Trovati 858312 documenti.
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La mala vita : [la mia vita contro la 'ndrangheta] / Nino Maressa con Flavia Piccinni
Sperling & Kupfer, 2012
Abstract: La 'ndrangheta hanno provato in tanti a raccontarla. Magistrati. Giornalisti. Pentiti. Mai, prima d'ora, chi l'ha combattuta sul campo. Con coraggio, Nino Maressa, carabiniere già membro del ROS, e Flavia Piccinni presentano in questo libro l'eccezionale quotidianità di chi è in prima linea nella guerra di trincea contro la criminalità organizzata. Maressa, figlio della stessa Calabria delle cosche, ci fa vivere in presa diretta le indagini, gli appostamenti estenuanti che permettono la localizzazione di un boss, fino al momento del blitz, e spiega come, anche oggi, siano l'intuito e il fattore umano a fare la differenza. Dal quadrilatero dei sequestri aspromontani a Milano, passando per la Piana di Gioia Tauro, gli autori rivelano importanti retroscena della faida di San Luca, che per la prima volta viene ricostruita nei suoi sanguinosi appuntamenti dall'origine, nel 1991, fino al tragico epilogo della strage di Duisburg. Affrontano senza paura la pericolosa zona grigia fatta di corruzione e connivenze, prolifico terreno di coltura per tutte le mafie. Descrivono operazioni cruciali, prima fra tutte quella che ha portato all'arresto del capo indiscusso della 'ndrangheta, Giuseppe Morabito detto 'u Tiradrittu. La mala vita è il racconto diretto, puntuale, concreto di una storia personale unica. Una confessione che svela con spietata precisione cosa significa fare antimafia, senza scorta e senza sicurezze, nella Calabria di oggi.
Sono incinta / un film di Fabiana Sargentini
[Rizzoli], copyr. 2007
Abstract: Interviste sul tema dell'attesa del figlio raccontato dal punto di vista maschile.
Milano : Altreconomia, [2012]
Abstract: L'Italia non dimentica Falcone e Borsellino: la celebre foto di Tony Gentile, 20 anni dopo, è affissa in questure, uffici pubblici, scuole, oratori. L'eredità racconta questo e altri miracoli, con le parole di chi ha raccolto il testimone della lotta alla mafia: Antonio Ingroia, Vittorio Teresi, Franca Imbergamo, magistrati a Palermo e Caltanissetta; Rita Borsellino, sorella di Paolo, che ha viaggiato in tutta Italia per raccontare le stragi del 23 maggio e del 19 luglio 1992; Gregorio Porcaro, ex vice-parroco di don Pino Puglisi e molti altri. L'eredità dà voce anche a chi - dopo le stragi - ha cambiato vita, come il collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara, killer designato per Borsellino. Un libro dedicato a Nino Caponnetto, con la prefazione di Gian Carlo Caselli, procuratore della Repubblica di Torino. Per tutti loro Giovanni e Paolo sono ancora vivi.
Come lasciare tutto e cambiare vita / Alessandro Castagna
Newton Compton, 2012
Abstract: Stanco del tuo lavoro? Stressato dalla città in cui vivi? Esausto per una quotidianità che non ti offre più stimoli? Allora hai scelto il libro che fa per te! Tra le pagine di questo manuale scoprirai che il cambiamento in grado di ribaltare la tua vita è possibile, se lo desideri davvero. Come lasciare tutto e cambiare vita è un libro ricco di consigli utili e informazioni pratiche per affrontare la metamorfosi con la necessaria consapevolezza e raccoglie preziose testimonianze di chi ha avuto il coraggio di farlo, in Italia o all'estero, scoprendo in sé talenti inaspettati. Sono storie esemplari di italiani che hanno portato in giro per il mondo la loro fantasia, creatività e voglia di fare. Se è vero che non basta espatriare per risolvere i problemi, è altrettanto vero che, una volta presa la decisione, bisogna conoscere molto bene il posto che si sceglie come nuova casa. Troverai quindi schede dettagliate per orientarti senza entusiasmi eccessivi, e soprattutto senza la paura dell'ignoto. Perché il cambiamento è un percorso, prima ancora che un risultato, in cui nulla è facile, ma niente è impossibile. E noi italiani, si sa, siamo un popolo di santi e navigatori, ma in fondo anche di emigranti...
