Trovati 8 documenti.
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Panta editoria / a cura di Laura Lepri, Elisabetta Sgarbi, Roberto Di Vanni
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Ogni numero della rivista monografica analizza in modo completo e dettagliato un tema. Questo numero, dedicato all'editoria, raccoglie i contributi di: Pierre ßelfond, Edmond Buchet, Paul Claudel, José Corti, Gabriele D'Annunzio, William Faulkner, Samuel Fischer, Gaston Gallimard, Bernard Grasset, Hugo von Hofmannsthal, Robert Laffont, Gerard Lebovici, Horace Liveright, Eric Losfeld, Hanna Mittelstadt, Christopher MacLehose, Jean-Jacques Pauvert, Marcel Proust, Peter Suhrkamp
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 2009
Abstract: Questo volume costituisce un'introduzione alla galassia Gutenberg ed è una rivisitazione di tutte le sue costellazioni. Destinato agli operatori professionali e agli studenti e studiosi di editoria, biblioteconomia e scienze della comunicazione, è diviso in tre parti: gli approcci storico-teorici e il quadro giuridico; le pratiche; l'ambiente. La catena della comunicazione libraria, sia convenzionale, sia digitale, viene accuratamente descritta in tutte le sue componenti, dall'autore e i suoi doppi (traduttore e agente editoriale) al lettore, passando per la mediazione economica e culturale di editori, distributori, librai, aggregatori e bibliotecari. Il testo esamina inoltre le strategie editoriali e l'attualità dei sistemi librari in Europa e, più specificamente, in Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia e Spagna. Contro le strategie settoriali e le frontiere disciplinari, l'autore rivendica il concetto unitario di libro ed elabora una visione che è, al tempo stesso, globale, didattica e prospettiva. Ne viene confermata, se mai ce ne fosse bisogno, la persistenza della vocazione civilizzatrice del libro nell'universo dei nuovi media, così come nelle strategie di promozione culturale e di coesione sociale.
Il gran rifiuto : storie di autori e di libri rifiutati dagli editori / Mario Baudino
Bagno a Ripoli [Firenze] : Passigli, c2009
Abstract: Questo volume rappresenta una sorta di 'summa' dei più grandi errori editoriali, ripercorsi attraverso le vicende di libri e scrittori da una parte, editori e loro consulenti dall'altra. Non si pensi però a una semplice carrellata di rifiuti che dovevano poi diventare famosi non meno dei libri che ne erano stati l'oggetto, dalla Recherche di Proust, al Gattopardo di Tornasi di Lampedusa, e perfino a bestseller come Harry Potter o i romanzi di Tolkien. Queste storie possono infatti essere lette anche come strumento per capire le ragioni, o almeno il contesto, di rifiuti così clamorosi e per-sino imbarazzanti. Il mestiere dell'editore, del resto, è fatto innanzitutto di scelte, e le scelte sono fatte di esclusioni, non sempre cosi palesemente ingiuste come possono apparire agli occhi dei lettori. In ogni caso, sarà l'arrivo del successo di un'opera a fare tabula rasa di tutte le possibili ragioni di un rifiuto, insieme ai mea culpa dell'editore che se lo è visto sfuggire. Al di là dei suoi aspetti più curiosi e divertenti, questo libro, frutto di una ricerca tenace, appassionata e documentata, rappresenta così un'attenta analisi dei vizi e dei costumi dell'editoria, offrendo nel contempo un quadro inusuale, ma non per questo meno interessante, della nostra società culturale.
Milano : Longanesi, 2009
Le spade ; 19
Abstract: Il gruppo Mondadori-Espresso, formato alla fine degli anni Ottanta attraverso la fusione di due gloriose case editrici, era il più importante complesso editoriale in Italia: pubblicava un quotidiano nazionale, la Repubblica, tre newsmagazine, L?Espresso, Panorama, Epoca, una quindicina di quotidiani locali, settimanali di varietà e femminili. Era inoltre il primo editore di libri. Principale azionista: Carlo De Benedetti. Ma Silvio Berlusconi decise di affrontarlo, per strappargli il controllo. Nacque così uno scontro frontale che fu poi chiamato la Guerra della Rosa, prendendo lo spunto dal simbolo della casa editrice fondata da Arnoldo. Oltre ai due personaggi già citati che guidavano i rispettivi schieramenti, numerosi protagonisti della vita pubblica italiana parteciparono in un modo o nell?altro alla guerra: Carlo Caracciolo ed Eugenio Scalfari, la famiglia Formenton e Fedele Confalonieri, Enrico Cuccia e Giuseppe Ciarrapico, e altri ancora, con Bettino Craxi e Giulio Andreotti sullo sfondo. Piero Ottone, lui stesso rivestito allora di incarichi alla Mondadori, conosceva da lungo tempo i vari personaggi, e assisteva allo scontro in prima fila. Quando ancora le sorti del gruppo non erano decise, Ottone scrisse e pubblicò questo libro, raccontando gli eventi con la partecipazione del testimone e con il distacco dello spettatore. C?è stato un seguito. La guerra finì con un armistizio e una spartizione, che ha avuto conseguenze importanti nel delicato settore dell?informazione. La Repubblica, mantenendo la sua indipendenza, ha svolto e continua a svolgere la sua parte. Nel 2007 i giudici hanno però definitivamente accertato che una sentenza decisiva per la proprietà del gruppo era stata comperata a beneficio della Fininvest di Berlusconi attraverso la corruzione di un giudice, e il Tribunale civile di Milano, in seguito a tale corruzione, ha condannato la stessa Fininvest a pagare alla CIR di De Benedetti un risarcimento di settecentocinquanta milioni di euro. In questa nuova edizione, Ottone ripercorre gli ultimi avvenimenti rileggendoli alla luce del preoccupante stato dell?informazione in Italia.
