Trovati 81 documenti.
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Garibaldi tra Ivanhoe e Sandokan / Omar Calabrese
Milano : Electa, [1982]
Il mito : guida storica e critica / a cura di Marcel Detienne
2. ed.
Roma [etc.] : Laterza, 1976
Universale Laterza ; 306
Presenza del mito / Leszek Kolakowski
Bologna : Il mulino, 1992
Intersezioni ; 102
Il mito antico e la letteratura moderna / Attilio Mordini ; introduzione di Mario Bernardi Guardi
2
Uno e due : indagini sul teatro dell' onnipotenza / Giorgio Barbaglia, Aldo Tagliaferri
Sipiel, stampa 1998
Nascere : storie di donne, donnole, madri ed eroi / Maurizio Bettini
Einaudi, copyr. 1998
Abstract: Come nasce un eroe? I Greci raccontavano che Eracle aveva rischiato addirittura di non venire al mondo. Un eroe infatti non nasce quando capita, ma quando il volere di un dio, o una certa congiunzione astrale, decidono che la sua eccezionalità deve manifestarsi. Questo libro attraversa i cieli stellati della mitologia e dell'astrologia antica, e prosegue il proprio cammino soffermandosi a Tebe: qui la futura madre di Eracle, Alcmena, soffre doglie mortali finché una fanciulla non riesce a ingannare le nemiche della partoriente e permettere la nascita dell'eroe. Solo che la liberatrice di Alcmena viene trasformata in donnola. Bettini compie un viaggio attraverso la mitologia per spiegare il perché della scelta di questo animale.
Garibaldi tra Ivanhoe e Sandokan
Milano : Electa, 1982
Miti, sogni e misteri / Mircea Eliade
3. ed.
Rusconi, 1990
Abstract: Il mito dell'Albero Sacro posto al centro dell'Eden risale ai primordi dell'umanità: è la suggestiva ipotesi di Mircea Eliade, il più grande studioso di storia delle religioni del XX secolo. L'Albero Sacro, scrive Eliade, consentiva all'uomo di ascendere al cielo, stabilire un colloquio diretto con Dio, arrivare alla comprensione metafisica della realtà. Poi, con la perdita dell'innocenza, venne il giorno dell'esilio dall'Eden. Le grandi mitologie del passato hanno una radice comune: la nostalgia per il paradiso primordiale, sede della felicità e dell'immortalità. Ma qual è oggi la funzione del Mito? Con la desacralizzazione della vita e del Creato, l'uomo contemporaneo ha «rimosso» il simbolo nelle zone oscure della psiche, cioè nel sogno, nelle fantasie, nelle memorie ancestrali. Con Miti, sogni, misteri Mircea Eliade procede a un illuminante raffronto tra il variegato, trasparente e interpersonale spazio delle religioni e l'opaca e limitativa sfera dell'inconscio individuale. In questo ormai classico studio, l'autore interpreta in modo nuovo e anticonvenzionale i riti della Madre Terra, i sacrifici umani, i misteri orfici, i poteri degli sciamani, la mistica indiana, le pratiche dei monaci buddhisti, i valori delle Scritture ebraiche e cristiane, per approdare alle odierne dinamiche dell'immaginario. Le sue conclusioni sono chiare: mimetizzato sotto varie forme il Mito vive ancora, la nostalgia del Paradiso resta presente in noi, e molte idee apparentemente nuove non sono altro che un prolungamento del pensiero arcaico.
Il bagno di Diana / Pierre Klossowski ; traduzione di Giancarlo Marmori
Milano : ES, copyr. 1993
Abstract: In questo libro, a metà tra il saggio e la favola, tra l'excursus erudito e la «meditazione occasionale», Pierre Klossowski, mitografo eterodosso, racconta e decifra sapientemente ogni dettaglio della storia, scomponendo il quadro in una rete di elementi simbolici. «Diana al bagno » appare così come un'epifania paradossale del divino: una teofania che si realizza attraverso una visione sacrilega eppure necessaria. Ma è anche una caccia tragica, dionisiaca. Diana si materializza tramite lo sguardo di Atteone, che la fa, letteralmente, consistere; e Atteone abbraccia il proprio destino di intermediario sacrificale tra l'umano e il divino accettando ogni prevedibile conseguenza: l'estasi, il delirio, l'autodistruzione, giacché si annulla, attraverso la metamorfosi in cervo, nella divinità che ha sorpreso senza veli.
Il viaggio dell'eroe / Chris Vogler
4. ed
Roma : Audino, stampa 2005
Abstract: Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro per riemergere alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell'umanità. E il grande cinema è anch'esso sogno collettivo. Questo libro tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui lo studioso americano Joseph Campbell, analizza l'eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all'analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l'eroe mitico è la metafora del protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a conquistare una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure ed i passaggi che porteranno l'eroe a compiere un tragitto iniziatico, tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film. Un testo che nasce da una rielaborazione narratologica che parte da Aristotele e la sua Poetica e, passando per Freud e Jung, Lucas e Spielberg, torna a noi.
