Trovati 7400 documenti.
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Azadi! : un diario di viaggio, prigionia e libertà / Alessia Piperno
Mondadori, 2023
Abstract: "Azadi! Azadi! Azadi! ", "Libertà! Libertà! Libertà!": è questo il grido che ogni giorno si leva nei corridoi della prigione di Evin a spezzare per un attimo il muro di pianti e lamenti che risuona incessante. Evin 209 è il settore del carcere di Teheran in cui vengono rinchiusi gli oppositori del governo iraniano ed è lì che il 28 settembre 2022 Alessia Piperno viene incarcerata. Alessia sta viaggiando in Iran quando scoppiano le proteste per la morte della giovane Mahsa Amini. La situazione precipita e, senza conoscerne il motivo, si ritrova imprigionata in una cella insieme ad altre sette donne, con le luci al neon sempre accese e solo una coperta come letto. In quel luogo senza speranza, Alessia non può che aggrapparsi all'amore per la sua famiglia e al ricordo dei suoi viaggi per il mondo, grazie ai quali ha imparato ad abbracciare la bellezza della vita. In quella cella spoglia, in cui sarà rinchiusa per 45 lunghissimi giorni, Alessia troverà un briciolo di quella bellezza nella solidarietà delle sue compagne, donne dal cuore grande e dalle speranze tradite che non si rassegnano al loro destino: "Cantare Bella ciao è illegale in Iran, ma non ci importa. Io canto in italiano, loro in farsi. Gridiamo per la libertà che ci è stata sottratta, per la nostra dignità, per la giustizia che ci è negata. Gridiamo per l'amore che ci manca, per la famiglia che abbiamo lasciato. Gridiamo per la paura che ci pervade, per la sofferenza che ci distrugge. Gridiamo per i nostri sogni spezzati, per il presente che ci è stato rubato. Gridiamo, noi tutte, anche se le nostre voci rimarranno inascoltate, noi urliamo, per ricordare a noi stesse che sì, noi esistiamo". Azadi! è una storia di grande coraggio, un manifesto del potere salvifico del viaggio, un racconto appassionato che ci ricorda che la libertà che noi diamo per scontata così scontata non è.
La mia vita in bicicletta / Margherita Hack ; prefazione di Patrizio Roversi
3. ed.
Ediciclo, 2021
Abstract: Margherita Hack, scomparsa il 29 giugno 2013, ha lasciato dietro di sé numerosi libri, non tutti legati all'astronomia o alla divulgazione scientifica. Nel corso della sua lunga vita, la scienziata si è sempre impegnata in prima persona per cercare di estendere cultura, conoscenza e coscienza, contribuendo attivamente al dibattito collettivo su svariati temi di pubblico interesse, senza mai tralasciare però la giusta dose di ironia. È proprio l'ironia il tratto caratterizzante di La mia vita in bicicletta, autobiografia scritta da Margherita Hack a ridosso dei suoi novant'anni. In questo libro, l'astrofisica si racconta in pagine acute e divertenti, proprio come lei è stata durante la sua intensa vita. Margherita ripercorre la sua esistenza al ritmo di una pedalata in bicicletta: dall'infanzia fiorentina agli anni dell'università, dal rifiuto di aderire al fascismo all'esperienza della guerra, dall'amore per il marito Aldo - grande amico d'infanzia - ai viaggi, dalla passione per sport alla folgorante carriera scientifica. Fino agli ultimi capitoli, quelli civili, in cui Margherita descrive il suo impegno culturale e politico, affrontando i temi che le stanno maggiormente a cuore: il dibattito sul nucleare e l'attenzione verso l'ambiente. Una piccola autobiografia che rivela il lato più intimo e privato della vita della celebre astrofisica.
Scalza, spettinata, abbronzata : il giro del mondo a vela su Obiwan / Raffaella Marozzini
Perrone, 2021
Abstract: Raffaella scopre la vela quando è poco più che una bambina: mare, vento, avventure da condividere con amici veri; parentesi spensierate nella vita di studentessa che le pare angusta. Poi diventa una donna, lavora in ufficio, sostiene l'azienda di famiglia, ma non smette di sognare il mare. Mette su la sua attività di vacanze in barca e poi conosce Giovanni, con lui decide di realizzare il sogno di una vita. Attrezzano la loro barca a vela Obiwan e decidono di lasciare tutto per partire. Dalla Grecia alla Colombia, da Panama alla Polinesia Francese, dopo due traversate oceaniche e diversi anni di navigazione, Raffaella rimane scalza, spettinata e abbronzata, come ha sempre sognato di essere. Grazie alle sue esperienze, dimostra che i tuffi dall'alto, nella vita, sono sospensioni necessarie prima di raggiungere la felicità.
