Trovati 324 documenti.
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Il cibo degli dei : la ricerca del vero albero della conoscenza / Terence McKenna
2. ed.
Piano B, 2021
Abstract: "Il cibo degli dei" presenta una delle teorie più affascinanti e rivoluzionarie sulla nascita della coscienza e della cultura umana. Dai dimenticati altopiani africani fino ai recessi della foresta amazzonica, McKenna va alla ricerca dell'originale albero della conoscenza per ricostruire una storia dell'evoluzione dell'uomo basata sul primordiale rapporto che ci lega al regno vegetale. I funghi e le piante psicoattive non furono delle mere insidie lungo il cammino verso la civiltà, bensì degli alleati che i primi uomini scoprirono e di cui si servirono per salire la scala evolutiva: linguaggio, arte e religione - l'accesso al piano spirituale e trascendente - furono mediati e resi possibili dalla relazione arcaica e quasi simbiotica tra uomini e allucinogeni vegetali. McKenna affronta inoltre il modo in cui il desiderio umano di nutrirsi del "cibo degli dei" diventi, nel mondo moderno, una piaga sociale: alcool, zucchero, caffè e tabacco, fino ai derivati dell'oppio e alla cocaina, hanno reso la nostra relazione con le piante psicoattive un problema che non avrà soluzione. Solo l'esplorazione del nostro originario rapporto con il regno vegetale permetterà di recuperare la via della comprensione sciamanica, del rispetto della natura e della consapevolezza di sé.
Peccato o crimine : la Chiesa di fronte alla pedofilia / Francesco Benigno, Vincenzo Lavenia
Laterza, 2021
Abstract: A partire dagli anni Ottanta, migliaia di sacerdoti in tutto il mondo sono stati inquisiti per aver abusato sessualmente di minori. Decine di vescovi e di cardinali sono stati accusati di aver coperto e insabbiato le inchieste. Ma come mai la Chiesa ha faticato a reagire e non ha saputo affrontare lo scandalo della pedofilia? Le molte spiegazioni offerte sinora sono parziali e nel complesso insoddisfacenti. Davvero la responsabilità è attribuibile al clericalismo o alla libertà sessuale della nostra società? Questo libro propone una chiave di lettura diversa che parte dalla storia della Chiesa e dalla sua tradizione dottrinale. Per molto tempo, infatti, la pedofilia è stata considerata dalla Chiesa un peccato e posta sullo stesso piano dell'omosessualità. Ma mentre l'opinione pubblica del mondo occidentale ha preso a considerarla come il crimine peggiore, il più irredimibile, la Chiesa ha continuato a giudicare l'abuso di minori come qualcosa di emendabile, attraverso la confessione e la penitenza. Un caso clamoroso e molto significativo della difficoltà di adattarsi al mutamento storico.
Noi siamo tecnologia : dieci invenzioni che ci hanno cambiato per sempre / Massimo Temporelli
Mondadori, 2021
Abstract: «Quando ero bambino, in estate, aiutavo mia mamma in negozio. Con le mance ricevute dai clienti, ogni sabato andavo dal ferramenta e compravo una chiave inglese. In poco tempo ho messo insieme un'intera collezione, uno spettacolo di acciaio inossidabile. Non le usavo tutti i giorni, ma sapevo che, se ne avessi avuto bisogno, ci sarebbero state. Erano la mia «coperta di Linus». È chiaro che, nonostante abbia conseguito una laurea in fisica sperimentale e fondato diversi laboratori, verso la tecnologia non nutro soltanto un interesse tecnico, ma anche un amore platonico. In particolare mi affascina molto indagare la relazione tra uomo e macchina, che ritengo cruciale per capire chi siamo e, soprattutto, dove stiamo andando. In questo libro, condensando venticinque anni di studi e ragionamenti, racconto la nascita e la diffusione di dieci tra le invenzioni più affascinanti della storia. Troverete quindi la genesi della stampante 3D, che cambierà il processo di produzione e vendita delle merci riportando al centro il valore umano della manifattura, e della selce, la madre di tutte le tecnologie, il naturale che diventa artificiale, l'origine della nostra umanità. Parleremo poi del freno, il controcampo della velocità, indispensabile per accompagnare l'umanità nell'epoca moderna, della macchina per il caffè, che ha innescato l'ascesa della borghesia dando vita a nuove forme di democrazia culturale, della penna a sfera, che ci permette di riflettere sul ritorno della cultura orale e sul futuro della scrittura, e della lavatrice, uno degli strumenti più importanti per l'emancipazione femminile. Faremo quindi un salto nel futuro raccontando la barra di Google, la più grande rivoluzione culturale dopo la stampa di Gutenberg, e il telecomando, simbolo del potere familiare. Come escludere poi lo smartphone, vero paradigma della nostra contemporaneità, e Wikipedia, il più importante progetto collettivo della storia della cultura, il cui funzionamento ci permette di capire come la nostra specie stia cambiando per sempre. Analizzando i risvolti antropologici e sociali di queste invenzioni si può toccare con mano come non ci sia nulla di più influente della tecnologia nel ridisegnare le prassi culturali della nostra specie. Perché essa, da sempre, fa parte di noi.»