Le lezioni proibite / Suraya Sadeed con Damien Lewis ; traduzione di Linda Rosaschino
Piemme, 2012
Abstract: Quando fa ritorno nell'Afghanistan dei talebani, dopo il ritiro dei sovietici, Suraya non riesce a credere ai propri occhi. Lei che a Kabul è nata e si è laureata, non può non sconvolgersi di fronte a quella devastazione, quella povertà, quell'arretratezza. In uno dei famigerati campi delle vedove, dove migliaia di donne si aggirano lacere e affamate, sfruttate come schiave del sesso, le si fa incontro un fantasma coperto dal burka. Il fantasma, di cui scorge solo una mano devastata, la riconosce. È una sua coetanea, poco più che quarantenne, laureata allo stesso college, probabilmente di buona famiglia. Vergognandosi di se stessa, così come si è avvicinata la donna se ne va, senza lasciare tracce. Quell'incontro diventa per Suraya l'immagine simbolo di un regime che ha d'un tratto cancellato i diritti di metà della popolazione. Le donne non possono più lavorare, studiare, curarsi. Quelle che rimangono senza un marito sono condannate alla miseria. Per Suraya, l'unico modo per spezzare questo circolo vizioso è dare un'istruzione alle ragazze. Così, decide di aprire per loro una scuola segreta, nelle stanze di una vecchia pensione. Tutti rischiano, lei, le insegnanti, le ragazze. Della scuola non si parla mai, né al telefono né per lettera, nessuno deve sapere. Ma, pur nascosta, la scuola arriva a contare centinaia di allieve. Perché, come dice un detto afghano, goccia dopo goccia si forma un fiume.
Dalla parte dei bambini : fare scuola, dall'obbligo all'oblio / Grazia Honegger Fresco
L'Ancora, 2011
La domenica delle scope e altre storie di confine / Roberto Covaz
LEG, 2012
Abstract: A ridosso dell'impenetrabile confine tra Gorizia e la neonata Nova Gorica, domenica 13 agosto 1950, accade un evento straordinario. A migliaia, i goriziani rimasti in Jugoslavia dopo il 17 settembre 1947 superano il confine per tornare ad abbracciare amici, parenti e fidanzate, incuranti dei fucili dei soldati jugoslavi, i graniciari, ferrei controllori della frontiera tra l'Occidente democratico e la repubblica di Tito, avamposto dell'Est europeo. Durante la loro permanenza a Gorizia, gli jugoslavi si disperdono nei caffè cittadini, nelle osterie e nei negozi, rimasti aperti nell'imminenza del Ferragosto. È una giornata di festa interminabile, vissuta all'insegna dell'eccesso e degli acquisti. Gli empori vengono letteralmente vuotati perché al di là della frontiera, in una Nova Gorica ancora in fase di costruzione e nei paesi limitrofi, c'è poco o nulla da comprare. Nemmeno una semplice scopa di saggina, l'articolo che più di tutti verrà acquistato fino a divenire il simbolo di quel memorabile giorno a Gorizia. In questo libro lo sguardo partecipe di Roberto Covaz si posa con leggerezza su una molteplicità di personaggi e vicende, ora curiose ora amare, che compongono un racconto-mosaico in grado di condurci all'essenza dell'idea di confine.
La struttura maieutica e l'evolverci / Danilo Dolci
Scandicci : La nuova Italia, 1996
Educatori antiche e moderni ; 535
TEA, 2012
Abstract: Jacky Newcomb e Madeline Richardson sono sorelle. Nel febbraio del 2008 si sono strette nel lutto per la morte del padre Ron, senza mai perdere la speranza di poterlo rivedere, di risentire la sua voce, di comunicare ancora con lui. Perché Jacky e Madeline sono cresciute in un famiglia in cui il dono di comunicare con l'Aldilà si trasmette di generazione in generazione, e sanno che la fede e l'amore possono superare qualsiasi ostacolo. Così, le due donne hanno aperto il proprio cuore ai messaggi del papà, che ha cominciato a far loro visita nei sogni e a mandare loro piccoli messaggi per rassicurarle sul fatto che continuava ad amarle e proteggerle dall'Aldilà, e offrire loro una guida per ciò che ci aspetta dopo la morte terrena. In questo libro Jacky e Madeline hanno voluto condividere con i lettori la loro esperienza, ma anche mandare un messaggio di conforto e speranza a chiunque abbia perso una persona cara: ci sono legami così profondi che nemmeno la morte può spezzarli.
