Trovati 21 documenti.
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Cantando sotto la pioggia / Gene Kelly, Donald O'Connor, Debbie Reynolds
Restaurato e rimasterizzato in digitale
Mondolibri, [2011]
Abstract: Sazio di fama l'idolo del cinema muto Don Lockwood pensava di avere tutto nella vita. Ma basta uno sguardo all'aspirante attrice Kathy Seldon per scoprire cosa gli manca. Con la nascita del cinema sonoro, Don progetta di girare un musical con la donna dei suoi sogni. Ma la sua gelosa partner vuole tutto per sè, Don e il ruolo di prima donna.
Da questo libro presto un film / Simona Toma
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Toni ha diciotto anni, e fin qui va tutto bene: vive a Milano con la sua famiglia e con le sue migliori amiche, Clementina e Matilde. Poi arriva Filippo e, pur senza sentire cori di angeli, Toni se ne innamora perdutamente. Il fenomeno che le rubriche di posta del cuore chiamano colpo di fulmine per lei diventa una missione: se Filippo fa l'aiuto regista, non rimane altro che partecipare alle riprese del suo film! Questa decisione porta Toni e il suo buffo cuore lontano, addirittura in Puglia, e le sue amiche sono costrette a seguirla. Nel delirio di un set cinematografico, che a volte sembra uno zoo e altre un circo, tra costumisti variopinti, esseri mitologici metà uomo metà telefonino, registi in crisi, attrici che fanno della loro età un segreto di stato e litri di caffè, Toni scoprirà che l'amore e il cinema sono due mestieri molto faticosi. Soprattutto se arrivano insieme.
La bambina che raccontava i film / Hernan Rivera Letelier ; traduzione di Pierpaolo Marchetti
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Questa è la storia di Maria Margarita, una bambina, figlia di un invalido. La sua e quella dei suoi quattro fratelli è una vita povera e durissima, nella quale l'unica distrazione è il cinema, che fa giungere nel miserabile villaggio di minatori nel deserto di Atacama film con le stelle dell'epoca: da Marilyn Monroe a José Alfredo Jiménez, re della musica e del cinema messicano. Ma in casa non ci sono soldi e soltanto uno dei figli potrà assistere agli spettacoli. Il fortunato verrà scelto in base a una caratteristica specifica: chi riuscirà a narrare meglio il film conquisterà il diritto a vedere tutte le proiezioni, raccontandole poi alla famiglia. Inaspettatamente è la bambina a dimostrare una bravura straordinaria nel narrare i film, immedesimandosi nei personaggi, riuscendo a coinvolgere gli ascoltatori, mimando, cantando ma soprattutto non trascurando neanche il dettaglio più insignificante. Il talento della piccola raccontatrice di film fa velocemente il giro dei villaggi e delle miniere vicine e la sua fama corre in fretta. È talmente brava che il padre decide di trasformare la povera casa attrezzandola alla meglio come una sorta di sala cinematografica, alla quale si accede non pagando il biglietto ma lasciando un'offerta a piacere. Ben presto Maria Margarita viene chiamata anche a casa d'altri, e raccontare un film diventa alla fine per lei un modo di regalare attimi di felicità. Ma tutto questo è destinato a finire quando nel villaggio fa la sua comparsa la televisione.
Il bacio della donna ragno / William Hurt, Sonia Braga, Raul Julia
Dall'Angelo Pictures, [2011]
Abstract: Nella cella di un carcere di uno stato sudamericano sono rinchiusi due uomini: Valentin Arregui, un disertore politico impegnato nella lotta clandestina, e Luis Molina, un omosessuale sensibile e gentile. Per passare il tempo, Molina racconta a Valentin la trama di un vecchio film in bianco e nero, incentrato sulla storia d'amore fra una bella partigiana francese ed un ufficiale nazista.
Ellie Parker / Naomi Watts ; un film di Scott Coffey
[Firenze] : DNC Entertainment, [2011?]
Abstract: Ellie Parker corre da un provino all'altro, cambia personalita', trucchi e vestito ma Hollywood e' piu' spietata di quel che si possa pensare. Quante audizioni dovra' superare? La sua migliore amica, il suo ragazzo, persino ilsuo aspirante fidanzato, nessuno sembra aiutarla. E il suo manager? Vuole davvero che Ellie diventi una grande attrice?
