Trovati 3 documenti.
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Via della ratta morta numero 1 / Arianna Papini ; illustrazioni di Arianna Papini
Pelledoca, 2025
Abstract: Un condominio in Oltrarno a Firenze è scosso da un evento colmo di mistero: la ratta Francesca è scomparsa. Non ha mangiato i croccantini, non ha masticato enciclopedie, non ha spaventato l’infermiera né la badante, non è caduta dal balcone: la signora Lina è sicura che le sia accaduto qualcosa di terribile. E mentre è in preda allo sconforto, alcuni strani eventi si verificano nel condominio: l’ascensore bloccato, urla sospette, tracce rosse lasciate qua e là. Sarà sangue? In un giallo avvincente, che si svolge nel corso di una giornata – tanto indelebile da dare il nome a una strada – e in un tempo che, come quello dell’infanzia, si dilata e contrae seguendo un ritmo slegato da quello scientifico, si intrecciano le storie dei condòmini rivelando caricature e macchiette, rapporti complessi e comici, piccole manìe, fobie, amori e diversità.
La mia nonna ratto / Stella Nosella ; illustrazioni di Lucia Carlini
Terre di mezzo, 2025
Abstract: Sveva entra in casa e vede i capelli della nonna sbucare dalla poltrona. Possibile? La nonna è morta due settimane fa! In realtà si tratta di...un ratto! Un ratto che però, a osservarlo bene, si comporta proprio come la nonna: stesso colore rossiccio, stessi cibi preferiti, stesso modo di arruffarle la testa. Non ci sono dubbi, è lei! Che felicità averla ritrovata! Peccato che agli occhi di mamma e papà non sia altro che un topaccio, mentre per il gatto Guercino è un boccone prelibato... La nuova convivenza non sarà facile!
Fiabe della buonanotte : politicamente corrette / James Finn Garner ; traduzione di Sara Puggioni
Libreria Pienogiorno, 2025
Abstract: In questo caposaldo mondiale dell’umorismo, James Finn Garner riscrive le fiabe classiche adattandole a tempi magari più “illuminati” ma certamente troppo suscettibili. Così, i nani di Biancaneve diventano sette uomini verticalmente limitati, Cenerentola ripudia le idee irrealistiche sulla bellezza femminile e l’anatroccolo non è più brutto, ma «giudicato sui suoi meriti personali e non sull’aspetto fisico». Mentre Cappuccetto rosso «è così sicura della propria sbocciante sessualità da non farsi intimidire dalle fin troppo ovvie fantasie freudiane» del bosco pericoloso. Con piglio esilarante e acutissima ironia, le fiabe purgate da ogni sorta di pregiudizio e discriminazione su streghe, giganti, nani, goblin, troll e fate, evidenziano come il confine tra buonsenso e follia sia alquanto labile. E che non solo il sonno della ragione, ma anche l’eccesso di politicamente corretto può generare mostri. Pardon: creature esteticamente svantaggiate.