Alzando da terra il sole / a cura di Beppe Cottafavi
Mondadori, 2012
Abstract: Ventisette le vittime. Centinaia i feriti. Migliaia gli sfollati. I crolli degli edifici storici, le torri, i castelli, le chiese, e di quelli del lavoro, i capannoni. Le case e le scuole lesionate e inagibili. E poi le ferite ai luoghi della vita culturale: i musei, i teatri, le biblioteche. La Biblioteca comunale di Mirandola, elegantemente intitolata a Eugenio Garin, è la più importante fra quelle colpite dal terremoto del 20 maggio. La sede che la ospitava, l'antico Convento dei Gesuiti, è oggi gravemente dissestata. I fondi che la costituiscono, con i preziosi incunaboli e cinquecentine, tra cui alcune prime edizioni delle opere di Giovanni e Giovan Francesco Pico, sono stati traslocati in parte in appositi locali nei pressi di Bologna, messi a disposizione dalla Soprintendenza ai beni librari della regione Emilia Romagna, in parte in una scuola di Mirandola. Chi ci pensava al terremoto in Emilia? Nella Bassa, poi... Nessuno. Neppure le normative antisismiche. Nessuno ha mai pensato alla pianura come un pezzo di zolla africana che dall'Appennino preme contro le Alpi spingendo nel profondo con forze terrificanti. Senza fisime e senza casacche di appartenenza editoriale, il meglio dell'intelligenza emiliana ha aderito alla realizzazione di questo libro no profit, promosso da Mondadori editore e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Narratori famosi assieme a giovani molto capaci, intellettuali, artisti e poeti, cantanti e comici. Persino un cuoco...
Kowalski, 2012
Abstract: Stagione dopo stagione, la trasmissione S.O.S. Tata ha saputo costruirsi una sempre maggiore credibilità, diventando per tante famiglie un vero e proprio punto di riferimento in tema di educazione e relazione con i bambini. Il libro S.O.S Tata. Nuovi consigli, regole e ricette per crescere ed educare bambini consapevoli e felici 6-9 anni, analizza i comportamenti e i problemi tipici di quell'età: la scuola, il rapporto con i compagni e con i maestri, i compiti, lo sport, gli amici, l'arrivo di un nuovo fratellino.
Il ragazzo della Kaiserhofstrasse / Valentin Senger ; traduzione di Riccardo Cravero
Pozza, 2012
Abstract: Coi suoi palazzi di epoca guglielmina dalle facciate imponenti, la Kaiserhofstrasse sembra una delle strade più austere e solenni nella Francoforte della metà degli anni Trenta. In realtà, la piccola via cela, nei suoi severi edifici, una vita mondana agitata se non addirittura licenziosa. Al numero 4 vivono due prostitute che, nella strada appena dietro l'angolo, hanno il loro albergo a ore. Nello stesso edificio viveva anche Didi. Di giorno, unico parrucchiere maschio nel salone di bellezza per signore nella Schillerstrasse, di sera, donna maestosa con indosso una parrucca biondo chiaro, un vestito attillato con stola di pelliccia, calze di seta e scarpe dai tacchi alti. Le SS sono andate a prelevarlo dal suo posto di lavoro e lo hanno mandato in un campo di concentramento. Alcune case più avanti abita una coppia molto originale, lui detective, lei astrologa. Allo stesso numero, in una mansarda, vive il garzone del fornaio, un membro del KPD, il partito comunista, arrestato e condannato a tre anni di reclusione e poi rilasciato. Al numero 16 c'è un segretario di Stato che ha trasformato l'appartamento in un'unica grande voliera. Il caso più strano e bizzarro della Kaiserhofstrasse è rappresentato, tuttavia, dalla famiglia che vi abita al numero 19: i Senger, vale a dire Moissee Rabisanowitsch nato a Mykolaiv, Olga Moissejewna Sudakowitsch nata a Ocakiv, e figli, tutti ebrei dell'Est.