Vivere fa solletico / Nina Mimica
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Faccio un miracolo e torno! - dice Lea a Totto, suo marito, e si tuffa nella realizzazione del suo primo film. Il miracolo lo fa. Ma quanto a tornare... Roma, Rio de Janeiro, l'Area 51 in Texas, il Mediterraneo vichingo del Montenegro: sono solo alcuni dei set sui quali Lea rimbalza, alla ricerca di una soluzione per ogni problema e di un problema per ogni soluzione. Jeremy Irons, Harvey Keitel, Gérard Depardieu, Goran Bregovic, Rupert Everett nei panni di se stessi - sono solo una parte del cast. Perché il vero protagonista di questo romanzo è il sogno di Lea: fare il film che cambierà il mondo. Ma di che cambiamento si tratti, non può nemmeno immaginarlo. Ecco perché in questo romanzo s'impreca in quattro lingue, c'è tequila a gogò, e Lea inaspettatamente non si presenta alla proiezione romana del suo film davanti ai produttori hollywoodiani. Sulle sue tracce si fiondano Totto (marito strampalato e geniale direttore della fotografia), l'ex segretaria Sandra (una griffata acchiappavip con il pallino della scrittura) e il produttore Dark Matter (che sa che nel magico mondo del male tutto è lecito). In una giostra vertiginosa di colpi di scena, la realtà inizia lo striptease, trascinandoci verso un finale esilarante che svela la logica illogica che governa il mondo, anche quello del cinema.
La scena perduta / Abraham B. Yehoshua ; traduzione di Alessandra Shomroni
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Indebolito dall'età nel fisico ma non nello spirito, Yair Moses è un regista israeliano invitato a Santiago per una retrospettiva sui suoi film. Lo accompagna Ruth, protagonista di gran parte delle sue pellicole, di volta in volta definita compagna, musa, personaggio. Ad accoglierlo, però, vi saranno alcune sorprese: la rassegna è organizzata da un religioso appassionato di cinema e si concentra sui suoi primi titoli, pellicole cosi datate che lo stesso regista fatica a ricordarne il contenuto (facendo assomigliare le proiezioni a stranianti viaggi nella memoria, a metà tra la seduta psicanalitica e la confessione religiosa). Inoltre nella stanza d'albergo è appeso un quadro che lo turba profondamente: una versione del celebre tema iconologico della carità romana in cui la giovane Pero allatta il padre Cimone, chiuso in carcere e condannato a morire di fame. Il dipinto ricorda al regista una scena simile che sarebbe dovuta apparire in uno dei suoi film. Ruth, però, si era rifiutata di girarla: l'avallo di Moses alla decisione dell'attrice aveva causato la loro rottura con lo sceneggiatore, Shaul Trigano, la mente creativa alla base dei loro successi (e all'epoca compagno della donna). Una rottura tanto dolorosa quanto irrimediabile. Almeno fino ad oggi: Moses scopre che dietro l'organizzazione della rassegna c'è proprio Trigano.
Boris : il film / [regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo]
01 Distribution, 2011
Abstract: Il regista René Ferretti molla la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d'autore, per il cinema. Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all'Arte con la "a" maiuscola.
La vergine eterna / Kenzaburo Oe
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: La pioggia cessa e il cielo diventa sereno all'improvviso, mentre qualche goccia continua a cadere. L'erba di un verde sfolgorante accarezza i piedi nudi di una bellissima fanciulla dai lunghi e lucidi capelli neri. Fin dalla sua prima giovinezza Kenzaburo Oe è rimasto incantato dalla scena di questo film. Ma quello che più l'ha folgorato è stata lei, Sakura, attrice al suo debutto di fronte alla macchina da presa. La ragazza è poi diventata una stella del cinema hollywoodiano, specializzata nel ruolo di bellezza orientale, acclamata e adorata da registi e produttori famosi. Molti anni sono passati. Le proteste politiche degli anni Settanta a favore dei diritti dell'uomo stanno infiammando le piazze e le aule universitarie giapponesi. Sakura è ormai un'affermata artista internazionale, sposata a un professore di letteratura americano. Ma il Giappone e le cupe foreste dello Shikoku le sono rimaste nell'anima, insieme al desiderio di celebrarle in un film che la veda insieme protagonista e produttrice. Grande è la sorpresa di Kenzaburo Oe nell'apprendere che è proprio lui, scrittore emergente, che la donna vuole come sceneggiatore della pellicola, ispirata a un famoso romanzo di Heinrich von Kleist. Un impegno prestigioso e lusinghiero, ma che diventa invece una discesa agli inferi per tutti coloro che vi lavorano. Prima fra tutte Sakura, che è costretta a fronteggiare i fantasmi del suo passato.