Pearson, 2021
Abstract: Il volume raccoglie gli atti di un incontro di studi che ha coinvolto antichisti e medievalisti. In tale prospettiva, la Lombardia nel primo millennio è parsa un focus interessante ai fini di sollecitare domande e riflessioni da parte di studiosi di diversa estrazione.
Il tribunale della storia : processo alle falsificazioni / Paolo Mieli
Rizzoli, 2021
Abstract: Da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, Mieli riesce, con la brillantezza del grande divulgatore e l'acume dell'attento osservatore dei nostri giorni, a spiegare in cosa consista l'applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. Viviamo tempi di cancellature, riscritture e revisioni, di riconsiderazione degli eventi e dei fenomeni della storia che hanno portato, in anni recenti, a prese di posizione e dichiarazioni epocali: capi di governo che si scusano in nome del proprio Paese per torti od omissioni, per il ruolo svolto dai loro Stati in vicende più o meno lontane. È quindi un elemento di scottante attualità che accende la scintilla di questo libro: accostare nell'aula del «tribunale della storia» le tesi dell'accusa, le arringhe della difesa, i controinterrogatori degli imputati per acquisire nuovi elementi di conoscenza e di giudizio. Tenendo sempre presente che, come scrive Paolo Mieli, «le pubbliche scuse non equivalgono a sentenze definitive. Sono prese d'atto di una modificata percezione delle vicende del passato. Altre ne verranno». Così, da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, Mieli riesce, con la brillantezza del grande divulgatore e l'acume dell'attento osservatore dei nostri giorni, a spiegare in cosa consista l'applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. «A patto che, beninteso, tale metodo sia utilizzato in modo comprovatamente onesto. In caso contrario, tutto sarà stato inutile.» Il vero processo, dunque, necessario e prezioso, è quello contro ogni tipo di falsificazione. Ed è «il risultato del lavoro del tribunale della storia, tribunale che nell'era dell'informazione diffusa è sempre riunito. In seduta permanente».
Newton Compton, 2021
Abstract: La tradizione ci racconta una Romagna legata ai modi semplici della vita agreste, ma la realtà di questa regione è molto più variegata e sfaccettata, e certamente la sua storia non manca di pagine oscure, troppo spesso trascurate o dimenticate. Questo libro esplora proprio la Romagna segreta, quella che non rientra negli stereotipi, quella che non si conosce, quella che non si immagina. Vicende oscure, edifici inspiegabili, località poco note eppure teatro di eventi storici, animate da personaggi inquietanti: un viaggio, reale e ideale insieme, all'interno delle pieghe nascoste del territorio, a caccia dei misteri più affascinanti che lo popolano.
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: «Decrescita»: che cosa si intende esattamente con questa parola? Un'inversione della curva di crescita del prodotto interno lordo, indice statistico che dovrebbe misurare la ricchezza? La fine dell'ideologia della crescita, ovvero del produttivismo? Se la crescita è una fede nel progresso, allora la decrescita può sembrare la cifra di una perdita. Serge Latouche ci spiega che non è così. Mentre l'idea di una crescita infinita è negata in modo sempre più evidente dai limiti del pianeta, il mito della ricchezza e della produttività svela ogni giorno di più il suo lato oscuro. È infatti sempre più probabile che, al di là di una certa soglia, l'aumento del PIL implichi una diminuzione del benessere. Nella società della produttività illimitata non aumentano solo le disuguaglianze, anche la felicità promessa ai «vincenti» si rivela un'illusione. All'aumento dei consumi corrisponde il degrado della qualità della vita (l'acqua, l'aria, l'ambiente), il ricorso sempre maggiore a strategie di compensazione (medicine per lo stress e altre patologie, i viaggi, lo svago), l'aumento dei prezzi di beni essenziali ogni giorno più scarsi (acqua, energia, spazi verdi). La soluzione per Latouche è la decrescita. Che significa rompere con la società della crescita, con l'economia capitalistica, con il produttivismo e con l'occidentalizzazione del mondo. Ma anche recupero di quanto in questi anni è andato perduto: un senso del sacro che restituisca legittimità alla dimensione spirituale dell'uomo, in forme anche completamente laiche. La decrescita come arte di vivere. Un'arte sobria e dalle forme variegate, di volta in volta da inventare e da costruire, un'arte, soprattutto, volta a vivere bene: in accordo con se stessi e con il mondo.
