Trovati 5 documenti.
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La donna dai piedi nudi / Scholastique Mukasonga ; traduzione dal francese di Giuseppe G. Allegri
Utopia, 2024
Abstract: Questo romanzo è una sorta di sudario di parole che l'autrice tesse per Stefania, la madre, in sostituzione del telo funerario con il quale avrebbe voluto ricoprirne il corpo. Nel genocidio del Ruanda, infatti, l'autrice ha perso trentasette membri della propria famiglia, ma la morte è seguita a una lunga vigilia, iniziata con la deportazione in una sperduta e arida regione del paese, molto diversa dalle verdi colline sulle quali intere generazioni di pastori tutsi erano nate e cresciute
Il profumo dei giorni perduti / Ondine Khayat ; traduzione di Maria Moresco
Piemme, 2024
Abstract: Gelsomino, mandorla, terra umida... ecco cosa ha lasciato a Taline l'adorata nonna: l'eredità impalpabile e preziosissima dei profumi che l'azienda di famiglia produce da molti anni. Appartenente a un'antica famiglia armena emigrata in Francia, Nona l'aveva creata dal nulla; e adesso che lei non c'è più, Taline sente un vuoto incolmabile. Finché un giorno, sotto il gelsomino in giardino, scopre un taccuino in pelle: pieno di una grafia fitta ed elegante, è la storia che Taline cercava, quella delle sue origini, di una famiglia che ha attraversato la storia del Novecento, dal genocidio degli armeni all'esilio, dalla speranza alla rinascita. Sollevando il velo dei segreti su un passato taciuto e nascosto, Taline, adesso, può finalmente prendere davvero possesso dell'eredità di sua nonna. E cominciare a vivere la sua vita
La famiglia : una storia ruandese / raccolta da Pietro Veronese
E/o, 2024
Abstract: Trent’anni fa, nell’aprile-luglio 1994, si compiva in Ruanda il genocidio contro i Tutsi, costato un milione di morti. Fu il più grave crimine contro l’umanità della seconda metà del Novecento. I giovani scampati a quella catastrofe, rimasti senza nessuno, profondamente feriti nell’anima, inventarono una forma di sopravvivenza unica al mondo. Formarono delle “famiglie d’elezione”, unendosi e nominando tra di loro un padre e una madre che assumessero nella loro vita quei ruoli perduti per sempre. Una di queste famiglie si è formata tra persone che il destino ha portato a vivere e incontrarsi in Italia. Riunisce donne e uomini che al momento del genocidio non si conoscevano, avevano età diverse, dai quattro ai 33 anni, e vivevano in luoghi e contesti differenti all’interno del loro paese. Trent’anni dopo, nove di loro hanno deciso di testimoniare in prima persona la propria storia, componendo un racconto corale di dolore, tragedia, ritorno alla vita, amore e speranza. Un documento unico che ci aiuta a conoscere e a ricordare.