Trovati 51 documenti.
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Turchina la strega / Mariasole Brusa, Marta Sevilla
Matilda, 2019
Abstract: La strega Turchina è di pessimo umore a causa dei suoi capelli così poco stregoneschi. Decide allora di fare una cosa proprio da strega: rapire un bambino. Ma incontra Lele che...
Storia di Gali Gali / Claudio Magris ; illustrazioni di Alessandro Sanna
Bompiani, 2019
Abstract: Sardoni e frattaglie. Tutte le sere al tramonto, puntuale come un orologio, o come il sole, un gabbiano bianco cala ai piedi di un pino, dentro un giardino, vicino a una casa, dove un uomo - e il suo cane - lo aspettano. Lui si chiama Gali Gali, anzi, saranno gli altri a chiamarlo così; l'uomo - e il suo cane, Zivil - passano la serata con lui, gli offrono buon cibo, e lui qualche volta si ferma a dormire col cane, dentro la sua cuccia. È così semplice l'amicizia, a volte. Gali Gali è un gabbiano reale, leggero come una piuma e rapido come una freccia. Volare è la sua passione e il suo gioco. È altero e sprezzante, anche, e considera con distacco i volgari gabbiani grigi che invece di divertirsi a volare alto frugano nei rifiuti alla perenne ricerca di cibo. Se si è diversi non bisogna mescolarsi mai; così dicono del resto anche gli uomini. Ma poi un giorno Gali Gali, trascinato in un altrove ignoto dalla furia di una tempesta, incontra una gabbiana grigia. Finalmente la guarda, e la vede. E scopre che non è poi così diversa da lui. O forse è solo una storia, e dunque non è sicuro che sia vera. Come succede con tutte le storie, del resto.
La bambina che somigliava alle cose scomparse / Sergio Claudio Perroni ; disegni di Leila Marzocchi
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: “Ma a che ti serviva la nuvola?” Si chiama Pulce e risolve problemi. Per farlo, ricorre all’antico e desueto stratagemma di porre domande. Interroga chi incontra sul motivo di una paura inspiegabile, di una particolare malinconia, di una speranza tradita. Gira e rigira, le risposte sono altre domande: d’amore o d’amicizia, di protezione o di salvezza. “Mi serviva a nascondermi,” le risponde il passero, terrorizzato dal falco che lo insegue. Detto, fatto: il volto di Pulce diventa la nuvola in cui rifugiarsi! È scappata di casa, Pulce. Si è presa una vacanza dalle lamentele della mamma e del papà per quello che fa o non fa,perciò che è o non è. Ha sette anni, gli occhi color tatuaggio e un’energia visionaria che ricorda l’Alice di Carroll e il Piccolo Principe di Saint-Exupéry. In un battibaleno è capace di trasformarsi in chiunque e in qualunque cosa: un ruscello, un affetto perduto, una stella cadente, una madre scomparsa, un paio di occhioni blu… E così, facendo da ponte tra quello che c’era e quello che non c’è più, rimedia di volta in volta alla perdita di cui soffrono i personaggi in cui si imbatte. Per riuscirci, attinge all’esperienza che zampilla dalle sue “fonti”, un popolo buffo e saggio raccontato in parallelo dalle geniali note a piè di sogno. La bambina che somigliava alle cose scomparse è la favola dei piccoli di ogni età e dei grandi ancora disponibili alla meraviglia.
Le vite di Ada / narrate da Gaia Formenti & Marco Piccarreda e illustrate da Sarah Mazzetti
Topipittori, 2019
Abstract: Ada si ritrova nel buio. Un buio nero come l’inchiostro che si rovescia dentro altro inchiostro, il buio che sta sotto è rabbuiato dal buio che sta sopra e così via. Ma non si deve pensare che per dire il buio basti dire che è buio. Sì, è buio, di certo, ma ci sono vari tipi di buio. C’è il buio che ti sta di fronte come una tela nera, ed è così piatto che non lo puoi squarciare e dopo un po’ non si sa più che ore sono. C’è il buio spesso e morbido, che lo puoi toccare, quello che si muove e fa rumore, come un fango sporco pieno di grumi. C’è il buio prima dell’alba che è un’ombra passeggera, una coperta tirata via, c’è il buio degli occhi che si chiudono, con i contorni che rimangono impressi sotto le palpebre come macchie luminose. E poi c’è il buiobrodo dove sta Ada ora.