Giappomania / Marco Reggiani ; illustrazioni di Sabrina Ferrero
2. ed.
[Milano] : Rizzoli, 2023
Abstract: Un itinerario alla scoperta di un paese, il Giappone, su cui da sempre si è scatenato l'immaginario collettivo. Dalle affascinanti contraddizioni di Tokyo al classico viaggio lungo la "golden route" che collega la capitale alla mistica Isola di Miyajima. E ancora, le regole di comportamento da osservare, il cibo, la cultura, i prodotti e le curiosità "made in Japan". Cento parole chiave per orientarsi in questo Caleidoscopico universo e per farsi contagiare dalla giappomania...
Il mio lato B (polare) : storia di una malattia / A. Andrea Pinna
HarperCollins, 2023
Abstract: A. Andrea Pinna è giunto alla popolarità grazie ai suoi aforismi irriverenti, le celebri "Perle di Pinna": prima blogger, poi influencer, quindi volto televisivo... Una vita in costante accelerazione, come una corsa a perdifiato in discesa. Eppure, è proprio all'apice del successo che si è trovato a dover fare i conti con una malattia che, da latente, si è scatenata in tutta la sua portata sconvolgente: il disturbo bipolare. Una diagnosi durissima da accettare, anche perché le malattie psichiatriche sembrano rubare la tua stessa identità e, ancora oggi, portano con sé uno stigma davvero difficile da superare: quante volte definiamo una persona come se fosse tutt'uno con la sua patologia? Anche per andare oltre questo tipo di pregiudizio, Pinna ha deciso di ripercorrere la sua storia senza edulcorare nulla, condividendo ricordi e momenti che in pochi hanno il coraggio di raccontare. Dai momenti più bui agli incredibili episodi allucinatori, dall'eccitazione maniacale della fase up al cupo malessere della fase down, dalle richieste di aiuto fino all'incontro determinante con lo psichiatra che lo ha indirizzato verso la terapia più adatta per lui: Pinna non censura nulla, scavando con lucidità tra i ricordi più dolorosi ma senza perdere mai la sua dissacrante vena ironica. Perché, grazie all'adeguata terapia medica e al supporto degli affetti, Andrea ha imparato a convivere con la malattia e ha riscoperto la sua inconfondibile capacità di vedere il lato assurdo e paradossalmente divertente di ogni situazione. "Il mio lato B(polare)" è un viaggio sulle montagne russe, un coraggioso contributo al discorso pubblico sulla salute mentale, e un messaggio di incoraggiamento per chiunque abbia incontrato la malattia psichiatrica sulla propria strada.
Il discorso al Senato della Repubblica del 13 ottobre 2022 / Liliana Segre ; hand-letter di Pamcoc
Einaudi ragazzi, 2023
Abstract: Nel centenario della marcia su Roma che dette inizio alla dittatura fascista tocca a Liliana Segre – che nel 1938 fu espulsa da scuola a causa delle leggi razziste e nel 1944 fu deportata ad Auschwitz – presiedere la prima seduta del Senato della XIX legislatura. Ne nasce un discorso memorabile, di rilevanza storica e civile, una dichiarazione d'amore per la Costituzione repubblicana, «non un pezzo di carta, ma il testamento di centomila morti caduti nella lunga lotta per la libertà». Se il fascismo è stato «il filo nero che dalle leggi razziali ha portato alla Shoah», l'articolo 3 della nostra Costituzione è la «stella polare» che, afferma la senatrice Segre, «bandisce le discriminazioni e impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono ai cittadini il pieno sviluppo dei loro diritti, delle loro libertà, della dignità». Completano il volume una accorta introduzione di Alessia Rastelli, un breve nuovo testo di Liliana Segre e il saggio conclusivo di Daniela Padoan, che situa il discorso al Senato nella parabola di una tra le piú alte testimoni della Shoah.
