Trovati 7333 documenti.
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Il ritorno del lupo : storie, leggende, miti dalla Mongolia al Cervino / Aimé Maquignaz
Piemme, 2021
Abstract: Il lupo è indubbiamente uno degli animali più affascinanti della terra: selvaggio, predatore, difficile da controllare, spesso imprevedibile, impossibile da ammaestrare. A lui Aimé Maquignaz, grande avventuriero, artista e sublime conoscitore di montagne, dedica questo libro. E lo fa con uno stile schietto e diretto, in cui si evince la sua grande passione e il suo grande amore per questo animale. Maquignaz non si limita a raccontare come e perché i lupi sono tornati nei boschi italiani, dal Gran Paradiso al Cervino, e in quelli francesi, tedeschi e austriaci, dopo essere stati quasi sterminati, ma ci fa conoscere i lupi per noi più lontani, dalla Mongolia e la Siberia al Canada e cerca di analizzare e comprendere il ruolo che il lupo ha avuto nella storia, nell’arte, nelle fiabe e nelle leggende, nei miti, nel folklore, nella superstizione della nostra gente.
Sul fiume / Esther Kinsky ; traduzione di Silvia Albesano
Il Saggiatore, 2021
Abstract: Una donna si trasferisce in un sobborgo di Londra prima di partire per l’Europa dell’Est. Sceglie di vivere in un luogo in cui è ignota a tutti, e che le è del tutto ignoto. Non conosce nessuno, non conosce i nomi delle strade, né il sapore dei luoghi, né gli odori, i colori. Abita in un appartamento squallido, senza amore. Inizia a camminare lungo il corso del fiume Lea, nella periferia della città, al confine fra metropoli e campagna. Nelle sue passeggiate solitarie incontra vecchie fabbriche e case fatiscenti, inaspettati scorci di natura selvaggia e oasi coltivate ben in ordine, ma anche strani personaggi e i loro mondi – un ex acrobata con una maglia di paillette; un croato con una scatola piena di denti d’oro e la passione per Neil Young; ragazzi con i boccoli e la kippāh sul capo e altri con i dreadlocks; un tale chiamato «re di Springfield Park» che se ne sta con le braccia tese a richiamare i corvi. Accumula osservazioni, oggetti, fotografie. Non cerca nulla, ma ogni cosa la trascina nel gorgo dei ricordi degli altri fiumi che hanno scandito la sua vita: dal Reno, dove è cresciuta, al San Lorenzo, nell’America del Nord; dalle sponde dell’Oder al Gange. A ogni ansa il paesaggio si sovrappone alle tracce della sua storia, fino a che non è più possibile distinguerli e i detriti della vita altrui si mescolano ai suoi. Con una lingua che è tanto precisa quanto limpida, Sul fiume è un romanzo colmo di immagini intense e osservazioni poetiche; una flânerie che procede per tappe, evocazioni e sensazioni; un’ode alla natura, alle terre di confine e alla caducità di tutte le cose umane
Vallardi, 2021
Abstract: Una sera d'inverno Mariateresa Montaruli scopre una bicicletta da corsa vintage abbandonata ed è amore a prima vista. Cominciano così le sue prime uscite su itinerari extraurbani e, superato l'impaccio iniziale della neofita, capisce come sincronizzare il respiro alla pedalata e impara un nuovo modo di viaggiare. Negli anni, la mappa delle sue pedalate si estende e spazia dalle Alpi alla Sicilia, alle terre oltreconfine, e la sua voglia di raccontare itinerari ed esperienze dà vita al blog Ladra di biciclette , diventato fonte d'ispirazione per molte cicliste. Oggi, con questo libro, ci racconta storie, curiosità e idiosincrasie ciclistiche, ma soprattutto gli itinerari che più l'hanno incantata: percorsi ambientati in Italia, ma con qualche puntata anche nel resto d'Europa, che ci fanno scoprire non solo la strada con le sue caratteristiche tecniche ma anche un tema, un'anima, una storia legata al territorio. Questo libro è un viaggio sorprendente tra itinerari spesso poco conosciuti, che ci fa scoprire un nuovo punto di osservazione del mondo. Non solo racconto di percorsi e ciclovie, offre anche uno sguardo sulla storia della bicicletta «al femminile», con personaggi, informazioni utili ed essenziali e miti da sfatare. In chiusura, un utile prontuario fornisce istruzioni di base a chi si avvicina da profano alle sue prime uscite.
