Trovati 5 documenti.
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Ortigara 1917 / Stefano Gambarotto
Programma : Editrica storica, 2017
Abstract: La battaglia del monte Ortigara, fu una conseguenza della Strafexpedition del maggio 1916. Con questa operazione, le forze della duplice monarchia erano riuscite ad insinuarsi verso il centro dell'Altopiano dei Sette Comuni (Altopiano di Asiago), situato nella parte settentrionale della provincia di Vicenza, sul confine tra il Veneto e il Trentino Alto Adige. Pur respinte, alla fine avevano conservato il possesso di un'ampia testa di ponte nella quale ammassare uomini e mezzi in vista di futuri attacchi. Per Cadorna si trattava di una vera e propria cambiale in scadenza. L'andamento del fronte nel settore degli Altipiani doveva assolutamente essere corretto e le armate dell'impero ributtate indietro.
Testimoni della rivoluzione : le missioni italiane in Russia nel 1917 / a cura di Agnese Accattoli.
Aragno, 2017
Abstract: A cento anni dalle rivoluzioni russe del 1917, questo volume riporta alla luce documenti dimenticati che restituiscono il punto di vista italiano su quegli eventi epocali. Si pubblicano per la prima volta i rapporti strettamente riservati di tre testimoni provenienti dal mondo dell'esercito, della politica e della cultura, inviati in Russia dal governo italiano. Da queste testimonianze emerge tutta la varietà di significati che la rivoluzione poneva nel 1917 all'attenzione delle élite del nostro paese. Gli autori dei testi, il generale Giovanni Romei Longhena, il principe Scipione Borghese e lo studioso Vladimir Zabugin, sono alcuni dei più autorevoli delegati partiti dall'Italia nell'anno della rivoluzione, ma non gli unici. L'introduzione al volume illustra la serie ininterrotta di missioni italiane, ufficiali e ufficiose, che nel corso del 1917 hanno raggiunto la Russia rivoluzionaria con fini informativi, commerciali, politici e di propaganda, avvicinando i due paesi, ancora alleati nella Grande guerra, come mai prima nella storia.
Lenin sul treno / / Catherine Merridale ; traduzione di Francesco Graziosi
Milano : UTET, 2017
Abstract: Il 3 aprile 1917, dopo anni di esilio, Vladimir Il'ic Ul'janov, noto tra i rivoluzionari come Lenin, parte da Zurigo per far ritorno in Russia. Ad accoglierlo alla stazione Finlandia di Pietrogrado un'enorme folla festante. Dopo un lungo ed estenuante viaggio attraverso la Germania, la Svezia e la Lapponia, Lenin non appare affatto stanco. Attende questo momento da anni e a giudicare dal tripudio di bandiere rosse e manifesti che ricoprono le vie intorno alla stazione il suo arrivo è celebrato come quello di un messia. Nell'Europa sfiancata dalla Grande guerra, la Triplice alleanza e la Triplice intesa si fronteggiano ormai da anni e il conflitto sembra trascinarsi senza una fine. Gli uomini al fronte sono esausti e i governi ossessionati dalla ricerca di nuovi armamenti, nuove strategie, nuove alleanze. Spezzare le coalizioni è diventato un obiettivo primario e la contropropaganda nei paesi nemici l'arma principale. Nella Germania del Kaiser Guglielmo II, un gruppo di funzionari ha un'idea brillante: perché non alimentare il caos che domina in Russia favorendo il ritorno di Lenin e dei suoi compagni? Mentre il treno piombato messo a disposizione dai tedeschi taglia da sud a nord l'Europa dilaniata dalla guerra, le grandi potenze occidentali danno il via alle loro macchinazioni: agenti segreti, loschi affaristi, militari ribelli e idealisti appassionati, cominciano a vorticare intorno all'impassibile leader bolscevico. Con e-book scaricabile fino al 31/12/2017
LibriVolanti, 2017
Abstract: Le idee della rivoluzione d'Ottobre stanno arrivando anche nei villaggi più sperduti quando Ivan, giovane figlio di contadini, fugge da casa. Sul treno che lo porta verso la capitale, oltre a Nina, una ragazzina ebrea la cui famiglia è stata sterminata in un pogrom delle Guardie Bianche, incontra un marinaio dell'Aurora che ha partecipato ai giorni convulsi dell'assalto al Palazzo d'Inverno. A Mosca, incrocia Lenin e Stalin. Ma sono le voci di artisti come Majakovskij, Pasternak, Eizenstein, Rodcenko a cambiarlo profondamente e a fargli scoprire, dentro di sé, cosa significa essere davvero rivoluzionari.
Milano : Skira, 2017
Abstract: Nel febbraio del 1917, mentre in Europa infuria la Grande Guerra, Pablo Picasso arriva per la prima volta in Italia, al seguito dell'amico Jean Cocteau. All'età di trentasei anni è già l'artista affermato che ha guidato la rivoluzione cubista. Durante il suo soggiorno a Roma e Napoli, rimane fortemente impressionato dalle rovine romane della capitale e dall'arte popolare partenopea. Lontano dai campi di battaglia, insieme a Cocteau, Djagilev, Massine e Stravinskij, Picasso cerca di individuare una propria via verso il modernismo, capace di coltivare il paradigma classico, non tanto come tradimento dell'arte moderna sotto la pressione del nazionalismo, ma come mezzo per sfruttare gli impulsi primitivisti e modernisti. La prima pietra fu posata a Roma, quando Picasso ideò i costumi, le scene e il sipario di Parade (su musica di Satie), che qualche mese più tardi debuttò a Parigi, diventando un vero e proprio caso. Un secolo dopo il viaggio di Picasso in Italia questa retrospettiva esplora le sperimentazioni stilistiche dell'artista: dalle giocose superfici decorative dei collage eseguiti durante la guerra al realismo stilizzato degli anni di Djagilev, dalle nature morte d'ispirazione cubista alle opere classiche, contraddistinte da una grandiosità che si richiama all'antico. Questa mostra è parte della manifestazione Picasso-Mediterranée, un evento culturale di respiro internazionale che si svolge tra il 2017 e il 2019. Il programma, a cui partecipano più di sessanta istituzioni, comprende una serie di iniziative articolate intorno all'opera ostinatamente mediterranea di Pablo Picasso. L'itinerario tra i luoghi dell'arte picassiana, promosso dal Musée national Picasso-Paris, offre un'inedita esperienza culturale con l'obiettivo di rafforzare i legami tra le diverse sponde del Mediterraneo.