Storia dell'editoria per ragazzi in Italia tra fine '800 e primo '900 / Ottavia Murru
Roma : Bibliosofica, 2009
Abstract: Questo libro nasce dalla passione dell'autrice per la letteratura per ragazzi, sovente sconosciuta o dimenticata. Tutti conosciamo Le avventure di Pinocchio, Cuore, Il giornalino di Gian Burrasca, ma dove sono finiti il Signor Bonaventura e le sue meravigliose avventure? E le Pistole d'Omero o Le memorie di un pulcino? Li ritroviamo in questo testo, che ripercorre le tappe fondamentali dell'editoria per ragazzi dall'unità d'Italia agli anni Venti del Novecento. Si toccano gli autori noti e meno noti, i romanzi e gli editori che hanno contribuito a delineare l'immaginario di tante generazioni, svolgendo pure funzioni importanti e di grande rilevanza nel dibattito politico e sociale dell'epoca. Gli editori per ragazzi hanno avuto un ruolo fondamentale nella vicenda storica delle pubblicazioni per l'infanzia. Buona parte del mercato librario è stata sostenuta in passato, e lo è ancora oggi, proprio dalle storie per bambini. Il testo è corredato da numerose immagini, copertine d'epoca e foto di autori, a colori e in bianco e nero.
Tirature '09 : Milano-Napoli : due capitali mancate / a cura di Vittorio Spinazzola
Milano : Il saggiatore : Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Una schiera di scrittori ha reso famosa nel mondo l'immagine policroma di Napoli: Roberto Saviano è l'ultimo in ordine di tempo, giustamente acclamato. Ma non si può sostenere che Napoli abbia la fisionomia di una vera capitale della cultura letteraria. Il caso di Milano è opposto: continua a essere la capitale dell'attività libraria, ma scarseggiano romanzieri o poeti impegnati a metterne a fuoco l'identità di metropoli moderna. Gli sviluppi della letterarietà italiana vanno considerati proprio alla luce di questo rapporto asimmetrico tra il capoluogo del Nord e quello del Sud. Roma comunque resta lontana, senza svolgere un ruolo nazionale paragonabile a Parigi o Londra. Intanto gli italiani perseverano a leggere poco: la scuola sembra non aiutarli a diventare bravi lettori, però librerie e biblioteche si adoperano per tenere il passo con i tempi.
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Ludovico Ariosto decide di tramutarsi in editore di se stesso, compra una montagna di carta per stampare il Furioso, ma tre quarti delle copie restano invendute. Dalle prime due edizioni dell'Ortis Ugo Foscolo non riceve alcun guadagno: con la scusa dell'anonimato l'editore gli ruba la paternità del libro. Nel 1878 Treves lancia per Cuore una campagna pubblicitaria senza precedenti, anche se sa bene che De Amicis non ha scritto ancora una sola pagina. Carlo Emilio Gadda invece è solito promettere le sue opere sempre a editori diversi (anche in contemporanea), ed Einaudi dovrà pazientare quasi un ventennio - e sopportare più di una 'mattana' - per pubblicare La cognizione del dolore. Nel 1955, a bozze già pronte, Livio Garzanti costringe Pasolini a 'purgare' e riscrivere Ragazzi di vita, preoccupato che un 'libro di racconti' venda meno di un romanzo vero e proprio. Fin dagli albori della stampa nel Quattrocento, dalle prime edizioni di Dante e Petrarca, di Pulci e Boiardo, la letteratura trabocca di storie come queste, vicende di libri irresistibilmente portati a generare un proprio doppio romanzesco: quello editoriale. Fra ripensamenti, traversie e strategie mercantili - a volte clandestine - che hanno scandito, pilotato, e spesso segnato la nascita dei più grandi capolavori della letteratura italiana, nel serrato racconto di Giovanni Ragone si rivelano gli ambienti della Galassia Gutenberg: l'insospettato retroscena dei nostri classici.
Milano : ETAS, 2009
Management pubblico
Abstract: Prima e dopo le leggi, agiscono le politiche. Orientamenti e negoziati che impegnano istituzioni, soggetti associativi e di impresa; che attraversano ambiti di analisi, di dibattito e ricerca; che sono rappresentati e commentati dai media, fino a diventare il tessuto connettivo tra norma e norma, tra scelta e scelta. Una riflessione sulle politiche pubbliche riguardanti il sistema complessivo delle comunicazioni, una delle maggiori economie planetarie, tra situazione italiana e quadro comunitario, assume oggi un rilievo particolare se pensiamo alla transizione che tale sistema sta attraversando. Il testo è risultato dall'impegno di un team che ha cercato di approfondire l'ampio perimetro del settore delle comunicazioni ponendo al centro della riflessione soprattutto la dimensione del negoziato tra poteri. Sia nell'ottica delle istituzioni preposte a svolgere competenze nel settore sia nell'ottica dei soggetti che interagiscono con esse, tenendo conto della molteplicità dei profili di analisi - dagli aspetti giuridico-amministrativi alle dinamiche economiche, dalla sociologia dei media alle relazioni istituzionali e molto altro. Un tema che diventa così non solo cultura professionale - per tutti coloro che operano nel settore delle comunicazioni ma anche segmento disciplinare, per alimentare in modo aggiornato i percorsi formativi.