Trovati 129 documenti.
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BeccoGiallo, 2021
Abstract: “In apnea. È così che mi sento da quando sono tornata in Romania. Ho scoperto di avere questa cosa, questa Sindrome Italia, come tante altre donne, partite per lavoro e poi mai davvero tornate.” Vasilisca. La vita delle donne migranti dell’Est Europa impiegate in Italia come assistenti familiari. Chi sono le donne che arrivano dalla Romania, dalla Polonia, dall’Ucraina, dalla Moldavia? Chi sono state prima di diventare “badanti”? Cosa lasciano nel loro Paese? Cosa immaginano per il loro futuro? Sindrome Italia è il termine medico usato per indicare l’insieme di malattie invalidanti che colpisce le donne dell’Est che condividono una storia precisa: gli anni vissuti come migranti in Italia, lavorando come colf e assistenti familiari, lontane dalle loro famiglie e dai loro figli. Dalla Romania all’Italia, passando per Palermo e Milano, Sindrome Italia è il racconto in prima persona degli anni trascorsi da Vasilica nel nostro Paese e del suo amaro ritorno, delle cicatrici che la migrazione ha portato con sé, di una femminilità impegnata in una lotta perenne. È la storia di una donna — e insieme di moltissime altre — che noi chiamiamo “badanti”.
Romania e Bulgaria / Mark Baker ... [et al]
6. ed. italiana
Lonely Planet : EDT, 2025
Abstract: "In entrambi i paesi, nei secoli, sono transitati tanti popoli diversi, che hanno contribuito a creare un affascinante mosaico, tutto da scoprire." Per pianificare un viaggio da ricordare: visitate i monasteri dipinti della Bucovina; perdetevi nelle stradine del centro storico di Bucarest; rilassatevi sulle migliori spiagge bulgare; acquistate una versione contemporanea della tipica blusa rumena.
Drum bun România / Silvano Chiappin ... [et al.]
Milano : Fondazione Padri Somaschi, [2001]
Romania - Bulgaria / a cura di Valerio Lugani e Roberto Mercatali
Milano : Aristea, 1969
Tuttilmondo
Zingari di merda / Antonio Moresco ; fotografie di Giovanni Giovannetti
Milano : Effigie, 2008
Abstract: In un reportage di grande intensità e ferocia Antonio Moresco racconta un viaggio tra i Rom di Slatina e Listeava in Romania, tra persone costrette a vivere in case di fango o dentro buche scavate nel terreno, ai confini del modo civilizzato, dentro quella fascia di miseria che attraversa il ventre dell'Europa: Tutto questo perché? Per quale ragione? Per quale disegno? Per quale sogno?. Nel suo linguaggio irruente e abnorme, come abnorme è la realtà che descrive, l'autore trascina i suoi lettori in una delle contraddizioni più acute di questo secolo. Il racconto procede in un dialogo ininterrotto con i compagni di viaggio, l'occhio fisso sui marciapiedi della civiltà, dove gli zingari, uomini e donne che non stanno mai fermi, sono la nostra parte più miserabile, più individualista e fatalista: Questo misto di libertà e opportunismo, di fierezza e di infingardaggine, di irriducibilità e di parassitismo, di anarchismo e fascismo sono noi eppure sono anche assolutamente altro. C'è qualcosa nella loro presenza di inspiegabile e sfuggente, di infinitamente arcaico eppure duttile. È lì che Moresco conduce il lettore, sulla soglia del silenzio. Lì dove arrivano anche le fotografie di Giovanni Giovannetti che chiudono il libro.