Storie meridiane : miti, leggende e favole per raccontare l'arte / Lauretta Colonnelli
Marsilio, 2021
Abstract: Non si tratta di una guida, né di una raccolta di saggi, ma di una serie di racconti brevi, in cui però niente è inventato. Ogni racconto nasce da un incantamento per un dipinto, una scultura, un'opera di architettura, un capolavoro letterario. Da queste storie si affacciano figure mitologiche e personaggi realmente esistiti, dal tempo della Magna Grecia ai giorni nostri. Le immagini di questi personaggi, o le loro opere, si trovano sparse in musei che quasi nessuno conosce, o in palazzi privati, o in siti archeologici impervi da raggiungere ma carichi di magia, o in parchi disseminati di opere d'arte contemporanea. Un patrimonio immenso che non si finisce mai di scoprire. E narrandolo si vedono trascorrere nelle terre del Sud i tempi di guerra e i tempi di pace, le feste e le epidemie, la nascita delle civiltà e il loro dissolversi. Si vedono passare gli eserciti e i migranti che venivano dal mare, o dai lontanissimi paesi del Nord, o dal vicino Medio Oriente. Si riconoscono gli intrecci di religioni e culture, di usi e costumi, di vicende private che sembrano d'oggi e invece si svolsero migliaia di anni fa. E di ogni cosa è rimasta traccia.
Il libro dei libri : una storia della Bibbia / John Barton ; edizione italiana a cura di Paolo Lucca
Garzanti, 2021
Abstract: La Bibbia è al centro della cultura occidentale: per le due fedi che la considerano sacra è il fondamento della religione, l’autorità su cosa credere e come vivere la parola di Dio. Per molti non credenti appartiene alle grandi opere della letteratura mondiale e come tale ha influenzato profondamente il nostro modo di pensare e di parlare. Il libro di John Barton dimostra però chela Bibbia non è mai stata, come spesso invece si crede, un testo fisso e monolitico, ma è il risultato di un lungo e avvincente processo evolutivo durato secoli. Partendo dalle sue remote origini per arrivare fino a oggi, John Barton descrive come e quando nacquero e furono messi per iscritto i suoi contenuti narrativi, normativi, sapienziali, profetici e poetici, cosa sappiamo – e cosa non potremo mai sapere – dei loro autori e delle loro intenzioni, e getta nuova luce anche sui passi più noti, analizzando non solo le fonti tradizionali ma anche i modi in cui queste furono compilate e rimodellate dagli antichi scribi e redattori. Illustrando il processo attraverso il quale alcuni testi considerati sacri divennero canonici e altri no, Barton ci invita inoltre a discostarci da una interpretazione letterale concentrandoci invece sul significato più profondo del Libro dei libri.
