Trovati 528 documenti.
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Fabbri, 2020
Abstract: Un viaggio tra passioni cieche e algoritmi che ci vedono benissimo. In un saggio narrativo che riesce a essere al contempo rigoroso come il miglior giornalismo investigativo e divertente come una rivista di gossip, Judith Duportail ci svela i meccanismi di Tinder, raccontando senza pudori le proprie personali esperienze e i loro risvolti più o meno piacevoli. Quando rompe con il fidanzato, Judith Duportail si iscrive, nello stesso giorno, in palestra e a Tinder. Il desiderio di rimettersi in gioco le dà la spinta che ci vuole e così in breve tempo si trova a comprare un paio di pantaloni taglia 40 e a ricevere valanghe di messaggi di uomini interessati. Il suo senso di gratificazione e l'umore schizzano alle stelle. Questo finché scopre l'esistenza di un fantomatico Elo score: un punteggio “di desiderabilità” che Tinder attribuirebbe a tutti gli utenti. Così, mentre le sue avventure nel mondo dell'online dating si susseguono tra incontri improbabili, cocenti delusioni e innamoramenti più o meno corrisposti, l'autrice decide di andare più a fondo: con l'aiuto di avvocati, hacker e matematici, scopre che l'algoritmo alla base dell'app di incontri più famosa del mondo si basa su criteri sessisti e patriarcali. Sei un uomo? Con tutta probabilità vedrai sfilare sul tuo smartphone donne più giovani, con un curriculm meno ricco e uno stipendio più basso del tuo. E cosa può succedere se questo è davvero il criterio che regola più di un milione di nuovi appuntamenti a settimana? In un saggio narrativo che riesce a essere al contempo rigoroso come il miglior giornalismo investigativo e divertente come una rivista di gossip, l'autrice ci svela i meccanismi di Tinder, raccontando senza pudori le proprie personali esperienze e i loro risvolti più o meno piacevoli. Il risultato è un'indagine sorprendente sull'impatto della tecnologia sull'amore e sulla libertà.
Ecologia della rete : come usare Internet e vivere felici / Mauro Barberis
Mimesis, 2021
Abstract: In principio fu l'ottimismo libertario: internet ci avrebbe avvicinati e ci avrebbe resi più consapevoli. Poi è stato il turno della net delusion e della rete come massima espressione del capitalismo della sorveglianza e della dittatura dei dati. E ora eccoci alla pandemia, che ci ha mostrato come il web non sia soltanto una tecnologia, ma anche un ambiente vitale che impone la propria economia e richiede, come rimedio, una propria ecologia. Tra populismo mediatico e digitalizzazione della vita quotidiana, questo saggio vuole esplorare una terza via, equidistante dall'utopia e dall'apocalisse. Per un'ecologia della rete, ci ha insegnato Stefano Rodotà, non bastano né l'attuale autoregolamentazione dal basso, né una futura regolazione dall'alto. La fine della presidenza Trump ha mostrato che la soluzione è indifferibile, e può essere solo evolutiva, partecipata, flessibile. Perché la rete, come il mare, dev'essere navigabile per tutti, ma in un quadro di regole semplici e condivise.
Comunicare in rete : web writing e SEO copywriting / Giuliana Romualdi, Francesco Tissoni
Ledizioni, 2019 (stampa 2022)
Abstract: Questo libro nasce per colmare un vuoto. L’esperienza didattica maturata dai due autori nell’ambito accademico e aziendale conferma la necessità di formare alla scrittura di contenuti web e al SEO Copywriting persone che abbiano una solida competenza umanistica, che già operano o andranno a operare nelle agenzie di comunicazione, negli uffici stampa e nelle aziende. Fino a un recente passato, l’attività di scrittura professionale ovvero la scrittura di contenuti per il giornalismo, l’editoria o il mondo aziendale in generale, era qualcosa di molto diverso dalle tecniche di cui si tratta in questo libro. Chi scriveva contenuti per il web doveva prima di tutto scrivere in modo creativo: era compito di un’altra figura professionale, di solito puramente tecnica, quello di pubblicarli via web, sia adeguandoli alle esigenze delle piattaforme online, sia ottimizzandoli per i motori di ricerca. Tale sdoppiamento, poco funzionale a livello di suddivisione dei compiti e sicuramente antieconomico, aveva un ulteriore svantaggio: quello di produrre contenuti poco attraenti, quasi che il passaggio al web comportasse uno scadimento della qualità. Questi tempi, anche per colpa della crisi economica, sono finiti. Da una parte, l’uso di piattaforme come WordPress ha reso molto più semplice l’accesso alla pubblicazione di contenuti web da parte di persone senza competenze informatiche o con competenze informatiche minime; dall’altra, la tendenza dell’algoritmo di Google nel privilegiare la qualità e l’autorevolezza dei contenuti ha fatto sì che le pratiche SEO relative alla scrittura e alla redazione dei metadati, pur mutando in continuazione, acquisissero nel tempo caratteristiche univoche, che premiano la scrittura naturale, chiara, efficace e comprensibile. Il libro è specialmente pensato per umanisti che vogliono scrivere sul web, ma offre anche, per chi volesse approfondire l’aspetto tecnico, spunti non banali, in particolare relativamente agli strumenti usati oggi in ambito professionale per la scrittura web, per la SEO e per la creazione di metadati di qualità.