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: Il cinema ha un suo modo di affrontare i tempi più difficili, che da sempre consiste nel proporre agli spettatori i più facili fra i soggetti possibili. Così nella Londra degli ultimi anni Trenta, mentre tutti si preparano all'inevitabile, un volitivo produttore, Chatsworth, ritiene sia il momento giusto per mettere in cantiere un'operetta vagamente mitteleuropea, di quelle che vanno parecchio anche a Hollywood nello stesso periodo. Chatsworth è altresì sicuro che La violetta del Prater sbancherà il botteghino, ma a due condizioni: che a dirigerlo sia il più talentuoso e paranoide fra i registi immigrati disponibili, Friedrich Bergmann, e che a scriverlo sia il giovane sceneggiatore più brillante su piazza - Christopher Isherwood. Quanto segue è semplicemente la storia veridica (come il suo doppio narrativo, Isherwood prima della guerra aveva effettivamente lavorato alla Gaumont) e non resistibile (a volte, si sa, i making of sono cinema allo stato puro) di come un film nasce e si trasforma, e soprattutto di come a ogni giorno di lavorazione rischia, nei modi spesso più folli e sgangherati, la catastrofe. Per John Boorman, questo piccolo gioiello semidocumentario era il più bel libro in circolazione sul rapporto fra il cinema immaginario e quello reale; per qualsiasi lettore, sarà quantomeno un'appassionante parafrasi della lapidaria definizione che Bergmann, in un momento di franchezza, largisce a Christopher: Sa che cos'è un film? Semplice è una macchina infernale.
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Un maestro del cinema contemporaneo, premio Oscar nel 1990 con Nuovo cinema paradiso, racconta la passione e la professionalità che si nascondono dietro la macchina da presa. Da Kurosawa a Fellini, da Truffaut a Pasolini, i maestri del grande schermo prendono vita in una grande conversazione sull'arte dei sogni di celluloide, un percorso attraverso film e protagonisti che hanno acceso le emozioni di intere generazioni.
Saper vedere il cinema / Antonio Costa
Nuova ed. riveduta e aggiornata
[Milano : Bompiani], 2011
Abstract: Che cos'è il cinema? Cosa è stato e cosa sarà? Come funziona dal punto di vista tecnico ed economico, narrativo e comunicativo? Questo libro, che esce in nuova edizione riveduta e aggiornata dopo più di venti ristampe, prova a offrire delle risposte a queste domande, ora esaminando le fasi di una sceneggiatura, ora studiando gli effetti speciali nel cinema digitale, ora analizzando gli stili di regia. La trattazione, ricca di molti esempi, prende sempre le mosse dall'esperienza dello spettatore, oggi sempre più disorientato dall'eccesso di offerta di immagini nell'universo dei new media. Integrando la prospettiva storica con l'analisi delle componenti della comunicazione filmica, il libro costituisce un'agile introduzione alla conoscenza dei vari aspetti del linguaggio filmico nelle diverse età del cinema e dei rapporti tra tecnica e linguaggio.
Vicchio di Mugello (Firenze) : Polaris, 2011)
Abstract: Sapevate che le immagini nel refettorio del monastero benedettino del Nome della Rosa sono state girate in Germania mentre la limitrofa biblioteca ha avuto il ciak in Italia? E che le liane di Tarzan non pendevano dagli alberi africani ma da quelli messicani e della California? E ancora che le remote steppe di Conan il barbaro non erano che pianure spagnole? In questo manuale scoprirete clamorosi segreti custoditi dal cinema mondiale dalle origini ai giorni nostri, ma soprattutto potrete confezionare una serie di viaggi attraverso luoghi meravigliosi che sono stati set di film indimenticabili (o dimenticabili). Un'escursione attraverso cinque continenti e centinaia di locandine all'insegna di un cineturismo senza confini.
Numeri immaginari : cinema e matematica / Michele Emmer
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Cinema a scuola : 50 film per bambini e adolescenti / Alberto Agosti e Mario Guidorizzi
Trento : Erickson, 2011
Abstract: Il volume dimostra come sia possibile progettare e realizzare un affascinante percorso educativo ponendo la comprensione estetica del film quale obiettivo pedagogico-didattico centrale. Offrire ai bambini e agli adolescenti la possibilità di godere delle immagini in sequenza, senza cercarne impliciti ed esclusivi significati didascalici, è un buon inizio per promuovere la creazione di un'identità di spettatore esigente e raffinato. La scuola non può perdere questa importante opportunità, contribuendo il più possibile allo sviluppo della capacità critica, dell'autonomia di pensiero e della crescita in umanità delle nuove generazioni, nel nome della poesia. A questo scopo viene presentato all'insegnante e all'operatore educativo, attraverso le pagine di cinema a scuola, un prezioso panorama di opere cinematografiche di indubbio valore artistico; ciascuno dei 50 film proposti è corredato di una scheda didattica contenente un'accurata analisi dei pregi dei titoli scelti, nonché una serie di spunti e indicazioni per il lavoro con gli allievi a scuola.