Milano : Corbaccio, 2011
Abstract: lana Matei non ha avuto una vita facile. Costretta a lasciare la Romania durante gli ultimi mesi del regime comunista, si è specializzata in sociologia in Australia, dove ha cominciato a occuparsi dei ragazzi di strada attraverso un'organizzazione da lei fondata, Reaching Out, e quando finalmente è potuta rientrare in patria ha cercato, senza finanziamenti e fra mille difficoltà, di continuare il suo lavoro. Un giorno ha ricevuto una telefonata da un poliziotto: «Non sappiamo che fare di tre ragazze che abbiamo tolto dal marciapiede». Si trattava di tre ragazzine di tredici-quat-tordici anni, infreddolite e affamate. Erano state vendute da uno zingaro e ora erano costrette a prostituirsi. «Non sapevo che fare né dove portarle, da me non c'era posto. Così hanno trascorso la notte in ospedale. Intanto riflettevo su una possibile soluzione.» Il giorno dopo lana ha affittato un appartamento a Fitesti dove si è trasferita con le ragazze. Nel frattempo ha cominciato a organizzare progetti, per raccogliere fondi. Poi l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) l'ha contattata per dirle che c'erano altre ragazze che avevano bisogno di un tetto, almeno per il tempo necessario a rimettersi in piedi: bosniache, macedoni e albanesi maltrattate e abusate. Così lana ha deciso di affittare un altro appartamento...
Din Romania... a Roma : una nuova vita / Ramona Mircea ; illustrazioni di Laura Orsolini
Roma : Sinnos, 2010
Abstract: La storia di Ramona, ragazza emigrata dalla Romania. All'inizio del libro il racconto della sua infanzia, delle feste tradizionali: uno sguardo nuovo sulla Romania. Poi la decisione, sofferta, di andar via. Nella seconda parte la nuova vita di Ramona in Italia: la ripresa dello studio, l'incontro di un nuovo amore e la nascita di sua figlia.
Satu mare : studii si comunicari : arheologie, istorie, etnografie, arta = Studien und Mitteilungen
Satu-Mare : Muzeul de istorie, 1969
Roma : Aracne, 2012
Aracne ; 404A14
Milano : Touring club italiano ; Roma : La Repubblica, c2006
La biblioteca di Repubblica. L'Europa e i paesi del Mediterraneo ; 17
In viaggio su una gamba sola / Herta Muller ; traduzione di Lidia Castellani
Venezia : Marsilio, 1992
Abstract: Il premio Nobel 2009 a Herta Müller riporta alla nostra attenzione questo romanzo per tanti aspetti autobiografico, scritto subito dopo il passaggio dell'autrice dalla Romania alla Germania ovest (1987) e pubblicato nel 1989 alla vigilia della caduta del Muro di Berlino. Si tratta di una delle prime e più forti testimonianze della difficoltà di vivere quel passaggio. È un'opera che racconta, infatti, l'esperienza di fuga da una dittatura e il travaglio di un esilio volontario, tanto cercato quanto doloroso e traumatico; della nostalgia e della perdita, della vita nomadica, di una coazione al movimento attraverso stazioni grandi e piccole, su treni, scompartimenti, sale d'aspetto e lungo binari. Con uno stile secco e tagliente, con un racconto senza ornato e senza tentazioni sentimentali, con una lingua alla quale resterà sostanzialmente fedele negli anni, Herta Müller fissa quasi ossessivamente gli oggetti e i gesti minimi di una vita tra confini e non-luoghi, racconta gli amori, le inibizioni e i ricordi di una giovane donna, il suo disagio di fronte a nuove relazioni umane. Questo romanzo, nel quale si intrecciano e si confondono valenze simboliche e dati di realtà, costituisce senza dubbio una tappa centrale nel coerente percorso di scrittura che ha portato Herta Müller ad ottenere il massimo riconoscimento internazionale. (Maria Fancelli)
L'architettura moderna nei paesi balcanici / Alberto Mambriani
[Bologna] : Cappelli, c1970 (stampa 1969)
L'architettura contemporanea ; 10
Ed. a 2-a
Bucuresti : Litera International, 2003
Biblioteca scolarului ; 293
Il re bianco / Gyorgy Dragoman ; traduzione di Bruno Ventavoli
