Trovati 9 documenti.
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Milano : Altreconomia, 2011
Abstract: Per combattere la mafia i cittadini hanno nelle proprie mani uno strumento inedito: il consumo critico. Ovvero, le scelte di acquisto che privilegiano i produttori e i commercianti pizzo free, attenti al rispetto dell'ambiente, dei lavoratori, della legalità. Il libro raccoglie l'esperienza dei ragazzi di Addio Pizzo, che a Palermo hanno dichiarato che "un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità", racconta la nascita delle cooperative di Libera Terra, lo sviluppo di un'agricoltura legata al biologico, le produzioni nate grazie alla confisca dei beni appartenuti ai mafiosi. Con un testo di Umberto Santino, storico della lotta alla mafia e un'intervista a don Luigi Ciotti, fondatore di "Libera". Insieme al libro, il documentario "Storie di resistenza quotidiana" che riprende i volti e le parole di chi affronta ogni giorno la violenza mafiosa. E la sconfigge.
Dalla parte del consumatore / Rossella Cadeo
Milano : Il sole 24 ore ; Firenze : Giunti, 2011
Abstract: Soddisfatti o rimborsati si legge sempre più spesso sul materiale promozionale e all'interno dei punti vendita. Tutti asseriscono di avere a cuore la soddisfazione dei consumatori. Ma se poi non si è soddisfatti, in negozio come in banca o in viaggio, si ottiene ciò che si chiede? Non è così semplice come si vorrebbe far credere. Eppure gli strumenti a difesa del consumatore ci sono. Bisogna però conoscerli per far valere i propri diritti. Anche e soprattutto sotto il profilo economico.
Milano : SDA Bocconi : Egea, 2011
Leading management
Abstract: Esiste davvero un nuovo consumatore post-crisi? È la domanda da cui sono partiti gli Autori del libro. In realtà l'idea di tratteggiare l'avvento di un nuovo consumatore è stata ed è tentazione di molti, sia nella cronaca sia nei contributi accademici di marketing, ma appare riduttiva per capire le trasformazioni del rapporto tra imprese e mercato. Quello che emerge, adottando una prospettiva meno convenzionale, è il ruolo sempre più attivo del consumatore nella produzione delle proprie esperienze di consumo. L'attenzione riconosciuta a questo ruolo si traduce nell'enfasi data ai processi di co-creazione tra imprese e consumatori, ritenuti unanimemente un ambito di grande potenzialità per il marketing delle imprese. È necessario tuttavia fare attenzione perché, in questo approccio, il consumatore deve essere visto come portatore non solo di bisogni e desideri, ma anche di competenze molteplici e variegate. Ed è proprio nella capacità di riconoscere e lavorare con le competenze dei consumatori che risiede oggi la sfida per le imprese: in assenza di questa consapevolezza, l'enfasi data all'idea di co-creazione può rivelarsi illusoria e lasciare spazio a un processo inverso, di co-distruzione di valore. Il libro si propone di fornire spunti ed evidenze relativamente a percorsi di marketing alternativi rispetto a quelli convenzionali centrati sul marketing dei bisogni e dei desideri, per configurare un vero e proprio marketing con le competenze dei consumatori.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Basta poco per cambiare il mondo, passo dopo passo. E basta poco a chi vuole vivere bene, felice e senza sprechi. Dopo Non sprecare, Antonio Galdo ritorna sul necessario (e possibile) cambiamento del nostro modello di consumo e di sviluppo, raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. Se la crisi globale rischia di rendere tutti più poveri, forse vale la pena di riscoprire la sobrietà; se l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali sta minacciando il nostro futuro, forse bisogna capire che si può vivere meglio con meno; se le nostre giornate sono assediate dal lavoro, dal traffico, dallo stress, forse si può tornare a un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda. Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare? Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell'ossessione della decrescita? Un libro di storie da tutto il mondo, alla frontiera dell'innovazione, ma anche della dimensione individuale delle nostre scelte quotidiane.
Altreconomia, [2011]
Abstract: L’homo consumens è una vertiginosa discesa nella scala evolutiva: la Grande Distribuzione Organizzata, con tecniche di marketing scadenti quanto gli gnocchi senza patate, resetta il nostro cervello, cancellando millenni di evoluzione e saperi sul cibo. Segreti inquietanti -dal brand sense alla posizione dello zucchero sugli scaffali- che acquistano spessore nel frasario colorito di Margherita, moglie ben informata di Gian Achille Scarampo, ex-venditore emerito nella GDO. Ma un’altra spesa -in cui il cibo è un valore- è possibile? Lo scoprirete solo comprando! Ma con un gruppo d’acquisto solidale.
