Trovati 92 documenti.
Trovati 92 documenti.
Milano : Avanti!, 1962
Saggi e documentazioni ; 12
L'arte in rivolta : Pietrogrado 1917 / Nikolaj Punin ; traduzione e cura di Nadia Cigognini
Guerini e associati, 2020
Abstract: «Nella Venere di Larionov, nel controrilievo di Tatlin, nella pittura analitica di Filonov, persino nel famigerato quadrato di Malevič, c’è più rivoluzione che in tutte le inerti «immagini» filistee dell’Associazione degli artisti della Russia rivoluzionaria, prese tutte assieme. Il fuoco della rivoluzione consumava le loro vite; erano cresciuti con essa. In tutti gli improvvisi capovolgimenti della sua sorte si rispecchiava anche la loro sorte. Verrà un tempo in cui ci si entusiasmerà di nuovo per quella sorte e si finirà con l’invidiarla senza riuscire a capacitarsi di come sia potuto accadere che sia stata loro negata la possibilità di operare». Le memorie di Nikolaj Punin, che si focalizzano sul 1917, anno cruciale per le sorti individuali e collettive in Russia, ripercorrono gli anni irrequieti e turbinosi delle avanguardie artistiche attraverso i vividi ritratti di alcuni dei suoi protagonisti come Chlebnikov, Majakovskij, Larionov, Malevič e Tatlin. Coinvolto in prima persona nell’organizzazione della vita artistica di Pietrogrado, Punin ricostruisce gli eventi storici e politici di cui è diretto testimone, alternando intensi flashback autobiografici e resoconti di cronaca politica, articoli di giornali e documenti ufficiali a brillanti descrizioni della vita quotidiana e riflessioni sull’estetica, l’arte e la filosofia. Dal 1914 frequenta assiduamente l’«Appartamento n. 5», dove vive il pittore Lev Bruni, conservatore dell’Accademia di Belle Arti, con il quale costruisce un profondo sodalizio. L’aria dell’«Appartamento N. 5» è letteralmente impregnata di idee rivoluzionarie. Questi fermenti innovatori, la libertà nella sperimentazione e l’affermazione del valore rivoluzionario della creazione artistica, saranno determinanti nella formazione di Punin come teorico della nuova arte. Nell’appartamento, ubicato nella sede dell’Accademia, s’incontra il fiore dell’intelligencija artistica della capitale; qui, tra appassionate dispute teoriche, si va formando l’arte delle avanguardie e si vanno delineando i nuovi fondamenti estetici che Punin avrebbe difeso con rigore nella sua parabola esistenziale e intellettuale e nella sua produzione. Nikolaj Punin (1888-1953), critico, teorico e storico dell’arte, è una figura chiave della vita culturale della Russia pre- e postrivoluzionaria.
La pasticciera di mezzanotte / Desy Icardi
Fazi, 2023
Abstract: Dopo una vita passata a leggere libri altrui, il centenario avvocato Ferro decide di scriverne uno tutto suo per fare ordine nel proprio passato e raccontare una storia mai rivelata prima. Nel 1917, durante la Grande guerra, Torino è scossa dai tumulti della cosiddetta rivolta del pane: a ogni angolo di strada vengono innalzate barricate e l'esercito fatica a contenere la furia della folla, stremata dalla fame e dal senso di ingiustizia. È in queste giornate difficili che l'avvocato, scampato alla leva per via del suo gracile fisico, ritrova Jolanda, una donna già conosciuta anni prima, che sua madre avrebbe addirittura voluto fargli sposare. Jolanda è un'aristocratica di bell'aspetto, cresciuta in una famiglia che ha sempre glorificato i privilegi delle classi più agiate; ma adesso le cose sono cambiate, e anche lei vive una situazione di profondo sconforto. Quello che non è cambiato, però, è il grande talento di Jolanda in cucina, un talento che la donna ha sempre tentato di celare ma che ora avrà modo di esibire, scoprendo una parte segreta di sé che la cambierà per sempre. Il sapore del cibo, infatti, si trasformerà pian piano in ricordo, nostalgia di anni lontani, fino a diventare sinonimo di pace e normalità. Proprio grazie al cibo, la donna sarà capace di riconciliarsi con il proprio passato e i fantasmi della sua famiglia che spesso tornavano a tormentarla. In un'Italia ridotta quasi alla fame, in un periodo di crisi e razionamento, il senso del gusto diventa la chiave per la sopravvivenza, elemento nostalgico in grado di tenere vivi i ricordi e la sensazione di benessere legata al passato.
