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Trovati 40 documenti.

Il nazista & il barbiere
Libri Moderni

Hilsenrath, Edgar <1926->

Il nazista & il barbiere / Edgar Hilsenrath ; traduzione di Maria Luisa Bocchino e M. L. Cortaldo

Milano : Marcos y Marcos, 2010

Abstract: Ecco a voi Max Schulz: poveraccio ariano, occhi da rospo e naso a becco, figlio di padre ignoto. Il suo migliore amico: Itzig Finkelstein, biondo, occhi azzurri, ebreo, figlio di un ricco barbiere. Nel terzo Reich, Max Schulz fa carriera: SS, brigate nere, specialista sterminatore in Polonia. In Polonia, nel terzo Reich, Itzig Finkelstein e famiglia vengono sterminati. A guerra finita, Max Schulz dribbla magistralmente russi e partigiani e torna a Berlino. Ricercato dal nuovo governo come criminale di guerra, decide di cambiare identità. Si fa tatuare un codice di Auschwitz sul polso, si fa circoncidere. D'ora in avanti, sarà Itzig Finkelstein, barbiere ebreo. Riceverà gli aiuti destinati alle vittime dell'olocausto, si avvicinerà al movimento sionista...

Adam resurrected
Videoregistrazioni: DVD

Adam resurrected : una vita per una vita / Jeff Goldblum, Willem Dafoe

One Movie : 01 Distribution, [2010]

Abstract: La commovente storia di un uomo sopravvissuto all'Olocausto. L'Olocausto ha lasciato ferite che neanche il tempo può rimarginare. Adam è stato attore, imprenditore, intrattenitore. Poi, per sopravvivere, è diventato il cane da gioco di un gerarca nazista. Ora è in una clinica. All'interno dell'istituto incontra un ragazzo che è stato costretto a vivere come un cane, incatenato in uno scantinato. Possono le similitudini tra i due aiutare entrambi a scendere a patti con il passato per superare il dolore e tornare a vivere? Israele, 1961: Adam Stein è uno dei pazienti dell’istituto mentale per i sopravvissuti all’Olocausto. Prima della guerra, a Berlino, era un artista molto amato dal pubblico. Poi il campo di concentramento a cui sopravvive diventando il “cane” del comandante, intrattenendolo mentre sua moglie e sua figlia sono mandate a morire nelle camere a gas. Un giorno, nell’ospedale, Adam “annusa” un altro “cane”, un giovane cresciuto chiuso in una cantina, legato a una catena. I due si riconoscono per quello che sono e iniziano un percorso di crescita e cura in comune.

Il farmacista di Auschwitz
Libri Moderni

Schlesak, Dieter <1934-2019>

Il farmacista di Auschwitz / Dieter Schlesak

Milano : Mondolibri, 2010

Abstract: Viktor Capesius, il farmacista di Auschwitz, seleziona personalmente le vittime da mandare al rogo, le fa spogliare per mandarle a morire, distribuisce dosi di Zyklon B, il gas letale. Fra i condannati, non solo sconosciuti, ma anche tanti suoi antichi vicini di casa della cittadina rumena di Sighisoara, gli stessi che in una fotografia degli anni Trenta lo circondano sorridenti in uno stabilimento balneare. Tutti suoi compaesani, come Ella Salomon che da ragazzina entrava nella sua farmacia per ricevere in dono qualche caramella, e che ora si arrampica fino alla piccola feritoia del vagone dei deportati per cercare un po' d'aria, nel tentativo di non impazzire; il dottor Mauritius Berner, che appena arrivato al campo si vede strappare dalle braccia, mute e atterrite, le sue gemelline di soli sei anni, che moriranno poche ore dopo; o Adam, il deportato costretto a entrare a far parte del Sonderkommando Crematori, un uomo che ancora oggi, dentro di sé, custodisce ricordi che sono come bestie nere.

Un sacchetto di biglie
Libri Moderni

Joffo, Joseph <1931-2018>

Un sacchetto di biglie / Joseph Joffo ; postfazione di Antonio Faeti

[Ed. integrale]

Milano : BUR, 2010

Abstract: L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.