Apogeo, 2022
Abstract: In Rete trovano linfa vitale dinamiche e attori in grado di generare conflitti e crisi. I rischi della comunicazione sono amplificati dall'entropia prodotta dalla combinazione di influencer, ricerca di visibilità e reputazione, analfabetismo funzionale, aggregazione collegata alla necessità di schierarsi per esistere, uso strumentale di fake news e proliferazione di hater. Questa guida descrive lo scenario, ne spiega le regole e si concentra su come affrontare il conflitto che mai come oggi è aumentato. Viene fornita un'analisi degli elementi scatenanti che spaziano tra eventi sfortunati, clienti (o dipendenti) insoddisfatti ed errori di comunicazione. Quindi si chiarisce che c'è differenza tra crisi e crisi, e che tra epic fail, shitstorm e crisi vera e propria le situazioni cambiano e molto. Si passa poi alla gestione del conflitto, spiegando come possa essere prevenuto, come debba essere analizzato e come sia possibile affrontarlo con piena consapevolezza dei rischi, mettendo in atto una strategia su più fronti. Una lettura agile ma puntuale, ricca di casi studio ed esempi reali, fondamentale per chiunque si occupi di comunicazione.
LUISS University Press, 2020
Abstract: Questo è un libro che parla di donne. È anche un libro sull'uso del computer. La storia della tecnologia che ci è stata raccontata fino a oggi parla di uomini e macchine ignorando completamente le donne e il loro contributo. Eppure all'origine dell'informatica ci sono delle menti femminili, donne che hanno portato le macchine computazionali da un funzionamento rudimentale all'arte della programmazione, donando una lingua a quella che per tutti era ancora una "scatola". Quando Internet era solo una matassa disordinata, sono state le donne a dargli una struttura e a permetterne lo sviluppo. Prima che il World Wide Web entrasse nelle nostre vite, accademiche e informatiche avevano già trovato il sistema per trasformare enormi quantità di informazioni digitali in conoscenza condivisa. Le donne sono state creatrici di veri e propri imperi nel mondo del web, e tra le prime a fondare e far crescere le comunità virtuali che oggi chiamiamo social network. Le loro sono storie dalle quali avremmo molto da imparare, se solo le conoscessimo.
Centauria, 2020
Abstract: Si parte dalle fake news: dalla loro nascita nel mondo predigitale fino alla loro "esplosione" online. Da dove arrivano, chi le produce e perché, come fanno a diffondersi tanto in fretta e con quali strumenti? Un focus è dedicato ad alcuni "rami" specifici e particolarmente preoccupanti delle fake news: quelle a uso politico/etnico, quelle a tema sanitario (vaccini/autismo), fino alla deriva del complottismo e della pseudoscienza (Bilderberg, scie chimiche). Questa parte si conclude poi con un approfondimento su fact-checking e con un prontuario su come verificare in prima persona le notizie e non cascare nelle bufale. La seconda parte del libro è dedicata invece agli haters e al cyberbullismo, spiegando l'evoluzione nel tempo di questo uso della rete e indicando anche possibili rimedi o metodi di comportamento, se si è vittime di questi fenomeni. Chi sono gli haters, da dove arrivano e quali sono i loro obiettivi? Questa sezione ha anche un focus su due fenomeni più "adulti": il doxxing, ovvero l'esposizione al pubblico di informazioni private con intento diffamatorio, e il revenge-porn, la diffusione a scopo di vendetta di contenuti sessuali espliciti. In entrambe le parti lo svolgimento del libro unisce un racconto cronologico dei fenomeni a una spiegazione dettagliata, con l'aggiunta di casi specifici e aneddoti di rilevanza internazionale o dal forte valore simbolico, corredando tutto con dati, statistiche e report utili per contestualizzare il fenomeno.