Atti del Convegno nazionale coloniale : Napoli, 26-28 aprile 1917
Tip. A. Trani, 1917
Terra bruciata / César Pérez Gellida ; traduzione di Thais Siciliano
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Estremadura, 1917. Un incendio devasta la tenuta Monterroso. La proprietaria, la misteriosa Antonia, nota come la Vedova, è scomparsa. Unico testimone, e unico indiziato, il fattore (e amante) della Vedova. A indagare giunge il tenente della Guardia Civile Martín Gallardo, veterano delle guerre a Cuba e nelle Filippine, da cui è tornato portandosi appresso una certa dose di cinismo e la dipendenza dall'oppio. Scoprirà pian piano che la faccenda è ben più grossa di quel che sembra; molti orrori dovranno riemergere prima che venga a galla qualche frammento di verità. E nemmeno lui uscirà indenne dall'incontro con quella donna. Terra bruciata è uno straordinario thriller storico, capace di stupire più volte con micidiali colpi di scena e di avvincere in momenti di azione fulminanti. Personaggi scolpiti con maestria si muovono come sospinti da forze invisibili verso il proprio ineluttabile destino, in una Spagna contadina ancora nelle mani di grandi latifondisti, tenutasi al di fuori del conflitto mondiale ma in una crisi profondissima e in procinto di essere travolta dalla prima grande pandemia del XX secolo, e in breve dalla guerra civile.
Vento di guerra / Fabrizio Altieri
Il Battello a vapore, 2025
Abstract: Quel gennaio, a Firenze, la Grande Guerra è solo un rombo lontano. Vento non ha ancora diciott'anni, è aiuto cuoco alla Buca del Ruffillo e tra i fornelli si sente a casa. Finché il postino si presenta alla Buca e gli allunga una lettera che contiene il suo nome e la data in cui verrà arruolato nell'esercito. Pochi istanti e la sua vita cambia faccia, poche righe e l'incubo di sua madre si fa realtà. Vento non è un ingenuo, sa che la trincea non è il luogo ospitale che i giornali descrivono. Ma quello che vede, arrivato al fronte, va al di là di ogni immaginazione. Gli occhi dei soldati sono tutti dello stesso grigio, come il ferro delle baionette, è questa la prima cosa che nota. Poi iniziano i bombardamenti. Eppure, in mezzo al gelo, alla fame, alla morte senza senso, saprà riconoscere il sorriso di un amico, tendere una mano, riempirsi della bellezza che può infondere un cielo stellato. E capirà che i desideri e le speranze dei nemici sono uguali ai suoi, e che ogni soldato è figlio di ogni madre.
Addio alle armi / Ernest Hemingway ; traduzione di Fernanda Pivano
A. Mondadori, 1965
Abstract: 1917, Frederic Henry, un volontario nei reparti sanitari dell'esercito italiano si innamora di una infermiera inglese, Catherine. Viene ferito e Catherine lo raggiunge a Milano per curarlo e trascorre con lui l'estate. Quando viene l'autunno Catherine rivela a Frederic di essere incinta, ma lui deve partire per il fronte ed è coinvolto nella ritirata di Caporetto. Diserta e decide di rifugiarsi con lei in Svizzera per dedicarsi unicamente al suo amore, ma Catherine muore di parto con il bambino.
Romanzi / Ernest Hemingway ; a cura di Fernanda Pivano. Vol. 1
1992
Fa parte di: Hemingway, Ernest <1899-1961>. Romanzi / Ernest Hemingway ; a cura di Fernanda Pivano
Abstract: Ampiamente autobiografico, Fiesta narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. Tra notti insonni trascorse a discutere e sbronzarsi, nei caffè di Montparnasse o nelle arene di Pamplona, i protagonisti ricercano emozioni sempre più forti, che li stordiscano e allontanino il senso del nulla incombente. Romanzo dallo stile maturo, calibratissimo tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi esemplari per incisività ed eleganza, che riesce a mettere a nudo l'anima dei personaggi e a infondere loro la vita.
Voland, 2024
Abstract: 1917: la Russia è sconvolta dalla rivoluzione d’ottobre, che cambierà con violenza l’assetto del mondo. Dopo la terribile sorte dello zar e della famiglia imperiale, gli Olsufiev fuggono da Mosca per cercare riparo in Italia, a Firenze, dove hanno la fortuna di possedere una casa… Basato su documenti storici, diari, lettere e foto in possesso dell’autrice, discendente di quella nobile famiglia, “L’apolide” è la storia di una fuga e di un approdo. E della vita che i protagonisti, sostenuti dalla forza d’animo della matriarca Olga, devono affrontare nella nuova patria, dove il destino riserverà loro molte sorprese.
