Trovati 29 documenti.
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Terre di mezzo, 2021
Abstract: L'8 aprile 1994 bisogna scappare: quando i vicini avvertono la sua famiglia, Jean Paul ha dieci anni e, all'improvviso, nessuna certezza. Non sa dove andare, chi sono i nemici e perché uccidono, né chi è disposto a dare un riparo. I tutsi vengono braccati e massacrati dagli hutu, gli dicono. Di molti, tra cui suo padre, non si saprà più nulla. Una memoria che ripercorre i terribili giorni del genocidio, ma va oltre. Racconta del ritorno nei villaggi distrutti e del lungo processo di riconciliazione. Di come anche i figli degli assassini siano stati vittime di quella violenza. Di quanto sia stato difficile, ma necessario, trovare il modo di ricominciare a vivere insieme.
Sister Deborah / Scholastique Mukasonga ; traduzione dal francese di Giuseppe G. Allegri
Utopia, 2023
Abstract: Negli anni trenta del novecento, un vasto movimento di conversione al cristianesimo investe l’Africa orientale. In Ruanda i missionari cattolici invocano la discesa dello Spirito Santo, perché possa annientare il paganesimo indigeno. Il reverendo Marcus, pastore afroamericano giunto dagli Stati Uniti, fonda assieme a una guaritrice, Sister Deborah, una missione evangelica in territorio ruandese. Nei suoi sermoni l’uomo annuncia l’arrivo ormai prossimo di un salvatore. È proprio Sister Deborah a precisare che non solo il messia sarà di colore, ma addirittura una donna. Le ruandesi iniziano allora a scioperare, abbandonano i campi, tengono lontani i mariti, convinte che, dopo mille anni di infelicità, una nuova epoca di gioia e prosperità attenda le donne. I disordini si diffondono, ma sono rapidamente repressi dalle truppe coloniali. Sister Deborah scompare e la sua vita si sublima in leggenda. Non tutto, però, è perduto. Ikirezi, una bambina ruandese che un tempo la suora ha miracolosamente curato, infondendo in lei il suo potere taumaturgico, è nel frattempo diventata una brillante accademica africanista e si mette sulle tracce della sua benefattrice. Riuscirà a ritrovarla? E, se sì, prima o dopo che una donna nera, messia di un’era nuova, rivoluzioni il mondo?
E/o, 2022
Abstract: Blanche è figlia di un uomo francese e di una donna ruandese tutsi. Miracolosamente scampata al genocidio dei tutsi nel 1994, vive in Francia. Il padre è scomparso. Nel 1997, quando torna in Ruanda per la prima volta dopo i massacri, Blanche si trova davanti uno spettacolo desolante, un paese devastato, ferite ancora aperte che stentano a rimarginarsi. La casa è stata saccheggiata. La madre è sopravvissuta in modo rocambolesco, ma è sconvolta, quasi non parla. Il fratello, figlio di un altro padre di etnia hutu, ha combattuto nella guerra di liberazione, è passato attraverso gli orrori e il sangue, ha disturbi psichici. Blanche intraprende allora un lungo lavoro di riparazione della famiglia lacerata, un minuzioso rammendo degli affetti, delle cose che sono state taciute e della memoria che lei affronta divisa tra Butare, la città ruandese dov’è nata e cresciuta e dove vive il poco che rimane della sua famiglia, e Bordeaux, dove nel frattempo si è sposata, ha avuto un figlio e lavora come infermiera. Impiegherà vent’anni a ricucire gli strappi, vent’anni in cui viaggerà tra i ricordi dei nonni, che conducevano una vita ancestrale e non avevano mai visto un bianco, i ricordi della madre Immaculata, che dopo un’infanzia sulle colline si è trasferita nella città in cui ha incontrato i suoi amori, e i ricordi funesti del fratello, figlio di un hutu e di una tutsi, discrepanza etnica che neanche il bagno di sangue riesce a risolvere.