Rizzoli, 2023
Abstract: L'abbondanza è una malattia che dà assuefazione: vuoi sempre di più, ma sotto c'è il vuoto. E quando hai perso tutto che capisci se ciò che avevi valeva davvero. Magari scopri che ti basta poco, e che molto di ciò che ci rende felici è gratis. Perché si può vivere come si va in montagna: con il minimo indispensabile e un po' di umiltà e di attenzione. Alleggerire lo zaino, rinunciando alle comodità, aiuta a riempirlo di bellezza e libertà. Mario Curnis ha imparato che il possesso è una sicurezza fragile, e così ci offre le sue lezioni di sopravvivenza: curare una casa e le sorgenti, godersi il bosco e i ricordi. La sua biografia comincia prima della guerra, in un mondo che oggi fatichiamo a ricordare; tuttavia Mario ha molti più anni di quelli che si contano sulla sua carta d'identità: è figlio di una storia antica quanto il castagno. Sarebbe però un errore crederlo chiuso nel passato, perché è vero che lui è "di un'altra generazione", ma attenti: si tratta di una generazione futura. Il suo approccio all'ambiente ci parla di un mondo nuovo, un mondo che vedremo o forse no, ma che è l'unico in cui dovremmo augurarci di imparare a vivere. Dopo "Diciotto castagne", Curnis torna a raccontare la sua visione rigorosa e poetica della vita. Il suo ritorno alla natura non è nostalgia di un paradiso perduto, ma speranza e promessa.
Love harder : le ragazze iraniane camminano davanti a noi / Barbara Stefanelli
Solferino, 2023
Abstract: Nika, studentessa, 16 anni? È caduta da un palazzo, dice il regime. Aida, 36, medico? Un amante abbandonato l’ha spinta giù dal cavalcavia, dice il regime. Reyaneh, ancora teenager al suo ingresso in prigione? Lei in effetti è stata giustiziata, dopo sette inverni, perché giudicata colpevole di aver ucciso un uomo: questa volta il regime non mente, ma nasconde che quell’uomo stava cercando di stuprarla. Sono queste, e molte altre, le storie quotidiane delle ragazze iraniane lungo le strade della «loro» Rivoluzione, che dura da oltre quarant’anni e che sogna di aver imboccato il rettilineo finale. Una generazione di giovani donne istruite che si rispecchiano nelle coetanee di Paesi più liberi, ne condividono i desideri, aspirano agli stessi diritti. Pagano col sangue il coraggio di mettere i propri corpi di traverso a un sistema che è vecchio, sessista, illiberale, determinato a spegnerne in fretta la rivolta. «Il regime ci sventra», ripetono, raccontando di abusi, accecamenti, sparizioni, finti suicidi. Ma la loro rivoluzione è fatta anche di canzoni, di colori e di arte, di solidarietà che corre tra regioni lontane e scavalca le frontiere. Fino a interrogarci: quanto saremmo capaci oggi – noi che ci sentiamo al riparo – di batterci per la libertà? La nostra, quella degli altri, quella delle nostre figlie e dei nostri figli, che consideriamo già in salvo? In una narrazione appassionata che si fa testimonianza, Barbara Stefanelli raccoglie tra le mani le storie delle ribelli iraniane e delle madri, dei fratelli, padri e compagni che ne hanno sostenuto la battaglia. Per custodire i nomi e i volti, il sacrificio e le promesse. Perché le libertà sono la fede che ci accomuna. Non c’è estraneità. Non può esserci indifferenza. Per questo deve risuonare in noi la loro chiamata a combattere. Ad «amare più forte».
Adam : the climber / Pietro Dal Pra, Adam Ondra
Versante sud, 2023
Abstract: Adam Ondra è il più grande arrampicatore di tutti i tempi. Pietro Dal Prà lo ha tenuto a battesimo nelle su prime vie in parete come Guida, ne ha seguito da amico l'evoluzione di atleta, e tuttora partecipa ai suoi balzi oltre l'immaginabile. Come e perché nasca un'amicizia così profonda non è un fatto facilmente spiegabile, ma certamente tra i due campioni vi è una caratteristica comune: una spiccata sensibilità e l'attenzione verso i dettagli dell'uomo, di se stessi, in relazione sia alla roccia che alle altre persone. Pietro è anche l'autore di questo libro scritto in perfetta sintonia con Adam, e sarà lui che, attraverso le salite memorabili e le tappe fondamentali della carriera sportiva del protagonista, ce ne svelerà la cultura, le inclinazioni, i gusti e il modo di vivere e intendere la scalata. Questo libro quindi nasce da una profonda amicizia che non si è persa nel tempo, e la grande valenza di quest'opera sta proprio qui: la vita di uno sportivo della portata di Adam non poteva essere il semplice resoconto di un giornalista.