Romanzi / Ernest Hemingway ; a cura di Fernanda Pivano. Vol. 1
2005
Fa parte di: Hemingway, Ernest <1899-1961>. Romanzi / Ernest Hemingway ; a cura di Fernanda Pivano
Fa parte di: Hemingway, Ernest <1899-1961>. Romanzi / Ernest Hemingway ; a cura di Fernanda Pivano
Abstract: Ampiamente autobiografico, Fiesta narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. Tra notti insonni trascorse a discutere e sbronzarsi, nei caffè di Montparnasse o nelle arene di Pamplona, i protagonisti ricercano emozioni sempre più forti, che li stordiscano e allontanino il senso del nulla incombente. Romanzo dallo stile maturo, calibratissimo tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi esemplari per incisività ed eleganza, che riesce a mettere a nudo l'anima dei personaggi e a infondere loro la vita.
Le regole del fuoco / Elisabetta Rasy
Rizzoli, 2016
Abstract: È la primavera di un anno terribile, il 1917, quando Maria Rosa Radice a poco più di vent’anni lascia gli agi della sua casa a Napoli. Scappa da sua madre, dal salotto aristocratico che fino ad allora è stato il suo unico, soffocante orizzonte. La destinazione è la sola possibile per una donna non sposata e in fuga: il fronte. L’impatto della guerra è brutale. In un piccolo ospedale sul Carso cura centinaia di feriti, li vede soffrire e morire. Ma c’è una luce nelle sue giornate, una scintilla di cui si accorge poco a poco. È la sua silenziosa compagna di stanza Eugenia Alferro, una provinciale del Nord che sogna di diventare medico. Giorno dopo giorno, le insegna a sopravvivere in corsia e a superare la paura. La guerra regala alle due ragazze una libertà altrimenti impossibile. Così, nel tempo, avvertono una passione inattesa crescere tra loro e a mezza voce, la notte, si dichiarano l’amore. Non sanno se il futuro permetterà loro di rimanere vicine, entrambe però sentono di essere cambiate. Ora sono pronte a lottare per restare se stesse. In un romanzo vibrante, che appassiona e scuote, Elisabetta Rasy racconta la guerra dalla prospettiva misconosciuta delle donne al fronte. Ritraendo un’intimità limpida ma circondata dalle tenebre, ci mostra come l’amore non abbia mai avuto confini, perché i sentimenti esplodono sempre senza chiederci il permesso.
Soldato semplice / un film di Paolo Cevoli
Ed. speciale 2 DVD
Koch Media, 2015
Abstract: 1917. Gino Montanari, maestro di scuola elementare proveniente dall'Emilia Romagna, viene mandato al fronte della Prima guerra mondiale dopo la disfatta di Caporetto, per combattere a fianco dell'Italia nella sua guerra contro l'Austria. "Il Patacca", così chiamato dagli amici, è uno scapolo libertino, antinterventista e ateo che, combattendo al fronte conoscerà diversi uomini e ragazzi provenienti dalle varie regioni italiane, seguirà gli ordini del cattivissimo tenente Italo Mazzoleni e stringerà amicizia con Pasquale Aniello, detto "O'Scugnizzo", che lo chiama caporale, il quale vedrà in Gino la figura paterna mai conosciuta.
La prima guerra mondiale di Pio Rossi : diario inedito
Biblioteca dell'immagine, 2014
Abstract: L'Undicesima battaglia dell'Isonzo, dal 17 al 31 agosto 1917, fu un massacro. In pochi chilometri quadrati persero la vita 30mila italiani e 20mila austriaci ai quali si aggiunsero complessivamente 160mila feriti e 50mi-la tra dispersi e prigionieri. A distanza di due mesi la Dodicesima battaglia dell'Isonzo definita la battaglia di Caporetto, dal 24 ottobre al 12 novembre 1917, impiegò 257.400 soldati italiani contro 353.000 soldati austriaci e tedeschi. Morirono 13mila italiani con 30mila feriti e decine di migliaia fatti prigionieri. Persero la vita circa 50mila austriaci e tedeschi. Due spaventose carneficine in un piccolo pezzo di terra. Dentro questa terra Pio Rossi raccontò la sua guerra.
