Trovati 10 documenti.
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Sono Francesco / Alberto Pellai, Barbara Tamborini
DeA, 2020
Abstract: E se Francesco d'Assisi fosse vissuto ai giorni nostri? Francesco ha diciotto anni e un grande fuoco che gli arde dentro. Non è capace di stare fermo un attimo e conduce una vita a cento all'ora, tra discoteche e ristoranti di lusso insieme agli amici. Grazie alla sua famiglia, non ha problemi di soldi e può avere tutto ciò che desidera. Francesco però non sa che cosa desidera. Forse sono le ragazze. Forse sono le corse in moto. Forse è semplicemente il divertimento puro. Ma se fosse qualcosa di più? Qualcosa che non riesce a vedere, mentre sfreccia per le strade della città, in sella al suo bolide? Sarà l'incredibile incontro con don G. a cambiare tutto e a spingere il ragazzo a rallentare, fino a fermarsi, per osservare ciò che gli sta attorno. Un mondo fatto di piccole e grandi sofferenze, di ingiustizie, solitudine, ma anche pieno di persone dal cuore grande, pronte a rimboccarsi le maniche per aiutare gli altri. Grazie al confronto con gli amici, Chiara e Ruf, Francesco deciderà così di mettersi in viaggio, percorrendo a piedi mezza Italia, per scoprire che cosa vuole e chi è per davvero. Dopo "Ammare", i Pellai orchestrano un racconto senza tempo, dimostrando che la storia di Francesco d'Assisi è più moderna che mai. I Pellai ci regalano un romanzo in cui Francesco è un adolescente del nostro millennio. Pieno di dubbi, desideri, passioni. Pronto a sbagliare, ma anche a cambiare il mondo.
Gente di poca fede : il sentimento religioso nell'Italia incerta di Dio / Franco Garelli
Il Mulino, 2020
Abstract: Lo scenario religioso è in grande movimento in un paese in cui crescono l’ateismo e l’agnosticismo tra i giovani, i seguaci di altre fedi e culture, nuove domande/percorsi spirituali. A fronte di ciò, il legame cattolico si fa più esile, il Dio cristiano sembra più sperato che creduto, la pratica religiosa manifesta tutta la sua stanchezza. Tuttavia il sentimento religioso resta vivace nella nazione, pur in un’epoca in cui molti si rifugiano in un cattolicesimo «culturale» a difesa dei valori della tradizione. La perdita di centralità della chiesa cattolica nelle vite di tutti i giorni convive di fatto con una nuova religiosità al plurale: una fede impersonata da credenti sempre più deboli o «soli» dinanzi alle questioni dell’esistenza, che per la prima volta si confrontano con spiritualità diverse, giunte a noi attraverso la rete o le migrazioni. Basato su una recente grande indagine nazionale, il volume restituisce l’immagine di un Paese incerto su Dio ma ricco di sentimenti religiosi, disorientato e ondivago nelle sue valutazioni etiche e morali.
La prepotenza delle religioni / Ortensio da Spinetoli ; prefazione di Alberto Maggi
Chiarelettere, 2020
The new pope / creata e diretta dal premio Oscar Paolo Sorrentino ; Jude Law, John Malkovich
Universal, 2020
Abstract: Papa Pio XIII, ossia il primo pontefice americano Lenny Belardo, è in coma ormai da mesi, dopo il collasso avuto a Venezia e vari trapianti di cuore. Il cardinale Voiello, consigliato dall'astuto e misterioso Bauer, si lascia convincere a indire un Conclave per eleggere un nuovo Papa. Le elezioni non vanno però come si aspetta e per non cedere l'incarico a un suo nemico, finisce per affidarlo a un uomo inadeguato, che sarà per altro travolto dal potere. Urge quindi porre rimedio con un ulteriore nuovo Papa e l'unico candidato accettabile sembra essere Sir John Brannox, che nasconde però più di un segreto ed è segnato da un grande dolore. Come se non bastasse il Califfato minaccia una guerra santa e un gruppo di fedeli sta scivolando verso il fanatismo e l'idolatria di Pio XIII.
Ama e fai quello che vuoi / Elisa Fuksas
Marsilio, 2020
Il cielo dalla mia finestra / Liliana Sghettini
Il Ciliegio, 2020
Il balzo maldestro / Marco Pozza
San Paolo, 2020
Abstract: Quella cristiana è la storia del riscatto da un sequestro: Satana sequestra l'uomo, Dio paga di persona per liberarlo. È una storia che si intreccia con l'autobiografia dell'autore, scandita da un'originale rilettura dei complementi di luogo imparati alla scuola elementare. Dal giardino dell'Eden alla gattabuia del Demonio, andata e ritorno, è l'indicazione dell'eterno viaggio della speranza. Poiché tutto può il demonio, ma non cancellare dal cuore la nostalgia di Dio. Nulla hanno ancora potuto stragi, graticole, ripicche: la sua memoria è dappertutto. Basterà poco, il bisbiglìo di un Mistero, per risvegliare nell'uomo il sapore del Cielo. Accadrà come per le anatre domestiche, al tempo delle migrazioni: attratte dal grande volo triangolare delle anatre selvatiche di passaggio, esse «abbozzano un balzo maldestro», disprezzando per un istante il pollaio. Seguendo questa intuizione, suggerita da quello straordinario maestro della narrazione che è Antoine de Saint-Exupéry, Marco Pozza, in questo suo nuovo libro ricchissimo di suggestioni, ci racconta una storia che parla di anatre, di gazzelle e di deserti. Di un sequestro e del suo riscatto. Di una Cittadella da (ri)costruire, oggi più che mai, nel cuore dell'uomo.