Soldatini di piombo
Libri Moderni

Orlev, Uri <1931-2022>

Soldatini di piombo / Uri Orlev ; postfazione di Antonio Faeti

Milano : Rizzoli, 2010

Abstract: Yurek e Kazik sono due fratellini ebrei a cui la persecuzione nazista sta portando via tutto, anche le persone più care. Ma non il gioco, il loro gioco preferito. Mentre tutto cambia e la solitudine avanza, i soldatini di piombo li aiutano a rimanere disperatamente attaccati alla loro infanzia. Una vicenda tesa e commovente, raccontata per episodi e immagini, seguendo lo sguardo sincero e nonostante tutto ottimista di due bambini. Postfazione di Antonio Faeti. Età di lettura: da 12 anni.

Nessuna differenza?!
Libri Moderni

Gubellini, Matteo <1972->

Nessuna differenza?! / disegni di Matteo Gubellini

Faella, Pian di Scò (AR) : Principi & principi, 2010)

Abstract: Riuscite a vedere le differenze tra i disegni e le foto? Sono le stesse situazioni, bambini che alzano le inani e bambini che salgono in treno, che indossano un giubbotto nuovo o che dormono nella loro cameretta. Simili però solo in apparenza, perché contrappongono una situazione normale e serena, che ogni bambino può incontrare oggi, nella sua vita quotidiana, ad avvenimenti orrendi che si spera e si crede non debbano più ripetersi. Situazioni a confronto, che impongono l'uso della memoria perché, come ha detto un grande poeta ... il ventre che ha partorito quel mostro è ancora gravido! Sta a noi riconoscere, oggi come ieri, qual è la differenza! Età di lettura: da 10 anni.

Otto
Libri Moderni

Ungerer, Tomi <1931-2019>

Otto : the autobiography of a Teddy bear / Tomi Ungerer

Phaidon, 2010

Abstract: Una storia di amicizia evocativa e commmovente. Il libro è dedicato alle disavventure e alle peripezie di Otto, un orsacchiotto di peluche tedesco che viene separato dal suo padroncino ebreo durante la seconda guerra mondiale.

Simon Konianski
Videoregistrazioni: DVD

Simon Konianski / un film di Micha Wald

[Roma] : Fandango Home Entertainment, 2010

Abstract: Simon Konianski, trentacinque anni ma eterno adolescente, e' stato da poco lasciato dalla donna della sua vita, una danzatrice goy. Ernest, suo padre, costretto ad ospitarlo temporaneamente, gli rende presto la vita impossibile. Hadrien, figlio di Simon, un ragazzino appassionato dei terribili ricordi del nonno Ernest, ex-deportato. Poi c'e' Maurice, l'anziano zio paranoico, e la zia Mala dalla parlantina facile. Con la scomparsa di Ernest, il gruppo s'imbarcain un viaggio non privo di sorprese.

Bronsky ricorda
Libri Moderni

Hilsenrath, Edgar <1926->

Bronsky ricorda / Edgar Hilsenrath ; traduzione di Roberta Gado Wiener

Milano : B.C.Dalai, 2010

Abstract: Nel 1952 la famiglia Bronsky ottiene finalmente il visto per gli Stati Uniti. Peccato che la richiesta fosse stata inoltrata tredici anni prima, che nel frattempo in Europa sia successo quel che è successo e che i Bronsky siano ebrei tedeschi. Dal tavolo di un'osteria newyorkese, dove trascorre le notti assieme ad altri emigrati, Jakob Bronsky racconta le sue giornate passate in giro a rimediare lavoretti, cibo e sesso. Ricordare è per lui un'ossessione, ma nella sua memoria c'è un buco - scavato dagli anni del conflitto mondiale che, ne è convinto, può riempire solo scrivendo un romanzo capace di narrare in modo definitivo la guerra e il nazismo, la paura e l'orrore, un romanzo che con divertito cinismo vuole intitolare Il segaiolo. Bronsky ricorda è il resoconto sarcastico delle peripezie di un emarginato che con volontà strenua cerca di non piegarsi a un sistema, quello americano, che disattende le promesse e monetizza tutto, anche i rapporti fra le persone. La lunga confessione - non sapremo mai quanto veritiera - di un uomo scampato all'estinzione del proprio popolo e che continua a vivere anche se, talvolta, non ne vede la ragione.