Un'ombra sulla luna / Maddalena Schiavo, Susy Zanella
Clichy, 2019
Abstract: Nera, una pantera che vive ai margini della foresta dorata, trascorre il suo tempo nascondendosi dagli altri animali, ai quali vorrebbe tanto assomigliare, senza mai riuscirci. Finché, un giorno, tra le ombre della città, incontra Luna, una pantera come lei, ma bianca come la neve. Luna è tutto ciò che Nera vorrebbe essere, e rappresenta anche la luce che brilla dentro di lei. La pantera bianca le insegnerà a conoscere e ad abbracciare le sue qualità per non nascondersi mai più, le insegnerà anche a essere se stessa.
L'inganno perfetto / Nicholas Searle ; traduzione di Giacomo Cuva
Rizzoli, 2019
Abstract: La foto questa volta non ha mentito. Roy la riconosce appena entra nel locale: lineamenti di porcellana e una figura esile, perfetta, l’incedere fiero e sfrontato. Niente a che vedere con le vedove assegnategli finora dal sito che accoppia maldestramente vecchi insignificanti a donne consumate e depresse. Anche Betty lo individua subito: distinto e autorevole, capelli candidi ravviati all’indietro, occhi azzurri impressionanti. Se lo scorrere del tempo non avesse conferito a quello sguardo un che di malinconico, la donna di fronte a lui avrebbe quasi paura. Ma non importa, perché lo ha trovato e vuole andare fino in fondo. Perché ci sono cose che non possono essere dimenticate. Né perdonate.A Roy, lei sembra un dono piovuto dal cielo, il bersaglio ideale per il colpo che lui, truffatore di lungo corso, intende mettere a segno. L’ultimo, il più importante, un vorticoso giro di roulette prima di ritirarsi dalle scene. Il piano è semplice, un classico più volte collaudato. Basta attenersi al copione e funzionerà. E infatti, come previsto, Betty gli apre le porte del suo mondo. Eppure, a poco a poco, Roy si ritrova su un palcoscenico diverso, protagonista suo malgrado di un secondo atto inatteso e funambolesco, il più insidioso cui abbia mai preso parte
Mondadori libri, 2019
Abstract: A trentacinque anni Emilio Brentani vive un'esistenza grigia accanto alla sorella Amalia, una donna semplice e buona, ma non più giovane né bella finché incontra Angiolina una vitale e facile popolana con cui intreccia una relazione. Emilio attribuisce a questo rapporto un significato che l'indole morale della ragazza non sa sostenere. L'amico Balli viene coinvolto nella vicenda e Angiolina ne diventa l'amante. Amalia se ne innamora nascostamente; quando il suo sentimento viene scoperto, sentendosi frustrata e derisa si stordisce con l'etere e ne muore. Emilio, completamente vinto dalle vicende, rinuncia a sentirsi vivo e sceglie la senilità, rinunciando così anche alle emozioni e ai sentimenti.
Future : il domani narrato dalle voci di oggi / a cura di Igiaba Scego
2. ed.
Effequ, 2019
Abstract: Undici autrici afroitaliane raccontano di futuro, generazioni e radici. Un’antologia alla ricerca di una nuova lingua, di nuove idee, di prospettive forti, differenti e inesplorate. Un’antologia che parte da dove viviamo, l’Italia, e guarda altrove, con straordinaria forza ed emozione. Un libro che vuole marcare un passo verso il domani, narrandolo, inventandolo, osservando il presente e il passato.
