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Trovati 2 documenti.

Ancora un giorno
Libri Moderni

Kapuściński, Ryszard <1932-2007>

Ancora un giorno / Ryszard Kapuscinski ; traduzione di Vera Verdiani

Feltrinelli, 2010

Abstract: Nel 1975, dopo una guerra di liberazione, l'Angola cessa di essere una colonia portoghese e conquista formalmente l'indipendenza. Ryszard Kapuscinski, che nella sua carriera di reporter ha seguito ben ventisette rivoluzioni, era là anche questa volta. Sono ormai trascorsi molti anni, e a prima vista ci si potrebbe domandare che senso abbia riproporre avvenimenti così lontani. A parte il fatto che quella guerra, anche se pochi lo sanno, non è ancora finita, un libro di Kapuscinski, oltre che una cronaca delle battaglie e dei fatti politici, offre la descrizione di un mondo diverso dal nostro. Intrappolato nell'assedio di Luanda, l'autore narra quello che succede in tempo di guerra in una città chiusa, dalla quale tutti scappano come topi da una nave che affonda: prima i portoghesi con i loro beni e masserizie, poi i negozianti, la polizia, i tassisti, i barbieri, la nettezza urbana e, infine, anche i cani.

Bambini al rogo
Libri Moderni

Avakian, Sabrina

Bambini al rogo : [Angola : viaggio-inchiesta nel cuore di un paese dove i bambini non hanno diritti] / Sabrina Avakian ; a cura di Francesca Nodari ; prefazione di Maria Rita Parsi

Milano : Salani, 2010

Abstract: In Angola è ancora viva una tradizione secondo la quale in presenza del 'male' si deve trovare un capro espiatorio. Le vittime sono per la maggior parte bambini, spesso piccolissimi, che una volta accusati subiscono ogni genere di soprusi: dai maltrattamenti agli abusi, dall'allontanamento dalle proprie famiglie e dalla comunità di appartenenza, allo sfruttamento fino ad arrivare, in casi troppo spesso frequenti, anche alla loro uccisione. Il volume si dipana in una serie di storie raccolte dal vivo dall'autrice, durante la sua permanenza come operatrice di pace in quella terra martoriata. Storie che denunciano apertamente gli abusi. Storie che grondano di dolore e di disperazione come se il grido d'aiuto delle vittime si facesse, prima ancora che denuncia, accorata preghiera. Di qui il duplice obiettivo del testo: per un verso, offrire uno spaccato della realtà quotidiana angolana dando voce agli innocenti sottoposti alle torture di una perversione frutto del disfacimento socioculturale, per l'altro portare alla luce gli effetti devastanti del colonialismo e del periodo postbellico. Un manifesto contro i soprusi, un libro di approfondimento, una testimonianza diretta su una pagina poco nota della geografia del mondo.