Trovati 37 documenti.
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La lista di carbone / Christiana Ruggeri
Mursia, 2008
Abstract: Anna, una ragazza di oggi senza passato e dal futuro incerto; Cristina, una vecchia libraia ebrea che porta nel cuore, indelebili, le cicatrici lasciate dalla Storia. Due donne che non hanno niente in comune ma che, per uno strano caso del destino, si trovano a lavorare insieme nella libreria del ghetto di Roma. Lì, tra i vecchi volumi si celano alcune lettere ingiallite che contengono i frammenti di un amore travolto dall'immane tragedia dell'Olocausto. È il segreto di Cristina ma per Anna sarà l'inizio di un viaggio che si trasformerà presto in una vera e propria indagine su un'oscura vicenda di dossier segreti, dolori e colpe che hanno travolto vittime e carnefici. Un viaggio nell'inferno della memoria dal quale Anna riemergerà portando indietro una speranza che sembrava perduta e una nuova forza per affrontare il futuro.
The boy in the striped pyjamas / John Boyne
[London] : Definitions, 2008
Abstract: Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini.
Misha corre : romanzo / Jerry Spinelli ; traduzione di Angela Ragusa
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Lo hanno chiamato ebreo. Zingaro. Ladro. Nanerottolo. Sporco figlio di Abramo. È un ragazzo che vive nelle strade di Varsavia. Un ragazzo che ruba cibo per se stesso e per gli orfani. Un ragazzo che crede nel pane, nelle madri, negli angeli. Un ragazzo che sogna di diventare uno Stivalone, con alti stivali lucidi e un'aquila scintillante sulla visiera. Finché un giorno succede qualcosa che gli fa cambiare idea. E quando davanti al cancello del ghetto si fermano i carri merci che porteranno via gli ebrei, è un ragazzo che scopre come, sopra ogni altra cosa, sia più sicuro non essere nessuno.
Un segreto / Philippe Grimbert ; traduzione di Fabrizio Ascari
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Un ragazzino esile e solitario, che ha passato l'infanzia con un fratello immaginario forte e spigliato, assiste a quattordici anni alla proiezione di un documentario sull'Olocausto. Turbato dalle immagini e disgustato dall'ironia antisemita del compagno di banco, finisce per picchiarlo. Tornato a casa, racconta l'accaduto all'anziana tata che, commossa dall'episodio, decide di raccontargli il segreto della sua famiglia: la madre, ebrea come il padre, dopo aver scoperto l'amore tra questi e la sorella, decise di sacrificarsi per la loro felicità e, durante le retate naziste contro gli ebrei, si lasciò catturare insieme al figlio. Il romanzo, autobiografico, è stato selezionato per il Prix Goncourt e il Prix Médicis 2004.
Raccontami un altro mattino / Zdena Berger ; traduzione di Marina Premoli
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Tania ha quattordici anni quando i carri armati tedeschi entrano a Praga nel 1939: la sua vita andrà incontro a dei cambiamenti irreversibili. Dapprima costretta a portare una stella gialla cucita sui vestiti, vedrà la sua libertà subire una serie di limitazioni fino a quando, all'età di sedici anni, con i genitori e il fratello, viene caricata su un treno verso una destinazione ignota. Sarà il campo di concentramento di Bergen Belsen, i cui cancelli si aprono su un inferno insospettato. Ma è la forza di non soccombere a trionfare, la capacità di ritrovare il coraggio nel più semplice dei gesti del quotidiano. Il sapore di un cubetto di zucchero scambiato con un maglione, una mela rubata e divisa in tre, la legna che arde nel fuoco nelle gelide notti, una doccia che è una vera doccia e non un gas mortale: sono queste piccole cose che aiutano ad andare avanti momento per momento. Quando il fratello si ammalerà di tifo, Tania per distrarlo descriverà la bellezza di un mattino di primavera in campagna. Raccontami un altro mattino le ripeterà lui ogni volta. Finché, dopo la morte dei suoi cari, sarà l'amicizia di due ragazze come lei, Eva e Ilse, a salvare Tania dalla disperazione. Grazie al loro aiuto e al loro sostegno riuscirà a resistere al campo di concentramento per quattro lunghi anni fino alla liberazione. Tornata a Praga riprenderà nonostante tutto a vivere.