Amando Pablo, odiando Escobar / Virginia Vallejo ; traduzione di Alessandra Benabbi
Firenze ; Milano : Giunti, 2021
Tascabili Giunti
Abstract: 2006. Un aereo della DEA trasferisce in tutta segretezza negli USA Virginia Vallejo, testimone chiave di due tra i più importanti processi politici della Colombia: l'omicidio di un candidato alla presidenza e l'attacco al Palazzo di Giustizia condotto dai narcos di Pablo Escobar che ha provocato un centinaio di vittime. E' il culmine di una storia iniziata molti anni prima, quando Virginia, la donna più contesa dai rotocalchi del paese, resta folgorata dal capo del cartello di Medellín: un uomo dal fascino magnetico, politico rampante, corruttore, assassino, amante appassionato che gode della fama di ''Robin Hood'' per le sue iniziative a beneficio dei derelitti delle bidonville. L'incontro con il Re della cocaina avvia il racconto di un amore fatale, di una sfrenata vertigine di ricchezza, violenza, perdizione che tiene avvinghiati due amanti clandestini negli anni di una guerra senza esclusione di colpi tra gli Stati Uniti, lo stato colombiano e i cartelli della cocaina. Virginia Vallejo ripercorre, alternando humour e lacerante rimpianto, la sua vita a fianco di un criminale perverso e carismatico che la colma di doni e la minaccia, le regala poesie di Pablo Neruda, ne fa la sua regina, esercita su di lei una sottile violenza psicologica, ne fa una complice degli inconfessabili intrecci tra politica e criminalità.
Aparecida / Marta Dillon ; traduzione di Camilla Cattarulla
Gran vìa, 2021
Abstract: È il 30 settembre del 2010 quando Marta Dillon, in Europa con la compagna e il figlio, attraverso una telefonata apprende che l'Équipe Argentina di Antropologia Forense ha determinato l'identità di alcuni resti trovati in una fossa comune. Si tratta delle ossa della madre, l'avvocata e militante Marta Taboada, sequestrata nella sua casa di Moreno, provincia di Buenos Aires, il 28 ottobre del 1976 di fronte ai quattro figli e desaparecida fino a quel momento. È questo il punto di partenza di un testo potente e intimo, la storia della ricerca del corpo di una madre scomparsa e, a trentaquattro anni dal suo sequestro, finalmente aparecida. Come appropriarsi ora di quei pochi resti emersi dall'ombra? Che relazione rimane tra il ricordo di un abbraccio e l'oscurità di uno scheletro scomposto? Ma quelle ossa possono ancora raccontare molto, si mostrano capaci di ingrandire i labirinti della memoria e permettono alla figlia di ricostruire la figura e il carattere di una madre che ha vissuto soprattutto nell'assenza. "Tornando ai fatti, alle parole, ai gesti, ai silenzi di allora, illuminati per sempre dalla violenta falciatura" del corpo della madre, Marta Dillon narra di un ricongiungimento che sa di giustizia, lotta e resistenza, e che rappresenta anche una svolta nel racconto pubblico di quelle vite segnate dalla brutalità durante gli anni bui dell'ultima dittatura argentina.
Nata sotto una buona stella / Gessica Notaro
Mondadori, 2021
Abstract: La dipendenza affettiva spesso affonda le sue radici nei nostri punti più fragili, ci costringe a vivere come equilibristi che lottano contro il terrore di rimanere al fianco del proprio carnefice da una parte e, dall'altra, con quello egualmente spaventoso di rimanere soli. È ciò che è accaduto a Gessica. Ad appena vent'anni perde il padre. L'anno successivo, il fratello. Dopo il lutto, il dolore, il pianto, le crisi di panico, quando è convinta di aver finalmente trovato il modo di sopravvivere, ecco materializzarsi nella sua vita un uomo che sembra perfetto. È di una bellezza abbagliante: mulatto, occhi verdi, riccioli biondi, viso angelico su un corpo statuario. Quando entra in una stanza la contamina con la sua allegria. Come se fosse vittima di un incantesimo, Gessica decide all'istante che si prenderà cura di lui, che lo accoglierà, che sarà per lui famiglia. Potrebbe sembrare l'inizio di una romantica storia d'amore. In realtà, per Gessica inizia un nuovo calvario che porta allo stalking, fino a culminare in un'aggressione di inaudita violenza. Il 10 gennaio 2017, a sei anni esatti dalla morte del fratello, viene ferita al volto con l'acido. È sfigurata, non è possibile sapere se vedrà ancora dall'occhio sinistro, che deve tenere coperto. È allora che indossa per la prima volta una benda, nera come quella dei pirati, ma tempestata di glitter. Secondo Gessica siamo noi a scegliere come guardare il mondo: anche quando tutto sembra nero, possiamo decidere di cercare le lucciole. Quando ancora è ricoverata in ospedale, infatti, pensa già a come rialzarsi, a come sfruttare la sua popolarità per aiutare altre vittime di manipolazione e di violenza. Nata sotto una buona stella racconta la storia di una donna uscita più forte e più bella dall'inferno di una relazione con un manipolatore mascherata da amore, grazie a nuove consapevolezze.
