Trovati 792 documenti.
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Milano : Sperling & Kupfer, 1989
Narra
Vestire degenere : moda e culture giovanili / Alessandra Castellani
Roma : Donzelli, 2010
Abstract: Cesure drastiche con il passato, ribellismo resistenziale, rovesciamenti e nuove identità: ecco cosa raccontano stoffe, vestiti, make-up e tagli di capelli. A ratificare o osteggiare i mutamenti sociali più radicali contribuisce anche il codice vestiario, che rimanda all'identità del singolo, e ai sogni e ai desideri che si cuce addosso. Ecco, dunque, che le innovazioni più rivoluzionarie nell'Haute Couture, nello street-style e nelle culture giovanili avvengono quando si travalicano le demarcazioni implicite tra maschile e femminile - il più impalpabile e il più solido tra i confini simbolici, che genera e convalida identità e aspirazioni. È stato così per i ragazzi mods dei primi anni sessanta, che affermavano l'adesione al mondo moderno dei consumi attraverso un'inedita cura per il corpo e il vestire, presi a prestito dal mondo femminile, con colori, trucco e acconciature. Da lì in poi, il susseguirsi di punk, post-punk, gothic, drag queen e drag king, gothic lolite, emo è stato tutto un rompere le righe, uno sconfinamento oltre il limite. E questa penetrazione nei territori dell'altro sesso non fa che rimettere in gioco categorie ritenute naturali, ruoli dati per scontati, poteri consolidati: si tratta di un'operazione dalla forte valenza simbolica, che dal terreno della moda può slittare nella sfera pubblica, o sfociare in forme di ribellione e di affermazione delle identità di genere.
Bologna : Calderini edagricole , stampa 2001
Dizionario della moda / Mariella Azzali
Bologna : Calderini, copyr. 1990
La moda nella storia del costume
Bologna : Cappelli, 1991
2. ed
Milano : Angeli, 1996
Abstract: Forse la moda, cos'ì com'era fino a non molto tempo fa, non esiste più. Dal lato dell'offerta, tendenze contraddittorie e invadenti, moltiplicate all'eccesso restano spesso solo provocazioni inascoltate. Dal lato della domanda, si avverte un cambiamento nei consumatori, che seguono ormai percorsi individuali e sempre più indifferenti al precetto di stile. In questo contesto i curatori del volume hanno proposto a una ventina di studiosi di diversi paesi di ricominciare a cercare il filo rosso di un diverso approccio alla moda: una moda che comunica, cambia, restituisce, in modo spesso sorprendentemente sensibile, le tensioni dell'evoluzione socio-culturale. Un discorso iniziato, ma non concluso, che lascia aperta la strada ad altri approfondimenti e ricerche.
Enciclopedia della moda. Storia del costume in Italia, 2 / di Rosita Levi Pisetzky].
Enciclopedia della moda. Storia del costume in Italia, 1 / di Rosita Levi Pisetzky].
Enciclopedia della moda. Universo moda].
Trussardi : dinamismo urbano / a cura di Samuele Mazza ; testo di Mariuccia Casadio
Milano : Leonardo Arte, [1998]
Made in Italy
Basel ; Boston ; Berlin : Birkhäuser, c2008
Very vintage : the guide to vintage patterns and clothing / [Iain Bromley and Dorota Wojciechowska]
London : Black dog, c2008
London : Bloomsbury, 1999
Roma : La Repubblica, c2006
La biblioteca di Repubblica
Mantova : Tre lune, copyr. 2003
La stagione del vento : la saga di Coco Chanel tra libertà e destino : romanzo / Laure Duval
Mondadori, 2021
Abstract: Quali sfide si nascondono lungo la strada per la libertà? È la primavera del 1913 e per le vie di Deauville fanno la loro apparizione abiti e cappelli insoliti, coraggiosi, dalle linee morbide e lineari. Sono le creazioni di Gabrielle Chanel - ma gli amici la chiamano Coco -, una ragazza sensibile e ribelle, che qui ha appena aperto la sua seconda boutique. La vita e la moda di Gabrielle sono improntate alla ricerca della libertà: libertà dalle convenzioni sociali, dai lunghi strascichi con cui non si può camminare, dagli orpelli esotici e dai corsetti che opprimono il corpo femminile in quegli anni. Ma proprio la sua originalità rischia di precluderle il successo, nella moda e nell'amore, ed è una sfida che lei non può permettersi di perdere, malgrado tanti momenti di umanissima fragilità. Sono gli anni della guerra, un nuovo mondo è alle porte e il vento del cambiamento soffia forte per tutti, portando ciascuno ad affrontare scelte senza via di ritorno: per Gabrielle, che dovrà lottare per affermare la Maison Chanel e crearsi il proprio spazio; per Arthur, il suo grande amore, che cerca l'equilibrio tra il passato e il futuro, tra la filosofia e l'azione; e per Aurore, la loro cameriera appena uscita dal convento, che si sente intimidita e a disagio per la spregiudicatezza della padrona di casa. Anche a lei però la guerra riserverà trasformazioni inimmaginabili. Un romanzo di formazione al femminile che riunisce i personaggi storici con altri di invenzione, ma nati da uno spunto di realtà (la cameriera che tagliò i capelli a Coco, il sarto inglese che confezionò i primi abiti della Maison...), per farci entrare nel mondo di una donna visionaria con un punto di vista finora inesplorato.
