Trovati 8 documenti.
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La Riforma protestante nell'Europa del Cinquecento / Lucia Felici
Carocci, 2016
Abstract: La Riforma protestante cambiò il volto dell'Europa e il corso della storia mondiale. Dalla protesta di Martin Lutero nel 1517 nacquero nuove Chiese, Stati, idee, valori che trasformarono radicalmente il quadro tradizionale della società cristiana e che si pongono all'origine del mondo moderno. Lungo e difficile è stato il processo di cambiamento, costellato da guerre, persecuzioni, controversie. Ma l'affermazione di principi per noi fondamentali, quali la libertà, la tolleranza, la convivenza confessionale, la secolarizzazione dello Stato e della società, è frutto di tale cammino. Il volume ne ricostruisce la genesi, illustrando la storia della Riforma protestante nei suoi aspetti dottrinali, politici, sociali, culturali, nella sua articolazione confessionale e nella sua estensione europea. Una particolare attenzione è dedicata all'Italia, dove il movimento riformatore fu fenomeno di grande rilievo, benché di breve durata. Scopo dell'autrice è offrire un quadro sintetico ma completo della Riforma.
Juan de Valdés e la Riforma nell'Italia del Cinquecento / Massimo Firpo
Laterza, 2016
Abstract: Nel corso del XVI secolo le dottrine scaturite dalla protesta di Lutero si diffusero largamente anche in Italia, assumendo connotazioni peculiari e intrecciandosi con altri movimenti religiosi e specifiche eredità culturali. Massimo Firpo ne ricostruisce le origini e la storia mettendo in luce il ruolo decisivo esercitato dall’esule spagnolo Juan de Valdés negli anni che fecero da sfondo al concilio di Trento. Irriducibile alla Riforma protestante, il suo magistero spiritualistico seppe infatti orientare inquietudini e istanze di rinnovamento diffuse tanto a livello popolare quanto ai vertici delle gerarchie sociali, tra letterati e aristocratici, vescovi e cardinali.
Vaticano / Ignazio Ingrao ... [et al.]
Roma : Città nuova, [2016]
Dossier
Milano : VP Vita e pensiero, 2016
Vita e pensiero. Università - RicercheStoria dell'arte
Abstract: La riforma liturgica, voluta dal Concilio Vaticano II, oltre a orientare la progettazione delle chiese nuove ha dato il via anche al rinnovamento delle chiese esistenti. Lo scopo del rinnovamento era duplice: rendere nel complesso le chiese più coerenti ed espressive rispetto all'immagine di Chiesa elaborato dal Concilio e introdurre quelle innovazioni che consentissero alle celebrazioni liturgiche rinnovate dal Concilio (Battesimo, Eucarestia, Penitenza) di esprimersi in maniera piena e armonica. Bisognava operare perché le chiese, che negli ultimi quattro secoli erano divenute lo specchio della Chiesa del Concilio di Trento, diventassero segno della Chiesa del Concilio Vaticano II. In Italia questo processo ha conosciuto fasi diverse (dall'entusiasmo iniziale, alla riflessione, al ripiegamento, alla perplessità) e vincoli giuridici non indifferenti, ma stimolanti (le Soprintendenze). Numerosi interventi sono stati attuati, in molti casi in modo episodico e scarsamente professionale, in altri casi in misura parziale, e molto rimane da fare. Questo volume riporta l'attenzione sulle linee guida pubblicate il 31 maggio 1996 da parte della Commissione episcopale per la liturgia della CEI, la Nota pastorale L'adeguamento delle chiese secondo la riforma liturgica, offrendone il testo integrale e dotandolo di un commento introduttivo.
Io dico no : modifiche costituzionali e Italicum / Alessandra Algostino ... [et al.]
Torino : Gruppo Abele, [2016]
Abstract: È tempo di referendum. Anche sulle modifiche costituzionali imposte dal Governo Renzi e sul nuovo sistema elettorale. L'esito inciderà profondamente sulle regole della democrazia e sulla vita quotidiana dei cittadini. Dire No è un esercizio di sovranità consapevole, un gesto di resistenza contro l'autoritarismo, la prevaricazione, l'attacco ai diritti di tutti. È una scelta per una società migliore. I quattro autori, esponenti della società civile analizzano quali sono, fuori dagli slogan del governo, le vere implicazioni della riforma e quali sarebbero le conseguenze, nel lungo e nel breve periodo, sulla vita politica e sociale del Paese.
Roma : Il periscopio delle idee, 2016
Il periscopio delle idee
Abstract: Un libro in cui una serie di autori, professori od esperti a diverso titolo di diritto costituzionale, illuminano con linguaggio chiaro e divulgativo i vari aspetti della riforma costituzionale oggetto del referendum: dai limiti della natura e della composizione del nuovo Senato, ai costi e benefici delle modifiche introdotte al Titolo V della Costituzione, alla proliferazione di una serie di nuovi procedimenti legislativi bicamerali, alle modifiche del sistema di elezione dei giudizi costituzionali e del Presidente della Repubblica, a vari altri aspetti. In vari casi, gli autori si soffermano poi sul combinato disposto dell'effetto della legge elettorale Italicum e della riforma costituzionale sul nuovo presidenzialismo di fatto che si va instaurando in Italia, senza un adeguato sistema di pesi e contrappesi. In tal modo, il libro si pone come una vera e propria borsa degli attrezzi per i lettori-elettori che, alla luce della lettura in controluce della riforma costituzionale e delle motivazioni addotte dagli autori orientati per il sì o dagli autori orientati per il no, possono formarsi un libero, documentato e motivato convincimento.
Italia, si cambia : identikit della riforma costituzionale / Giovanni Guzzetta
Soveria Mannelli : Rubbettino, [2016]
Abstract: Il dibattito sulla riforma è avvelenato. Scontri ideologici che spesso ignorano i contenuti. Al di là delle tante soluzioni ipotetiche, però l'alternativa è chiara: conservare o cambiare. Di qui la necessità di conoscere per deliberare, come ricordava Einaudi. Il libro analizza la riforma esaminando i mali delle istituzioni italiane, senza intenti apologetici o demolitori. Un esame di luci e ombre in vista del referendum costituzionale. Fin dal 1946, la classe dirigente ha accreditato l'idea che l'Italia sia una Repubblica in perenne transizione, nell'attesa di diventare una democrazia normale. Già in assemblea costituente Calamandrei ricordava che sugli scopi, sulle mete, sul ritmo di questa rivoluzione ancora da fare, non c'era accordo. Il compromesso costituzionale nacque così. Per settant'anni questo è stato l'alibi per scelte sempre all'insegna della provvisorietà, dell'eccezione, dell'emergenza. Senza mai giungere a una stabilizzazione duratura. E la Costituzione in mezzo, evocata come una sacra reliquia intoccabile o come il feticcio da abbattere. Oggi, i cittadini hanno la possibilità di pronunziarsi sul futuro della Repubblica transitoria. Chiarirsi le idee non è solo cruciale, è anche un dovere civico.
Le ragioni del no : : guida al voto per il referendum costituzionale / / [Duccio Facchini]
Milano : Altra Economia, 2016