un bambino, in modo delicato ma realistico. Una storia che mostra come, aiutandosi reciprocamente, si possa aprire uno squarcio di speranza anche nei luoghi e nelle situazioni più drammatiche e buie.
La fisarmonica verde / Andrea Satta
Mondadori, 2022
Abstract: Anche se si è svegliato alla solita ora, oggi Lao può fare colazione con calma. Non lo aspetta la scuola, ma un lungo viaggio con il padre. La meta è lontana, in Germania, quasi al confine con la Polonia: un campo di concentramento nazista, in cui fu rinchiuso nonno Gavino, tanto tempo fa. Sarà un vero viaggio nella memoria, durante il quale papà Andrea scioglierà la matassa dei ricordi che legano nonno, padre e figlio. Sullo sfondo ci sono la Sardegna degli anni Trenta, storie d'amore e di vendetta, e la Roma del dopoguerra, in cui la vita rifiorisce; in primo piano la Seconda guerra mondiale nel suo momento peggiore. Nonno Gavino, soldato italiano considerato traditore dopo l'8 settembre, viene costretto a salire su un treno e deportato a Lengenfeld. Qui conosce fame, fatica e umiliazione. Di ritorno dal lager, porta con sé una fisarmonica verde e un segreto racchiuso nella sua anima ferita. La storia di un uomo normale, non un eroe, e delle sue scelte coraggiose. Il racconto di un padre al figlio, perché senza memoria non ci può essere futuro.
I sommersi e i salvati / Primo Levi
Einaudi, 1986
Abstract: Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano fra oppressori ed oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la zona grigia della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? e come funziona la memoria di un'esperienza estrema? A questi interrogativi risponde questo libro di Levi sui lager nazisti.
Ed. speciale
Il Battello a vapore, 2021
Abstract: La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare
Auschwitz Sonderkommando : tre anni nelle camere a gas / Frediano Sessi
Einaudi ragazzi, 2018
Abstract: Nel maggio del 1942 Filip Müller, giovane ebreo slovacco, viene assegnato al lavoro nel crematorio di Auschwitz-Birkenau, dove si bruciano i cadaveri dei prigionieri e degli ebrei assassinati dai nazisti. Con commozione e partecipazione cerca di portare conforto a chi sta per morire nelle camere a gas e, nonostante la disperazione lo assalga, Filip sopravvive per raccontare al mondo la tragedia cui assiste. La sua testimonianza svela gli orrori e i crimini perpetrati dai nazisti, ma anche episodi di sorprendente coraggio, come una rivolta di prigionieri ebrei, che di fronte a morte certa mostrano una dignità straordinaria. Una testimonianza unica, che conduce per mano i lettori nel centro della catastrofe più buia dell’umanità. In questo libro viene raccontata per la prima volta in Italia.
Mimesis, 2026
Abstract: “E poi torno anch’io”, dice alla moglie un operaio che sta per essere deportato a Mauthausen. È l’8 marzo 1944 quando dalla stazione Santa Maria Novella a Firenze parte un treno diretto al lager. Su quel convoglio ci sono, tra gli altri, cinque lavoratori della Sitca (Stabilimento industriale toscano – Cartiera Cini), che avevano incrociato le braccia per il più grande sciopero della Seconda guerra mondiale. Arrestati con altre settantadue compagne da un solerte commissario di pubblica sicurezza, vengono portati al centro di raccolta nazista allestito alle scuole Leopoldine del capoluogo toscano. Le colleghe saranno liberate, loro moriranno a Mauthausen. Corredato da un documentario audio (accessibile tramite QR code), questo libro racconta le brevi vite di quegli uomini. Una storia ricostruita attraverso i documenti di archivio, l’istruttoria, la giustizia mancata, le voci e i ricordi dei familiari, che è anche una storia di donne, colleghe, mogli, figlie e nipoti che “tengono in vita” quella memoria.
La casa delle torture / Jason K. Foster
Newton Compton, 2022
Abstract: La Germania è caduta sotto il giogo di Hitler e la politica nazista, sempre più intollerante, rende la vita estremamente difficile alle persone che il regime non include nella fantomatica razza ariana. Persone come Ingrid Marchand, la cui unica colpa è quella di essere nata con la pelle scura. Quando comincia a soffrire di crisi epilettiche, Ingrid scopre un volto del regime ancora peggiore: viene arrestata e mandata nell'istituto di Hadamar, un luogo terribile in cui i soggetti considerati "indesiderati", inclusi i bambini con disabilità fisiche o mentali, vengono torturati ed eliminati. Ingrid subirà ogni tipo di umiliazione. Privata di qualsiasi diritto e circondata dall'odio dei suoi aguzzini, conoscerà fino in fondo la violenza che anima il regime nazista e dovrà lottare quotidianamente per sopravvivere. Ma, anche nel più orribile dei luoghi, qualcuno le tenderà la mano. E quella mano le permetterà, caduto Hitler, di ricordare, denunciare e, infine, ricominciare a vivere. Hadamar, "la Casa delle Torture", era un centro per l'eliminazione di malati e disabili nella Germania nazista. Ingrid vi fu rinchiusa per il colore della sua pelle. Questa storia dà voce alle vittime dimenticate, finora escluse dalla narrativa sull'Olocausto.