1917 : l'anno della rivoluzione / Angelo d'Orsi
Bari ; Roma : Laterza, 2016
I Robinson. Letture
Abstract: A marzo una rivoluzione democratica costringe lo zar Nicola II ad abdicare. In aprile gli Usa fanno il loro ingresso nel conflitto mondiale, a maggio tre pastorelli vedono una Signora biancovestita a Fatima in Portogallo, a luglio il capitano inglese Lawrence (detto poi d'Arabia) strappa Aqaba ai turchi e ad agosto Benedetto XV pronuncia le sue parole contro l'inutile strage che da tre anni sta insanguinando l'Europa e il mondo. A settembre si moltiplicano gli ammutinamenti al fronte e i tumulti nelle città contro la guerra, ad ottobre a Parigi viene fucilata Margaretha Zelle, danzatrice nota come Mata Hari, e contemporaneamente le truppe italiane vengono travolte a Caporetto. A novembre, mentre i bolscevichi conquistano il Palazzo d'Inverno, la Dichiarazione Balfour apre la strada alla creazione dello Stato di Israele e a una nuova organizzazione del Medio Oriente. A dicembre in Italia il presidente del Consiglio Orlando esorta il paese a resistere! resistere! resistere!... 12 mesi per raccontare, tra fatti e ideologie, l'anno in cui tutto è cambiato, in cui il Novecento si è fatto secolo, in cui sono stati stretti nodi che ancora ci imprigionano. Un affresco mosso e dai colori forti e appassionati. 12 capitoli attraverso i quali l'autore suggerisce accostamenti inediti e riferimenti al presente, che per tanti versi ne ha raccolto l'eredità.
Torneranno i prati / un film di Ermanno Olmi ; [con Claudio Santamaria ... et al.]
01 Distribution, 2015
Abstract: Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore.
Gli ultimi giorni di Mata Hari / Giuseppe Scaraffia
UTET, 2015
Abstract: Parigi, nel 1917, è immersa nel buio del coprifuoco. L'esercito tedesco incombe sulla città. Qua e là le truppe francesi si ammutinano, mentre la produzione è messa in pericolo dagli scioperi. Non si sa a chi dare la colpa di questo disastro, che rischia di travolgere la capitale del XIX secolo. Sui giornali i caricaturisti ritraggono le figure più odiate: i ricchi, privilegiati e imboscati, i profittatori di guerra, le spie. Margaretha Geertruida Zelle, meglio nota come Mata Hari, si candida così al ruolo di capro espiatorio perfetto. Dall'inizio della guerra ha incontrato e amato anche tenenti, colonnelli e capitani, cui, a quanto si dice, ha carpito informazioni da vendere al miglior offerente. Così, nonostante le prove inconsistenti, Mata Hari viene arrestata, processata e condannata a morte. Nei giorni che precedono il 15 ottobre, data fissata per l'esecuzione, quel mondo di scrittori, intellettuali, dandy, diplomatici e ufficiali rimane col fiato sospeso. Non possono fucilare Mata Hari, pensano tutti: non oseranno. Giuseppe Scaraffia ricostruisce quegli ultimi giorni a partire da testimonianze e documenti, pagine di diario e stralci di opere letterarie.
Milano : A. Mondadori, [1930]
Collezione italiana di diari, memorie, studi e documenti per servire alla storia della guerra del mondo ; 19
Questo viaggio chiamavamo amore / Laura Pariani
Einaudi, 2015
Abstract: È il 1907 quando Dino Campana fugge da Marradi alla volta di Montevideo e poi dell'Argentina. Dato che di quel viaggio non esistono fonti certe, Laura Pariani ipotizza un percorso che dalle rive del Paraná lo porta ai bordelli di Rosario fino ai cantieri ferroviari di Bahia Bianca. Come succederà mezzo secolo dopo al giovanissimo Che Guevara partito a conquistare il mondo su una motocicletta, per il ventenne Dino il vagabondaggio attraverso il Sudamerica a piedi o su mezzi di fortuna - sarà un'occasione per conoscersi e sentire "con delizia l'uomo nuovo nascere". Una ventina d'anni dopo, durante la reclusione a Castel Pulci - tra le angherie dell'infermiere Calibàn, i pasti insipidi e le notti insonni - le domande dello psichiatra Carlo Pariani innescano nel poeta vivide memorie, lettere o telefonate mentali a compagni di viaggio, resoconti di ubriacature e feste selvagge nella pampa, in mezzo a una "natura ineffabilmente dolce e terribile".