Solferino, 2021
Abstract: All’inizio di marzo 2020 Simone e F. partono per un’isola dell’Egeo, dove hanno comprato un rudere in pietra da ristrutturare. Non immaginano che per sette mesi non potranno più allontanarsene, bloccati sull’isola greca dai rigori della pandemia che ha colpito il mondo. Come novelli Robinson, i due cominciano i lavori, costruendo tutto il possibile con le loro mani: dal tetto al letto, dalla cucina al forno di argilla. Intanto, nel silenzio e nella lontananza senza precedenti in cui si trova immerso, Perotti comincia a immaginare un «dopo», non solo per loro due ma per tutti. «La situazione sta degenerando» scrive. «Era evidente anche prima delle emergenze odierne. Rinchiusi in città sempre più grandi, con spazi sempre più ridotti, costretti dai simboli, guidati dal denaro, oppressi da un ritmo sfinente, ci siamo allontanati dalla nostra natura. Tanto da non conoscerla più, da non ricordare nemmeno di averne avuta una.» Nei fondamentali della vita – lavoro, finanza, tecnologia, medicina, convivenza, alimentazione, e perfino case e città – abbiamo sbagliato troppo, e troppo a lungo. Ma liberarsi dal superfluo e dai condizionamenti, tornare padroni del proprio tempo e del proprio destino, richiede un coraggio, anche filosofico e politico, senza precedenti, una vera rivoluzione.Pietra su pietra, idea su idea, questo libro è la storia di un’avventura culturale e umana nel cuore del Mediterraneo; un duro j’accuse che illumina con spietata lucidità la nostra condizione di schiavi volontari; una proposta provocatoria e appassionata per il futuro di cui abbiamo bisogno.
Piemme, 2021
Abstract: Gianni è anestesista e rianimatore di Humanitas Gavazzeni di Bergamo. Nel momento in cui scoppia il primo caso di Covid-19 nella sua zona e nell'ospedale in cui lavora, è in ferie, insieme alla moglie e a una coppia di amici. Ma quando gli comunicano i primi numeri di quella che sta per diventare una vera e propria emergenza sanitaria, capisce che qualcosa non va e torna di fretta, pronto alla battaglia. Da quel momento in poi la sua vita viene risucchiata in un vortice tremendo: la tragedia dei morti, la disperazione, la fatica e lo stupore dei pazienti, dei familiari e di tutto il personale ospedaliero toccano le corde più profonde della sua professione. Tuttavia, malgrado le difficoltà, questa esperienza sembra essere anche ricca di insegnamenti sul senso dell'esistenza e sull'importanza della cura. Giorgio, invece, è uno dei primi malati Covid-19 della zona. In presa diretta, con lo sguardo di chi vede sul suo corpo gli effetti devastanti del virus, racconta i sintomi, le complicazioni respiratorie, i pensieri che affollano la sua mente e poi la terapia intensiva, il limbo nel quale si troverà per giorni e giorni, sospeso tra la vita e la morte. Gianni e Giorgio rappresentano due vite che si incrociano in un mare di sentimenti, drammi e gioie. Con un unico denominatore: la solidarietà come strumento che avvicina gli esseri umani di fronte all'abisso.
Diario musicale / Hildegard De Stefano ; postfazione di Michela Cescon
La Nave di Teseo, 2021
Abstract: Una violinista straordinaria, protagonista della serie di successo La Compagnia del Cigno, si racconta in prima persona, un atto d'amore per la musica e per la sua capacità di cambiarci la vita.
