Trovati 5 documenti.
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Oscar Mondadori, 2009
Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.
Opere in prosa / Alessandro Manzoni ; saggio introduttivo di Ezio Raimondi ; a cura di Davide Monda
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Alessandro Manzoni fu il primo grande scrittore italiano di respiro europeo. Lo testimoniano le sue prose, nelle quali il lavoro compositivo e l'impegno etico-civile e spirituale offrono i frutti migliori. Fra Sette e Ottocento, gli ideali romantici che circolavano in Europa, anche propugnando una letteratura intesa come attiva partecipazione al divenire politico e sociale, si diffondono specialmente in Lombardia. Vedono così la luce opere come le Osservazioni sulla morale cattolica, in cui Manzoni delinea l'intima esigenza di saggiare la forza del proprio cristianesimo. Nel contempo, va articolandosi la meditazione su cui si fonda la Storia della Colonna infame, cupamente dominata dagli amari dilemmi della giustizia umana e della responsabilità individuale. Dall'amicizia quasi trentennale con Antonio Rosmini nascono poi il Dialogo dell'Invenzione e - a opera di Ruggiero Bonghi - le Stratone, quattro dialoghi filosofici di rara profondità di pensiero e sentimento. Infine, diversi punti nodali della concezione manzoniana dell'arte e dell'esistenza sono espressi con vivida efficacia nei Pensieri sparsi, dati alle stampe dopo la morte. L'essenza più viva e universale di un tale sforzo enciclopedico converge e si armonizza nella prosa limpida e calibrata dei Promessi sposi, un romanzo davvero europeo nel quale gli abissi della storia e i labirinti del cuore si dischiudono con trasparenza ineguagliata.
Il medico e il cardinale / Giorgio Cosmacini
Milano : San Raffaele, 2009
Abstract: Il tragico scenario delle epidemie pestilenziali, nella Milano sforzesca e spagnolesca, rinascimentale e barocca, vide giustapporsi e contrapporsi tra loro il "governo medico-politico" e il "governo ecclesiastico" della peste ricorrente. Articolato negli oltre cento anni (1524-1632) di una storia cruciale, il libro indaga il rapporto tra Stato e Chiesa, tra scienza medica e fede religiosa. Tale rapporto mutevole è personificato, emblematicamente, nelle figure dei medici Giovan Pietro Arluno, Ludovico Settata, Alessandro Tadino e dei cardinali Ippolito 11 d'Este, Carlo e Federico Borromeo. I diversi modi dello storico confronto offrono spunti e riflessioni d'attualità.
Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; a cura di Ferruccio Ulivi
Roma : Newton Compton, 2009
Biblioteca economica Newton. Classici ; 215
Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.
La morte nera : storia dell'epidemia che devastò l'Europa nel Trecento / John Hatcher
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2009
Abstract: La morte nera del titolo è l'epidemia che, giunta in Europa nel 1347, si diffonde attraverso le città del Mediterraneo, l'ovest dell'Italia, la Francia meridionale, per poi risalire più a nord, sempre preceduta da un'onda di leggende sul morbo e frenetici passaparola. Siamo in Inghilterra, nella primavera del 1349, in una tranquilla e operosa comunità, chiamata Walsham. L'arrivo della peste in questo villaggio rurale della contea del Suffolk, tra l'aprile e il giugno del 1349, è devastante: la popolazione locale viene letteralmente dimezzata. Il volume è un esperimento letterario di docudrama, in cui il professore di Storia dell'Università di Cambridge racconta la storia dell'epidemia, dei personaggi e degli eventi di Walsham, mescolando realtà e finzione. Si configura un'indagine storica sulla vita quotidiana in Inghilterra ai tempi della peste nera, rigorosamente basata sui documenti, i cosiddetti registri di corte perfettamente conservati nel paesino di Walsham, che, al tempo stesso, tiene avvinto il lettore nella suspense quasi cinematografica dell'incalzante avanzare di questo morbo letale.