Diversi ma uguali / Karl Newson & Kate Hindley
Sassi junior, 2019
Abstract: Io sono io, tu sei tu. Uguali ma diversi; fa lo stesso, se ci pensi su. Una gioiosa celebrazione ci tutte le cose meravigliosamente divertenti che rendono unico ognuno di noi.
Mondadori, 2019
Abstract: Un nuovo caso impossibile e spaventoso per la Zoe & Lu Investigazioni: chi l'avrebbe mai detto che questa volta la creatura del male sarebbe stata una sorella troppo buona per essere vera? Andrea da qualche giorno non riconosce più la sua gemella: Rossella è gentile, premurosa, e al mattino non gli grida più "Svegliati, schiappa" ma gli augura una felice giornata. Un vero fenomeno paranormale...
Alice di sogno in sogno / [Giulio Macaione, Giulia Adragna]
Bao, 2019
Abstract: Dopo essersi trasferita a Cincinnati, in Ohio, Alice è costretta a condividere la camera con suo fratello... e anche i suoi incubi! Alice non riesce a dormire sonni tranquilli perché non ha mai avuto il coraggio di dire a nessuno che sa entrare nei sogni di chi le dorme vicino, suo malgrado. Solo una persona lo sa: il suo migliore amico, Jamie. Un giorno il suo potere, che è sempre stato più un fardello che un dono, la aiuterà a svelare un segreto a lungo celato, che lega il passato della sua famiglia e quella di Jamie. Ci sono misteri sepolti che solo lei sarà in grado di esplorare, viaggiando fra i sogni.
Cosa rossa / Elena Spagnoli Fritze
Pulce, 2019
Abstract: “Sono una Cosa Rossa, bellissima, lucida, liscia, lucente e rotonda. Ma non servo a niente”. Cosa Rossa sarà costretta a girare, a balzare e saltare parecchio per capire cos’è: un sole? Un faro di una macchina? Una mela? Un libro che racconta come sia possibile trovare il proprio posto nel mondo.
Labirinto / Burhan Sönmez ; traduzione di Nicola Verderame
Nottetempo, 2019
Abstract: La storia di Boratin, un cantante blues che tenta il suicidio saltando giù dal Ponte sul Bosforo e riapre gli occhi in ospedale. Ha perso la memoria, non riesce a ricordare perché aveva cercato di farla finita. Ricorda solo cose che non lo riguardano, ma ne confonde l’ordine cronologico. Quando vede l’immagine di Gesù e della Vergine Maria li riconosce, ma non gli è chiaro se essi siano vissuti millenni prima o solo qualche anno addietro. Ricorda la caduta dell’Impero Ottomano e la morte dell’ultimo sultano, ma non ha idea di quando siano avvenute. Mentre la sua memoria vacilla e ricorda antiche civiltà, la vita, come un labirinto, lo porta lungo strade diverse. La confusione mentale in cui si ritrova lo conduce a due questioni. La prima legata al corpo: il riconoscimento della propria fisicità determina il senso di identità? La seconda legata alla mente: è più liberatorio per un uomo e per una società conoscere il proprio passato o dimenticarlo? Come è tipico del suo stile, Burhan Sonmez in questo volume coniuga con fluidità diversi piani narrativi, arricchendo la storia principale di micro-storie dal sapore borgesiano.
Un'altra vita = Mug / un film di Małgorzata Szumowska
Sound Mirror, [2019]
Abstract: Jacek ama l'heavy metal e il suo cane. Lavora in un cantiere vicino al confine polacco-tedesco, dove si costruisce la statua di Gesù più grande del mondo, quando un terribile incidente lo deturpa completamente. Suscitando l'attenzione dei mass media della nazione, Jacek diventa il primo polacco a sottoporsi a un trapianto facciale. Mentre per tutti è un eroe nazionale e martire, Jacek non si riconosce più allo specchio.