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Metà degli anni Ottanta in un'imprecisata città romena: tornando a casa da scuola, l'undicenne Dzsátá fa appena in tempo a salutare il padre scienziato che sta partendo per un lavoro urgente fuori città. All'inizio arriva qualche cartolina, poi le notizie si diradano, tendono a scomparire del tutto. E un giorno Dzsátá scopre, nel più brutale dei modi, che il padre non sta lavorando in una stazione di ricerca in riva al mare ma alla costruzione del Canale Danubio - Mar Nero, uno dei faraonici progetti di Ceausescu, che per realizzarlo utilizzò migliaia di prigionieri politici, molti dei quali morirono. Dzsátá cerca di alleviare il dolore e la solitudine della madre. La protegge come può, sino dove gli è possibile, dalla realtà in cui lui stesso si trova a vivere: che se da un lato è quella di tutti i ragazzini di questo mondo, dall'altro è però anche lo specchio di un paese che sembra ormai essere privo di qualsiasi legge morale, dominato com'è dalla meschineria, dalla crudeltà, da una violenza politica e privata che ha permeato anche la lingua. Cosa pensare dell'allenatore che costringe i ragazzi a giocare a pallone nonostante la nube radioattiva di Cernobyl, degli operai che crudelmente deridono Dzsátá dopo avergli fatto credere che il padre lavora li con loro, del nonno compagno segretario che gli regala una vecchia Luger e lo esorta a esercitarsi sui gatti del giardino, dei compagni abbrutiti e violenti, sempre pronti a estrarre il coltello, a massacrare di botte i nemici?
A est di Bucarest / un film di Corneliu Porumboiu
General Video, 2007
Abstract: Siamo sotto Natale, e' il 22 dicembre, anniversario della liberazione della Romania da Nicolae Ceausescu. La scalcinata trasmissione televisiva di una piccola citta' di provincia cerchera' di rispondere all'interrogativo se sia stata o meno una rivoluzione popolare a mettere in fuga il dittatore.
1989 : la fine del Novecento / Enzo Bettiza
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Il 7 ottobre 1989, in occasione del quarantesimo anniversario della Repubblica democratica tedesca, Michail Gorbaciov pronuncia a Berlino un discorso apparentemente celebrativo, che racchiude, in realtà, una critica implicita al regime comunista tedesco. La città è ancora divisa dal Muro che separa il settore sovietico e la Germania dell'Est dall'Occidente europeo. A un mese dal discorso del capo di Stato sovietico, il 9 novembre 1989, il Muro viene abbattuto e le sue macerie diventano il simbolo della fine del comunismo. Enzo Bettiza, profondo conoscitore dell'universo comunista, già presidente delle delegazioni del Parlamento europeo per i rapporti con la Jugoslavia, la Cina e l'Urss, ripercorre da testimone e da protagonista gli avvenimenti che hanno segnato gli ultimi due decenni del Novecento predestinati a coincidere con le strozzature finali e in certi casi tragiche del comunismo reale. Lo scrittore rivisita dall'interno l'inarrestabile effetto domino, che sconvolge la carta geopolitica dell'Europa centrorientale, spingendo il racconto fino alla Russia di Eltsin e alla Cina di Deng. Mette sotto la lente i Paesi satelliti dove cadono, uno dopo l'altro, i regimi coloniali instaurati dal Cremlino dopo il secondo conflitto mondiale. Si sofferma con sguardo freddo e minuzioso sulla vampiresca Romania dei Ceausescu, condannati da un tribunale improvvisato e giustiziati da uno squadrone militare.
Racconti dell'età dell'oro / un film di Cristian Mungiu ... [et al.]
CG, [2010]
Abstract: Adattamento per il grande schermo delle più note leggende metropolitane durante il periodo del regime comunista di Ceausescu in Romania: la visita dell'ispettore, la fotografia del leader da ritoccare, un maiale consegnato erroneamente vivo da tagliare, l'imbottigliamento dell'aria
Ghidul manastirilor din Romania / Gheorghita Ciocioi ... [et al.]
4. ed. rev.
Bucaresti : Sophia, 2016
Romania / [testo di Mariana Pascaru ; traduzione di Adina Vasile ; foto di Florin Andreescu]
Bucarest : Ad Libri, 2016
In giro per il mondo