Trovati 6 documenti.
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Gli editori del papa : da Porta Pia ai Patti lateranensi / Maria Iolanda Palazzolo
Roma : Viella, 2016
La corte dei papi ; 30
Il bestiario del papa / Agostino Paravicini Bagliani
Einaudi, 2016
Abstract: "Dal 13 marzo 2013 siede sull'antica cattedra di Pietro un pontefice che, primo nella storia, ha scelto il nome di Francesco, il santo che ancora oggi tutti associano all'amore nei confronti dell'ancor più antico miracolo della natura creata e dei suoi animali. Certo, i tempi cambiano, e l'enciclica Laudato si' del 2015 è stata debitamente definita 'ecologista' dai media per le novità che contiene. Ma in realtà, papa Francesco si riallaccia a una tradizione, tanto remota quanto ininterrotta, che associa animali e pontefici in un rapporto simbolico e metaforico di stupefacente coerenza, pur nell'estrema varietà dei messaggi. Una storia, anzi un insieme di storie per narrare le quali nessuno strumento ci è parso altrettanto opportuno della più veneranda delle enciclopedie: un bestiario. Nel corso delle pagine che seguiranno, cercheremo di costruirne uno assai particolare, popolato di colombe, draghi, cavalli, asini e cammelli, pappagalli, fenici e pavoni, aquile, leoni, leopardi, corna di ceraste e corni di unicorni, oltre che di orsi ed elefanti, allo scopo di comprendere in qual modo tutti questi animali abbiano contribuito a creare e poi accompagnato - talvolta senza soluzione di continuità e per molti secoli - l'autoaffermazione simbolica del papato nel suo divenire storico e istituzionale; oppure, al contrario, siano stati usati per criticare o delegittimare il pontefice e la Chiesa".
Le parole del papa : da Gregorio VII a Francesco / Alessandro Barbero
Laterza, 2016
Abstract: Le parole usate dai papi, da Gregorio VII a Francesco, sono una traccia preziosa per capire quanto profondi siano stati i cambiamenti della Chiesa nel corso dei secoli. «Le parole usate dai papi sono importanti; tanto più in quanto il loro modo di parlare non è sempre lo stesso. Il linguaggio con cui il pastore della Chiesa di Roma si rivolge all’umanità nei momenti difficili è sempre stato espressione non solo della sua personalità individuale, ma del posto che la parola della Chiesa occupava nel mondo in quella data epoca; ed è un indizio estremamente rivelatore delle diverse modalità, e della diversa autorevolezza con cui di volta in volta i papi si sono proposti come leader mondiali. In queste pagine faremo un viaggio attraverso le parole usate dai papi nei secoli. Ovviamente la Chiesa esiste da duemila anni e nel corso di questi due millenni ha prodotto innumerevoli parole; non si tratta di renderne conto in modo esaustivo o anche solo sistematico, ma piuttosto di proporre uno dei tanti viaggi possibili, cominciando dal Medioevo per arrivare fino alla soglia della nostra epoca.»
Rizzoli, 2016
Abstract: Dei sette papi di questo libro - da Pio XII a Francesco - Hans Küng, il "grande vecchio" della teologia dissidente, ha avuto un'esperienza diretta: Pio XII è il papa della sua giovinezza, che ha modo di vedere da vicino da studente a Roma; Giovanni XXIII e Paolo VI sono i papi del Concilio, a cui partecipa come perito (Paolo VI lo riceve invitandolo a mettersi al servizio della Chiesa); con la meteora luciani ha un breve scambio epistolare; Giovanni Paolo II è il papa-nemico, sotto il quale gli viene tolta la missio canonica; Ratzinger è suo collega al Concilio e poi a Tubinga, prima di schierarsi dalla parte di Wojtyta; con Francesco è "simpatia a prima vista": il papa gli scrive chiamandolo hermano, fratello. Per ognuno di loro Küng ha un ricordo, un aneddoto. Questo libro non comprende dunque sette biografie di pontefici o una carrellata di date, o men che meno un'agiografia: offre invece sette ritratti usciti dalla penna di un autore che ha avuto modo di conoscere e "vivere" da vicino questi protagonisti. Un autore che non è uno storico né un "osservatore impegnato", ma un compagno di viaggio, un attore che ha partecipato con loro agli avvenimenti di un'epoca, l'evento che ha segnato la storia della Chiesa degli ultimi cinquant'anni, e la carriera di Hans Küng, è il Concilio Vaticano II, che voleva interpretare il Vangelo in modo nuovo, offrendone un criterio di lettura adatto ai tempi. Hans Küng è tra le voci critiche più ascoltate quando si parla di Chiesa, ed è regolarmente presente sui principali media nazionali e stranieri. in queste pagine Küng parte dal suo rapporto con i pontefici e dal ruolo spartiacque del Concilio Vaticano II per giudicare il contributo di ciascuno di loro – positivo e negativo – al percorso seguito dalla Chiesa in questi decenni. Ne nasce un confronto aperto e schietto, in cui il teologo di Tubinga difende con coerenza la sua visione di Chiesa aperta al mondo e fedele al messaggio cristiano originario. Una Chiesa che con papa Francesco ha visto riaccendersi una nuove luce di speranza.
Baldini&Castoldi, 2016
Abstract: Atto Melani (Pistoia 1626 – Parigi 1714), uno dei più celebri cantanti castrati dei suoi tempi, autore di numerose cantate da camera, fu abate di Beaubec, diplomatico e agente segreto alla Corte pontificia per conto di Luigi XIV. Istruito nello spionaggio dal cardinale Mazzarino, col pretesto dei concerti girò le corti di tutta Europa assolvendo innumerevoli missioni segrete. Partecipò, da assistente del cardinale Giulio Rospigliosi, al conclave che portò il suo protettore al soglio pontificio con il nome di Clemente IX. L'autore racconta «dall’interno» l’arte di manipolare un conclave ed eleggere un Papa grazie all’inganno, alla menzogna e alla corruzione. Ma anche se il Regno dei cieli sembra talvolta troppo terreno, più degli intrighi – avverte Atto Melani – può lo Spirito Santo, che sa ben sfruttare anche i vizi e le pochezze umane. Gli intrighi dei Cardinali è un memoriale segreto scritto dall’abate Melani per il Re Sole nell’anno 1700, nell’imminenza di un conclave.
I papi e il moderno : una lettura del cattolicesimo contemporaneo (1903-2016) / Daniele Menozzi
Morcelliana, 2016
Abstract: Questo libro ricostruisce il percorso compiuto dalla Chiesa nella sua relazione con il moderno, assumendo un punto di vista specifico: l'atteggiamento elaborato dal papato. Se il confronto di quest'ultimo con la cultura moderna era iniziato già nel corso della Rivoluzione francese, il punto di partenza prescelto è il pontificato di Pio X che, con la solenne condanna del modernismo nell'enciclica Pascendi del 1907, segna una svolta: il moderno, da avversario con cui misurarsi anche per poter essere al passo con i tempi, diventa il nemico che penetra nascostamente all'interno della Chiesa per dissolverla. Vengono qui delineati i tratti fondamentali con cui ciascuno dei pontefici successivi, fino a papa Francesco, si è confrontato con questo insieme di problemi, cercando di definire una linea di presenza della Chiesa nella modernità. Tra continuità dottrinali, differenze pastorali e, talvolta, innovazioni teologiche.