Digital travel / Anna Bruno ; prefazione di Josep Ejarque
Dario Flaccovio, 2020
Abstract: Negli ultimi vent'anni il turismo ha vissuto una profonda trasformazione in quasi tutti i suoi ambiti. Agenzie di viaggio, tour operator, strutture ricettive, destinazioni e food & wine si sono trovati a dover competere con nuovi scenari. Se in apparenza il digitale sembra aver cannibalizzato il mercato turistico, nella sostanza rappresenta una vera opportunità per tutti gli operatori del settore. Serve allora un nuovo approccio e un cambio di prospettiva per cogliere le occasioni di crescita. Il mio obiettivo è quello di mostrarti gli strumenti di digital marketing e le accortezze da usare per diventare protagonista del settore. Per farlo ti presenterò i consigli degli esperti del settore turistico e ti mostrerò le storie di player di successo come Expedia, TripAdvisor, TheFork, Civitatis, Pitchup, Evaneos e Alidays e di destinazioni come Massachusetts (Stati Uniti), Norvegia e Irlanda. Sei un agente di viaggio bisognoso di una guida per riconvertire il tuo business dall'analogico al digitale? Sei un operatore dell'ospitalità che si trova a destreggiarsi tra OTA e disintermediazione? O ancora un addetto al settore enogastronomico desideroso di "essere trovato" in Internet o un manager che deve attrarre turisti e viaggiatori per incrementare la visibilità e la reputazione di destinazioni nuove o già consolidate? Queste pagine sono state scritte esattamente per te!.
La Meridiana, 2021
Abstract: Nell'attuale network society, l'emergenza del Covid-19 ha demandato ai professionisti della formazione il potere di organizzare, con i nuovi strumenti della comunicazione, una modalità altra per mantenere l'apprendimento su base sociale. I docenti hanno dovuto assumere la prospettiva reticolare e non strutturata dei nuovi media; la Rete scolastica però appare spesso vulnerabile dinnanzi al moltiplicarsi di comportamenti aggressivi e violenti online mostrando scarso senso civico. A partire dal 2020 è stato introdotto, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, l'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica, per cui spetta ancora una volta ai docenti gettare le basi per una convivenza possibile e partecipata. Il presente volume propone riflessioni e strumenti per l'educazione civica, con l'obiettivo di renderla una materia trasversale e non isolata che utilizzi i media, a partire dai social e dal Web, per educare alla legalità e alla cittadinanza attiva in termini di rispetto di sé e degli altri. Partendo dall'educazione al senso di comunità, il libro pone l'attenzione sull'educazione alla salute e all'ambiente e, infine, alla cittadinanza digitale con particolare attenzione ai fenomeni dilaganti del cyberbullismo e del sexting.
Pearson, 2018
Abstract: Tra i punti d’azione del Piano Nazionale Scuola Digitale spicca l’educazione ai media e all’uso consapevole delle nuove tecnologie. Alla naturalezza nel loro uso, infatti, spesso non si affianca nei ragazzi una competenza critica che permetta loro di distinguere i dati e le informazioni attendibili dal mare magnum delle dicerie infondate. Il volume offre gli strumenti per imparare a farlo, partendo da alcune domande pratiche. Quali sono le fonti che generano informazione? Come è possibile giudicare l’autorevolezza di questo o quel canale non ufficiale? A quali tecniche di marketing siamo sottoposti e quali tecniche sono utilizzate in rete, consciamente o meno, per affermare la superiorità delle proprie idee a danno di quelle altrui? Alla critica e all’analisi dei comportamenti sociali online si affiancano descrizioni pratiche di smascheramento delle “bufale” ed esempi di informazione diretta, per imparare a formarsi le proprie idee dalla voce dei protagonisti degli eventi.
