Trovati 855065 documenti.
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Torino : Einaudi, 2026
Einaudi. Stile libero
Abstract: «Mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a Triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno». Niccolò Ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale. In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.
La leggenda del lupo numero 8 / di Rick McIntyre ; prefazione di Robert Redford
Longanesi, 2026
Abstract: Nel gennaio 1995, trentuno lupi provenienti dal Canada vengono reintrodotti nel Parco nazionale di Yellowstone, dove mancavano da decenni. Tra loro c'è il lupo numero 8, il più piccolo della cucciolata, apparentemente destinato a un futuro senza gloria. Invece proprio il minuto lupo grigio diventerà, contro ogni previsione, uno degli alfa più rispettati dello Yellowstone, padre modello, compagno leale e affettuoso, difensore impavido del branco. Alla luce del suo esempio crescerà il lupo numero 21, suo figlio adottivo, destinato a diventare uno dei leader più amati del parco che, con 8, scriverà una nuova pagina di storia naturalistica. Rick McIntyre, ranger che ha dedicato oltre quarant'anni allo studio dei lupi, ci porta con sé nei boschi di Yellowstone. Attraverso i suoi occhi assistiamo a un'epopea selvaggia intessuta di battaglie e rivalità tra branchi, cacce adrenaliniche, scontri con grizzly, sfide quotidiane per la sopravvivenza, ma anche momenti di gioco, calore familiare, intimità e affetto. Nella rievocazione di McIntyre i lupi si stagliano con la grandezza propria dei personaggi letterari, ci commuovono con i loro amori e le loro perdite, ci ispirano con i loro gesti di coraggio e lealtà. Le loro storie, capaci di illuminare come il miglior saggio naturalistico e di emozionare come un grande romanzo d'avventura, sono un'ode alla libertà che cambierà per sempre il nostro sguardo sulla natura.
Sperimentare con le lingue : risorse per un'educazione linguistica innovativa e inclusiva
Erickson
Erickson, 2025
Abstract: Non un semplice eserciziario, ma un vero e proprio laboratorio dinamico in cui la grammatica si esplora, si confronta, si vive. Pensato gli alunni e le alunne che frequentano il biennio della scuola secondaria di secondo grado, il volume propone un approccio innovativo e coinvolgente, fondato sui principi della linguistica cognitiva e sulla centralità dell’esperienza. Niente regole a memoria, niente schemi da ripetere in automatico: qui gli studenti e le studentesse vengono guidati in un percorso che li porta a riflettere consapevolmente su come funziona la lingua, partendo dalle sue strutture concettuali più semplici — le entità, i nomi, i sintagmi nominali — fino ai loro rapporti con articoli, dimostrativi, aggettivi indefiniti e qualificativi. I 9 percorsi sono articolati in tappe a difficoltà crescente, introdotte da attività percettive e visive che stimolano la curiosità e il ragionamento. Attraverso immagini-gancio, narrazioni con personaggi ricorrenti e un costante invito alla riflessione sul significato delle strutture grammaticali, gli studenti imparano ad analizzare, confrontare e riutilizzare la lingua in modo consapevole. Particolarmente efficace è l’attenzione all’uso autentico della lingua, inclusi gli errori reali, che diventano occasione di confronto e apprendimento. Le attività proposte valorizzano anche il confronto tra lingue diverse, incoraggiando la consapevolezza metalinguistica e l’apertura alla diversità linguistica.
La tomba di Lenin / David Remnick ; traduzione di Katia Bagnoli
Settecolori, 2025
Abstract: Quando David Remnick arrivò a Mosca nel 1988, come corrispondente del «Washington Post», le riforme di Gorbaciov erano già cominciate, ma la più importante di esse non aveva a che fare con nuovi indirizzi economici, con lo snellimento della burocrazia, con la revisione e la riduzione del potere politico rappresentato dal Partito rispetto alla società civile. Riguardava invece, come poté constatare, la verità e il suo ripristino, un'ansia e un sentimento di verità su quello che era stato il brutale passato sovietico, su quello che era il suo desolante e desolato presente. Come un irresistibile eccitante, ogni nuova rivelazione ne stimolava un'altra e presto il processo divenne inarrestabile... Questo spiega perché il ritorno della storia sia il tema di "La tomba di Lenin" e insieme l'essenza della rivoluzione che rovesciò il sistema sovietico. Durante quegli anni di radicali sconvolgimenti politici e sociali Remnick girò l'Unione Sovietica in lungo e in largo. Visitò le Terre Nere del Sud, le coste più lontane dell'impero e i lager della Kolyma, le città minerarie del Nord, le Repubbliche baltiche in fermento; andò nelle stazioni ferroviarie a parlare con i ladri e i mendicanti, con i viaggiatori; andò nei palazzi della politica, nelle lussuose residenze che ospitavano la nomenklatura del Regime e nelle semplici abitazioni degli intellettuali e dei dissidenti. Come in un grande romanzo russo, tutti avevano la loro verità da raccontare e hanno contribuito a comporre il ritratto di un popolo consapevole che la storia si andava agitando sotto i suoi piedi. Tutto ciò fa di "La tomba di Lenin", Premio Pulitzer alla sua uscita, qualcosa che va oltre il giornalismo, un contributo senza pari sul perché della caduta dell'Unione sovietica e insieme la narrazione in presa diretta di un momento straordinario nella storia dello spirito umano. Scritto a distanza di settant'anni da "I dieci giorni che sconvolsero il mondo", di John Reed, "La tomba di Lenin" ne è idealmente il capitolo mancante, tragico epitaffio della fine dell'impero sovietico, ma non, come allora ci si era illusi, della «fine della storia».