Trovati 4382 documenti.
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Amsterdam : Cargo, 2010
C'è una torta che ti aspetta! / Philip Waechter
Babalibri, 2016
Abstract: Maialino non vede il suo amico da molto tempo e decide di inviargli un messaggio in una bottiglia. Un lungo viaggio fino all’altra sponda del mare ed ecco che l’invito arriva a destinazione. «Torni a trovarmi? Ci sarà la torta di mirtilli.» Il viaggio per ricongiungere i due amici inizia così e il loro tanto sospirato incontro prende forma passaggio dopo passaggio in un crescendo di emozioni. «Stai arrivando?» «Allora non dimenticare di portare lo spazzolino da denti» «Sulla torta non ci starebbe male un po’ di panna montata». Un affettuoso inno all’amicizia, al senso del viaggio, all’inesauribile magia del ritrovarsi.
Litang : ai confini del Tibet / Erica Ardenti
Lecco : Periplo : Les cultures onlus, copyr. 2001
New extended ed.
Vercelli : White star, c2011
Traversate / Thierry Fabre ; traduzione di Caterina Pastura
Mesogea, 2006
Roma : E/O, c2007
Tascabili ; 276
Abstract: Nel periodo che va dall'Estate dell'amore a San Francisco e l'offensiva del Tet dei vietcong in Vietnam, i Beatles, Donovan, un paio di Beach Boys, Mia Farrow (allora signora Sinatra) e pochi altri figli dei fiori si riunirono in un ashram ai piedi dell'Himalaya per meditare con il guru Maharishi, che diffuse in Occidente la Meditazione Trascendentale. Fu un evento seguito nel mondo e salutato come il primo incontro tra la cultura pop occidentale e il misticismo orientale. Ma ciò che avvenne all'interno di questo santuario ben protetto è rimasto in parte e a lungo misterioso e oggetto di voci e speculazioni. I Beatles ad esempio dissero che scrissero lì alcune delle loro più importanti canzoni, eppure John Lennon ne uscì amareggiato. Centinaia di giornalisti assediarono per giorni il santuario, ma uno solo fu ammesso all'interno: Lewis Lapham, un giovane esponente del movimento del new journalism, autore di alcuni tra i reportage più memorabili sulla guerra del Vietnam e sulla rivolta giovanile. Ne nacque questo racconto di cosa veramente successe in quei giorni, degli entusiasmi e delle incomprensioni dalle due parti, del confronto concreto tra due culture e due mondi che ancora oggi s'incrociano, si attraggono e si respingono.
Un'idea dell'India / Alberto Moravia
4. ed
[Milano : Bompiani], 2005
Abstract: Il libro è il reportage di un viaggio fatto da Moravia nel '61 in compagnia di Pasolini e della moglie Elsa Morante. Questo itinerario indiano consente a Moravia di offrire un'immagine viva e fuori dall'ordinario di un paese che faticosamente, tra mille contraddizioni, si avviava verso un moderno riscatto sociale. Quel che conta non sono tanto le notazioni paesistiche e di colore, ormai topiche, quanto lo smascheramento delle cause della falsa opulenza e della tragica indigenza del paese. La degenerazione superstiziosa di concezioni religiose come il brahamanesimo, il buddismo e il jainismo, non fanno che completare questo desolato quadro sociale.
Milano : Bompiani, 1941
Grandi ritorni
Bolzano : Città di Bolzano ; Biella : Fondazione Sella, stampa 2002
Geografia delle mobilità : muoversi e viaggiare in un mondo globale / Gino De Vecchis
Roma : Carocci, 2014
1Ambiente, società, territorio ; 16
Memoria di Ulisse : racconti sulla frontiera nell'antica Grecia / Francois Hartog
Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: La cultura della Grecia antica, l'antropologia e la storia, rilettono avendo come punti di riferimento e come guide alcune figure di viaggiatori. Iniziando dal primo e più famoso: Ulisse, l'eroe che con i suoi viaggi, con il movimento di quel ritorno continuamente contrastato e differito, traccia i contorni dell'identità greca e ne segna i confini.