Overland : la vita è un'avventura / Beppe Tenti
Rizzoli, 2023
Abstract: I viaggi e il progetto Overland: la vita di un uomo entusiasta, appassionato di avventure, di montagne e di uomini, con mille storie da raccontare. "La mia dimensione mentale mi portava a cercare, attraverso i viaggi, uomini, paesaggi, montagne, boschi, deserti, abitudini, culture. Poter viaggiare, dal punto di vista umano, offre un'apertura straordinaria." Il concetto di viaggio e di come condividerne l'esperienza è al centro della vita di Beppe Tenti e di questo libro, che parte dal racconto della sua prima grande spedizione del progetto Overland, Roma-New York via terra attraverso lo stretto di Bering con quattro camion arancioni Iveco. Grande appassionato di cime, uomo di esplorazioni e di avventure, Beppe Tenti è sempre stato in movimento. Da impresario edile a organizzatore di spedizioni in Himalaya con Messner, ha percorso la Via della Seta e ha portato in Italia il concetto di trekking come tour operator, dal Nord Europa alla Patagonia, al Kilimangiaro. Prima di Overland ci sono stati altri viaggi, in Tanzania, Messico, India, Iran, Nepal, Canada, Nuova Guinea, Afghanistan, Perù: centinaia di migliaia di passi e di chilometri di avventure che gli hanno permesso di alimentare la sua insaziabile curiosità per gli uomini e le tradizioni locali, il suo entusiasmo per la vita. Così, dopo il primo Overland, ci saranno ancora altre avventure in tutto il mondo, racconti e nuovi progetti. Perché Beppe Tenti non si ferma mai e a novant'anni anni vuole andare di nuovo, per la ventesima volta, sul Kilimangiaro.
Un anno sul Pasubio / Michele Campana ; a cura di Alessandro Massignani e Claudio Gattera
4. ed. riveduta e ampliata
Rossato, 2013
Abstract: Avvincente racconto di Michele Campana, ufficiale della leggendaria Brigata Liguria, scritto in trincea nel 1917. L’intramontabile epopea della lotta tra Alpini e Fanti e Kaiserjäger in alta montagna, tra rocce, neve e valanghe, descritta da una grande penna del giornalismo dell’epoca.
Il bambino del blocco 66 / Limor Regev
Newton Compton, 2023
Abstract: Gennaio 1945. Il piccolo Moshe Kessler scende dal treno presso il campo di concentramento di Buchenwald con altre centinaia di bambini. Avendo sopportato gli orrori di Auschwitz-Birkenau, dopo aver perso i contatti con tutta la sua famiglia, ed essendo sopravvissuto alla marcia della morte nel gelido inverno europeo, Moshe ha già visto fin troppe tragedie. A Buchenwald, i nuovi arrivati vengono assegnati alle loro baracche. Il Kinderblock 66 sarà la nuova casa di Moshe, che ancora non immagina l'importanza cruciale di questa assegnazione. Poco tempo dopo, i tedeschi decidono di distruggere il campo e di obbligare i prigionieri rimasti a una nuova marcia della morte. Ma i nazisti non sono preparati a fronteggiare la resistenza segreta di Buchenwald, che si solleva con una missione: proteggere i bambini del campo
Garzanti, 2024
Abstract: Nata a Teheran il 21 marzo 1982, primo giorno di primavera, Nasim è cresciuta sotto l'oppressione del governo iraniano nello stesso modo in cui un fiore sboccia nel deserto. D'altra parte il suo nome significa «brezza», e della brezza lei condivide lo spirito indomito e libero. Ero roccia, ora sono montagna è il racconto della sua vita, da bambina ribelle con la passione per le arti marziali e il desiderio di diventare un ragazzo, a giovane donna innamorata della natura e alla costante ricerca della propria identità. Nasim ricorda gli anni dell'infanzia, le prime arrampicate, i divieti e le ritorsioni subite da parte della polizia morale, ma soprattutto ripercorre le molte nuove vie che ha aperto sulle montagne di Iran, Armenia, Georgia, India ed Europa. Dopo le rivolte del 2022 e la stretta del regime, ha deciso di esporsi in prima persona dando voce, attraverso i suoi social network, a tutte le donne vittime di soprusi. Per farlo ha dovuto sacrificare tutto ciò che aveva costruito nella sua terra, ma la forza di credere in sé stessa e nelle proprie possibilità non l'ha mai abbandonata: denunciando gli orrori e le violenze della repubblica islamica, Nasim ha fatto della propria storia un modello di libertà in Iran e nel mondo.
