Trovati 5 documenti.
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Le signore della notte : storie di prostitute, artisti e scrittori / Giuseppe Scaraffia
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Erano le signore della notte, come le chiamava Samuel Beckett. A frequentarle erano uomini di tutti i ceti sociali: aristocratici e contadini, borghesi e proletari, e anche grandi intellettuali e artisti, da Stendhal a Simenon, da Kafka a Hemingway, da Tolstoj a Proust, da Manet a Picasso, da Toulouse-Lautrec a Modigliani. Innumerevoli opere artistiche e letterarie le descrivono, spesso con passione e devozione. Eppure oggi, anche se praticano, come si dice, il mestiere più antico del mondo, la loro tenace presenza nella nostra società sembra diventata intollerabile. Nessuno ne parla più se non per dire che deve essere cancellata. Sono considerate le ultime peccatrici del sesso in un mondo che si proclama sessualmente spregiudicato. Fornire una merce o una prestazione in cambio di denaro è in teoria comune a ogni professione, ma in pratica il fatto che la loro merce sia il corpo e che quel che offrono sia il piacere le rende immonde, intoccabili, non solo agli occhi delle Chiese. Dai laici vengono accusate di essere delle untrici, di contagiare chi le frequenta non tanto sul piano fisico, ma soprattutto su quello dei valori. E davvero cos? Attingendo a un vasto patrimonio letterario, Giuseppe Scaraffia ci racconta i rapporti di molte delle menti più illuminate dell'Ottocento e del Novecento con queste donne, oggi sottoposte a leggi perfino più repressive di quei tempi.
Banda cittadina : romanzo / Gianluca Mercadante
Torino : Las Vegas, 2024
I jackpot ; 51
Abstract: Filippo all’inizio degli anni ’90 è stato una star locale grazie alla Caccia all’Antenna. Nel periodo di massimo fulgore delle ricetrasmittenti, appena undicenne e col nome in codice Alan 68 era l’enfant prodige dei CB. Ma ora siamo nel 2019 e la sua vita da adulto è molto più ordinaria: per questioni amorose finite male, Filippo si è trasferito da Vercelli a Modena e lavora in un’officina meccanica. Da tempo ha perso i contatti con la sua terra d’origine e soprattutto con Nicola, il figlio adolescente, che non vede da quattro anni. Un giorno però la vecchia vita torna a bussare: Tornado, un altro appassionato di frequenze radio, lo chiama e gli propone di rifare la Caccia all’Antenna, la gara che lo aveva reso famoso. Filippo non vorrebbe partecipare ma viene trascinato nella sua vecchia città da Elena, una prostituta dal cuore d’oro e dalla saggezza spicciola. Esattamente come temeva, la rinnovata Caccia all’Antenna sarà molto di più di una competizione tra radioamatori, e metterà Filippo di fronte non solo al suo passato ma anche alle sue responsabilità di padre e quindi al suo futuro.
Milano : Corbaccio, 2011
Abstract: lana Matei non ha avuto una vita facile. Costretta a lasciare la Romania durante gli ultimi mesi del regime comunista, si è specializzata in sociologia in Australia, dove ha cominciato a occuparsi dei ragazzi di strada attraverso un'organizzazione da lei fondata, Reaching Out, e quando finalmente è potuta rientrare in patria ha cercato, senza finanziamenti e fra mille difficoltà, di continuare il suo lavoro. Un giorno ha ricevuto una telefonata da un poliziotto: «Non sappiamo che fare di tre ragazze che abbiamo tolto dal marciapiede». Si trattava di tre ragazzine di tredici-quat-tordici anni, infreddolite e affamate. Erano state vendute da uno zingaro e ora erano costrette a prostituirsi. «Non sapevo che fare né dove portarle, da me non c'era posto. Così hanno trascorso la notte in ospedale. Intanto riflettevo su una possibile soluzione.» Il giorno dopo lana ha affittato un appartamento a Fitesti dove si è trasferita con le ragazze. Nel frattempo ha cominciato a organizzare progetti, per raccogliere fondi. Poi l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) l'ha contattata per dirle che c'erano altre ragazze che avevano bisogno di un tetto, almeno per il tempo necessario a rimettersi in piedi: bosniache, macedoni e albanesi maltrattate e abusate. Così lana ha deciso di affittare un altro appartamento...
Corpi e anime : la tragica odissea di tre donne ebree / Isabel Vincent
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Quella che Isabel Vincent racconta è una storia vera e terribile,c he trova le proprie radici nella tragedia dell'antisemitismo regalandoci tuttavia anche una luminosa speranza. Corpi e anime recupera dalla vergogna e dall'oblio il destino di alcune giovani donne ebree, cresciute nell'Europa Orientale, le quali, per sfuggire alla miseria e ai pogrom, abbandonano i villaggi e i ghetti urbani confidando in una sorte migliore. Finirono purtroppo nelle mani della Zwi Migdal, un'organizzazione criminale ebrea, che fino al 1939 avviò molte giovani alla prostituzione , destinandole alle case di tolleranza che gestiva a New York, in Sudafrica, in India e nel Sudamerica. Seguendo dalla Polonia al Brasile le tracce di tre di queste ragazze, Sophia Chamys, Rachel Liberman e Rebecca Freedman, l'autrice racconta una storia commovente. Perché le giovani polacas, seppur ridotte in schiavitù, sfruttate e oltraggiate, seppero affrontare la loro sorte con dignità e fermezza: mantennero vivo il loro sentimento religioso, malgrado l'ostracismo della stessa comunità ebraica verso queste donne immorali, e costituirono una rete di solidarietà, la Società della Verità, fondata sull'amore, sul timor di Dio e sulla fiducia reciproca.