Una ragazza senza ricordi / Frances Hardinge ; traduzione di Giuseppe Iacobaci e Claudia Lionetti
Mondadori libri, 2019
Abstract: Triss ha un'unica certezza: da quando è caduta nel fiume Ma-caber, nella sua vita tutto è cambiato. Era una notte buia, di cui non riesce a ricordare nulla. I minuti passati sott'acqua sembrano averla trasformata: Pen, la sorellina di nove anni, ha paura di lei, e continua a dire che in realtà Triss non è più Triss. Sembrano pensarla così anche i suoi genitori, che bisbigliano sottovoce dietro porte chiuse celando segreti e misteri, come le lettere che continuano a ricevere da Sebastian, il figlio morto in battaglia durante la Prima guerra mondiale. E intanto Triss ha continuamente fame, una fame insaziabile e brutale, piange lacrime di ragnatela e si ritrova in un corpo sempre più fragile, che sembra fatto di foglie e fango. Ben presto, Triss scopre l'esistenza di un perfido architetto che vive tra il mondo reale e l'Altronde, una dimensione popolata di malevole creature senza volto, ed è lì che Triss e Pen devono avventurarsi, prima che sia troppo tardi. Un romanzo unico e profondo, in cui una scrittura magistrale dipinge un mondo lontano eppure vicinissimo, pieno di sfumature e soglie da oltrepassare.
Tuo, Simon / Becky Albertalli ; traduzione di Tiziana Lo Porto
Mondadori libri, 2019
Abstract: Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno… a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero. Da un punto sotto lo stomaco parte un formicolio che si diffonde struggente, meraviglioso e quasi insostenibile. Non ho mai avuto una percezione così esatta del battito del mio cuore. Blu e la sua scrittura verticale, e la parola "amore" ripetuta ancora e ancora.
Il potere dei vinti / Pino Aprile
Piemme, 2019
Abstract: Con il crollo del muro di Berlino, cadono le visioni millenaristiche dell'umanità, che dopo tanti secoli si erano ridotte a due, divise da quel muro. Aloisio Lepirro aveva un amore, un gemello, un'idea per un mondo migliore e un lavoro molto importante per cercare di costruirlo. Quando trova il fratello con la sua donna e lo vede morire, la sua idea di un mondo migliore finisce sotto le macerie del muro e il suo lavoro si riduce solo a molti soldi, comprende che è il momento di andare. Per questo decide di sparire, con un nuovo nome, U' Tis, e con un ritorno, non programmato, alle origini della sua famiglia, dove la terra finisce, nel golfo di Leuca. E in quel posto dove non accade nulla, succederà di tutto (delitti, incontri con i padroni della Terra, una donna con uno strano potere, un amore e il passato che riappare e, finalmente, svela la verità). Finché, con una barca a vela, U' Tis, per far tacere un grido interiore o avere una risposta, andrà incontro alla tempesta peggiore di sempre, che nasce dallo scontro fra lo Jonio e l'Adriatico. Solo lui potrà decidere se far vincere il mare, se vivere o morire, artefice fino all'ultimo del proprio destino.