Cento giorni / Lukas Barfuss ; traduzione di Daniela Idra
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: David Hohl da quattro anni lavora per il governo svizzero in Ruanda: all'inizio degli anni Novanta un paese tranquillo, considerato la Svizzera dell'Africa, con un governo stabile - anche se corrotto - con il quale si possono avviare ragionevoli progetti di collaborazione. L'animalesca sessualità di Agathe, la sua amante ruandese, lo sconvolge e lo attrae, gli fa capire quale abisso separi la sua sensibilità svizzera (europea) da quella africana. E poi, all'improvviso, Hohl si ritrova nell'incubo della guerra civile fra Hutu e Tutsi. Quasi tutti gli stranieri lasciano il paese, lui si rintana nella sede della sua organizzazzione dove rimarrà nascosto per tutti i cento giorni del massacro, durante il quale furono uccise quasi un milione di persone, in gran parte Tutsi. Un'esperienza limite, profondamente traumatica dalla quale non si riprenderà più. Da quel momento, la stessa Agathe diviene definitivamente parte di un mondo alieno, minaccioso e difficilmente inquadrabile. Bärfuss descrive con rara capacità di immedesimazione la disillusione di un europeo di fronte alla realtà africana. E l'amara satira sul fallimento degli interventi umanitari si ripercuote tutta nel naufragio esistenziale dell'ingenuo protagonista.
2. ed.
Edizioni dell'arco, 2009
Abstract: Memorie dell'autrice sui due anni passati in Rwanda come inviata in missione con Medici senza frontiere in un progetto di salute mentale a favore delle donne vittime del genocidio e sopravvissute fisicamente ad esso.
Ruanda nel cuore dell'Africa / Maurizio Bersanelli
Polaris, 2014
Formigine : Infinito, 2018
Afriche ; 6
Napoli : Marotta & Cafiero, 2019
Le zanzare ; 15
Abstract: Yolande è un'infermiera, una donna emancipata. Yolande è sulla lista nera degli hutu. Scappa nella foresta, tra i gorilla, con tre bambini e suo marito. Ogni notte, con i machete, migliaia di tutsi vengono massacrati in quello che passerà alla storia come il genocidio del Ruanda. L'Occidente resta a guardare, mentre Yolande perde i suoi figli e suo marito. Ma lei sopravvive, perché la morta non l'ha voluta. Questo libro è una terribile testimonianza di una donna che non ha taciuto nonostante l'orrore. Una storia cruda, senza filtri, senza pietà. Una mamma, una moglie, un'esule che non ha mai smesso di amare la propria terra.
Milano : Edizioni dell'Arco, 2000
Hutu-Tutsi : alle radici del genocidio rwandese / Michela Fusaschi
Torino : Bollati Boringhieri, 2000
Saggi :Storia, filosofia e scienze sociali
Roma : E/O, [2007]
Dal mondoI leoni
Abstract: Dodici anni dopo il genocidio in Ruanda, Esther Mujawayo, la cui famiglia è stata in gran parte sterminata durante i massacri del 1994, scrive una testimonianza eccezionale sulla sua vita e sulla grande politica di riconciliazione nazionale che il governo ruandese cerca di mettere in atto. Racconta i momenti spietati e quasi irreali del confronto tra le vittime e gli assassini durante i gacaca, tribunali tradizionali creati per affrontare lo spinoso problema della giustizia del dopo genocidio. In cambio di riduzioni della pena, viene chiesto agli assassini di rivelare la verità sugli ultimi momenti di vita delle loro vittime così come sui luoghi dove i corpi sono stati abbandonati. Nella seconda parte del libro Esther Mujawayo e Souâd Belhaddad danno la parola ai sopravvissuti che lavorano ogni giorno con gli autori del genocidio per cercare di sensibilizzarli alla pace e alla ricostruzione di una nazione ruandese.
Luna park Rwanda / Ciko [i.e. Roberto Mauri]
Milano : Edizioni dell'arco, c2000
New York : Carroll & Graf, 2005
BeccoGiallo, 2007
Abstract: Ruanda, 15 aprile 1994. Le truppe della Nazioni Unite fanno le valigie lasciando migliaia di innocenti nelle mani dei carnefici. Vigliaccheria o strategia politica?
Bologna : EMI, 2012
Lampi di storia ; 3 - Africa 50 ; 11
Abstract: Un saggio sulla riconciliazione in Ruanda. A 18 anni dal genocidio, essa si rivela un processo ancora difficoltoso e affidato principalmente alle macchine giudiziarie, con tre tipi di tribunali (internazionale e ruandese), tutti con le loro luci e molte ombre. Un'esperienza come il Progetto Amahoro, appoggiato dal Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia, lascia intravedere altre vie possibili.
