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Trovati 858925 documenti.

Cecità
Libri Moderni

Saramago, José <1922-2010>

Cecità / José Saramago ; traduzione di Rita Desti

Feltrinelli, 2026

Abstract: In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l'insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l'orrore di cui l'uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

Come me nessuno mai
Libri Moderni

Dianese, Maurizio

Come me nessuno mai : le mille vite di Felice Maniero bandito / Maurizio Dianese

Milano : SEM, 2026

Italian tabloid

Abstract: Era il boss della mala del Brenta, il capo indiscusso della più spietata e potente banda che sia mai esistita nel Nord Italia. Lo chiamavano “Faccia d’angelo”. Si chiamava Felice Maniero e il suo nome era leggenda. In un ventennio di attività criminali ha messo a segno alcune rapine indimenticabili come quelle al Casinò di Venezia, all’Hotel Des Bains e all’aeroporto Marco Polo di Tessera. Imprendibile primula rossa, uomo feroce dal fascino magnetico, Maniero governava col pugno di ferro su un impero che si estendeva dal Veneto all’Emilia-Romagna e aveva il suo cuore nella provincia profonda. Negli anni ottanta la mafia del Brenta controllava il traffico di stupefacenti, il gioco d’azzardo e il contrabbando di armi. Poi, tutto questo finisce. Faccia d’angelo viene arrestato, evade, viene arrestato di nuovo. Evade ancora. Lo riprendono e comincia a collaborare con gli inquirenti. Una volta era il boss, oggi è l’ombra di se stesso, mentre la leggenda svanisce e il mito cede al crepuscolo. E così lo racconta Maurizio Dianese, tra i migliori cronisti d’inchiesta del Nordest, quando se lo trova davanti una mattina d’estate. Il bandito ha lasciato il posto a un vecchio rancoroso, caduto in miseria, abbandonato da tutti, segnato dalle rotture con la sorella e la compagna, ferito dalla morte della figlia. Attingendo alle confessioni di Maniero, scivolando nei risvolti più intimi di una vita, svelando retroscena inediti e segreti finora gelosamente custoditi, Come me nessuno mai traccia un ritratto unico, mai visto prima, di una delle figure più iconiche e popolari della storia criminale d’Italia. La sua è una sfida al destino, alla povertà, alla vecchiaia. Alla malattia. Felice Maniero è la leggenda. Così lo vogliono tutti e forse soltanto così riesce a vedersi, il bandito senza paura e con solo una grande macchia, il tradimento. Del quale non si pente.

Tutto in una notte
Libri Moderni

Del Bo, Beatrice

Tutto in una notte : una storia insonne del Medioevo / Beatrice Del Bo

Bologna : Il Mulino, 2026

Intersezioni ; 637

Abstract: La notte medievale è tutt’altro che vuota o silenziosa. Le città e i villaggi sono vivi, illuminati da lanterne, torce e falò. Le persone lavorano, pregano, festeggiano e tessono relazioni e alleanze politiche. Le notti sono il palcoscenico per amori segreti e letture appassionate o devote, per feste chiassose e viaggi avventurosi, furti e inganni, ubriacature e miracoli. Anche quando il sonno prende il sopravvento, la quiete è solo apparente. Il buio si popola di suoni e rumori che si infiltrano nei sogni, a volte trasformandoli in incubi. Beatrice Del Bo ci guida in un viaggio notturno e insolito attraverso case, monasteri, botteghe, campi di battaglia e taverne, raccontando un Medioevo insonne e vibrante, molto più affascinante di quanto siamo abituati a immaginare.

Marea
Libri Moderni

Nicchiarelli, Laura

Marea / Laura Nicchiarelli

[S.l.] : 66thand2nd, 2026

Bookclub

Abstract: È una ventosa giornata di luglio quando Nico, cinque anni, scompare per sette ore dalla spiaggia di Punta Ala, nella Maremma grossetana. Molti anni dopo, la zia di Nico, Livia, decide di radunare il nipote e alcuni amici nella casa di famiglia affacciata sul mare. Le vite di coloro che hanno condiviso quell’angoscia si intrecciano di nuovo per un weekend destinato a riaprire molte ferite, sei persone si aggirano in quelle stanze con una simulata leggerezza, per nascondere i fantasmi che perseguitano ciascuno di loro. C’è, soprattutto, una vecchia cartolina. A trovarla è uno degli ospiti, Leo, sceneggiatore in crisi creativa e di coppia che vorrebbe iniziare finalmente il suo romanzo e che si ritrova, invece, invischiato in una rete di bugie. Ma forse in quel messaggio c’è una storia da raccontare, forse quella storia è la chiave per rimettere insieme i pezzi della sua. Quella manciata di giorni diventa così il momento cruciale in cui passato e presente si incontrano e si dipanano. Al ritmo della musica elettronica amata da Nico, con il controcanto assordante delle cicale in pineta, i tasselli del puzzle si compongono nel ricordo di quel lontano pomeriggio che unisce tutti ma che li ha tutti divisi per anni. Punta Ala, un tempo il luogo spensierato dell’estate, capace di nascondere ciascuno agli altri e a sé stesso, travolge tutti con il suo moto silenzioso. Come una marea. Con una scrittura nitida e perfettamente intonata alle emozioni, Laura Nicchiarelli ci consegna un romanzo d’esordio inquieto e toccante.

Tre nomi
Libri Moderni

Knapp, Florence

Tre nomi / Florence Knapp ; traduzione di Federica Merati

Garzanti, 2026

Abstract: Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear. Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all'anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi. In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un'intera esistenza.