Privato
Libri Moderni

Bruck, Edith <1932->

Privato / Edith Bruck ; postfazione di Gabriella Romani

Milano : Garzanti, 2010

Abstract: Una resa dei conti in forma di romanzo: tenera e spietata, fatta di verità e di sentimenti, di personaggi ed emozioni. È un dialogo violento e amoroso della protagonista-narratrice con la propria madre, che l'ha fatta nascere in un mondo dove è stato possibile l'orrore di Auschwitz. È un confronto con la fede degli avi, quella che è assurdamente diventata una colpa. È la partita sempre aperta tra la storia e la vicenda di una sopravvissuta al cospetto della storia. È la conversazione impossibile con il fratello Ödön, che non ha mai voluto parlare del proprio passato e della morte del padre, nei campi. Una resa dei conti che attraversa l'Europa: dall'Italia alla Germania, il passato che non riesce a passare. Si spinge verso Israele, con il sogno di una nuova patria e un futuro che non può mantenere le promesse. E giunge fino in Brasile rifugio per un lontano esilio. In questo dialogo tra passato e presente emergono figure emblematiche. Non solo la madre, morta all'ingresso nel lager, e il fratello Ödön, scomparso alla fine di una vita di emigrazione in Sudamerica, ma la sorella sopravvissuta, l'amico scrittore, i vicini di casa dell'infanzia, il marito italiano: testimoni ognuno della propria esperienza, compresenti nel confronto continuo con la memoria. Di origine ungherese, l'autrice è nata in una famiglia ebrea. Nel 1944, poco più che bambina, il suo primo viaggio la porta nel ghetto e di lì alla deportazione. Dopo anni di pellegrinaggio, approda definitivamente in Italia e ne adotta la lingua.

Giornate tranquille
Libri Moderni

Doron, Lizzie <1953->

Giornate tranquille / Lizzie Doron ; traduzione di Anna Linda Callow

Firenze : Giuntina, 2010

Abstract: Il salone di parrucchiere di Zaytshik è il punto di ritrovo di un piccolo quartiere di Tel Aviv, non solo per la vedova Leale, la manicure che ama Zaytshik, ma anche per i suoi vicini, quasi tutti sopravvissuti alla Shoah. È qui che dopo anni di silenzio cominciano timidamente a raccontare la loro storia. Anche in questo suo nuovo romanzo, premiato da Vad Uashem con il premio Buchman, Lizzie Doron ci parla con lieve umorismo e calda compassione di un dolore che non può passare, della ricerca di un po' di felicità, del tenace aggrapparsi a una vita che a molti non sembra più degna di essere vissuta.

Fratture
Libri Moderni

Amiel, Irit <1931-2021>

Fratture / Irit Amiel ; traduzione di Marzena Borejczuk

Rovereto : Keller, 2010

Abstract: Sono molte le vite che popolano questo piccolo e intenso libretto scritto da Irit Amiel. sopravvissuta alla Shoah dopo aver passato i primi anni della guerra rinchiusa nel ghetto di Cesto-cova. Una scrittura densa e poetica che le è valsa l'inserimento nella rosa dei candidati all'edizione 2009 del NIKE, il più prestigioso premio letterario polacco. In queste pagine il presente s'incontra e si mescola con il passato, fioriscono episodi, memorie, miniature, sogni. Le fredde campagne polacche e le strade buie delle città, in cui echeggiano i passi delle pattuglie tedesche, si alternano al sole e alle brezze mediterranee in un continuo dialogo tra ieri e oggi, tra la Polonia - terra della perdita - e Israele - terra della rinascita - tra gli scomparsi e i sopravissuti, tra i padri e i figli, tra i nemici e gli amanti. Ritornano i temi del dolore, del recupero della vita, della voglia di ricominciare, dei fantasmi che ricompaiono, dell'amore, ma quel che più colpisce è che Irit Amiel ci dimostra come sull'Olocausto non sia già stato detto tutto. Le nuove parole e le esistenze di Fratture ci introducono nel mondo ancora poco conosciuto degli scottati, ovvero di chi è stato lambito ma non divorato dal fuoco della distruzione, e ci reggiano un'altra importante lezione sull'essere umano e sulle sue aspirazioni alla felicità e alla vita.