Oggi disegneremo la morte / W. L. Tochman ; traduzione di Marzena Borejczuk
Rovereto : Keller, 2015
Razione K ; 3
Abstract: Dopo Come se mangiassi pietre ecco un'altra importante testimonianza del mondo in cui viviamo, firmata da W. L. Tochman, uno dei più noti reporter polacchi. L'autore ci conduce attraverso le cicatrici di un intero Paese, quelle dei corpi, quelle della terra, per raccontarci il genocidio ruandese del 1994 e le sue conseguenze. Cosa succede alle vittime, ai colpevoli e a noi che ne siamo stati testimoni? Con uno stile che inchioda il lettore alla pagina, Tochman riesce a fare parlare i sopravvissuti, i carnefici e persino i luoghi e a instillarci dubbi e interrogativi ai quali non possiamo fuggire. Oggi disegneremo la morte è un alto esempio di reportage letterario.
Hutu-Tutsi : alle radici del genocidio rwandese / Michela Fusaschi
Torino : Bollati Boringhieri, 2000
Abstract: Il lavoro propone una ricerca delle ragioni profonde del conflitto che ha sconvolto il piccolo paese africano, analizzandone le premesse storico-antropologiche. L'autrice intraprende una completa rilettura della vasta letteratura etnografica e sociologica sul Rwanda, affrontando in particolare la revisione critica dei concetti di etnia e conflitto etnico impiegati indiscriminatamente quali categorie.
Stagione di sangue : un reportage dal Ruanda / Fergal Keane ; [traduzione di Ester Dornetti]
Milano : Feltrinelli, 2005
Feltrinelli real cinema
Abstract: La guerra civile che si è combattuta agli inizi degli anni novanta in Rwanda ha prodotto un numero sconcertante di morti (800.000 nei 100 giorni più atroci della guerra, e decine di migliaia nei mesi successivi). Il film di Terry George Hotel Rwanda racconta la storia vera di un uomo che, da solo, ha saputo resistere all'orrore. In quei cento interminabili giorni, mentre l'occidente, l'ONU, gli Stati Uniti il governo italiano facevano finta di non vedere, un semplice direttore d'albergo, rischiando ogni giorno la morte, ha dato rifugio e salvato dal massacro 1200 persone. In allegato, il libro-inchiesta di Fergal Keane, Stagione di sangue, che ricostruisce le cause e gli eventi della guerra civile in Rwanda.
Congo, Ruanda, Burundi : le parole per conoscere / Jean Leonard Touadi
Roma : Editori riuniti, 2004
Abstract: La collana Il giro del mondo risponde all'esigenza crescente di un ampio pubblico, attento e partecipe, di comprendere le dinamiche e gli sviluppi storici, politici, economici e sociali di questioni internazionali di particolare rilievo. Un'enciclopedia tascabile composta da una serie di volumi di divulgazione e approfondimento, su paesi e regioni del mondo, scritti in modo chiaro ed esauriente per essere un utile e indispensabile strumento di informazione e conoscenza.
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: In una calda mattina del maggio 2003, una fila di prigionieri ruandesi varca le porte della prigione di Rilima scandendo canti di gioia. Gli assassini vengono liberati tra la sorpresa generale, in particolare dei sopravvissuti che li vedono riprendere possesso delle loro proprietà, a Nyamata e sulle colline di Kibungo o Kanzenze. Cosa si diranno ora Adalbert e Innocent quando si incontreranno per la strada, l'uno uccisore e l'altro preda ai tempi della caccia all'uomo nella foresta di Kayumba? Come potranno Berthe e Ignace parlarsi tra i banchi del mercato, davanti a verità indicibili per entrambi? In che modo, ogni giorno, potranno tornare a condividere la fede in Dio, la birra Primus, la fiducia nella giustizia, il tifo per la squadra di calcio? Jean Hatzfeld racconta con intensità il tentativo di riconciliazione delle due anime di un popolo dilaniato dalle carneficine che per settimane hanno insanguinato il Ruanda nel 1994. Da una parte gli hutu, che hanno sterminato quasi un milione di persone e devono ora affrontare gli sguardi dei parenti delle vittime. Dall'altra i tutsi, che cercano di tornare alla normalità dopo essersi salvati dal machete degli uccisori, scappando e nascondendosi come animali nelle paludi e nella foresta. Un racconto ricostruito attraverso le testimonianze dell'una e dell'altra parte, in un libro corale che ci pone inevitabilmente davanti al senso della parola perdono.