Top model per un giorno / Tea Stilton
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Nelle aule del College di Topford è tutto un viavai di studenti con le braccia cariche di tessuti colorati, cappelli e abiti eleganti. Che cosa stanno facendo? Semplice: si stanno preparando per la grande sfilata di moda di fine anno! Le ragazze e i ragazzi del College, infatti, dovranno organizzare una sfilata nei minimi dettagli: dall'allestimento della passerella alla preparazione degli abiti, fino alla scelta, naturalmente, delle modelle e dei modelli che dovranno sfilare. Ma non solo: una giuria formata da esperti di moda dovrà assegnare il premio al miglior abito presentato durante la serata. Oltre a vestiti sfarzosi, modelli glamour e dettagli vintage, non mancheranno avventure e colpi di scena! Età di lettura: da 8 anni.
Rizzoli, 2025
Abstract: Tutto comincia quando Oriana viene spedita a casa dell'uomo del secolo: Christian Dior. Lei lo aveva già intervistato nel 1949 dopo averlo braccato nella hall di un albergo fiorentino. Dieci anni dopo è a Parigi pronta a non cedere: «Quando gli chiedo perché sia ancora scapolo, mi risponde con voce finalmente decisa: "Mademoiselle, dedico alle donne quattro quinti della mia vita. Quando entro in casa, non voglio più vederle né sentirne parlare". Infatti non ho visto che camerieri». La cultura pop che si fa largo nel mondo risorto dal dopoguerra scopre, insieme ai divi del cinema e del jet set internazionale, anche gli stilisti. Oriana, allora una delle poche donne nelle redazioni italiane, non ha nessun interesse per argomenti e personaggi così frivoli, ma intuisce il potenziale politico delle dichiarazioni anche dei grandi nomi della sartoria, alcuni già transitati sugli scranni del Parlamento come Emilio Pucci. Da Coco Chanel a Yves Saint-Laurent, da Roberto Capucci a Mary Quant, ognuno di questi incontri diventa un'occasione per rileggere il mondo, per mettere a confronto il punto di vista del couturier con quello degli appassionati che si indebitano per acquistare i vestiti della sua linea di moda.
Lo stagista inaspettato / Robert De Niro, Anne Hathaway
Warner Home Video, 2015
Abstract: Una società di moda assume uno stagista decisamente fuori dagli schemi: Ben Whittaker, un settantenne pensionato che ha scoperto che in fondo la pensione non è come immaginava e decide così di sfruttare la prima occasione utile per rimettersi in pista. Nonostante le diffidenze iniziali, Ben dimostrerà alla fondatrice della compagnia di essere una valida risorsa per l'azienda e tra i due nascerà un'inaspettata sintonia.
Como : Nodolibri, 2016
Abstract: Atti del convegno dedicato a Grazietta Butazzi, una delle più importanti storiche del costume e moda italiane del dopoguerra. Per più di quarant’anni, Grazietta Butazzi si è occupata di storia del costume, spaziando dalle corti cinquecentesche al costume popolare, dalla moda italiana del novecento alla stampa di moda del settecento, con una profonda conoscenza degli aspetti materiali dei manufatti vestimentari, ma con una costante attenzione agli intrecci fra le mode, la società, la cultura, il potere, la quotidiana vita delle donne. Il suo metodo di studio ha contribuito a formare una generazione di ricercatori e a creare le basi di una “scuola italiana” negli studi sulla moda.