Diario :
Libri Moderni

Frank, Anne <1929-1945> - Frank, Anne <1929-1945>

Diario : : l'alloggio segreto, 12 giugno 1942-1 agosto 1944 / Anna Frank ; a cura di Otto Frank e Mirjam Pressler ; con la prefazione all'edizione del 1964 di Natalia Ginzburg ; traduzione di Laura Pignatti ; edizione italiana e appendice a cura di Frediano Sessi

Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, 2010

Binario 21
Libri Moderni

Katzenelson, Yitzhak

Binario 21 / [a cura di] Moni Ovadia, Felice Cappa

Bologna : Promo Music Books, 2010

Abstract: Ad Auschwitz, il luogo simbolo da cui cominciare a ricordare, si sono incrociati due destini: quello di Liliana Segre, deportata dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano, e quello del poeta Yitzhak Katzenelson passato attraverso la disperazione del ghetto di Varsavia. Sia Liliana sia Yitzhak sono in modo diverso dei sopravvissuti: la prima testimone della Shoah; il secondo lasciando uno straordinario documento poetico sull'Olocausto. Il dvd allegato Binario 21. Il canto del popolo ebraico massacrato di Felice Cappa, liberamente tratto dall'omonimo poema di Yitzhak Katzenelson, riporta anche la testimonianza di Liliana Segre, in memoria dello sterminio del popolo ebraico e di tutti coloro che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte.

L' albero di Anne
Libri Moderni

Cohen-Janca, Irène <1954-> - Quarello, Maurizio A. C. <1974->

L' albero di Anne / Irene Cohen-Janca, Maurizio A. C. Quarello ; traduzione di Paolo Cesari

Roma : Orecchio acerbo, 2010

Abstract: Un vecchio ippocastano, nel cortile di una casa alle spalle di uno dei tanti canali di Amsterdam. Ho più di cento anni, e sotto la corteccia migliaia di ricordi. Ma è di una ragazzina - Anne il suo nome - il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare. La intravedevo appena, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. Curva a scrivere fitto fitto, quando alzava gli occhi il suo sguardo spaziava l'orizzonte. A volte però si fermava sui miei rami, scintillanti di pioggia in autunno, rigogliosi di foglie e fiori in primavera. E vedevo il suo sorriso. Luminoso come uno squarcio di luce e speranza in quegli anni tetri e bui della guerra. Fino a quando, un giorno d'estate, un gruppo di soldati - grandi elmetti e mitra in pugno - la portò via. Per sempre. Dicono che sotto la mia corteccia, insieme con i ricordi, si siano intrufolati funghi e parassiti. E che forse non ce la farò. Sì, sono preoccupato per le mie foglie, per il mio tronco, per le mie radici. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli, i tarli della memoria. Quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank. Età di lettura: da 9 anni.

Un viaggio
Libri Moderni

Adler, Hans Gunther

Un viaggio / H. G. Adler ; con una lettera di Elias Canetti all'autore ; traduzione di Marina Pugliano e Julia Rader