Venezia : Marsilio ; Milano : Feltrinelli, 2021
Universale economica Feltrinelli
Abstract: "Matteo Melchiorre è uno storico recalcitrante. Innanzitutto, fa il possibile per sottrarsi a quel 'racconto ordinato e sistematico dei Grandi Eventi' che per molti, nonostante gli sviluppi della scienza storica negli ultimi cinquant'anni, è 'la Storia' tout court. E per di più, la maschera e la postura dello Storico sembrano stargli male addosso: a leggere questo suo meraviglioso libro (meraviglioso perché fa apparire meravigliose cose comuni e materiali e quotidiane) lo si potrebbe scambiare per un girovago, un innamorato, un sognatore, un cantastorie - o, come direbbe Dario Fo, un 'cacciaballe'. In realtà, sotto la svagata andatura della narrazione, il lavoro storico di Melchiorre è ampio, solido e accurato. Ed è grazie a questo serissimo lavoro, sornionamente raccontato come il passatempo di un perdigiorno, che pagina dopo pagina si presenta alla nostra immaginazione e alla nostra conoscenza la vita plurisecolare di due comunità: la città di Feltre, sotto, e gli abitanti del Primiero, sopra: uniti e separati da un passo, lo Schenèr - descritto, a seconda di chi lo attraversava, come 'gola stupenda' o 'orrido abisso' - che è sempre stato confine e transito insieme, luogo fortificato e cordone ombelicale. Come già nel bellissimo 'Requiem per un albero', Matteo Melchiorre riesce qui a soddisfare non solo il nostro desiderio di conoscenza, ma anche le esigenze della sensibilità e dell'immaginazione." Giulio Mozzi
UTET, 2021
Abstract: La storia del mondo che studiamo a scuola inizia con i grandi popoli antichi, fiorisce con l’antica Grecia, Roma, Alessandro Magno. Trascolora con la fine dell’impero, il Medioevo e il Rinascimento e tutto quello che ne è conseguito: conosciamo benissimo le lotte secolari dei regni e degli imperi europei e la grande epoca delle scoperte, quando imparammo che la Terra era molto grande, persino più grande di quanto ci aveva insegnato Marco Polo incontrando in Cina il maestoso Oriente. Proprio la Cina ci invita a rovesciare questo nostro sguardo: fino all’arrivo di Marco Polo per noi è di fatto ininfluente, e in qualche modo resterà periferica nei secoli a venire, spuntando fuori ogni tanto nelle guerre e nelle interazioni con gli interessi occidentali. Eppure, quella cinese è la storia millenaria di un paese grande quanto un continente, di dinastie, battaglie epiche, leader politici influenti e ideologie che hanno cambiato il corso degli eventi più di quanto noi europei vogliamo ammettere. Ma se finora abbiamo fatto l’errore di minimizzare il ruolo della Cina nella nostra storia, qual è invece la storia del mondo vista dalla Cina? Da sempre convinta di essere destinata al posto di potenza mondiale suprema, la Cina – indipendentemente da chi di volta in volta detenesse il potere politico – per migliaia di anni è stata davvero un universo a parte, un impero inespugnabile e impenetrabile sotto ogni aspetto: culturale, politico, commerciale, religioso, tecnologico. Pur rispettando e seguendo l’eco lontana degli eventi del mondo, ha sempre percepito se stessa come l’unico vero impero, almeno finché con la Rivoluzione industriale l’Occidente ha infranto quel sogno di supremazia universale. Conoscere la storia cinese del mondo è l’unico modo per comprendere il ruolo di potenza che la Cina sta cercando da anni di ribadire: come si evolveranno i rapporti con le altre nazioni? Quali piani attuerà per riaffermarsi come unico impero? Giocherà secondo le nostre regole o ne scriverà di nuove? Ma soprattutto, quale visione del mondo e di sé darà, oggi, per poter ripristinare il suo status eterno e riaccaparrarsi il posto di vertice dell’ordine mondiale? Per la prima volta, Michael Schuman ci offre una storia globale della Cina e del suo Impero interrotto, in grado di restituire il giusto respiro a una narrazione finora sempre parziale e distorta.
La bibbia del colore : la guida definitiva ai colori nell'arte e nel design / Laura Perryman
Apogeo : Ilex, 2021
Abstract: Il colore è parte fondante dell'esperienza umana. Inserirlo correttamente in un design o in un'opera d'arte può migliorare l'umore di chi osserva e creare l'effetto psicologico o persino fisiologico desiderato. La Bibbia del Colore conduce il lettore alla scoperta di 100 colori significativi, esplorandone l'importanza e il ruolo nel mondo che ci circonda, dai processi industriali ai social media. Ogni profilo parte dall'origine del colore, quindi ne segue l'evoluzione e l'uso nel corso della storia fino ai nostri giorni. Inoltre viene mostrato come creare tavolozze di successo imparando a riconoscere abbinamenti armoniosi e dinamici per realizzare combinazioni dove colori diversi, freddi e caldi, si uniscono e sostengono in modi originali ed efficaci.
Gribaudo, 2021
Abstract: Una storia originale del tatuaggio italiano, per capire cosa, e perché, i nostri antenati si imprimevano sulla pelle. Dai segni introdotti dalle popolazioni provenienti dalle steppe eurasiatiche a quelli legati ai primi secoli del cristianesimo, passando per il Medioevo, fino ad arrivare all’Ottocento: un viaggio nel tempo alla riscoperta di simboli e significati, arricchito da disegni originali tramandati da antropologi e folcloristi dell’Età Moderna, che ci raccontano un tatuaggio legato alla sfera delle emozioni, prima che all’estetica e alla moda. Amore e odio, sacro e profano, tormenti e speranze, desideri e disillusioni, appartenenza e distacco. Queste pagine compongono un’inattesa e seducente storia del tatuaggio in Italia. Un libro per chi tatua o per chi di tatuaggi è appassionato, ma anche per chi voglia approfondire la storia italiana e i suoi simboli attraverso una prospettiva del tutto inedita.