La ragazza che scriveva romanzi d'amore ad Auschwitz / Siobhan Curham
Newton Compton, 2023
Abstract: Mentre oltrepassa i terrificanti cancelli di ferro di Auschwitz, la scrittrice ebrea Claudette “Etty” Weil pensa alla sua vita prima di quella guerra insensata: l'appartamento affacciato sulla Senna, le risate degli amici, gli scaffali pieni di dischi e, soprattutto, la sua amata macchina da scrivere accanto alla finestra. Viene bruscamente riportata alla realtà dalle urla di una ragazzina, Danielle, strappata via dalle braccia della madre. Di fronte a quella scena straziante, Etty prende una decisione: si occuperà di Danielle e, per quanto possibile, la proteggerà come una sorella. Così, ogni sera, alla fine di una lunga e difficile giornata nel campo, Etty racconta a Danielle delle storie, costruendo per lei un bellissimo mondo di immaginazione e speranza in cui rifugiarsi. Ben presto anche altre donne si avvicinano per ascoltare, ed Etty le incoraggia a condividere le loro vite, i loro ricordi, i loro amori. Se riuscirà a sopravvivere, promette, quelle storie non saranno dimenticate. Notte dopo notte, racconto dopo racconto, Etty e le altre riescono a tener viva la speranza. In un luogo come Auschwitz, però, anche la speranza può essere pericolosa... Nessuno muore davvero se la sua storia continua a vivere...
I bambini del treno / Luca Crippa e Maurizio Onnis
Libreria Pienogiorno, 2024
Abstract: È una favola quella che Luba si è inventata per regalare ai "suoi" bambini un sorriso: il gioco del treno azzurro. Uno dopo l'altro, prima di salire su quel convoglio immaginario, ciascuno dice dove vuole andare, e la locomotiva li porta a destinazione. «A casa», sospirano quasi tutti. Sanno che da Bergen-Belsen nessuno può uscire, ma il treno azzurro tiene viva la speranza che un giorno l'orrore in cui sono sprofondati svanirà. Un treno di tenebre li ha portati fin lì – dalla Francia, dall'Olanda, dall'Ungheria, dalla Polonia, ovunque i nazisti hanno esteso la loro croce uncinata – un treno di luce li farà fuggire via. Sono migliaia i bambini di tutte le età che hanno varcato i cancelli dello Stalag 311, il lager della bassa Sassonia dove è stata rinchiusa anche Anna Frank. Molti di loro si sono ritrovati presto soli, perché i genitori, prima i padri poi le madri, sono stati mandati a lavorare come schiavi nell'industria bellica. Neonati, bambini piccoli, adolescenti abbandonati a loro stessi in mezzo a prigionieri adulti, tutti in lotta per la vita. Ma nel mezzo della notte più buia, una prigioniera polacca, un'infermiera di nome Luba Tryszynska, già sopravvissuta ad Auschwitz, è riuscita a creare per loro un'oasi segreta all'interno del campo, dove molti sono stati nascosti e protetti. Per loro ha lavorato, implorato, barattato, rubato cibo, vestiti, medicine, ogni cosa per preservarli dai morsi della fame e dalla furia delle guardie, un giorno dopo l'altro. Quei piccoli si chiamano Marc, Stella, Jacques, Liza, e con mille altri nomi. Questa è la loro storia: la straordinaria vicenda delle "baracche dei bambini" a Bergen-Belsen.