Sulle tracce del vero : cinema, antropologia, storie di foto / Carmelo Marabello
Bompiani, 2011
Abstract: Come è stato rappresentato l'Altro nei classici dell'antropologia e dell'etnografia? Quale immagini hanno costruito la nostra idea di alterità, di selvaggio di umanità nei libri di Lévi-Strauss, Bateson, Margaret Maed? Dai materiali esotici filmati da William Heise per Edison, ai film di Flaherty e Schoedsack e Cooper, dai film di Paul Fejos nei suoi anni post hollywoodiani ai materiali di studio di Lévi-Strauss in Brasile e di Bateson e Mead a Bali, sino alla trama post neorealista di Jean Rouch e al lavoro in India di Rossellni. Il volume traccia una genealogia delle immagini irrisolte dell'alterità, dell'ambiguità e della necessita delle rappresentazioni, del conflitto tra set e analisi sul campo, tra grammatiche dello spettacolo e progetti di conoscenza, tra flagranza del filmato e pratica di documentazione e testimonianza, salvage antropologico e messa in scena filmica di un mondo primitivo e a-storico, nelle forme e nei generi che il film e il cinema costituiscono nel novecento.
Lacrimae rerum : saggi sul cinema e il cyberspazio / Slavoj Zizek
[Milano] : Libri Scheiwiller, 2011
Abstract: Il cinema visto da Slavoj Zizek non è una forma di intrattenimento di massa, un modo per passare due ore nel buio di una sala lasciando fuori le preoccupazioni, ma un'arte che ci mette di fronte alle pulsioni più nascoste, rimosse e negate dall'individuo e dalla società: una sorta di reagente dell'inconscio collettivo che si mette in azione andando a toccare aspetti della coscienza e della psiche che è difficile ricondurre alla trama di un film, alle tematiche che esprime, o alle intenzioni più o meno artistiche di una pellicola. Le pagine dedicate a Kieslowski, Hitchcock, Tarkovskij, Lynch, partono dalla pellicola ma imboccano percorsi alternativi fatti di paragoni impensati, associazioni inusuali, interpretazioni provocatorie: l'occasionalismo di Malebranche attraverso Matrix, i Lineamenti della filosofia deldiritto di Hegel a partire dal bacio appassionato tra Ricke e Ilsa in Casablanca. Ogni capitolo di questo libro, quasi ogni pagina, ci conduce da tutta un'altra parte rispetto a dove pensavamo di essere: leggiamo della strategia di costruzione di un thriller e scivoliamo in Freud, del ruolo della femme fatale nel noir classico e ci troviamo davanti, esemplificate, le teorie psicoanalitiche di Lacan. Con il piglio funambolico che caratterizza ogni sua opera, in questi saggi Zizek ci mostra che i film non sono quello che sembrano. O meglio, sembrano ciò che non potrebbero in alcun modo essere.
La città dei senza nome / Daniel Depp
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: David Spandau era uno stuntman a Hollywood. Poi, stanco del mondo dello spettacolo, ha deciso di mettersi in proprio e aprire un'agenzia investigativa. Peccato che il primo a chiedere il suo aiuto sia proprio una star del cinema, il bellissimo e inarrivabile Bobby Dye, che lo assolda per farsi proteggere da un losco personaggio, Richie Stella, spacciatore e mafioso, proprietario del club più in voga di Los Angeles. Come tutti a Hollywood, anche Richie Stella ha una sceneggiatura nel cassetto, e minaccia di dare in pasto alla stampa una vecchia storia di sesso con una minorenne se Bobby non accetta di recitare nel suo film. Ma la sceneggiatura è improponibile, la peggiore che Bobby abbia mai letto... E così, tra cocaina e ville da sogno, intrighi e minacce, agenti e registi, prime donne, gangster e prostitute, David Spandau si ritrova invischiato nel torbido mondo delle star, in un crescendo di suspense in cui il sangue scorre a fiumi per oliare gli ingranaggi della folle macchina hollywoodiana.
[Milano] : Rizzoli Etas, 2011
Abstract: Due protagonisti della cultura dialogano sui cambiamenti del mondo a partire dal cinema, facendone una metafora per illuminare i problemi e le contraddizioni dell'economia. Il testo raccoglie un centinaio di dialoghi su altrettanti film, distinguendoli in imprescindibili (quasi obbligati per il manager cinefilo), indispensabili (da vedere per raccogliere stimoli innovativi) e laterali (per i veri curiosi e appassionati). Dalla relazione tra carriera e sentimenti in Cuore sacro di Ozpetek alla visionarietà della Fabbrica di cioccolato di Tim Burton, dalla spietata crudezza di Gomorra alla frivolezza della moda ne Il diavolo veste Prada, una chiave illuminante sulla realtà economica che ci circonda e ci riguarda.