1. ed. italiana, riv. e aggiornata
Milano : Jaca book, 2000
Di fronte e attraverso ; 517Religioni
Cortina, 2009
Abstract: Adone il seduttore per eccesso di potenza sessuale è condannato all'impotenza. Marcel Detienne, storico e antropologo della Grecia antica, risale alla nascita del mitico personaggio dall'albero della mirra per delineare l'opposizione tra il bellissimo giovane e la terribile dea Demetra, tra gli aromi e il grano, tra quel che rappresentano gli uni e l'altro: eccitazione e norma, vanità e utilità. Adone è dotato di un'esuberante vitalità ma a lui si associano giardini sterili, fatti bruciare al sole della canicola, feste disordinate, che esaltano lo sfogo sfrenato della passione, provocato dai profumi al colmo dell'estate e pervertitore dell'istituzione matrimoniale. Così è tutto un ordine celeste e sociale che viene sconvolto. Come osserva Claude Lévi-Strauss,la scrittura di insolita grazia di Detienne non cessa di rivelare i legami del mito di Adone con altri miti apparentemente primitivi, imperniati sulla seduzione erotica e le sue più varie manifestazioni, aprendo inedite prospettive alla ricerca antropologica.
L'archetipo della madre : 1939-1954 / Carl Gustav Jung ; [traduzione di Lisa Baruffi]
Torino : Bollati Boringhieri, 1981 (stampa 1990)
Biblioteca Boringhieri ; 117
Il fanciullo e la core: due archetipi : 1940-41 / Carl Gustav Jung
Torino : Boringhieri, 1981
Biblioteca Boringhieri ; 118
Milano : Rusconi, 1997
Abstract: Grande studiosa di civiltà e religioni antiche, Margarete Riemschneider ha dedicato la sua vita alla ricerca, approfondendo la comparazione dei miti provenienti da diverse tradizioni. Tra le sue più famose opere tradotte in italiano c’è questa, un interessante studio che interpreta e confronta le leggende del ciclo bretone o arturiano con i miti celtici e germanici. Avvalendosi del metodo comparativo. In questo libro l'autrice ne fornisce un’inedita interpretazione ed evidenzia l’origine antichissima di molti miti cristiani e ci guida in un viaggio affascinante nelle radici storiche ed antropologiche della saga di Re Artù e della Tavola Rotonda, che affondano nel mito ben oltre il Medioevo, con simboli e significati tradizionali derivati dall'antichità greco-romana, medio-orientale e germanica. Ne emerge uno sguardo sempre innovativo e provocatorio, non solo del nostro Medioevo, ma delle stesse radici dell'Europa contemporanea.
Magi, 2011
Abstract: L'autore mostra il radicarsi dei miti nelle prime esperienze di vita e mette in relazione il microcosmo del legame madre-bambino con il macrocosmo della società, rivelando la profonda responsabilità che quest'ultima si assume rispetto al modo in cui al suo interno si configura il rapporto originario con la madre e con i genitori. Le importanti conseguenze che quest'ottica apporta in termini di arricchimento per le scienze culturali, rendono possibile un nuovo livello di discussione tra psicoterapia e psicologia culturale.
Miti pellerossa / John Bierhorst ; edizione italiana a cura di Franco Meli
Milano : TEA, 1995
Abstract: Un ricchissimo e sconosciuto patrimonio di miti e leggende, narrazioni sacre e profane illustra i tratti più nascosti e profondi della cultura degli indiani d'America. L'autore di questo documentatissimo saggio offre un ampio spettro delle tante culture native del continente americano nelle loro molteplici e differenti componenti, ultime vestigia di una grande civiltà sopravvissuta a secoli di violenze e soprusi. Dai Sioux ai Navajo, dagli Eschimesi del Canada agli Cheyenne, scopriamo riti, leggende e credenze che miracolosamente sono sopravvissuti allo sterminio dei coloni e che costituiscono un patrimonio tanto ricco e affascinante quanto incredibilmente variegato. Il coyote, la volpe, il cigno rosso, il pappagallo, la nascita dell'eroe.
Milano : TEA, 2005
Abstract: In questo saggio di ampio respiro Graham Hancock tenta di mettere ordine nel caos della preistoria del genere umano. Partendo da antiche testimonianze di numerose popolazioni - la Grande Sfinge d'Egitto, i misteriosi templi andini di Tihuanaco, le gigantesche linee Nazca del Perù, le imponenti piramidi del Sole e della Luna del Messico - e mettendoli a confronto da un lato con i miti e le leggende universali, dall'altro con lo studio di mappe risalenti a tempi remoti, lo studioso ipotizza l'esistenza di un popolo dotato di un'intelligenza superiore, in possesso di sofisticate tecnologie e dettagliate conoscenze scientifiche, le cui impronte, però, vennero del tutto cancellate da una catastrofe d'immani proporzioni. Rispondendo a domande cariche di mistero, Hancock riesce a costruire un percorso geografico, archeologico e temporale che possiede il fascino della migliore divulgazione scientifica.
Como : Espansione S.r.l., 2025
Abstract: Un viaggio nel tempo alla riscoperta dei miti e delle leggende del Lago di Como. Claudio Villa e Alessandro Piccinelli danno vita, con le loro matite, ai personaggi - talvolta fantastici, altre volte realmente esistiti - che hanno popolato e continuano ad affollare la fantasia popolare delle terre lariane. Dal fantasma del Castello Baradello all’incontro della bella Ghita con il diavolo, dallo spettro della Villa Pliniana di Torno ai pirati del Medeghino arroccati nel castello di Musso, dalle streghe in fuga dalla Santa Inquisizione al mitico Lariosauro, il mostro che si nasconde nelle profondità lacustri. Sessanta tavole d’autore originali e inedite con cui entrare in un mondo affascinante, sorprendente e soprattutto ricco di sorprese.
Il fanciullo e la Core: due archetipi : 1940-41/ Carl Gustav Jung ; [traduzione di Angelo Brelich].
Torino : Boringhieri, 1981
Biblioteca Boringhieri ; 118