Il mio paese inventato / Isabel Allende ; traduzione di Tiziana Gibilisco
7. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Dopo tanta vita e tanti abbandoni, tanti libri scritti e tanta nostalgia, in questo libro Isabel Allende racconta il suo Cile, immaginato e sognato nella distanza. Il racconto disegna, sul filo di una memoria che aggira i fatti troppo intimi, un paesaggio interiore dove aleggiano gli spiriti dei defunti e dove i ricordi si sovrappongono senza un ordine cronologico. L'autrice fa rivivere le dimore ora scomparse, i paesaggi cancellati dall'edificazione urbana e le persone che hanno segnato la sua vita fino a quando è fuggita alla repressione della dittatura e si è stabilita prima in Venezuela e poi negli Stati Uniti.
La somma dei giorni / Isabel Allende ; traduzione di Elena Liverani
4. ed.
Feltrinelli, 2015
Abstract: Sono gli anni che seguono la morte della figlia Paula. Isabel Allende adotta la forma diario per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in California dal 1992 al 2006. I ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. Due leitmotiv danno coesione all'insieme: la relazione amorosa con il secondo marito Willie e l'ansia di costituire e difendere una grande tribù familiare. Con intelligenza e autoironia Isabel ci mostra le difficoltà di tenere insieme un clan variegatissimo e di dominarlo; in una sorta di messa a nudo delle proprie inclinazioni, ci dice che un'innata generosità può facilmente travalicare in esercizio di potere e controllo nelle altrui vite per modificarne il corso. Gli episodi teneri, burleschi si intrecciano a quelli tragicomici o drammatici e la narratrice esibisce una tolleranza imperturbabile per le passioni e un'intolleranza viscerale nei confronti dell'ingiustizia. Non mancano le acute riflessioni sull'incombere della terza età, sulle proprie debolezze, sulla fatica di sbagliare. Si esce dalla lettura con la sensazione di aver attraversato una grande galleria di ritratti familiari, di aver vissuto una cronaca di affetti che ci riguarda da vicino.
Mondadori, 2021
Abstract: Forse c'è un motivo se questo libro è diventato un fenomeno internazionale del passaparola. Perché con tutto il suo candore, il suo umorismo e la sua saggezza ci aiuta a comprendere cosa vuol dire essere umani: quanto possiamo essere fragili, ma soprattutto quanto possiamo essere forti quando decidiamo di cambiare, in meglio, le nostre vite. Lori Gottlieb, un giorno, ha deciso che per aggiustare la sua vita doveva smettere i panni di esperta psicoterapeuta per diventare una paziente in terapia da un suo collega, il dottor Wendell. Forse dovresti parlarne con qualcuno è il racconto di una trasformazione, di come ognuno di noi lotta quotidianamente contro le difficoltà della vita per crescere, migliorare e liberarsi da tutte le sue prigioni fisiche e psicologiche. Grazie alle sue conoscenze di psicoterapeuta e alla sua esperienza di paziente, Lori Gottlieb ci conduce in questo percorso accidentato, riuscendo al tempo stesso a commuovere e divertire. Pagina dopo pagina scopriamo così tutte le verità e le menzogne che raccontiamo a noi stessi e agli altri, ogni giorno, per mantenere un equilibrio precario tra le nostre passioni, i nostri obblighi, le nostre paure, i desideri e le speranze. Cosa significa, insomma, essere umani.
Non ho molto tempo / Grazia Verasani
Marsilio, 2021
Abstract: Alla morte prematura del compositore e direttore d’orchestra Ezio Bosso, Grazia Verasani decide di scrivere un diario a posteriori per raccontare la loro amicizia, improvvisa e solida, come spesso sono le amicizie tardive. Da questo gesto memoriale, affettivo, altrettanto improvviso e solido, viene fuori il ritratto inedito e forte di un uomo straordinario, non solo sul palco, ma anche al tavolo di un’osteria. Un uomo che ha testimoniato, con ogni sua azione, ogni sua intemperanza, ogni sua parola o nota, che la vita è fatta per discutere, che gli amici sono fatti per discutere, che la musica è fatta di punti e contrappunti, cosi come l’amore. È difficile scrivere di persone morte alle quali si è voluto bene senza tentare, come scriveva Yourcenar, di legarle al carro dei vivi, è difficile scriverne senza sottolineare le loro qualità per cancellarne i difetti, è difficile, insomma, lasciarli umani. Grazia Verasani, in questo testo lieve e dolente, divertito e doloroso, ci è riuscita.