E/o, 2024
Fa parte di: Dal mondo. Palestina
Abstract: Cosa ne sarà di una ragazza di Gaza che cresce all’ombra di uno zio, importante dirigente dei servizi di sicurezza di Hamas, al quale si oppone con determinazione e coraggio? Cosa ne sarà di lei con i soldati israeliani che fanno regolarmente irruzione in casa sua nel cuore della notte e costringono il nonno e altri vecchi a uscire in pigiama per cancellare i graffiti che alcuni giovani hanno disegnato sui muri? Cosa ne sarà di lei con un padre musulmano liberale amante della letteratura e un nonno benevolo che la nasconde sotto le coperte in una società dominata dalla chiusura, dalla corruzione e dal maschilismo, ma anche da un’incredibile umanità? La ragazza scrive per liberarsi dei troppi sentimenti contraddittori stilando, con un tono sia allegro che serio, un ritratto sensuale dell’amatissimo paese natio divenuto nel corso degli anni un calderone di guerre e integralismi. Diventerà scrittrice, ecco cosa ne sarà.
Avevo un fuoco dentro : storia di un dolore che non si può dire / Tea Ranno
Mondadori, 2024
Abstract: Questo memoir, scritto nella lingua ispirata e inconfondibile di Tea Ranno, si apre con un risveglio in ospedale: Tea ha quarantacinque anni ed è appena stata operata d'urgenza per un'infezione che, partita dall'utero, è arrivata a infuocarle l'intestino, il fegato, i polmoni. Soffre di endometriosi da quando è giovanissima. Ma questa volta ne è quasi morta. L'endometriosi è una malattia cronica che colpisce molte donne. Le cause non sono ancora del tutto chiare, la diagnosi spesso è complessa e non esiste una cura definitiva. Provoca, tra le altre cose, cicli mestruali molto abbondanti e dolorosi, un dolore che - racconta Tea - "certe volte è come un cane che mozzica, certe altre è come un fuoco che brucia". Ma "Se hai male in quei giorni che c'è di strano?", "Sei femmina, ti devi abituare", "Hai la soglia del dolore troppo bassa", "È un problema psicologico!" sono le frasi che si sentono rivolgere da generazioni le donne che ne soffrono. Questo modo sistematico di screditare il dolore femminile contribuisce a far sì che l'endometriosi ancora oggi venga spesso diagnosticata con grande ritardo. La vita di Tea Ranno e il suo percorso letterario sono un tutt'uno con la storia della sua malattia e quella storia comincia in Sicilia, negli anni Settanta, quando lei è un'adolescente: in casa si parla poco di corpo, il pudore impedisce di affrontare i disturbi che riguardano la sfera intima, si tende a nascondere, a tacere. Ma ciò che la bocca non può dire finisce sui diari, e le parole diventano per Tea uno spazio di gioia e libertà. Da lei, però, ci si aspetta altro - che studi legge, che si faccia una posizione - perciò anche la scrittura si trasforma in un segreto, un fuoco da tenere a bada e Tea proverà a spegnerlo con tutta se stessa. Fortunatamente, non ci riuscirà mai. Dopo aver generato infiniti sorrisi e lacrime con le sue storie di donne forti e coraggiose, Tea Ranno si mette in gioco in prima persona e affronta la propria, la più dolorosa e difficile da raccontare. Lo fa perché questa storia - fatta di rabbia e impotenza, di diagnosi e cure sbagliate, della faticosa ricerca di un figlio, ma anche di amicizie e incontri salvifici - non è solo sua. Riguarda tantissime donne. Ed è per dar voce a tutte loro, per aggiungere anzi la sua voce a quella di chi già sta lottando perché questa malattia non rimanga invisibile e per ricordarci che le nostre passioni più profonde possono sempre aiutarci a uscire dall'abisso, che questo libro esiste.