A. Vallardi, 2011
Abstract: Avete la sensazione che la vostra vita sia invasa dagli oggetti? Vi chiedete se tutto ciò che possedete non vi rubi troppo tempo, denaro, spazio ed energie? Ma non sapete come rimediare e da dove cominciare? Questo piccolo Quaderno vi aiuterà a liberarvi della zavorra e vi illuminerà sui vostri comportamenti di consumatori: imparate a essere selettivi negli armadi e nella vita e, alla fine, vi divertirete e vi sentirete più leggeri!
Mutande di ghisa / Marco Fratini, Lorenzo Marconi
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Multinazionali della crema snellente, magnati delle merendine e dei fiocchi di cereali, banche e istituzioni finanziarie, grandi catene della distribuzione, nani e giganti dell'auto, ambulanti e telepiazziste del manubrio che promette tartarughe al posto di panze molli... tutti vogliono solo spingerci a comprare i loro prodotti. Ci convincono (di solito in fretta) seducendoci con le parole, intrappolandoci con le emozioni, contando sulla nostra distrazione e disattenzione. Questo libro insegna a scoprire tutti i trucchi che ci irretiscono la mente, ci spalancano i portafogli e ci svuotano i conti in banca. Dopo averlo letto, saremo in grado di costruirci un bel paio di indistruttibili mutande di ghisa, che ci proteggeranno dai furbi dalle fregature e dalle trappole in cui cade il nostro cervello.
Roma : Aliberti, 2011
Abstract: Il giro d'affari del low-cost ha raggiunto quota 5 per cento del PIL italiano, con ricavi di 62 miliardi di euro e un tasso di crescita delI'8 per cento. E in futuro riserverà altre sorprese. Perché questo fenomeno non è solo voli Ryanair, auto Dacia o mobili Ikea. Investe anche banche, assicurazioni, mercato immobiliare, ristorazione e spesa di tutti i giorni. Perfino gli studi legali, dentistici e d'architettura. Ormai, gli italiani stanno imparando a scegliere con la testa per riaccendere il proprio desiderio. Il low-cost è un inarrestabile fenomeno di massa. Una rivoluzione che investe l'economia, gli stili di vita, le abitudini di consumo e la cultura. Un po' giocoforza, uomini e donne stanno imparando a dare il giusto valore alle cose. La prima parte del libro è un'inchiesta giornalistica, che racconta come cambia l'Italia low-cost. Un viaggio tra outlet e voli aerei, per mostrare chi ci perde e chi ci guadagna, come gli italiani reagiscono alla crisi e mutano le loro abitudini. La seconda parte è una guida all'acquisto intelligente, per coniugare neosobrietà e piacere di vivere. Non tratta solo del low-cost dominato dalle multinazionali, ma contiene spunti e indirizzi per un approccio innovativo e a buon mercato anche in settori della vita in cui le marche non entrano o possono essere tenute fuori (la spesa, l'orto, perfino l'acquisto della casa a metà prezzo).
Nuova ed. riveduta e ampliata
Milano : Altreconomia, 2011
Abstract: Io lo so fare è il manuale dell'autoproduzione per eccellenza. Una nuova edizione riveduta e aggiornata della guida tascabile più utilizzata (25.000 copie vendute) dalle persone che desiderano compiere i primi passi verso una sana autarchia domestica. Marinella Correggia ci guida in un'ecologia del fai-da-te che non trascura il minimo dettaglio e che soprattutto non prevede forno elettrico o trapano per fare il pane o costruire uno scaffale, ma l'energia del sole o un buon succhiello. Un nuovo stile di vita, un risparmio e, perché no, un divertimento: saremo in grado di preparare lo shampoo con la farina di ceci, sostituire il frullatore con un manodomestico o produrre un libro per bambini con i ritagli. Io lo so fare, scritto con stile confidenziale e piacevolmente illustrato, fa base su da solidi principi: riappropriarsi della saggezza del fare, coltivare l'indipendenza dalla società dei consumi e dello spreco. Autoprodurre significa conoscere: il cibo, prima di tutto, anche se non possiede terra. I prodotti di igiene e cosmesi, e perfino gioielli. L'energia, di origine muscolare. I nuovi oggetti, cancelleria e libri da oggetti di scarto. Una sobrietà creativa che è un dovere sociale ma soprattutto un piacere, un'utopia che è possibile costruire con le proprie mani.