Meltemi, 2023
Abstract: In un saggio di eccezionale radicalità, Jonathan Crary mette in relazione alcuni dei fondamentali problemi della società odierna, quali le disuguaglianze e il dissesto ambientale, con la forma impressa dal capitalismo digitale al modello di sviluppo planetario. Si tratta di una realtà a tutti evidente, ma che non può essere pronunciata: la nostra celebrata “era digitale” non è altro che la disastrosa fase terminale del capitalismo globale, in cui a regnare sono la finanziarizzazione dell’esistenza sociale, l’impoverimento di massa, l’ecocidio e il terrore militare. Con questo scritto critico, che prosegue il lavoro iniziato con 24/7. Il capitalismo all’assalto del sonno, l’autore smonta il pregiudizio secondo cui i social media possono essere uno strumento di cambiamento radicale e ci svela invece come le reti e le piattaforme delle multinazionali siano intrinsecamente incompatibili con una Terra abitabile e con le relazioni umane necessarie a costruire forme di esistenza egualitarie. In altre parole, Terra bruciata mostra i differenti modi in cui Internet sta devastando la vita sul nostro pianeta e ci incoraggia a immaginare un mondo nel quale la dimensione sociale torni a ricoprire il ruolo essenziale che le spetta, cessando di essere una mera appendice dell’attività online. Jonathan Crary insegna Modern Art and Theory alla Columbia University ed è tra i fondatori di Zone Books.
People, 2019
Abstract: Minacce, aggressioni verbali, notizie false, offese, odio. Tanto odio. Laura Boldrini è stata oggetto della più violenta campagna di delegittimazione cui sia mai stato sottoposto un politico italiano nella storia della Repubblica. Flavio Alivernini, che ha lavorato e lavora al suo fianco, ha deciso di fare nomi e cognomi di chi l'ha colpita. E, soprattutto, di rivelare nomi e cognomi dei responsabili, di chi questa operazione l'ha costruita, facendone una strategia di marketing elettorale. "La grande nemica" vi condurrà nel cuore nero dei discorsi d'odio che caratterizzano la politica italiana, per riportarvi poi in superficie, alla possibilità di un dibattito pubblico corretto, leale e non violento.
Dario Flaccovio, 2020
Abstract: Ogni operatore del web ha oggi bisogno di adeguarsi correttamente alla normativa in materia di protezione dei dati personali prestando attenzione alle linee guida dei garanti europei e ai provvedimenti di quello italiano. Scritto da avvocati, ma con un linguaggio ben lontano dal legalese, questo manuale è un punto di riferimento per chi voglia provvedere da solo al proprio aggiornamento o abbia bisogno di trovare velocemente una risposta ad un dubbio. Partendo da principi del Regolamento europeo come accountability, privacy by design e by default, minimizzazione, il susseguirsi dei capitoli avvicina il lettore alla pratica (gestione dei dipendenti, dei clienti, DPO, amministratore di sistema, incaricati e responsabili del trattamento) per spiegare cosa fare per essere adeguati e come farlo, fornendo inoltre facsimili di immediata comprensione e link ai modelli messi a disposizione dal Garante per la protezione dei dati personali e ai provvedimenti del EDPB (ex WP29).
Guida all'immaginario nerd / Jacopo Nacci ... [et al.]
Odoya, 2019
Abstract: La tesi di fondo del volume è che questa guida è un'impostura: i nerd non esistono, e se esistono non sono quelli che scrivono qui. Se esistevano, si sono suicidati perché non hanno retto il mondo. La verità è che nessun nerd è mai davvero esistito, perché nessun essere umano è una caricatura. La verità è che nessuno è un nerd perché non esiste un vero canone nerd, e se esistesse nessun essere umano sarebbe in grado di incarnarlo. La verità è che il nerd non esiste perché le definizioni di nerd sono contraddittorie tra loro, e se sono tutte vere nessuno può essere un nerd. Ma non possono essere tutte vere perché sono contraddittorie. E ognuno dirà sempre che quella vera è quella che lo definisce come nerd, ed escluderà qualcun altro, e quel qualcun altro escluso, lo scarto, in quanto scarto sarà più nerd del nerd, e tuttavia non potrà fregiarsi del titolo, quindi non sarà un nerd e non essendo nerd né chi si fregia del titolo né chi ne è escluso, non esisterà nessun nerd... Esistono quindi solo percorsi individuali, mentalità, subculture incarnate. Ecco, qui non troverete la nerdiness, troverete dei nerd. Ma siccome il nerd non esiste, qui non troverete dei nerd, ma troverete la nerdiness.
