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× Data 1997
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Trovati 3 documenti.

La peste nera e la fine del Medioevo
Libri Moderni

Bergdolt, Klaus

La peste nera e la fine del Medioevo / Klaus Bergdolt

Casale Monferrato : Piemme, 1997

Abstract: La 'peste nera' che ha funestato il pianeta nella metà del quattordicesimo secolo è la più terribile epidemia che la storia ricordi. Un terzo della popolazione europea ne rimase vittima. Per cinque terribili anni, la morte proiettò ovunque la sua sinistra ombra: si diffuse il panico, si insinuarono agghiaccianti sospetti che non risparmiavano neppure i vincoli familiari, si misero in atto impensabili mezzi di prevenzione. E all'improvviso si scatenarono selvagge cacce ai presunti colpevoli. Alla fine di quella tragedia, l'Europa, da Venezia alla penisola iberica, da Firenze ai paesi di lingua tedesca, non fu più la stessa.

Osservazioni sulla tortura
Libri Moderni

Verri, Pietro <1728-1797>

Osservazioni sulla tortura / Pietro Verri ; commento di Sergio Cusani, Pino Tripodi ; note ai testi Max Bruschi

Milano : Gallone, 1997

Abstract: Analisi del processo agli untori tenuto a Milano nel 1630, vicenda poi raccontata dal Manzoni nella Storia della colonna infame, e arringa contro l'uso della tortura

Storia della colonna infame
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; saggio introduttivo di Mino Martinazzoli

Periplo, 1997

Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.