Trovati 5 documenti.
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Babalibri, 2022
Abstract: Nella primavera del 1972, un teatro vagante si sposta lungo l'Abruzzo attraverso dodici centri urbani. Che cosa contiene? Colori, pennelli, carta, forbici, burattini... ma soprattutto un metodo di lavoro in fieri: la ricerca di un nuovo modo di vivere insieme, di conoscere, di esprimersi e anche di fare scuola. Percorrendo strade e piazze, il "drago" di Giuliano Scabia coinvolge i ragazzi abruzzesi nella rifondazione della propria città sotto forma teatrale. Perché «teatro può essere gioco, ma soprattutto teatro è itinerario di ricerca attraverso l'invenzione [...]. Riscoperta del fare attivo accanto al vedere passivo.» Forse un drago nascerà è il racconto di questa memorabile esperienza. Un modello esemplare di avventura pedagogica tra teatro, scuola e comunità che risuona ancora oggi.
I silenzi degli adulti / Mary Lawson ; traduzione di Simona Garavelli
Astoria, 2022
Abstract: 1972, Solace, una tranquilla cittadina come tante nel nord dell'Ontario. Clara, sette anni, è disorientata dalla scomparsa della sorella adolescente Rose, fuggita di casa dopo un litigio con la madre. I genitori, ammutoliti dalla paura, non le parlano e Clara sembra trovare conforto solo nella cura del gatto della vicina, Mrs Orchard. Mrs Elizabeth Orchard è ricoverata in ospedale, in fin di vita, ed è tormentata dal ricordo di un crimine compiuto in gioventù, un crimine che ha avuto conseguenze devastanti per due famiglie, al quale ora lei vorrebbe in qualche modo rimediare. Liam Kane, quarantenne, divorziato e disoccupato, è appena arrivato nella piccola Solace dalla grande Toronto e, con sgomento di Clara, si sistema nella casa di Mrs Orchard. Taciturno, infelice, alla ricerca di una nuova dimensione esistenziale, Liam sembra non voler parlare con nessuno e il suo silenzio aggrava l'angoscia di Clara. A poco a poco queste due solitudini trovano però una via per comunicare che permetterà a entrambi di affrontare il momento così difficile delle loro vite con maggiore serenità. Clara, Elizabeth, Liam: tre persone in tre diversi momenti della vita che devono fare i conti con un quotidiano non semplice, tra dolore del presente, errori del passato, rimorsi, reticenze, silenzi e incomunicabilità, ma che sapranno capire quanto sia sempre possibile un nuovo inizio.
Feltrinelli, 2022
Abstract: Glasgow, 1972. L'avvocato Bobby Carter ha lavorato troppo a lungo per le persone sbagliate. Adesso è morto, e non per un incidente. Chi è il colpevole tra i suoi molti nemici? La reputazione del detective Jack Laidlaw lo precede. In commissariato tutti sanno che è un battitore libero, con un pessimo carattere. Non fa gioco di squadra, è taciturno e inadatto a qualsiasi convenevole, ma ha un sesto senso infallibile: intuisce subito cosa succede in strada. Il suo capo imputa la morte di Carter ai soliti regolamenti di conti tra bande rivali, ma è davvero così semplice? Mentre i due principali gangster di Glasgow si preparano a una guerra, Laidlaw dovrà scoprire chi ha ucciso Carter prima che la città si trasformi in una polveriera. Con l'invenzione del detective-filosofo Jack Laidlaw, William McIlvanney ha cambiato il genere giallo, dando vita al tartan noir. Il testimone passa ora al suo principale erede, Ian Rankin, in un incontro di fuoriclasse, un noir fulminante che scava nei bassifondi dell'anima fin dentro ai recessi più oscuri.
Gli ultimi giorni di Giangiacomo Feltrinelli / Aldo Grandi
Chiarelettere, 2022
Abstract: “Non c’è speranza che le istituzioni di uno stato democratico possano mantenersi al di sopra delle classi. La storia dimostra che sono sempre state travolte o utilizzate da una classe o dall’altra.” Da una lettera di Giangiacomo Feltrinelli a “L’Espresso”, gennaio 1970. “Banditi, contrabbandieri, trafficanti di armi, giovani estremisti, i gap, le brigate rosse, potere operaio, lavoro illegale, la guerriglia in Sudamerica, il che, Fidel Castro, l’avventura di un uomo che è stato il simbolo delle contraddizioni, delle passioni e degli errori di un’intera generazione”. Il 15 marzo 1972, a Segrate, nei pressi di Milano, viene trovato il cadavere di un uomo sotto un traliccio dell’alta tensione, il corpo dilaniato dall’esplosione di un ordigno rudimentale. Nemmeno ventiquattr’ore e tutti sanno di chi si tratta: Giangiacomo Feltrinelli, editore geniale, estremista che dopo la strage di Piazza Fontana ha scelto la clandestinità, ma anche una delle persone più ricche d’Italia. Sono passati cinquant’anni e sebbene ci sia ancora chi dietro la sua morte vede le ombre della Cia o del Mossad, dei fascisti o di un compagno che lo avrebbe tradito, ben pochi sono i dubbi su quella tragica fine. Ciò che invece colpisce è come, nel racconto della lotta armata che ha segnato gli anni Settanta in Italia, Giangiacomo Feltrinelli rappresenti il centro della scena, il simbolo di una stagione e di una generazione. Accanto a lui si muovono tanti dei protagonisti di allora: Piperno, Scalzone, Morucci, Curcio, Franceschini, Sofri e moltissimi altri. Attraverso documenti e testimonianze, molte delle quali inedite, Aldo Grandi ricostruisce con passione una storia tragica e indimenticabile, tenendo sempre sullo sfondo l’Italia di quegli anni. Gli ultimi giorni di Feltrinelli sono il momento in cui la lotta armata arriva al suo punto di non ritorno. Il 3 marzo 1972 le Br compiono il loro primo sequestro, il dirigente della Sit Siemens Idalgo Macchiarini; l’11 marzo la città di Milano è messa a ferro e fuoco dagli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Il tappo è saltato, l’insurrezione sembra imminente. È in quel frangente che Feltrinelli sente l’urgenza e la responsabilità di entrare in azione. È arrivato il suo momento, serve un gesto esemplare, il blackout di un’intera città. Finirà come lui stesso aveva profetizzato: “Se un giorno troverete il cadavere di un uomo nudo, quel cadavere è il mio”.
Don Camillo e i giovani d'oggi / Gastone Moschin e Lionel Stander in
Mondadori, [2022]