L'archivio dei destini / Gaëlle Nohant ; traduzione dal francese di Luigi Maria Sponzilli
Pozza, 2024
Abstract: Irène è francese ma vive a Bad Arolsen, nel cuore della Germania, e dal 1990 lavora in un centro di documentazione dove, dalla fine della guerra, si conducono ricerche sul destino delle vittime del regime nazista. Il centro era stato concepito dalle potenze alleate che avevano previsto come, sparato l'ultimo colpo di artiglieria, il mondo si sarebbe trovato di fronte a milioni di scomparsi di cui indagare le sorti. Per quell'impiego, cui è approdata rispondendo a un annuncio, Irène scopre in realtà un'autentica vocazione. Meticolosa al limite dell'ossessione, ricuce i fili tagliati dalla furia di Hitler cercando le tracce di coloro che non sono più tornati, e ogni giorno si lascia assorbire dalle montagne di carte sulla loro vita e soprattutto sulla loro morte. A discapito delle attenzioni da dedicare al figlio che sta crescendo da sola, dopo un divorzio tempestoso. Poi, nell'autunno del 2016, le viene affidato un compito molto particolare: restituire migliaia di oggetti rinvenuti nei campi di concentramento alle famiglie dei loro proprietari originari. Oggetti modesti, che nascondono segreti, storie. Che si tratti di un Pierrot di stoffa, di un medaglione con la Vergine o di un fazzolettino ricamato, Irène sa che ognuno di essi è simbolo di un corpo che non c'è più. Se restituiti, gli scomparsi in qualche modo ritroveranno posto tra i vivi. In questa ricerca, Irène incontrerà persone che la muoveranno e la guideranno, da Lublino e Varsavia a Parigi e Berlino. E alla fine di quella strada troverà ad attenderla un passato che la riguarda.
Il sopravvissuto di Auschwitz / Josef Lewkowicz ; con Michael Calvin
Newton Compton, 2024
Abstract: Dopo aver assistito alla morte di tutti i suoi cari, Josef sopravvisse a ben sei campi di concentramento, giurando a sé stesso che un giorno avrebbe fatto giustizia. E così, una volta libero, muovendosi nell’ambito dell’intelligence, divenne un cacciatore di nazisti con l’obiettivo di catturare il suo più spietato aguzzino: l’SS Amon Göth, noto come il macellaio di Płaszów. Contribuì inoltre a salvare centinaia di bambini orfani, nascosti dai genitori prima dei rastrellamenti. Grazie a lui, molti di loro furono portati al sicuro in Israele....
Il treno delle donne / Fermina Cañaveras
Newton Compton, 2024
Abstract: Al funerale di sua nonna Sole, la storica e ricercatrice María incontra Isadora, un'anziana donna che sembra avere qualche misterioso legame con la defunta. Tempo dopo, tra gli effetti personali di Sole, María scopre una foto che ritrae proprio la giovane Isadora: sul suo petto nudo è tatuata la scritta “Feld-Hure”. Ovvero, “puttana del campo”. Rintracciata la donna, María la convince a raccontare la sua storia. Subito dopo la fine della guerra civile spagnola, Isadora, sua madre e sua zia furono rastrellate dalla Gestapo a Parigi e inviate al campo di concentramento nazista di Ravensbrück. Qui, la diciassettenne Isadora venne costretta a prostituirsi dai suoi carcerieri. Attraverso il racconto di Isadora, si dipana così il terribile dramma di altre migliaia di donne internate nei lager: costrette a lavorare fino allo stremo, torturate e trasformate in giocattoli sessuali per il piacere dei mostri nazisti.
Il ragazzo che liberò Auschwitz / Roberto Genovesi
2. ed.
Newton Compton, 2023
Abstract: Il 27 gennaio 1945 le truppe dell'Armata Rossa entrano nel campo di concentramento di Auschwitz, trovandosi di fronte alle prove di uno dei crimini di guerra più mostruosi della storia moderna. Insieme ai soldati russi, varca il cancello anche un manipolo di fotografi e reporter. Tra loro c'è Vady, un ragazzo ucraino poco più che adolescente che, dopo aver visto i genitori morire per mano dei tedeschi, si è offerto volontario per garantire al fratellino la protezione della Croce Rossa sovietica. In veste di assistente di due fotografi di guerra, con cui stringerà un profondissimo rapporto di amicizia, Vady scopre dunque gli orrori nascosti nelle viscere di Auschwitz e poi del vicino Birkenau, documentandoli con una vecchia Leika. In quegli scatti non compaiono solo morte e sfacelo: appare anche una ragazzina, che sembra esistere però soltanto all'interno delle foto di Vady. Il desiderio di trovarla lo spingerà ad addentrarsi in quel che resta dei campi di sterminio, mettendolo di fronte a nefandezze inenarrabili, ma consentendogli, con la sua inseparabile macchina fotografica al collo, di regalare al mondo alcune delle foto più importanti della seconda guerra mondiale. Un ragazzo che ha perso la famiglia. Una macchina fotografica al collo. La crudeltà dei campi di sterminio. Possono delle foto restituire l'orrore del nazismo? Il 27 gennaio 1945 Vady e la sua macchina fotografica entrano ad Auschwitz.