Cyber China / Qiu Xiaolong ; traduzione di Fabio Zucchella
Marsilio, 2015
Abstract: Armonia e integrità: stando ai media ufficiali, il modello cinese è un successo. Ma su internet, la rabbia dei cittadini si scatena. Zhou, un funzionario della municipalità di Shanghai, è il bersaglio perfetto per questo nuovo genere di caccia alla corruzione. Una sua foto con in mano un pacchetto di sigarette di lusso infiamma la rete. Due settimane più tardi, viene trovato impiccato. È stato davvero un suicidio? Sotto l'occhio vigile delle autorità di Partito, preoccupate di quel formidabile movimento che agita la rete, l'ispettore capo Chen, assistito da Lianping, giovane e affascinante giornalista, indaga sul mondo dei blog clandestini, dove la censura rossa si rivela impotente. Smarrito tra i nuovi grattacieli che spuntano come germogli di bambù in una città schiacciata da una corruzione e un'ingiustizia sempre più sfacciate, Chen assiste alla trasformazione del suo Paese in un'enorme ragnatela di relazioni onnipresenti, dove ogni filo è collegato da interessi comuni, intrighi e segreti condivisi. E dove anche a un ispettore capo di polizia viene richiesto di fare il proprio lavoro coscienziosamente, purché non intralci il quadro più ampio.
Capitalismo immateriale : le tecnologie digitali e il nuovo conflitto sociale / Stefano Quintarelli
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: La Rivoluzione Digitale – ormai è chiaro – si configura di una potenza paragonabile a quella industriale del primo Ottocento o a quella agricola di 10 000 anni fa: un drastico e radicale punto di rottura nella vita di ciascun essere umano. Siamo pronti a gestire le conseguenze di questo immane scossone? Secondo Stefano Quintarelli, che si è occupato di questi temi fin dagli albori di Internet, non molto. Larga parte dell’opinione pubblica vive spaesata in un mondo che non riesce più a decifrare e di cui non conosce i meccanismi profondi. Ma se sono gli uomini a dover prendere in mano il proprio destino, è bene che tutti noi impariamo a capire il nostro nuovo ambiente digitale, che già ora (e sempre più in futuro) è diventato la nostra casa. Questo libro è lo strumento adatto per capire cosa sta succedendo. Lo spostamento di interesse che il capitalismo ha mostrato dall’economia materiale nella quale si producevano beni tangibili – all’economia immateriale – nella quale si instaurano intermediazioni, che hanno regole differenti – porta con sé cambiamenti epocali nella nostra vita quotidiana, che la politica (e dunque i cittadini) deve imparare a gestire e governare, se ha a cuore il bene comune. È una sfida colossale, che si sta sviluppando a ritmi frenetici. Nell’economia immateriale produrre, riprodurre, archiviare e spedire informazioni non costa nulla. Questo ha cambiato le regole del gioco al punto tale che le più grandi compagnie di intermediazione (nomi conosciuti come Facebook, Google, Amazon, Apple, Airbnb, Uber, ma anche molti altri, meno noti al grande pubblico) hanno fatturati che spesso superano quelli di una nazione, con margini da capogiro. Naturalmente osteggiano ogni trasformazione dannosa per i loro profitti. È una situazione inedita, che ha conseguenze pervasive nella vita di tutti, dalle relazioni sociali, alla salute, alla sicurezza e in particolare sulle prospettive future del lavoro. Tornare indietro, come farebbero i luddisti, è semplicemente impossibile; andare avanti senza governare il cambiamento è estremamente pericoloso. Non resta che capire cosa sta succedendo e agire per volgere a nostro vantaggio questa nuova sfida.
Codice, 2016
Abstract: Possiamo dirci ancora liberi nella società digitale? Ciascuno di noi è sempre più insidiato da forme di controllo sottili, pervasive e capaci di annullare ogni possibilità per l'individuo di costruirsi liberamente. Le nuove tecnologie, pur offrendoci straordinarie potenzialità, rischiano di imporci nuove schiavitù se non riusciamo a proteggere, con i nostri dati, noi stessi e la nostra libertà. Dal giornalismo ai social network, dalla profilazione commerciale alle intercettazioni, dalla trasparenza al diritto all'oblio, questo libro dimostra che nella società digitale noi siamo i nostri dati. Eppure, "liberi e connessi" non può essere un ossimoro: "Dobbiamo coltivare l'ambizione di essere partecipi della piazza globale e, insieme, orgogliosi difensori dei nostri diritti. Della privacy in primo luogo, che è il nuovo nome della libertà".