G8 Genova 2001 : storia di un disastro annunciato / Gianluca Prestigiacomo
Chiarelettere, 2021
Abstract: Il G8 di Genova è un pezzo di storia della Repubblica. Una storia nera che ha lasciato un segno indelebile. Due giorni di violenze perpetrate dalle forze dell’ordine e da gruppi organizzati di manifestanti. Una città messa a ferro e fuoco. E poi anni di processi, condanne, proscioglimenti, prescrizioni, reintegrazioni in servizio di molti dei protagonisti. Due decenni dopo i fatti che hanno cambiato per sempre le forme della contestazione e del dissenso, smantellando un intero movimento che voleva opporsi a quel modello di sviluppo economico e sociale che oggi mostra tutti i suoi disastri, un operatore della Digos torna a quei giorni di luglio del 2001 e racconta per la prima volta che cosa accadde. Dalla sua testimonianza emerge la storia di una complicità istituzionale. Una complicità trasversale che ha costruito le condizioni affinché a Genova saltasse tutto. Gianluca Prestigiacomo porta il lettore tra le vie di una città in fiamme, ripercorrendo momento per momento i tre giorni del G8 e raccontando cosa fu a scatenare l’inferno, l’istante in cui partirono le cariche scellerate e lui – tra i pochi autorizzati ad accompagnare il corteo – fu costretto ad allontanarsi, circondato dai Black Bloc e incalzato da uomini di un fantomatico servizio d’ordine, chiaramente legati ai servizi. Dopo vent’anni sono ancora molte le circostanze da chiarire. Troppe, dato il tempo trascorso.
Diversamente immobili : la sindrome di Kartagener e la discinesia ciliare primaria
Anthology Digital Publishing, 2020
Abstract: In questo libro chi è affetto da Discinesia Ciliare Primaria e da sindrome di Kartagener e chi è loro vicino, come amici e familiari, si racconta. La Discinesia Ciliare Primaria (PCD), o sindrome delle ciglia immobili è una malattia respiratoria rara (la frequenza è all’incirca di un malato ogni 15.000 soggetti). Si tratta di una condizione patologica congenita, alla cui base vi sono alterazioni della struttura e della funzione delle ciglia della mucosa respiratoria. L’associazione A.I.D. Kartagener onlus ritiene di fondamentale importanza divulgare la conoscenza della malattia, partendo dal vissuto dei soggetti coinvolti, dai problemi che ogni giorno incontrano lungo una strada costellata di ostacoli. L’obiettivo è di far uscire dall’ombra una malattia rara di cui si parla troppo poco e che per molti è ancora sconosciuta, allo scopo di evitare tardive diagnosi, perché un approccio tempestivo possa migliorare l’evoluzione della malattia.
Compagne di cammino / Angela Seracchioli
Verdechiaro, 2016
Abstract: La vera amicizia non richiede che si sia uguali, lascia l'altro libero di essere come è. Non coinvolgendo la sfera fisica, non conosce il rischio dell'attaccamento o del senso del possesso e si nutre, nutrendo l'altro, di affetto e condivisione, dell'esserci per l'altro. Se poi l'amicizia è quella fra due pellegrine che percorrono i sentieri del mondo assieme, ogni passo diviene storia comune creando un legame profondo che va oltre la stessa vita in quell'eternità del presente di ogni passo.
Annette, un poema eroico / Anne Weber ; traduzione di Agnese Grieco
Mondadori, 2021
Abstract: Gli eroi sono passati di moda nella letteratura, nel nostro mondo disincantato c'è spazio solo per gli antieroi, per raccontare una vita straordinaria bisogna inventarsi qualcosa: ad esempio, cantarla in modo epico, poeticamente. Ed è proprio quello che fa Anne Weber in questo libro, nel quale racconta le gesta di Annette Beaumanoir che - nata in Bretagna nel 1923 in una famiglia di umili origini - vive nientemeno che nella convinzione che il mondo dovrebbe essere un posto più giusto. Da ragazza, combatte nella Resistenza e salva degli ebrei dalla deportazione. Dopo la guerra, si sposa, studia medicina, diventa neurofisiologa, ha tre figli, poi collabora clandestinamente con il movimento per l'indipendenza algerina. Tradita, viene arrestata e condannata a dieci anni di prigione, ma riesce a fuggire. Entra a far parte del primo governo dell'Algeria indipendente e rischia di nuovo la morte dopo il colpo di stato contro il presidente Ben Bella nel 1965 riuscendo a malapena a scappare. Quindi lavora in una clinica di Ginevra fino a quando la sentenza del tribunale non viene annullata e può tornare in Francia. Oggi Anne Beaumanoir vive in un villaggio nel Sud della Francia, dove Anne Weber l'ha incontrata, ascoltata a lungo per poi trasporre la sua storia in una canzone meravigliosamente semplice e potente che ci illustra il suo coraggio, la sua forza di volontà ma anche i suoi errori e i suoi conflitti interiori. È incredibile quanto sia moderna la vecchia forma dell'epica e con quanta forza riesca a parlarci di temi enormi. Cosa spinge qualcuno a resistere? Cosa deve sacrificare? Fin dove può arrivare? Cosa può ottenere? Un'autrice tedesca canta le gesta di un'eroina francese secondo il modo dell'epica greca: se l'idea di Europa è un valore, di certo queste pagine ne sono una straordinaria, commovente testimonianza.