Roma : Fazi, 2010

Abstract: C'è stato un tempo in cui nelle case si recapitavano notizie di morte. C'è stato un tempo in cui la gente veniva schedata in base alle proprie origini: ad alcuni era consentito vivere, ad altri no. A coloro cui, per il momento, era concesso sopravvivere, era proibito tutto. Non potevano praticare una professione, frequentare una scuola pubblica, impiegarsi in un ruolo al servizio dello Stato, esercitare alcuna influenza in politica, nella scuola o nell'industria. Un cerchio si stringeva loro intorno, opaco e ferreo. Poi, per tutti, un lungo viaggio. H.G. Adler era fra questi. Il viaggio lo portò da Theresienstadt ad Auschwitz, dove la moglie e la madre furono uccise. Poi verso i lager di Niederorschel e di Langenstein-Zwieberge, dal quale, il 13 aprile 1945, fu liberato. Anni dopo, quando già viveva a Londra, Adler decise di attribuire a quegli anni grigi una lingua che potesse corrispondere alla quotidianità del terrore. Una lingua in cui ogni segno e accento è un'immagine, prosciugata dall'indicazione esplicita degli aguzzini e delle vittime così come dei luoghi, e le modalità dell'orrore; nella quale la vicenda della famiglia Lustig è calata in uno spazio e in un tempo mai direttamente riferiti alla Shoah e in cui, dietro il nome simbolico di Ruhenthal, si cela il ghetto di Theresienstadt. Accostato alle opere di James Joyce e di Virginia Woolf, Un viaggio, definito dall'autore una ballata, è una vera e propria rivelazione letteraria.

Il testimone inascoltato
Libri Moderni

Haenel, Yannick <1967->

Il testimone inascoltato / Yannick Haenel ; traduzione di Francesco Bruno

Parma : Guanda, 2010

Abstract: Polonia, 1942. Jan Karski, militare attivo nella Resistenza, viene contattato dai leader di due organizzazioni ebraiche che intendono affidargli il ruolo di portavoce della tragedia del loro popolo e che, per convincerlo, lo fanno entrare clandestinamente nel ghetto di Varsavia. Sconvolto dalla miseria e dalle violenze cui assiste, l'uomo decide di accettare la missione di messaggero. Nei due anni seguenti, allo scopo di testimoniare l'orrore dello sterminio degli ebrei, Jan Karski intraprende lunghi e rischiosi viaggi attraverso l'Europa in guerra, spingendosi anche oltremare, fino alla Casa Bianca, a colloquio con Roosevelt. Ma la sensazione che riporta dagli incontri con i grandi della Terra è quella di rimanere inascoltato, quando persino di non essere creduto. Decide così di lasciare la propria testimonianza in un libro di memorie e di ritirarsi a vita privata. Jan Karski sparisce dalle scene per decenni, finché il regista Claude Lanzmann non lo convince a lasciarsi intervistare per il suo film, Shoah. La figura di Jan Karski, cattolico che cerca di dare voce alla richiesta d'aiuto degli ebrei, è toccante per il coraggio e l'integrità dell'uomo e colpisce lo scrittore francese Yannick Haenel, che in questo libro rielabora in forma romanzesca, ma nel pieno rispetto della realtà storica, la figura e l'eccezionale vicenda di questo inascoltato testimone dello sterminio.

Ci vediamo a casa, subito dopo la guerra
Libri Moderni

Shem-Tov, Tami

Ci vediamo a casa, subito dopo la guerra / Tami Shem-Tov ; traduzione di Ofra Bannet e Raffaella Scardi

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Ogni volta che il dottore le consegna una lettera dello zio Jaap, Lieneke sente il cuore battere all'impazzata. La nasconde nel grembiule e la porta in camera, al sicuro, dove la legge e la rilegge. Perché sa che presto dovrà restituirla al dottore, che la brucerà o la farà in mille pezzi affinché non cada nelle mani sbagliate. Nessuno deve sapere che Jaap in realtà non è suo zio, ma suo padre. E che lei non si chiama Lieneke, bensì Jacquelin un nome che ormai appartiene al passato, a una vita precedente in cui poteva andare a scuola con le amiche di sempre, passeggiare nel parco e correre in bicicletta. Senza una stella gialla appuntata sul petto. Tutto è cominciato con il gioco dei nomi, quando la mamma ha spiegato a lei e alla sorellina più grande che tutti i membri della famiglia non si sarebbero più chiamati come prima. C'erano anche altre regole da rispettare: lasciare la città, Utrecht, e nascondersi. E non dire a nessuno di essere ebree. Da quel giorno, la famiglia si è separata, trovando rifugio presso membri della resistenza olandese. Lieneke vive in un villaggio sperduto con il dottor Kohly e sua moglie, che fingono di essere i suoi zii. Il padre, scienziato dal cuore d'artista, riversa ora il suo talento sui biglietti illustrati che manda a Lieneke, con quei disegni colorati e buffi che tengono accesa la speranza di una vita normale. Sarà proprio quella corrispondenza segreta ad aiutare la bambina a sopportare la fame e la paura, il freddo e la lontananza.

