Trovati 10 documenti.
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Nella foresta della nebbia / Fabrizio Brignone
Il ciliegio, 2024
Abstract: Un racconto di formazione a sfondo ecologista che narra il percorso di due ragazzi, Schaft e Kruefter, ai quali se ne aggiunge poi un terzo: Schuster. I protagonisti vivono in una foresta, metafora del mondo e delle bellezze, avvolta nella nebbia, metafora a sua volta dell'inquinamento che annulla e ingrigisce esperienze ed entusiasmi. I ragazzi non intendono rassegnarsi alla situazione e per questo intraprendono un viaggio alla ricerca di spiegazioni sull'origine della nebbia. Durante il tragitto incontrano tanti personaggi: ognuno insegnerà loro qualcosa. Il viaggio si conclude nel segno della solidarietà, con una festa nella foresta.
Marino, hai pulito tu il mare? / Cristiana Iannotta : illustrazioni di Chiara Civati
Il Ciliegio, 2024
Abstract: Marino, un simpatico e temerario ippocampo, lascerà la sua famiglia per andare alla ricerca di un mondo nuovo dove crescere i numerosissimi figli. Nel suo viaggio riuscirà ad aiutare tanti altri abitanti del mare in difficoltà, proprio come lui, a causa dell’inquinamento. Farà nuove amicizie e capirà quanto sia importante rendere pulito il luogo in cui si vive, collaborando e facendo squadra in ogni occasione. La storia è stata ispirata da una foto pubblicata anni fa sul National Geographic: un cavalluccio marino agganciato a un cotton fioc.
L'elemento del diavolo : il fosforo e l'equilibrio precario del ciclo della vita / Dan Egan
Aboca, 2024
Abstract: La storia del fosforo abbraccia tutto il mondo e diverse epoche, dal passato a oggi. Scoperto per la prima volta in un laboratorio alchemico del XVII secolo ad Amburgo, divenne presto una risorsa molto ambita. La corsa all'estrazione del fosforo è passata dai campi di battaglia di Waterloo, che venivano saccheggiati in cerca delle ossa dei soldati caduti, alle leggendarie isole del guano al largo del Perù, dalla Bone Valley della Florida e alle dune di sabbia del Sahara occidentale. Nel secolo scorso, il fosforo ha reso l'agricoltura molto più produttiva, contribuendo all'enorme aumento della popolazione umana. Eppure, come Egan riporta in maniera straziante, la nostra dipendenza eccessiva da questo nutriente vitale per le colture sta oggi causando fioriture di alghe tossiche e "zone morte" nei corsi d'acqua. Il fosforo, oggi, è prezioso e ambito come i combustibili fossili, ma stiamo esaurendo la sua disponibilità ad una velocità tale che, proprio come per il petrolio, alcuni scienziati temono che raggiungeremo "il picco del fosforo" nel giro di pochi decenni, con un impatto determinante sulla futura scarsità di cibo, una seria minaccia che rischia di aumentare i conflitti e persino le guerre. È il paradosso del fosforo: stiamo consumando le nostre sempre più scarse riserve di roccia fosforica estraibile, ma allo stesso tempo stiamo drogando le nostre acque con delle dosi eccessive di fosforo, nocive per l'ambiente e per la nostra salute. Senza fosforo non c'è vita sulla Terra. Lo stesso vale per azoto e potassio, con una differenza però sostanziale: il fosforo si sta esaurendo. Una notizia allarmante se pensiamo che è l'elemento che completa il cerchio della vita e nient'altro può svolgere la sua funzione... Un'indagine sul passato, il presente e il futuro del "petrolio del nostro tempo".
SOS Terra : emergenze planetarie e negazionismo ambientale / Manuela Monti, Carlo Alberto Redi
Carocci, 2024
Abstract: La Terra è soffocata dalla plastica, gli allevamenti intensivi inquinano, le foreste scompaiono, i ghiacciai si sciolgono, gli oceani muoiono. L’attuale situazione ambientale minaccia la sopravvivenza della nostra specie causando allarmi sanitari, pandemie, in sicurezza alimentare, disuguaglianze sociali e crisi energetiche di dimensioni globali. Ma per molti tutto ciò non è vero. Il volume documenta le emergenze del pianeta sulla base dei dati forniti dalle più autorevoli agenzie e istituti internazionali e fornisce gli strumenti per comprendere i meccanismi sottesi alla creazione e alla circolazione della disinformazione ambientale. Solo smascherando il negazionismo e adottando comportamenti virtuosi, infatti, potremo garantire il benessere delle generazioni future e non rimproverarci di non essere stati buoni antenati.
Altreconomia, 2024
Abstract: Quattro lettere che messe insieme descrivono i contorni di un disastro ambientale globale. I PFAS (composti Poli e perfluoroalchilici), nati dall’attività umana, si sono diffusi in ogni angolo del Pianeta, contaminando l’ecosistema e il nostro organismo. In questo sconvolgente reportage, il primo su questo tema nel nostro Paese, Giuseppe Ungherese ci racconta la storia e gli effetti nefasti dei PFAS, derivati del fluoro utilizzati per moltissimi prodotti di uso quotidiano e definiti “inquinanti eterni”. Attraverso un approccio unico, che alterna conoscenza scientifica, testimonianze e impegno civile, l’autore ci guida in un viaggio nelle zone di sacrificio, le regioni del mondo più colpite dalla contaminazione, dove gli interessi economici dell’industria e delle multinazionali della chimica hanno sacrificato la salute dell’ambiente e delle comunità, spesso con la complicità delle istituzioni, che per anni hanno ignorato o sottovalutato il problema. Dalla causa per crimini ambientali dell’azienda DuPont negli Stati Uniti, l’inquinamento da PFAS interessa molte zone dell’Occidente e arriva fino in Italia, allo stabilimento della Solvay in Piemonte e a quello della Fluorsid* in Sardegna, passando per il Veneto, dove i PFAS hanno contaminato l’acqua potabile di oltre 350 mila persone. Cittadini che dal basso sono stati costretti ad attivarsi per vedere riconosciuti i propri diritti e, in un rinnovato civismo, hanno trovato nelle azioni collettive e di protesta la via d’uscita da questa crisi. Questo libro è anche la loro storia. "In questo libro Fluorsid non viene mai menzionata come produttrice di PFAS, ma solo come parte della filiera del fluoro e per episodi di inquinamento industriale sul territorio documentati da atti pubblici e sentenze di tribunale." L'autore è responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia dal 2015.