Plasmare il mondo : la scultura dalla preistoria a oggi / Antony Gormley e Martin Gayford
Einaudi, 2021
Abstract: La scultura è un'arte universale. È da sempre praticata da tutte le culture del mondo e risale a un lontanissimo passato. Le prime pietre sagomate sopravvissute potrebbero persino precedere l'avvento del linguaggio. L'impulso a dar forma a pietra, argilla, legno e metallo è evidentemente profondo nella nostra psiche e biologia. Ed è il motivo che collega l'interrogativo «cos'è la scultura?» alla domanda più universale su cosa sia l'umanità. La scultura non può essere vista esclusivamente come una ricerca estetica; è legata all'istinto irresistibile dell'uomo a lasciare un segno nel paesaggio, di costruire, realizzare immagini, praticare una religione e sviluppare un pensiero filosofico. Attingendo a esempi da tutto il mondo e di ogni epoca, da migliaia di anni avanti Cristo fino all'oggi, gli autori considerano la scultura come una forma d'arte transnazionale, con un'autonoma e avvincente storia. Analizzano materiali e tecniche, ma anche temi generali come lo spazio, la luce e l'oscurità. Entrambi sono convinti che la scultura sia una forma di pensiero fisico, in grado di alterare il modo in cui le persone si percepiscono. E ci invitano a guardare la scultura, e più in generale il mondo che ci circonda, in un modo completamente diverso.
Meltemi, 2021
Abstract: Il significato che le persone attribuiscono agli oggetti deriva necessariamente dalle transazioni e dalle motivazioni umane, specialmente dal modo in cui gli oggetti stessi sono usati e fatti circolare. Concentrandosi sugli aspetti dello scambio che sono definiti culturalmente e sui processi di circolazione che vengono regolati socialmente, il volume illustra i modi in cui le persone trovano valore negli oggetti e come questi a loro volta diano valore alle relazioni sociali. Partendo dalla considerazione che anche le cose conducono una vita sociale, gli antropologi e gli storici che hanno contribuito alla stesura di quest'opera hanno esaminato le modalità in cui le cose sono vendute e commerciate in una molteplicità di ambienti sociali e culturali, passati e presenti. I loro saggi fanno così da ponte tra diverse discipline - dalla storia sociale all'antropologia culturale e all'economia - segnando una tappa fondamentale nella comprensione della vita economica e della sociologia della cultura.
Mangiare Dio : una storia dell'eucarestia / Matteo Al Kalak
Einaudi, 2021
Abstract: L'eucarestia: un paradosso e uno scandalo, ripetutamente evocato nell'Occidente cristiano. Il legame tra il pane dell'eucarestia e la sostanza del corpo di Cristo è un connotato distintivo del mondo cristiano. Per quanto ai culti antichi non fosse estraneo il sacrificio della divinità e i pasti rituali fossero un uso comune, l'eucarestia conserva elementi di radicale irriducibilità ad altri sistemi cultuali e dottrinali. I cristiani furono investiti pressoché subito da accuse di cannibalismo, che si saldarono con imputazioni di infanticidio, incesto e altre immoralità che avevano nella carne il loro denominatore comune. La pratica di "mangiare Dio" scandalizzò molti pagani e continuò a costituire una pietra d'inciampo lungo i due millenni di vita della Chiesa. Messa in discussione da teologi e pensatori medievali, contestata ai tempi della Riforma protestante, l'eucarestia resta un sacramento controverso, difficile da comprendere e, allo stesso tempo, essenziale. Il libro di Al Kalak ripercorre con acutezza le diverse modalità con cui il corpo di Dio entrò nella vita dei credenti, con un'attenzione particolare all'Italia cattolica: una storia in bilico tra spirito e materialità, che non smette di animare il dibattito fino a noi.