Joseph Anton : memoir / Salman Rushdie ; traduzione di Lorenzo Flabbi
Mondadori, 2012
Abstract: Il 14 febbraio del 1989 Salman Rushdie riceve la telefonata di una giornalista della BBC che lo informa di essere appena stato condannato a morte dall'ayatollah Khomeini. È per la prima volta sente pronunciare la parola fatwa. La sua colpa? Aver scritto un romanzo intitolato I versi satanici, un libro accusato di blasfemia, una bestemmia contro l'islam, il Profeta e il Corano. Comincia così una vicenda dolorosa e fuori dall'ordinario, in cui uno scrittore è costretto a vivere in clandestinità, cambiando continuamente domicilio e sotto il costante controllo di una scorta armata. A Rushdie viene anche chiesto di scegliersi uno pseudonimo, che la polizia possa usare per riferirsi a lui. Dopo aver pensato agli scrittori più amati, sceglie i nomi di Conrad e Cechov: Joseph e Anton. E da quel momento, Salman Rushdie diventa il signor Joseph Anton. Ma come può vivere uno scrittore sotto la minaccia di essere ucciso? Che ne è della sua creatività? E dei suoi sentimenti? In che modo la disperazione ridà forma ai suoi pensieri e alle sue azioni? In questo memoir, Rushdie racconta la sua storia, che è poi la storia di una battaglia cruciale ai nostri giorni: quella per la libertà di espressione. Ma ce ne racconta anche gli aspetti più personali, e sono aneddoti a volte di grande tristezza, a volte straordinariamente divertenti. E riflette su come editori, giornalisti, scrittori, intellettuali, uomini politici hanno reagito a questa vicenda, non sempre con spirito di solidarietà.
Oscar Mondadori, 2012
Abstract: Questo non è il classico manuale da consultare di quando in quando, è un vero e proprio compagno di viaggio, una guida da tenere sempre con sé per affrontare al meglio la difficile sfida di crescere un bambino o una bambina, che accompagna mamme e papà, zii, nonni, fratelli, dai primi istanti di vita del bebè fino alle soglie dell'età adulta, spiegando loro come gestire ogni tipo di situazione: dall'educazione emotiva ai comuni problemi medici, dalla scuola alla socializzazione. Gli autori sono due medici di primo piano a livello mondiale, ma sanno parlare il linguaggio chiaro e comprensibile dei grandi divulgatori, unendo esperienza concreta e studi, sempre con un sorriso.
Adolescenti, maneggiare con cura : manuale per educare in famiglia / Vittore Mariani
Ancora, 2012
Abstract: Il disagio adolescenziale è dilagante. Che fare? Occorre ripartire dall'educazione. Ecco l'idea di un manuale per educare gli adolescenti in famiglia che fornisce: le basi fondamentali per la riflessione pedagogica; indicazioni chiare e concrete per educare in famiglia; una certa sicurezza di fronte alla progettazione e alla quotidianità; una maggiore serenità nella relazione educativa; l'entusiasmo di educare e di pensare pedagogicamente; una rinnovata speranza educativa, non ingenua, anche oltre i fallimenti.