Vertigine : la tentazione dell'identità / Andrea Cavalletti
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Mal di vuoto, terrore delle altitudini che in realtà è paura di cedere alla tentazione di lasciarsi cadere: tutti sanno che cos’è l’acrofobia, e molti ne sono affetti. Prima di Freud, le cosiddette «scienze dell’anima», tra cui la nascente psichiatria, riservavano alle vertigini un posto d’onore nel quadro delle patologie mentali, giudicandole l’elemento destabilizzante e intossicante – repulsivo e attrattivo insieme – senza il quale la coscienza stessa non era concepibile. Alcuni si spingevano fino a indurle nei pazienti attraverso minacciose terapie rotatorie. In modo non cruento, ma altrettanto radicale, la vertigine si accampa anche nella filosofia degli ultimi due secoli. Se a Montaigne e a Pascal poteva ancora apparire un perturbamento della ragione a opera dell’immaginazione, in seguito il pensiero smette di assimilarla a un’occasionale instabilità immaginativa da vincere, per riconoscerla parte del suo stesso procedere: l’identità si manifesta malferma, cinetica, opaca, vertiginosa appunto. La critica del paradigma coscienziale e della sua presunta fermezza attraversa, con tenore ed esiti differenti, la riflessione di Husserl, di Heidegger e dei francesi del secondo dopoguerra, da Sartre a Merleau-Ponty, da Levinas a Jankélévitch a Klein. Il cortocircuito folgorante di Andrea Cavalletti accosta le loro scansioni teoretiche alla resa cinematografica della caduta nel vuoto di un celeberrimo giallo di Hitchcock, "La donna che visse due volte" (titolo originale: "Vertigo"), dramma degli abissi identitari di cui Truffaut ammirava il ritmo contemplativo. La combinazione geniale, mai tentata prima, di dolly e zoom che lì realizza tecnicamente l’effetto del precipitare descrive quel doppio movimento di «spingere e trattenere» che è la condizione abituale del soggetto e dell’intersoggettività. Per raggiungere me stesso devo guardarmi dal fondo del baratro, con gli occhi altrui. «Il mio “qui”, allora, fugge laggiù e da laggiù mi attrae».
Mondadori, 2019
Abstract: Alla metà del XIX secolo, quando la rete ferroviaria attraversò per la prima volta i confini nazionali dei singoli paesi, lo scenario culturale europeo cambiò radicalmente. Grazie all'avvento del treno, artisti, scrittori e filosofi di tutta Europa entrarono in contatto, alimentando una circolazione del sapere fino a quel momento impensabile. La rivoluzione tecnologica e il fermento capitalistico investirono anche il mondo intellettuale, portando alla crescita del mercato editoriale, alle esposizioni universali, al successo della lirica e dell'arte, alla moda dei soggiorni all'estero, e avverando così il cosmopolitismo tanto anelato dagli illuministi. In breve tempo in tutta Europa si cominciarono a leggere gli stessi libri, riprodurre gli stessi dipinti, suonare la stessa musica e ascoltare gli stessi concerti. Basandosi su lettere e diari di collezioni archivistiche in parte inesplorate, lo storico inglese Orlando Figes racconta la genesi della «cultura europea» servendosi del triangolo amoroso che coinvolse il romanziere Ivan Turgenev, l'autore russo più famoso prima dell'avvento di Tolstoj, la mezzosoprano Pauline Viardot, conosciuta fin negli Stati Uniti, e il marito di lei, Louis, mecenate, traduttore e critico d'arte. Coltivando i rispettivi contatti, Turgenev e i Viardot svolsero un'importante intermediazione, incoraggiando scrittori, artisti e musicisti e aiutandoli a ottenere un successo internazionale. Nei salotti da loro frequentati, infatti, passarono musicisti come Chopin, Cajkovskij e Schumann, scrittori come Flaubert, Dickens, Eliot e Sand, nonché pittori come Courbet, Rousseau, Corot e Delacroix. Nel secolo dei nazionalismi che fomentarono lo scoppio della prima guerra mondiale, la diffusione di un patrimonio culturale comune permise a un numero crescente di europei di scoprire un'appartenenza condivisa alle idee e agli stili che distinsero l'Europa dal resto del mondo. Gli europei è un viaggio che accompagna il lettore nelle capitali del Vecchio continente, passando dal chiacchiericcio dei teatri londinesi alla boria dei caffè parigini, dagli affollati salotti tedeschi alla scaltrezza degli impresari teatrali milanesi. In un periodo in cui il sapere veniva sostenuto e sovvenzionato da regnanti e mecenati, le arti furono capaci di avvicinare i popoli molto più della religione o delle convinzioni politiche, rivelando che l'identità nazionale non è che il risultato di un dialogo costante con chi vive al di là dei propri confini.