Il mio Olocausto : romanzo / Tova Reich ; traduzione di Costanza Prinetti
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Maurice e Norman Messer riconoscono un buon prodotto quando ne vedono uno. Questa volta il prodotto in questione è l'Olocausto: Maurice, un sedicente sopravvissuto alla Shoah con una storia personale confezionata ad hoc, e Norman, una vittima per delega in qualità di membro della cosiddetta seconda generazione, decidono di imporlo sul mercato. Intravisto il profitto dello Shoah business i Messer usano l'eredità di 6 milioni di morti per indurre il senso di colpa e spillare denaro: il donatore generoso meriterà di vedere il suo nome inciso sul muro del museo, oppure potrà acquistare un'urna d'argento contenente autentiche ceneri umane. Una satira cinica, allegra e scandalosa contro lo sfruttamento dell'Olocausto e il gran circo del vittimismo autoconsolatorio attorno alla memoria di una grande tragedia.
Rizzoli, 2008
Abstract: Con grande entusiasmo e parecchia apprensione, la giovane giornalista Lesley arriva a Venezia per intervistare Paolo Levi, violinista di fama mondiale. Una sola indicazione le è stata data: non porgli la domanda su Mozart. Ma di che cosa si tratta? E perché bisogna evitare l'argomento?
Quando Hitler rubò il coniglio rosa / Judith Kerr ; illustrazioni di Gianni De Conno
[Ed. integrale con ill. a colori]
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Anna è una bambina quando con la sua famiglia deve lasciare la Germania, perché lei è ebrea e nel Paese è arrivato Hitler. Anna dovrà abbandonare la sua casa, la sua scuola, i suoi giochi... E anche il suo amato coniglio rosa. Davanti a lei e alla sua famiglia si apre un futuro incerto, paesi sconosciuti, città nuove. Ma cambiare vita può anche diventare una bella avventura, se si sta tutti insieme.
Via Katalin / Magda Szabò ; traduzione di Bruno Ventavoli
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Perdere la giovinezza è terribile, non per ciò che viene tolto, ma per qualcosa che viene dato. Non è la saggezza, né la serenità, né la lucidità, né la pace. È la consapevolezza che l'insieme si è dissolto, scrive Magda Szabó. Ed è questa lenta dissoluzione che racconta, incrociando i destini di tre famiglie di Budapest - i Biro, gli Held e gli Elekes - che, prima della guerra, abitano in case vicine in Via Katalin. Le ragazze Elekes, Iren e Blanka, ed Henriette Held sono follemente innamorate di Balint Biro, ma ognuna di loro sa che Balint è solo per Iren. Il paradiso in cui credono di vivere si trasforma in inferno quando gli Held vengono deportati e la loro figlia Henriette, inizialmente nascosta dai Biro, viene uccisa da un soldato. La tragedia è per i sopravvissuti il preambolo di una lunga deriva in cui sfilano tutti i demoni dell'Ungheria comunista del dopoguerra. Come affrontare la vita in tali tormenti?
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: La storia di una bambina che, dai té danzanti di Francoforte, si ritrova rinchiusa nel ghetto di Kosvo prima di finire nel campo di concentramento di Stutthof. Una storia vera, di affetto e devozione. La prova d'amore di una figlia ragazzina, che nella grande tragedia dell'olocausto rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame forte e profondo, indispensabile per entrambe, potrà attingere la forza per continuare a sperare anche quando, nuda e rasata, si vedrà spinta verso la bocca di un forno crematorio.
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Sono nato con la camicia, ripete ancora una volta Laszlo, il padre di Peter, prima di trasferirsi, alla fine degli anni '30, dall'Ungheria a Berlino. Peter va con lui e osserva affascinato la grande città, con i suoi cinema e le feste e l'atmosfera di grande eccitazione che non riesce a capire fino in fondo. Peter non sa di essere ebreo e quando Laszlo non può più nasconderglielo, lo rimanda in Ungheria, dal nonno. Qui Peter aspetta le lettere che ogni sabato arrivano puntuali da Berlino e lo fanno sognare. Ma l'illusione si fa sempre più fragile finché un giorno...
Jona che visse nella balena / un film di Roberto Faenza
Aegida ; distribuito da Medusa video, [2008]
Abstract: La storia di Jona Oberski, scienziato di origine ebrea, che trascorre la sua infanzia da deportato nei campi di concentramento.
Nuova ed. / con la collaborazione di Marie-Therese Cuny per la nuova ed. rivista
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: Dieci anni fa Misha ha conquistato la fama con un libro autobiografico in cui raccontava di come dal 1941 al 1945 aveva attraversato l'Europa a piedi, dal Belgio all'Ucraina, da sola, alla ricerca dei suoi genitori deportati nei lager nazisti. In questo viaggio aveva affrontato mille difficoltà, pericoli umani e naturali, aveva più volte camminato al fianco della morte, e a un certo punto era anche stata adottata da una famiglia di lupi, gli unici esseri viventi che si erano occupati di lei, l'avevano scaldata, nutrita, protetta. Il libro è diventato immediatamente n bestseller internazionale, tradotto in diciotto paesi: milioni di lettori si sono commossi leggendo la storia sconvolgente di questa bamabina alla disperata ricerca della sua mamma. Oggi che il successo è stato coronato anche da un film, l'autrice ammette di aver inventato questa favola drammatica per salvarsi da una realtà dolorosa, quella della guerra, e dalle accuse fatte a suo padre - nella Resistenza belga - di aver parlato sotto tortra. Con il tempo questa favola si è impadronita di lei, fino a confondersi con i suoi ricordi, con la verità storica: raccontare storie cura le ferite dell'anima, tiene lontani gl'incubi, aiuta a soravvivere.