La pianista bambina
Libri Moderni

Dawson, Greg <1949->

La pianista bambina / Greg Dawson

Milano : Piemme, 2010

Abstract: Per cinquant'anni della sua vita, il 25 dicembre Greg ha festeggiato con la famiglia il Natale e il compleanno di sua madre. E neppure un giorno, per mezzo secolo, ha sospettato quale enorme segreto potesse nascondersi dietro le candeline soffiate, i regali e gli addobbi. Un segreto che sua madre, a più di ottant'anni, decide di svelare. Ed è così, all'improvviso, che la storia, la Grande Storia, entra nella vita di Greg, con un consunto spartito di Chopin che la donna, musicista di talento, conserva religiosamente. Il racconto inizia molto tempo prima, in Ucraina, dove la piccola Zhanna, sostenuta dal padre, un pasticciere di Minsk, studia pianoforte rivelando da subito un talento non comune. Ma quando, nel 1941, i tedeschi invadono l'Ucraina e moltissimi ebrei, compresa la sua famiglia, vengono deportati verso i campi di sterminio, il suo sogno di bambina si trasforma in incubo. Ci hanno messi in colonna, diretti a nord. Sapevamo che ci avrebbero uccisi, perché a nord non c'era niente. Mio padre allora mi diede la sua giacca e mi disse: 'Non m'importa come, ma vivi'. Da quel giorno, Zhanna non sarà più Zhanna. Si chiamerà Anna, invece. Avrà un nuovo atto di nascita, un nuovo compleanno, una nuova religione. Solo quello spartito di Chopin nascosto sotto i vestiti a proteggerla dalla follia e dall'orrore del mondo, unico brandello di infanzia che le è rimasto.

Daniel Stein, traduttore
Libri Moderni

Ulickaja, Ljudmila <1943->

Daniel Stein, traduttore / Ludmila Ulitskaya ; traduzione di Emanuela Guercetti ; a cura di Elena Kostioukovitch

[Milano] : Bompiani, 2010

Abstract: Daniel Stein è l'eroe di questo romanzo fatto di decine di testimonianze diverse: lettere, interviste, diari, articoli di giornale, atti giudiziari, dai quali i vari personaggi si affacciano per far udire la propria voce, la propria verità. E la figura di Daniel Stein, il ragazzo ebreo che lavorando come traduttore per la Gestapo riesce a far fuggire trecento ebrei dal ghetto di Emsk, s'impone su tutte. Il suo è lo stesso dono delle lingue che fu fatto agli apostoli nella Pentecoste, è la capacità di mettere in comunicazione gli uomini e le culture. Lo confermano le tappe del suo cammino: l'arresto, una fuga avventurosa, fattività fra i partigiani, l'approdo in un convento femminile, la conversione al cattolicesimo, la scelta di diventare frate carmelitano e infine, dopo la conclusione della guerra, il trasferimento in Israele. Qui, a Haifa, Stein fonda una comunità ispirata alla primissima chiesa, la chiesa di Giacomo, dove la messa si celebra in ebraico e si tenta una sintesi di ebraismo e cristianesimo. Ma al di là dei fatti, è il magnetismo di Stein a tenere insieme questo puzzle narrativo, storie che si dispiegano fra l'Europa orientale dell'Olocausto e l'Israele del dopoguerra, la terra dove, come dice un personaggio, ogni vita è un romanzo.