Trovati 4 documenti.
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Cento giorni / Lukas Barfuss ; traduzione di Daniela Idra
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: David Hohl da quattro anni lavora per il governo svizzero in Ruanda: all'inizio degli anni Novanta un paese tranquillo, considerato la Svizzera dell'Africa, con un governo stabile - anche se corrotto - con il quale si possono avviare ragionevoli progetti di collaborazione. L'animalesca sessualità di Agathe, la sua amante ruandese, lo sconvolge e lo attrae, gli fa capire quale abisso separi la sua sensibilità svizzera (europea) da quella africana. E poi, all'improvviso, Hohl si ritrova nell'incubo della guerra civile fra Hutu e Tutsi. Quasi tutti gli stranieri lasciano il paese, lui si rintana nella sede della sua organizzazzione dove rimarrà nascosto per tutti i cento giorni del massacro, durante il quale furono uccise quasi un milione di persone, in gran parte Tutsi. Un'esperienza limite, profondamente traumatica dalla quale non si riprenderà più. Da quel momento, la stessa Agathe diviene definitivamente parte di un mondo alieno, minaccioso e difficilmente inquadrabile. Bärfuss descrive con rara capacità di immedesimazione la disillusione di un europeo di fronte alla realtà africana. E l'amara satira sul fallimento degli interventi umanitari si ripercuote tutta nel naufragio esistenziale dell'ingenuo protagonista.
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Silvana Arbia è una delle persone più temute dai criminali di guerra e dai grandi ricercati internazionali. Oggi a capo della Cancelleria del Tribunale penale internazionale dell'Aja, ha lavorato per otto anni da procuratore, in prima linea. Incarico che l'ha portata nelle zone più pericolose dell'Africa, dove ha incontrato autori di efferati crimini contro l'umanità. Come Pauline Nyiramasuhuko, ministro della Famiglia in Ruanda e prima donna accusata di stupro contro l'umanità, o il sacerdote Athanase Seromba, responsabile del massacro di duemila tutsi nella sua stessa chiesa. In questa testimonianza drammatica e preziosa ci racconta da un punto di vista assolutamente unico alcune spaventose violenze di massa, oggi spesso dimenticate, dando voce alle vittime dei genocidi, analizzando come agiscono i più feroci carnefici, e spiegando perché molti Stati spesso intralciano l'azione della giustizia. Raccontandoci la sua esperienza professionale e di vita, Silvana Arbia ci offre uno straordinario esempio della battaglia civile per la ricerca della verità.
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: In una calda mattina del maggio 2003, una fila di prigionieri ruandesi varca le porte della prigione di Rilima scandendo canti di gioia. Gli assassini vengono liberati tra la sorpresa generale, in particolare dei sopravvissuti che li vedono riprendere possesso delle loro proprietà, a Nyamata e sulle colline di Kibungo o Kanzenze. Cosa si diranno ora Adalbert e Innocent quando si incontreranno per la strada, l'uno uccisore e l'altro preda ai tempi della caccia all'uomo nella foresta di Kayumba? Come potranno Berthe e Ignace parlarsi tra i banchi del mercato, davanti a verità indicibili per entrambi? In che modo, ogni giorno, potranno tornare a condividere la fede in Dio, la birra Primus, la fiducia nella giustizia, il tifo per la squadra di calcio? Jean Hatzfeld racconta con intensità il tentativo di riconciliazione delle due anime di un popolo dilaniato dalle carneficine che per settimane hanno insanguinato il Ruanda nel 1994. Da una parte gli hutu, che hanno sterminato quasi un milione di persone e devono ora affrontare gli sguardi dei parenti delle vittime. Dall'altra i tutsi, che cercano di tornare alla normalità dopo essersi salvati dal machete degli uccisori, scappando e nascondendosi come animali nelle paludi e nella foresta. Un racconto ricostruito attraverso le testimonianze dell'una e dell'altra parte, in un libro corale che ci pone inevitabilmente davanti al senso della parola perdono.
Non restare muti / Alice Walker ; traduzione di Silvia Bre
Roma : Nottetempo, 2011
Abstract: Ci vuole un poeta per rompere il silenzio e la disperazione, per dire l'indicibile verità. La Walker annuncia ciò che non ci è più concesso fare, ciò che non permetterà più che succeda. Howard Zinn. L'autrice de Il colore viola (1984), militante per i diritti civili, ci offre una testimonianza dai territori dell'orrore mo-derno, Ruanda, Congo Orientale e Striscia di Gaza, perché la carneficina abbia fine e la voce della libertà trovi ascolto.