La via dei vulcani : dall'Amazzonia alle Ande alla conquista del fuoco / Vittorino Mason
Chiari : Nordpress, 2007
Abstract: Un volo oltre oceano per imparare a vivere tra il fuoco, il ghiaccio, le distese amazzoniche e la povertà che costellano la quotidianità dell'Ecuador. Un viaggio incantevole e commuovente che, nell'attacco al Cotopaxi (terzo vulcano attivo più alto del mondo), fonda le premesse per una scoperta di un Paese nuovo e insospettabile, nella gioia come nella disperazione. Allora la preparazione, i tentativi, le paure e gli entusiasmi diventano un pretesto per una conquista ancora più grande, scandendo il soggiorno in una missione marianista impegnata nella riforestazione dell'Amazzonia ecuadoriana e nell'educazione delle nuove generazioni Incas. Si alternano le giornate in parete e quelle tra la gente, per le strade, tra mercati, antiche rovine e una gioia di vivere che si misura ovunque: nei quartieri in cui la povertà è strada senza ritorno, nei villaggi cresciuti alle falde di ventuno vulcani. (Massimiliano Magli).
Bella Napoli / Cristiano Cavina
EDT, 2016
EDT, 2016
Abstract: Il bisogno di viaggiare, la ricerca di quello straniamento, di quel momentaneo uscire da sé che il soggiorno in una camera d'albergo sconosciuta o la visione di un paesaggio inaspettato possono causare, fu una delle vere costanti della vita di Stefan Zweig. Già a partire dal 1902, prima della laurea in Filosofia e della pubblicazione dei primi racconti, un ventunenne Zweig invia le sue cronache di viaggio a un giornale illustrato di Stoccarda: negli anni a venire continuerà a descrivere e documentare per quotidiani, riviste o piccoli libretti a tema i suoi viaggi in paesi anche remoti come gli Stati Uniti, l'India o la Russia. Rampollo di una famiglia viennese agiata e cosmopolita, scrittore di grande eleganza e torrenziale facilità, pacifista convinto e incrollabilmente fiducioso nell'appartenenza alla grande patria europea, Zweig continuerà infatti a viaggiare senza sosta fino ai suoi ultimi giorni. Diventa nel frattempo uno scrittore di inaudito successo per l'epoca, maestro riconosciuto della forma breve, della novella, della biografia romanzata e della cronaca di mondo. Le sue pagine di viaggio si rivelano così il luogo privilegiato per osservare il lento maturare di una scrittura che da fiammeggiante e salottiera si fa gradualmente più asciutta, venandosi di inquietudine e, col tempo, di un'amara nostalgia e dell'angoscia per la catastrofe a cui il suo "mondo di ieri" era andato furiosamente incontro.
Rio de Janeiro : Objetiva, 2008
Il cammino di Leonardo : viaggio a piedi da Roma ad Amboise / Marino Curnis
[S.l.] : Lupo & Sole, [2017]
Jet-lag : antropologia e altri disturbi da viaggio / Franco La Cecla
Milano : Meltemi, [2017]
Biblioteca/Antropologia ; 9
Abstract: Viaggiare oggi è diventato più rischioso e soprattutto più fastidioso. I cento disturbi che assediano il viaggiatore contemporaneo vanno dal mal d'aereo alle punture d'insetti, dalla paura dei dirottamenti ai rischi più propriamente culturali: shock di ambientamento, incontro con lingue, mentalità, ambienti estranei e talvolta ostili. L'industria del turismo e del viaggio ha occultato tutto ciò sotto la carta patinata dei dépliant. Ma l'incontro con altri paesi e altre culture non sempre porta a esiti felici, e il disagio è forse l'unica reazione possibile di fronte a un mondo solo apparentemente globalizzato. Gli antropologi sono gli antesignani di questo disagio. Essi devono, per mestiere, andare in posti lontani per dimostrare sulla propria pelle che le culture sono differenti e spesso impenetrabili, o meglio che ci vuole il tempo e la fatica dell'esperienza perché la visita non si trasformi in dramma o in prepotenza. Per l'antropologo, come per il viaggiatore, jet-lag significa la coscienza della complicazione del mondo raggiunta attraverso il disagio dello spostamento.
McCarthy's bar : a journey of discovery in Ireland / Pete McCarthy
London : Lir : Sceptre, 2001