Trovati 2 documenti.
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L'uomo della polvere / J. M. Miro ; traduzione di Eva Allione e Maristella Notaristefano
Bompiani, 2024
Abstract: Agrigento, 1883. Dalla villa diroccata dove si sono rifugiati dopo la distruzione del Cairndale, i talenti sopravvissuti cercano un modo per riportare a casa Marlowe, rimasto intrappolato nella terra dei morti. Per salvarlo bisogna trovare il secondo, leggendario ursitonte; tuttavia le poche notizie a disposizione sono vaghe o sconfortanti: non è detto che sia ancora attivo, e nemmeno che sia mai esistito. Quando però, tra le macerie del castello che era la loro scuola, spunta un cadavere in cui si annida la polvere corrotta del drogor, Charlie e gli altri talenti si rendono conto che in gioco non c'è solo la vita del bambino luccicante. Perché un nuovo drogor si aggira per il mondo, un drogor feroce e spaventoso; e forse non è solo. E mentre un'altra figura sinistra, nota come la Badessa, trama per impossessarsi della polvere, nella terra dei morti va destandosi un male antico e incontrastabile, che aspetta solo un'occasione per tornare a manifestarsi. Dallo squallido mondo sotterraneo degli esuli di Londra a un'assolata villa siciliana che forse cela segreti da tempo dimenticati al tetro dedalo di catacombe parigine, i protagonisti di Oscuri Talenti dovranno affrontare scuotiossa, glifici crudeli e creature fra la vita e la morte, imparando a fidarsi non solo delle proprie abilità prodigiose, ma soprattutto l'uno dell'altro
L'agave della regina Vittoria / Laura Calosso
Aboca, 2024
Abstract: Nel marzo 1883, muore John Brown, lo scozzese che per più di vent’anni fu al servizio della Regina Vittoria. Alexandrina, una servetta, viene incaricata di cambiare ogni giorno il fiore che la regina fa sistemare nella stanza-mausoleo allestita per lui nel palazzo di Windsor. L’anno prima, la regina e Brown erano andati in vacanza a Mentone, visitando anche i meravigliosi Giardini Hanbury e trascorrendovi giornate entusiasmanti. Anche Alexandrina era con loro e durante quel periodo aveva conosciuto Nicola, un giardiniere esperto che parlandole di alberi e fiori aveva conquistato il suo cuore. Nicola le aveva spiegato la differenza tra due piante apparentemente simili, l’aloe e l’agave. A dispetto della somiglianza, appartengono a famiglie diverse. Infatti, mentre l’aloe fiorisce ogni anno, l’agave fiorisce una sola volta ogni 20-30 anni e muore non appena il suo unico fiore appassisce. In particolare, una specie piuttosto rara, l’agave Victoriae Reginae, all’apice della sua bellezza genera uno stelo altissimo, in cima al quale sboccia un fiore spettacolare che impiega due mesi per aprirsi completamente. Lo sforzo nel generare una simile bellezza sfianca la pianta, che in questo atto estremo consuma tutte le sue energie e muore. Come in un gioco di specchi le vicende di Alexandrina si alternano a quelle di Vittoria. Vivono in mondi paralleli, diversi tra loro, che a un tratto convergono, dimostrandoci che una servetta e un’imperatrice possono somigliarsi, proprio come piante di famiglie differenti, se osservate sotto la lente dei sentimenti e delle emozioni.