Officina Babùk, 2024
Abstract: Jonas, il guardiano del faro, viene salvato da Blu, una balena gentile, durante una tempesta. I due diventano amici e, quando la balena si trova in pericolo, Jonas corre in suo aiuto: Blu ha inghiottito, scambiandoli per meduse, sacchetti e oggetti di plastica di ogni tipo che erano stati dispersi in mare. Jonas ripulisce la pancia della balena e la mette in guardia verso questo pericolo insidioso di cui uomini sono responsabili. Una storia d'amicizia che racconta l'urgenza di salvare i nostri oceani, con una nota dell'autore su come proteggere le balene e il loro habitat.
Pimpa e la tartaruga Marina / Altan
Franco Cosimo Panini, 2024
Abstract: La tartaruga Marina ha paura di nuotare per la plastica che riempie il mare. Pimpa ha subito un’idea! Prende il suo amico aspirapolvere e parte in groppa alla tartaruga per una missione: ripulire il mare! Cosa se ne faranno di tutta quella plastica?
[S.l.] : Youcanprint, 2024
Abstract: Questo libro è una raccolta di saggi scritti da esperti nazionali e internazionali sui cosiddetti "composti chimici per sempre". Le sostanze perfluoroalchiliche, conosciute come PFAS, sono diventate una presenza onnipresente nella nostra vita quotidiana, dai rivestimenti antiaderenti alle attrezzature da cucina fino agli impermeabili e ai prodotti per la cura personale. Tuttavia, dietro a questa diffusa presenza si celano numerose problematiche che la politica, il sistema produttivo e i cittadini devono affrontare. In "PFAS. Una contaminazione persistente, pervasiva e pericolosa", gli autori ci guidano attraverso un viaggio informativo e rivelatore nel mondo dei PFAS, esponendo la loro storia, la loro diffusione e gli impatti che hanno sulla salute umana e sull'ambiente. Molti PFAS sono interferenti endocrini e alcuni sono cancerogeni, per cui sono stati chiamati in causa in molte delle malattie croniche-degenerative che affliggono l'uomo moderno e in alcuni tipi di cancro. Attraverso una ricerca approfondita e accessibile, il libro getta luce sulle connessioni tra i PFAS e questioni cruciali come l'inquinamento dell'acqua potabile, le malattie croniche, i rischi per la biodiversità e le numerose mobilitazioni che sono state promosse per fermare la loro diffusione.
Bari : Dedalo, 2024
Scienza facile
Abstract: È vero che attorno alla Terra orbitano non solo satelliti artificiali ma anche una miriade di detriti prodotti dalle attività umane? Corriamo davvero il rischio che ci cadano in testa? Il nostro pianeta finirà per essere circondato da una impenetrabile barriera di rifiuti? Perché non è possibile raccoglierli come si fa sulla Terra? Non potremmo gettarli nel Sole, il più grande inceneritore ecologico dell’Universo? Con l’avvento delle megacostellazioni satellitari, risolvere il problema della proliferazione dei detriti spaziali è sempre più urgente. La soluzione non è rinunciare ai benefìci che lo spazio ci offre quotidianamente, dai navigatori satellitari al monitoraggio ambientale. Come tutte le tecnologie anche quelle spaziali hanno degli inconvenienti che possono essere risolti se affrontati per tempo. È una sfida globale che richiede la crescita di una coscienza comune a tutta l’umanità: una coscienza spaziale. Prefazione di Roberto Battiston.
Ecologia spaziale : dalla Terra alla Luna a Marte / Patrizia Caraveo
Hoepli, 2024
Abstract: l prepotente ingresso degli imprenditori privati nel mondo dello spazio ha moltiplicato il numero di servizi forniti da strumenti in orbita, facendo crescere in modo tumultuoso la space economy. Le orbite si stanno riempiendo in modo preoccupante e siamo solo all’inizio della proliferazione delle mega costellazioni nate per fornire connessione internet a livello planetario. Non esistono leggi per la gestione del numero dei satelliti in orbita che stanno crescendo a un ritmo così vertiginoso da fare temere veri e propri ingorghi orbitali che potrebbero essere causa di catastrofiche collisioni. Occorre estendere allo spazio che ci circonda, ma anche agli altri corpi del sistema solare, il concetto di utilizzo sostenibile per non ripetere gli stessi errori che abbiamo fatto nella gestione del nostro pianeta. Guardando più lontano, alla Luna e a Marte, gli insediamenti umani dovranno rispettare l’ecosistema dei corpi celesti. Particolare attenzione deve essere rivolta ai rischi di inquinamento biologico. Gli esploratori (sia umani sia robotici) rischiano infatti di trasportare materiale terrestre. Allo stesso modo, la nostra gestione dei campioni extraterrestri richiede laboratori attrezzati e sorveglianza continua. La coscienza ecologica è nata anche grazie alle immagini della Terra dallo spazio. Così abbiamo scoperto la bellezza, ma anche la fragilità del nostro pianeta; adesso è tempo di pensare a una nuova ecologia spaziale.