Apogeo, 2016
Abstract: È possibile trasformare una piccola idea o una passione in un progetto web remunerativo senza pensare di dover creare una startup, sviluppare business plan, o rivolgersi a società di investimento? La risposta è "sì" se l'obiettivo non è guadagnare milioni e farsi quotare in borsa, ma integrare il reddito familiare con qualche migliaia di euro al mese. Ecco il tema di questo libro. Scritto a partire dall'esperienza reale dell'autore, vengono spiegati i passi che permettono di creare un progetto di web marketing a basso budget e alta redditività. Non sono necessarie particolari competenze informatiche, oltre a una normale conoscenza e pratica di computer e Internet, e per ottenere i primi risultati bastano una buona idea, un po' di tempo e una giusta determinazione. Il testo si rivolge a chi vuole sviluppare un progetto in proprio, ma può essere un valido aiuto anche per le PMI che non possono avvalersi di strutture di web marketing dedicate.
Mimesis, 2016
Abstract: I numeri dicono molto: in Italia si parla di 25 mila furti d'identità e 11 mila reati informatici denunciati ogni anno, oltre 100 mila vittime di virus informatici, mentre un milione di nuovi malware appaiono su Internet ogni giorno. Forse non dobbiamo chiederci se potrebbe capitarci, ma quando. Utilizzando un linguaggio che mette in soffitta il gergo tecnico e informatico, l'autore affronta il tema dei rischi connessi all'utilizzo delle nuove tecnologie. Alternando brevi racconti a consigli pratici, il libra conduce il lettore attraverso un viaggio nel lato oscuro del Paese delle Meraviglie e nella mente dei nuovi criminali del web. Storie che aiutano a evitare il peggio e ci preparano ad affrontarlo con il giusto autocontrollo. Un libro che rende comprensibile la sicurezza informatica ai non addetti ai lavori e potrebbe farvi sorridere degli altri e magari di voi stessi, cosa che accadrà di sicuro se per caso siete "del mestiere" e sapete perfettamente che potreste scoprire da un momento all'altro di essere diventati una vittima.
Strategia digitale / Alice Avallone
Apogeo, 2016
Abstract: Una strategia digitale può essere definita da sette elementi, tanti quanti le tavolette del famoso rompicapo cinese Tangram: il mittente e il destinatario, i contenuti, i professionisti in campo, il coinvolgimento del pubblico attraverso i social network, il monitoraggio dei risultati. Combinati insieme possono formare innumerevoli figure, che corrispondono a strategie sempre diverse. Tangram diventa così un metodo originale rivolto a chi è alla ricerca di uno strumento creativo per la stesura di un piano di comunicazione digitale, per un piccolo blog come per il nuovo prodotto di una grande azienda. Non esistono limiti ed è possibile creare la combinazione più adatta ai propri scopi, mettendo i contenuti al centro, prevedendo una buona dose di flessibilità, aprendosi al mondo digitale come a quello fisico, accedendo ai social media, utilizzando lo storytelling e tendendo un orecchio alla Rete per monitorare i risultati.
Audino, 2015
Abstract: Fino alla fine del secolo scorso, produrre fiction seriale era impresa possibile solo per la tv generalista. Oggi non è più così."L'esplosione mondiale del web e dei suoi canali distributivi, YouTube in testa, permette alla fiction di arrivare a costo zero a milioni di utenti, potenziali consumatori. Da qui la nascita del fenomeno seriale concepito e prodotto appositamente per il web. "Fare webserie" si occupa di questo. La prima parte racconta come è nato e come si è,sviluppato il mondo della webserialità, quali sono i suoi generi, i suoi successi, i suoi eventi. La seconda parte, attraverso analisi, interviste e testimonianze di chi le ha fatte, spiega come realizzare webserie: espone il cosa e il come si fa fase per fase, dall'ideazione alla promozione, passando per la ricerca dei fondi; l'interazione con gli spettatori, la diffusione online e tanto altro.