La meraviglia del tutto / Piero Angela ; conversazione con Massimo Polidoro
Mondadori, 2024
Abstract: Questo è probabilmente l'ultimo libro che scrivo. Non pensavo di farlo, ma poi ho riflettuto che forse ne valeva la pena. Adesso vorrei dire anch'io quello che penso, le domande che mi pongo, le cose che ho compreso… È un libro che forse voglio scrivere anche per me stesso, oltre che per i lettori." Da tempo Piero Angela lavorava a queste pagine, frutto di un confronto – durato decenni – con il suo storico collaboratore Massimo Polidoro. Una conversazione, è il caso di dirlo, sui massimi sistemi: l'universo, la natura, l'uomo. Si parla di scienza insomma, che lo appassionava e che era tanto bravo a divulgare. "Pensa come uno scienziato", oltre a essere sempre stato il suo consiglio ai giovani, è anche la chiave di lettura e di comprensione del presente che viene loro offerta da questo libro. Ogni cosa della vita, ogni argomento può, anzi deve essere affrontato con la razionalità tipica del metodo scientifico. Ma allo stesso tempo non bisogna mai perdere la curiosità, l'umiltà e il senso di meraviglia. Solo così si capisce, e si cresce. La meraviglia del tutto è una lezione di vita che accompagna il lettore in un viaggio alle origini dell'uomo, questo "pezzetto di universo che ha acquisito la capacità di voltarsi indietro e di ricostruire la propria storia straordinaria". Ogni capitolo apre una porta che dà su porte successive, e la grande capacità narrativa di Angela cattura la curiosità del lettore e lo trascina nell'affascinante avventura della conoscenza. Questo libro non sarebbe stato possibile senza Massimo Polidoro, l'allievo che nel corso di trent'anni ha "interrogato" il maestro stimolandolo con le sue domande. Che sono poi le stesse che tutti noi ci facciamo. E a cui Piero Angela risponde con la chiarezza e l'onestà intellettuale che abbiamo sempre ammirato.
Song of myself : un viaggio nella varianza di genere / Fabio Geda
Feltrinelli, 2024
Abstract: Quella legata all’identità di genere è forse la più importante rivoluzione culturale di questo inizio di millennio: ha il respiro dei secoli e il passo del genere umano. La società insegue e chi si occupa di varianza di genere in età evolutiva fatica a gestire la quantità di richieste. Fabio Geda si è sempre occupato di chi cresce, di attraversamenti e di frontiere; e anche di questo si parla, parlando di identità di genere. Da qui, l’idea di un libro e di un podcast. Provare a raccontare la varianza attraverso un luogo specifico, l’ambulatorio dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, e un coro di voci capaci di immergersi nella complessità dell’argomento. Ne è nato un lavoro sul tema dell’affermazione di genere che non ha precedenti in Italia e che viene filtrato dalla sua sensibilità di scrittore e dal suo talento unico nel dare la parola agli adolescenti. Per oltre un anno ha seguito gli incontri di psicoterapia di gruppo raccogliendo storie e riflessioni di ragazz, genitori, medici e psicologi. Questo libro è il racconto della sua esperienza e del suo viaggio dentro al mondo della varianza, ma anche la fotografia di una profonda mutazione, la delicata transizione collettiva verso un’idea di mondo nuova che sta prendendo forma sotto al nostro sguardo.