Adelphi, 2012
Abstract: I due testi qui raccolti erano riservati alla lettura ad alta voce di fronte a un pubblico di amici intimi, con cui l'economista era solito ritrovarsi periodicamente per rievocare momenti del comune passato. Possiamo quindi cogliere direttamente il libero fluire dei ricordi di Keynes: II dottor Melchior: un nemico sconfitto ci offre il magistrale ritratto di uno dei negoziatori tedeschi al tavolo della Conferenza di Pace di Versailles, un uomo molto piccolo, vestito in modo inappuntabile,. gli occhi che guardavano dritti verso di noi, pieni di uno straordinario dolore, simili a quelli di un mite animale in gabbia; Le mie prime convinzioni ci fa invece rivivere l'atmosfera di Cambridge e Bloomsbury di inizio Novecento, allorché Keynes concepì le idee che lo avrebbero guidato per tutta la vita, condividendo altresì l'illusione - spazzata via dalla Grande Guerra - della sostanziale ragionevolezza della natura umana: Non eravamo consapevoli che la civiltà è una crosta sottile e fragile costruita dalla personalità e dalla volontà di pochissimi, e mantenuta soltanto grazie a regole e convenzioni disegnate con intelligenza e preservate con abilità. E alla fine non potremo non sentirci davvero privilegiati leggendo questi scritti, che per la rara capacità di introspezione e di penetrazione psicologica, unita alla limpida prosa, si collocano senza dubbio, come afferma Garnett nell'introduzione, tra le cose migliori mai uscite dalla penna di Keynes.
Il corridore : storia di una vita riscattata dallo sport / Marco Olmo, Gaia De Pascale
Ponte alle Grazie, 2012
Abstract: Operaio nel cementificio Buzzi nelle valli del cuneese, con costanza e forza di volontà si allena sulle montagne intorno a casa sua. La partenza è modesta: arriva penultimo a una campestre di quattro chilometri. Ma lui capisce che quello che conta è non demordere. Dopo un periodo passato a gareggiare nella corsa in montagna e nello sci-alpinismo, all'età di quarant'anni ha iniziato ad affrontare competizioni nel deserto africano, raccogliendo un successo dopo l'altro. Vent'anni dopo vince l'ultra trail più dura e più importante del mondo: il giro del Monte Bianco. Ventuno ore di corsa in completa autonomia, senza fermarsi né a mangiare né a dormire.
Spini : Erickson, copyr. 2008
Abstract: Molti bambini non riescono ad organizzare una corretta struttura di frase, non distinguono il singolare dal plurale, il femminile dal maschile, omettono o sbagliano gli articoli e i tempi dei verbi. Il materiale proposto è stato strutturato facendo riferimento a quattro diversi contesti (casa, scuola, parco, mare) per consentire di lavorare su un vocabolario sufficientemente ricco facendo riferimento all'ambito esperienziale del bambino. Le frasi vengono presentate sia in coppia minima, utile per identificare e produrre proprio l'elemento discriminante della coppia stessa, sia come frasi visualizzate. Completano il lavoro i capitoli con frasi negative, passive, i diversi tempi dei verbi e gli articoli.
Topo di falesia / Jerry Moffatt ; scritto con Niall Grimes ; traduzione di Giovanni Benedetti
Milano : Versante sud, 2009
Ponte alle Grazie, 2012
Abstract: Trionfare alle Olimpiadi non è cosa da tutti. Ma affrontare una crisi durissima e risorgere ai massimi livelli nonostante gli infortuni è forse un'avventura irripetibile per uno sportivo. Il protagonista di questa impresa è Aldo Montano, campione indiscusso della scherma italiana e internazionale degli ultimi anni. E una storia di rivalsa, di vittorie, costellata anche di profondi timori e delusioni, che culmina con l'esaltante conquista che ha portato Montano sul gradino più alto del podio ai Campionati mondiali di Catania del 2011. Il racconto è una cronaca sportiva avvincente, e insieme un moderno romanzo di cappa e spada - incruento e spesso ironico - raccontato da un punto di vista privilegiato, dietro le quinte, dalle voci dei tre personaggi: il campione Aldo Montano, il commissario tecnico della Nazionale di sciabola Giovanni Sirovich e Giorgio Nardone, psicologo e stratega. Rispettivamente talento, tecnica e forza della mente: al di là delle doti naturali e della potenza muscolare dell'atleta, la performance richiede modelli percettivi e reattivi elevatissimi, in cui la tecnica si fa fluida, spontanea, fino alla trance agonistica. Così il Problem Solving Strategico, l'ipnosi e gli stratagemmi suggeriti diventano strumenti altamente efficaci a disposizione dello sportivo - e determinanti nel caso di Montano.