#AnneFrank : vite parallele / il premio Oscar Helen Mirren
Special ed.
Eagle Pictures, [2020]
Abstract: Dal campo di concentramento, oggi centro di documentazione di Bergen-Belsen, in Germania, dove si trovano le tombe di Anne Frank (1929-1945) e di sua sorella Margot (1926-1945), Katerine, una ragazza con lo smartphone a portata di mano, parte per un viaggio in solitaria che toccherà i luoghi della memoria ebraica e alcune capitali d'Europa, in dialogo costante con il diario che l'adolescente scrisse in un rifugio di Amsterdam, prima di essere deportata e finire i propri giorni in quel campo. In parallelo, su un set che riproduce fedelmente la stanza di Anne, l'attrice Helen Mirren legge alcuni passi del celebre Diario, commentandolo e integrandolo con ulteriori informazioni.
Incidenti di percorso : antropologia di una malattia / Clara Gallini
Nottetempo, 2016
Abstract: Che cosa accade quando una donna che ha viaggiato tutta la vita per raccogliere testimonianze e studiare comportamenti di persone e popoli, si trova costretta a un letto d'ospedale? La donna, una grande antropologa, scopre che l'abitudine al viaggio e allo studio è più forte del dolore, degli impedimenti fisici, delle cure amorevoli dei parenti e degli amici, dell'ossessione dei sani per l'igiene dei malati... cosi che la geografia da esplorare è proprio il corpo con le sue nuove abitudini, le lacune della memoria, gli intoppi del futuro e, non ultimo, l'orizzonte della dipendenza. Dopo aver indagato madonne e veggenti, apocalissi, miracoli e sonnambule, in "Incidenti di percorso" utilizzando gli strumenti dell'antropologia Clara Gallini viaggia, accompagnata dalla fida badante Abdia, nel proprio corpo malato, riportando aneddoti, oggetti sacri e profani e soprattutto ipotesi, con la curiosità e l'allegria che sempre si accompagnano alle scoperte. Un libro potente, esatto e scanzonato sulla malattia del nostro tempo: la paura di invecchiare.
L'attrice / Anne Enright ; traduzione di Milena Zemira Ciccimarra
La nave di Teseo, 2020
Abstract: Katherine O’Dell è una leggenda del teatro irlandese. Sua figlia Norah, nel corso di un’intervista, inizia a tratteggiarne un ritratto, rievocando la figura magnetica e ingombrante della madre. Katherine aveva conosciuto il teatro seguendo la compagnia di cui faceva parte il padre per poi approdare a Londra, Broadway e, infine, Hollywood in un’ascesa fulminea e inarrestabile. Ma il successo, arrivato così rapidamente, altrettanto velocemente la abbandona. Per lei, abituata ai riflettori e alle attenzioni della gente, è un duro colpo che la porta a distaccarsi dalla realtà, in un crescendo di follia che le fa compiere un bizzarro crimine. Raccontando la diva Katherine O’Dell, Norah svela anche la sua storia: il loro rapporto difficile ma forte, i litigi e i chiarimenti, l’atmosfera dell’Irlanda degli anni settanta in cui è cresciuta. Un flusso di coscienza che mischia nostalgia e disincanto, tenerezza e dolore tra il suo dover essere figlia e il voler essere se stessa. Anne Enright costruisce il ritratto raffinato e commovente di due donne allo specchio, due generazioni femminili alle prese con la libertà, il desiderio sessuale, la fragilità, la ricerca della fama, il bisogno dell’amore.