Ogni prigione è un'isola / Daria Bignardi
Mondadori, 2024
Abstract: "Il carcere è come la giungla amazzonica, come un paese in guerra, un'isola remota, un luogo estremo dove la sopravvivenza è la priorità e i sentimenti primari sono nitidi": forse è per questo che, da narratrice attratta dai luoghi dove "l'uomo è illuminato a giorno", Daria Bignardi trent'anni fa è entrata per la prima volta in un carcere. Da allora le prigioni non ha mai smesso di frequentarle: ha collaborato con il giornale di San Vittore, portato in tv le sue conversazioni coi carcerati, accompagnato sua figlia di tre mesi in parlatorio a conoscere il nonno recluso, è rimasta in contatto con molti detenuti ed è tuttora un "articolo 78", autorizzata cioè a collaborare alle attività culturali che si svolgono in carcere. Ha incontrato ladri, rapinatori, spacciatori, mafiosi, terroristi e assassini, parlato con agenti di polizia penitenziaria, giudici, direttori di istituto. Per scrivere di quel mondo si è ritirata per mesi su un'isola piccolissima: Linosa. Ma il carcere l'ha inseguita anche lì. E gli incontri e la vita sull'isola sono entrati in dialogo profondo con le storie viste e ascoltate in carcere. Bignardi ci racconta il suo viaggio nell'isolamento e nelle prigioni, anche interiori, con la voce unica con cui da sempre riesce a trasportarci al centro delle esperienze, partendo da sé, mettendosi in gioco, così come ha fatto la mattina del 9 marzo 2020 in un video girato di fronte a San Vittore, mentre alcuni detenuti salivano sul tetto unendosi alle rivolte che stavano scoppiando in molte carceri italiane. In seguito a quegli eventi sarebbero morte tredici persone recluse.
Sulle strade di mio padre / José Henrique Bortoluci ; traduzione di Vincenzo Barca
Iperborea, 2024
Abstract: Ci sono 8.033 chilometri fra Jaú, alle porte della foresta amazzonica, dove José Henrique Bortoluci è nato, e Ann Arbor, in Michigan, dove arriva, un giorno freddo del 2009, per studiare. Il padre Didi, accompagnandolo a prendere il volo, l’orgoglio del sogno americano negli occhi, gli ha detto: «Ricordati che tuo padre ha aiutato a costruire questo aeroporto, così che tu potessi partire.» È una frase che gli ripeterà molte volte in seguito, a ogni nuova partenza, finché un giorno José torna per restare: Didi è malato di tumore e José ha necessità di conoscere più a fondo quest’uomo silenzioso, quinto figlio di una famiglia che di figli ne contava nove, che per cinquant’anni ha fatto il camionista perché José potesse avere un futuro migliore. Il racconto che emerge dalle loro conversazioni nella casa d’infanzia abbraccia una vita intera, un intero paese: la dittatura e il lavoro duro, pericoloso, per costruire la Trans-Amazzonica; la famiglia e le avventure memorabili sulla strada, un po’ eroiche un po’ pragmatiche, come quella volta in cui Didi e un amico camionista hanno preso una corda e legato un poliziotto a un albero pur di arrivare a casa in tempo per la cena. E poi la malattia, che per Didi è un male inconoscibile, ma per José diventa una metafora senza scampo del capitalismo che colonizza, invade, distrugge. Sulle strade di mio padre è un memoriale in fieri, una testimonianza elegiaca e profonda di amore filiale, rispetto, riconoscenza, capace di oltrepassare ogni confine – anche quelli, tracciati dall’uomo, che a volte sembrano così insuperabili.
La famiglia : una storia ruandese / raccolta da Pietro Veronese
E/o, 2024
Abstract: Trent’anni fa, nell’aprile-luglio 1994, si compiva in Ruanda il genocidio contro i Tutsi, costato un milione di morti. Fu il più grave crimine contro l’umanità della seconda metà del Novecento. I giovani scampati a quella catastrofe, rimasti senza nessuno, profondamente feriti nell’anima, inventarono una forma di sopravvivenza unica al mondo. Formarono delle “famiglie d’elezione”, unendosi e nominando tra di loro un padre e una madre che assumessero nella loro vita quei ruoli perduti per sempre. Una di queste famiglie si è formata tra persone che il destino ha portato a vivere e incontrarsi in Italia. Riunisce donne e uomini che al momento del genocidio non si conoscevano, avevano età diverse, dai quattro ai 33 anni, e vivevano in luoghi e contesti differenti all’interno del loro paese. Trent’anni dopo, nove di loro hanno deciso di testimoniare in prima persona la propria storia, componendo un racconto corale di dolore, tragedia, ritorno alla vita, amore e speranza. Un documento unico che ci aiuta a conoscere e a ricordare.