San Paolo, 2020
Abstract: Per comprendere quanto sta accadendo in momenti di crisi personale e sociale, occorre fare i conti con il mistero del male e del dolore innocente. Ma per affrontare e superare la pandemia e le sue conseguenze è necessario uno sguardo che giudichi adeguatamente i segni dei tempi e li interpreti nell'orizzonte della speranza cristiana. È quanto propongono in questi fitti dialoghi don Luigi Maria Epicoco, il più apprezzato autore di spiritualità degli ultimi anni, e lo scrittore Saverio Gaeta, noto per i suoi approfondimenti sulla mistica e sulle manifestazioni mariane. Senza negare nessuna delle grandi domande che credenti e non credenti si sono poste in questi mesi, Epicoco e Gaeta affrontano temi come quello del male innocente, delle rivelazioni e dei segreti, della fine dei tempi, della speranza cristiana; ma anche temi caldi come la partecipazione all'Eucarestia, il senso dell'eroismo quotidiano, il valore della fede e della preghiera, il senso della comunità e della modernità. Ne scaturisce una prospettiva di fede che offre spiragli di luce nell'apparente buio dei nostri giorni, un faro per quanti già vivono l'esperienza cristiana, ma anche una sfida in positivo per quanti ancora ne sono lontani.
Eagle Pictures, 2020
Abstract: Morta la moglie, il pastore protestante di uno sperduto villaggio della Dalecalia, all'estremo Nord della Svezia, ha perso la fede. Respinge le profferte d'amore di una donna atea, non sa consolare un parrocchiano nevrotico che s'ucciderà, nè sua moglie.
Questa vita : finitezza, socialismo e libertà / Martin Hägglund ; traduzione di Pierluigi Lago
Pozza, 2020
Abstract: Finitezza, libertà e socialismo sono i concetti attorno a cui ruota la riflessione contenuta in questo libro che, come ha scritto il New Yorker, è una di quelle rare opere dalla cui lettura si esce «con una visione più chiara delle cose», a prescindere dal fatto che si condividano o no le sue tesi. Finitezza, libertà e socialismo sono anche i termini attraverso i quali Questa vita articola la critica e cerca di mostrare l’infondatezza delle «fedi» che sembrano caratterizzare il nostro tempo: il ritorno del sentimento religioso, il concetto della libertà come autodeterminazione e indipendenza dell’individuo, la concezione economica del liberismo. Ribadire il concetto di finitezza significa innanzi tutto, per Hägglund, affermare risolutamente l’impensabilità di ogni prospettiva religiosa. La fede in una vita eterna, che è alla base di ogni argomentazione religiosa, presuppone infatti un’esistenza che non ha mai termine, che non si arresta mai. Ma un’esistenza così fatta non ha bisogno di essere sostenuta, non necessita, cioè, di alcuna attività, di alcuna cura, di alcun pensiero. L’esistenza alimenta il pensiero e ha senso soltanto in quanto è un’esistenza esposta al pericolo di finire ed è, perciò, qualcosa di cui occorre prendersi cura perché sia, perché continui ad essere. «Essere finiti – suona un passo di quest’opera – significa innanzitutto due cose: che si dipende dagli altri e si vive in relazione alla morte. Sono finito perché non posso provvedere alla mia vita da solo e perché morirò». Da questo punto di vista, anche l’ideologia dell’autodeterminazione assoluta, la religione della libertà come indipendenza dell’individuo, non ha alcun fondamento per Hägglund. Ci prendiamo cura della nostra esistenza, e agiamo nella forma più alta di questa cura, il pensiero, perché la nostra è un’esistenza fragile, intrisa di temporalità, delimitata dalla sua finitezza e dal rapporto con gli altri, innanzitutto dal mondo storico e dal passato da cui scaturisce. Passando da Agostino a Hegel, da Marx a Heidegger, da Dante a Proust, da Keynes a Hayek, Hägglund mostra come non la liberazione dalla dipendenza sociale e dal tempo sia la posta in gioco nell’autentica libertà, ma al contrario la liberazione del proprio tempo e della propria esistenza sociale. Liberazione che rende necessario, oggi più che mai, ripensare la prospettiva del socialismo democratico in cui siano i bisogni di «questa vita», il valore della nostra esistenza qui ed ora, e non l’accumulazione infinita di capitale, al centro dell’attività umana.