Adelphi, 2021
Abstract: Che cos'è la musica? Per rispondere a questa capitale domanda, Ramón Andrés insegue - dalla preistoria al composito mondo greco-romano, con frequenti incursioni nelle tradizioni asiatiche - le esperienze primordiali che hanno risvegliato il nostro inconscio alla vibrazione universale, le riflessioni filosofiche che hanno eretto l'armonia a principio fondante del cosmo e dell'etica, le meditazioni artistiche e religiose attraverso le quali la musica ha preso forma come elemento insostituibile del vivere umano. E alla maniera degli antichi rapsòdi, «cucitori di canti», raccoglie nel suo tour de force una scintillante collezione di storie, citazioni memorabili e interpretazioni animate da un contagioso senso di stupore. Se mousiké è, come pensavano i greci, non solo una «tecnica combinatoria dei suoni», ma una disciplina che «permette di costruire uno spazio confacente alle necessità spirituali e fisiche dell'uomo», l'itinerario tra suono e vibrazione, proporzione e spazio, intelligenza e danza cui Andrés ci invita è allora un viaggio necessario. Tanto più oggi, quando la musica rischia di risolversi e dissolversi nell'entertainment, nell'emporio dei suoni smaterializzati, nella persecuzione delle nenie di sottofondo orchestrate da algoritmi. La musica, invece, è infinitamente di più: intermediaria celeste, abissale «frammento delle nostre origini», motore armonico della convivenza, voce che «placa e compone la tempesta cosmica». Per Rilke l'orecchio è un «tempio»: Andrés ha predisposto una doviziosa liturgia musicale, e dalla soglia ci invita all'introibo.
C'era una volta : piccola storia della fiaba / Marina Warner ; traduzione di Bianca Lazzaro
Donzelli, 2021
Abstract: «Proviamo a pensare alla fiaba come a un genere vegetale – per esempio le rose, i funghi o l’erba – che si diffonde, si radica e fiorisce qua e là, cambiando specie, colore, grandezza e forma a seconda del luogo in cui cresce. Oppure come a una melodia, che migra da una voce a una sinfonia o a un piffero, perché la fiaba non esiste in una forma o in un mezzo prefissati. Nessuna frontiera può impedire a una buona storia di vagare per il mondo. Essa si mette in viaggio, si spinge lontano, e poi torna indietro in una for¬ma diversa, con uno spirito differente e, soprattutto, un significato nuovo». Regine malvagie e splendide principesse, gnomi bonari, elfi malefici, ombrosi giganti, e poi ancora scarpette di cristallo, mele avvelenate, chiavi d’oro e specchi magici – i personaggi e gli oggetti delle fiabe continuano da secoli a stregare lettori e spettatori, grandi e piccoli. Sin dalla notte dei tempi, queste storie fantastiche riescono a valicare ogni confine e a tramandarsi di generazione in generazione, mai uguali e sempre rinnovate dal loro passaggio di bocca in bocca. Poche altre forme letterarie hanno il medesimo potere di incantarci e di accendere la nostra immaginazione. Ma che cos’è una fiaba? Da dove proviene, e qual è il suo significato? Cos’ha da comunicarci riguardo alla morale, alla sessualità e alla società? Il raggio d’azione delle fiabe si estende all’infinito nel tempo e nello spazio; la loro storia si intreccia a quella del folklore e del mito e trae ispirazione dalle diverse concezioni della natura e del soprannaturale, dall’immaginazione e dalla fantasia, offrendo a sua volta un ricco materiale per ulteriori riflessioni e indagini, dalla psicoanalisi al pensiero femminista. Marina Warner ha dedicato tutta una vita a scrivere di fiabe con grande passione, e in questa magistrale sintesi esplora una moltitudine di storie di ogni epoca e le diverse forme che esse hanno preso via via sulla pagina, sul palcoscenico e sullo schermo. Dal loro prepotente imporsi nella letteratura di epoca vittoriana fino alle tante storie contemporanee per bambini, Warner srotola sotto i nostri occhi un luccicante campionario di esempi, dai classici, come Cenerentola e La bella addormentata nel bosco di Perrault, o Cappuccetto rosso In nove ricchi e sintetici capitoli, l'autrice porta alla luce un forziere di fiabe nelle loro varianti fantastiche e brillanti con l’intento di definire un genere e valutare una forma di letteratura che si tramanda a cavallo delle epoche e della storia, a dimostrazione di come la fiaba sia depositaria di conoscenza e di culture. e Hänsel e Gretel dei Grimm, o la Sirenetta di Andersen, fino alle trasposizioni sullo schermo, dalla fabbrica Disney all’industria di Hollywood, passando attraverso le riscritture perturbanti di Angela Carter e le immersioni nel fantasy.
Ricchi e poveri : storia della diseguaglianza / Pierluigi Ciocca
Einaudi, 2021