Storia di una vita / Aharon Appelfeld ; traduzione di Ofra Bannet e Raffaella Scardi
Parma : Guanda, copyr. 2008
Abstract: La memoria custodisce ciò che sceglie di custodire. Come il sogno, anche la memoria cerca di attribuire agli eventi un qualche significato. Aharon Appelfeld in questo libro autobiografico accetta infine il confronto con la propria memoria. Impresa dolorosa che scortica l'anima perché la sua memoria nasconde l'esperienza di un'infanzia spezzata dall'orrore della Storia, nasconde la solitudine di un bambino costretto a vagare da solo per mesi nei boschi con l'incubo di essere riconosciuto, nasconde il suo peregrinare per mezza Europa fino all'arrivo in Israele e il suo difficile inserimento in una nuova realtà. Appelfeld sfida il dolore e disseppellisce quei ricordi che per poter continuare a vivere aveva spinto nelle zone buie e cieche della propria memoria, ci racconta la lotta di un ragazzo che ricostruisce la propria identità a partire dallo sradicamento degli affetti, della cultura, della lingua.
La chiave di Sarah / Tatiana de Rosnay ; traduzione di Adriana Colombo e Paola Frezza Pavese
Milano : A. Mondadori, 2008
Abstract: È una notte d'estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sarah è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall'irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave. È il 16 luglio del 1942. Sarah, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d'Hiver, in attesa di essere deportata nei campi di concentramento in Germania. Ma il suo unico pensiero è tornare a liberare il fratellino. Sessant'anni dopo, Julia, una giornalista americana che vive a Parigi, deve fare un'inchiesta su quei drammatici fatti. Mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il destino di Julia si incrocia fatalmente con quello della piccola Sarah, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza.
Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Il 23 settembre 1939 Wladyslaw Szpilman, un giovane pianista di Varsavia, suonò il "Notturno" in C diesis minore di Chopin per la radio locale, mentre le bombe tedesche cadevano sulla città. Più tardi, un ordigno tedesco distrusse la centrale elettrica e la stazione radio polacca fu ridotta al silenzio. La guerra precipitò Varsavia nell'orrore dell'occupazione nazista. Rinchiusi nel ghetto, gli ebrei furono a poco a poco decimati. Agghiacciato testimone degli eventi che porteranno alla rivolta e all'evacuazione della città, Szpilman vide morire molti dei suoi amici e la sua intera famiglia, riuscendo miracolosamente a sopravvivere tra le rovine della sua amata Varsavia. "Il pianista" è allo stesso tempo la storia straordinaria della tenacia di un uomo di fronte alla morte e un documento della misteriosa, possibile umanità degli esseri umani: la vita di Szpilman fu salvata da un ufficiale tedesco che lo udì suonare quello stesso "Notturno" di Chopin su un pianoforte trovato fra le macerie.
Loescher, stampa 2008
Abstract: Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L'uno è figlio di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un'amicizia del cuore, un'intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato.
Sopravvivere coi lupi / un film di Vera Belmont
CDE, copyr. 2008
Abstract: Misha, bambina ebrea in fuga dal Belgio occupato dai nazisti, attraversa l'Europa in cerca dei suoi genitori, rubando e nascondendosi. Nella foresta, viene adottata da una famiglia di lupi: Raggio di luna, Mamma Rita e Papa' Ita.
Perlasca, un eroe italiano / un film di Alberto Negrin
Elleu ; Medialia, RAI Trade, [2008]
Abstract: Giorgio Perlasca e' un fascista nazionalista convinto, tanto da combattere perFranco nella guerra di Spagna. L'8 settembre 1943 si trova per lavoro inUngheria braccato dalla polizia e dalle SS, senza sapere come tornare a casa.Lo spettacolo terribile degli ebrei perseguitati a Budapest lo convince arinunciare alla fuga e a sfruttare in modo del tutto imprevisto un attestato dibenemerenza rilasciatogli anni addietro da Franco
Il bambino con il pigiama a righe / John Boyne
Fabbri, 2008
Abstract: Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini.