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Trovati 79 documenti.

La cattiva stella e altri racconti
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

La cattiva stella e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2019

Abstract: "Non è detto che il turista da banane sia mal vestito, anzi spesso indosserà capi di buon taglio, vestigia di un guardaroba lussuoso. Sono americani, cechi, tedeschi, francesi... Alcuni hanno conosciuto un momento di gloria, altri si sono limitati a mangiarsi il patrimonio di famiglia o le rendite. Finché un giorno, quando già erano stufi della mediocrità o spaventati dalla miseria incombente, qualcuno ha detto loro: Sulle isole del Pacifico si può ancora vivere come nel paradiso terrestre, senza soldi, senza vestiti, senza preoccuparsi del futuro.... Per pagarsi la traversata hanno venduto tutto quello che avevano". Alla fine del 1935, Simenon e la moglie si imbarcano per un vero e proprio giro del mondo. Lo scrittore ne ricaverà un'enorme quantità di articoli e una riserva di spunti per vari romanzi, ma anche una serie di racconti, raccolti nel 1938 sotto il titolo La mauvaise étoile.

I luoghi santi
Libri Moderni

Waugh, Evelyn <1903-1966>

I luoghi santi / Evelyn Waugh ; traduzione di Daniele V. Filippi

Adelphi, 2022

Abstract: Nel 1951 il cinico, caustico, cattolico Evelyn Waugh rimette piede in Terra Santa, eterno terreno minato, e ha il coraggio di dire la sua, come solo lui sapeva fare - con devozione, curiosità e meraviglia per lo splendore dei luoghi -, su una piaga mai sanata in ogni animo, credente o non credente.

Rumelia
Libri Moderni

Fermor, Patrick Leigh <1915-2011>

Rumelia : viaggi nella Grecia del Nord / Patrick Leigh Fermor ; traduzione di Daniele V. Filippi

Adelphi, 2021

Abstract: Il nome Rumelia non compare sulle mappe, e lo cerchereste invano sui vostri GPS: indica una regione che corrisponde grosso modo a quella parte della Grecia che va dal Bosforo all'Adriatico e dalla Macedonia al golfo di Corinto. Quando Patrick Leigh Fermor la esplora, negli anni Cinquanta, un banchetto nuziale dei nomadi della Tracia era ancora misterioso come una cerimonia inuit, e sì, i monasteri delle Meteore spuntavano dalle nuvole «come avamposti in una landa polare». Poi certo è arrivato il turismo, «la più pericolosa invasione dai tempi di Serse», e oggi le Meteore si raggiungono in superstrada. Ma la Grecia che Patrick Leigh Fermor ha saputo evocare, con la sua commistione inconfondibile di etnografia e intrattenimento, sopravvive intatta nei suoi libri - uno dei pochi viaggi che valga ancora la pena di fare.

Kabloona
Libri Moderni

Poncins, Gontran de <1900-1962>

Kabloona = L'uomo bianco / Gontran de Poncins ; disegni e fotografie dell'autore ; con la collaborazione di Lewis Galantière ; traduzione di Marco Rossari

Adelphi, 2023

Abstract: L'avventura impossibile di un aristocratico francese nel mondo aspro e arcaico degli inuit. Nel 1938 un visconte francese avventuroso e un po’ avventuriero, sempre alla ricerca di un senso da dare alla vita, decide di partire per l’estremo Nord, al di là del Canada, dove vivono le popolazioni più «primitive». Nel racconto di questa esperienza – una lenta e progressiva acclimatazione, in ogni senso, al nuovo mondo – tutto incanta fin dal primo istante: le durissime prove di resistenza, l’asprezza degli elementi, descritti con una vivacità e un’immediatezza fuori del comune, ma sopra ogni altra cosa l’incontro con gli Inuit, i più arcaici abitanti dell’Artico. Dapprima irrigidito nella sua supremazia di Kabloona, «uomo bianco» – si spingerà a dire che gli Inuit «non pensano», il che secondo i nostri angusti canoni potrebbe sembrare vero –, Gontran de Poncins finirà per imparare molto da queste genti, che non si pongono affatto il problema di dare un senso alla vita, come scopriremo in pagine profonde, spiazzanti, educative nel senso più alto della parola. E nell’ora sofferta del ritorno, si renderà conto, inaspettatamente, di essere diventato uno di loro. Il suo cuore rimarrà lì, come quello di noi lettori, illuminati da un’avventura che, superando ogni distanza, riesce a farci entrare nell’anima di un popolo e di un tempo che non potranno essere più.

Verso le rovine di Čevengur
Libri Moderni

Golovanov, Vasilij <1960-2021>

Verso le rovine di Čevengur / Vasilij Golovanov ; traduzione di Valentina Parisi

Adelphi, 2023

Abstract: Nell’impulso irrefrenabile che ci spinge talora a strapparci alla nostra sedentarietà e a partire verso una meta ignota non c’è quasi mai nulla di razionale; sono piuttosto le nostre antenne a suggerirci su quali sentieri potrà placarsi, forse, l’irrequietezza che ci consuma. Lo sa bene Vasilij Golovanov, che ha elevato la prassi del «viaggio insensato», oltre che a esercizio spirituale, a vero e proprio genere letterario. Le sue «derive» ci conducono verso destinazioni improbabili, e non importa che si tratti della sorgente quasi invisibile dello sterminato Volga o del suo delta nel Mar Caspio – uno dei «luoghi più volatili della Storia», dove ogni ondata migratoria ha lasciato, come su una lavagna, una traccia di civilizzazione inesorabilmente rimossa da quella successiva. Dalle steppe dove la Russia europea si smarrisce nei meandri dell’Asia centrale fino alla mitica località di Čevengur, scaturita dall’immaginazione di Platonov, passando per la tenuta aristocratica di Prjamuchino, culla dell’anarchico Michail Bakunin – di cui ripercorre, in modo a dir poco strepitoso, le tragicomiche vicende –, Golovanov esplora il complesso rapporto di filiazione tra lingua e territorio, spazio geografico e luogo metafisico. Nella convinzione che solo inoltrandoci in questi labirinti potremo davvero comprendere la letteratura russa, altrimenti destinata a restare per noi indecifrabile al pari di un’iscrizione cuneiforme.

Un mondo senza confini
Libri Moderni

Atkins, William <giornalista>

Un mondo senza confini : viaggi in luoghi deserti / William Atkins ; traduzione di Francesco Francis

Adelphi, 2023

Abstract: Un terzo delle terre emerse è costituito da deserti, in gran parte desolati e inospitali. Perché un ambiente così ostile ci affascina da sempre? Quali corde profonde fa risuonare in noi il luogo metafisico per eccellenza, dove terra e cielo si confondono, dove la vita umana è appesa a un filo? Animato dallo spirito di avventura dei grandi esploratori del passato, e spesso armato dei loro libri per ripercorrerne le tracce, William Atkins ci conduce alla scoperta di un mondo che è tanto interiore quanto fisico. E mentre ci offre il resoconto di sette viaggi compiuti nelle regioni desertiche più remote, meravigliose e spietate al tempo stesso - dal Quarto Vuoto dell’Oman al Victoria australiano, dal deserto del Gobi a quelli degli Stati Uniti -, ne descrive l’ecosistema, la geologia, la flora e la fauna, i popoli che li abitano e la storia che li ha modellati, dalle trivellazioni petrolifere ai test nucleari, fino agli odierni raduni hippie. Ma Atkins non è soltanto un trascinante narratore di viaggi: il deserto è qui esplorato anche come strumento di connessione profonda con noi stessi e con la natura, manifestazione ultima dell’immobilità e del silenzio. Una visione che del deserto trasmette tutta l’immensità – e ci ricorda che, anche in un mondo dove ogni paesaggio è disponibile con un click, avventura e scoperta, solitudine e isolamento sono ancora possibili.

Parigi
Libri Moderni

Green, Julien

Parigi / Julien Green ; traduzione di Marina Karam

Adelphi, 2023

Abstract: Nato nel XVII arrondissement da genitori originari del Sud degli Stati Uniti, in bilico fra due lingue e due culture, Julien Green ha fatto di Parigi la sola vera patria, oggetto di una amorosa contemplazione e di una stupefatta tenerezza. Nessuno meglio di lui poteva dunque non già raccontarci le eclatanti meraviglie di cui vanno a caccia i turisti, ma svelarci un’anima che non si lascia cogliere facilmente, una città segreta e inaccessibile che «appartiene ai sognatori» disposti a girovagare senza problemi di tempo, e quella inesplicabile qualità che di fronte alla più umile delle immagini, come la «fila di libri malconci nel cassone di un bouquiniste», ci fa dire senza esitazione: «Questa è Parigi». Una qualità che Julien Green, grazie al suo contagioso amour fou, riesce miracolosamente a trascrivere, a raffigurare con le parole, convincendoci che non vale la pena di «affrontare le turbolenze degli aeroporti e la noia delle crociere per andare a cercare dall’altra parte del mondo, in mezzo alle folle o nei pochi luoghi deserti che restano,» ciò che soltanto Parigi sa offrirci ogni giorno «con tanta generosità».

Il cuore del cacciatore
Libri Moderni

Van Der Post, Laurens <1906–1996>

Il cuore del cacciatore / Laurens van der Post ; disegni di Maurice Wilson ; traduzione di Francesco Francis

Adelphi, 2019

Abstract: Questo libro è «una sorta di improvvisato, piccolo ponte di corda sull'abisso profondo che separa il primo abitante dell'Africa dall'uomo moderno». La storia di un viaggio in un grande deserto ostile, quello del Kalahari - «Terra della Grande Sete» -, alla ricerca degli ultimi esemplari dell'unico e quasi estinto primo popolo dell'Africa australe, i Boscimani: antichissima stirpe di piccoli cacciatori nomadi, sterminata in maniera equanime da invasori neri e bianchi nel corso degli ultimi mille anni. Attraverso le loro storie, i loro miti, i loro sogni e l'appassionata descrizione del giornaliero rapporto con il deserto - la perenne, sfibrante ricerca dell'acqua, la caccia all'antilope, il legame indissolubile con gli animali e le stelle, anch'esse «grandi cacciatrici» -, Van der Post è riuscito nell'impresa di farci entrare, almeno di sfuggita, nella mente di questi esseri remoti, ancora oggi testimonianza vivente di uno stato dell'umanità dietro il quale sarebbe difficile intravedere qualcosa di precedente. Quasi che la parola «boscimano» , più che indicare l'appartenenza a un popolo o a un luogo, rappresentasse una modalità della mente a noi per sempre preclusa: quella in cui non sembra essere mai intervenuta una reale distinzione tra l'individuo che agisce e il mondo circostante, e dove chi agisce tutto sa, percepisce e sente sulla propria pelle, prima ancora che questo avvenga.

Viaggio in Africa
Libri Moderni

Manganelli, Giorgio <1922-1990>

Viaggio in Africa / Giorgio Manganelli ; a cura di Viola Papetti

Adelphi, 2018

Abstract: A Manganelli, che nel 1970 la attraversa dalla Tanzania all’Egitto portandosi appresso l'immagine illusoria e il cliché cinematografico elaborati dal disagio europeo, l'Africa si rivela d'improvviso. Pachiderma planetario dove l'uomo è un'eccezione, affida la sua dignità non allo splendore di monumenti intimidatori, ma a simboli inconsapevoli, «intensamente araldici»: gli animali. E il viaggiatore, di fronte a quella minacciosa intensità, non può che sentirsi «esotico ed estraneo», affascinato, allarmato. È uno choc che lascerà tracce profonde: sulla via del ritorno, il Partenone apparirà a Manganelli un gesto di «violenza ragionevole nei confronti della stessa demonicità greca».

Una Francia sconosciuta, o L'avventura tra due sponde
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

Una Francia sconosciuta, o L'avventura tra due sponde / Georges Simenon ; traduzione di Maria Laura Vanorio ; con una nota di Ena Marchi

Adelphi, 2024

Abstract: Nella primavera del 1928 Georges Simenon (che ha appena compiuto venticinque anni e ne ha già abbastanza della vita mondana che conduce a Pa­rigi) si compra una piccola barca, la Ginette (lunga quattro metri e larga poco più di uno e mezzo), e parte, in compagnia della moglie Tigy, della dome­stica (e ben presto amante) Boule e del cane Olaf (un danese sui sessanta chili), per un viaggio attra­verso i fiumi e i canali della Francia che durerà ben sei mesi: durante i quali gli capiterà di dormire sot­to una pioggia sferzante, o di sguazzare nel fango, o di cercare di arrivare davanti alle chiuse prima delle grandi chiatte tirate dai cavalli, o di manovra­re tra rocce a pelo d’acqua... Tre anni dopo, il set­timanale «Vu» gli commissionerà quello che diven­terà il suo primo reportage: insieme a un giovane fotografo di origine ceca, Hans Oplatka, Simenon ripercorrerà, in macchina questa volta, la «vera Fran­cia», e tornerà a casa con un bottino di duecento fotografie. Solo una decina illustreranno, su «Vu», il racconto dell’esaltante navigazione a bordo del­la Ginette, ma in questo volume il lettore ne troverà molte di più; e scoprirà che senza quell’«avventu­ra tra due sponde» non esisterebbero romanzi co­me Il cavallante della «Providence», La balera da due soldi, La chiusa n. 1 – per non parlare di tutte le lo­cande in riva a un fiume dove il commissario Mai­gret, nel corso di un’inchiesta, va talvolta a trascorrere un paio di giorni, occasionalmente in compa­gnia della sua signora, fingendo a malapena di es­sere lì per rilassarsi.

Un turista in Africa
Libri Moderni

Waugh, Evelyn <1903-1966>

Un turista in Africa / Evelyn Waugh ; traduzione di Stefano Manferlotti

Adelphi, 2024

Abstract: Partire senza una meta precisa è la filosofia di Evelyn Waugh, sempre in cerca di conferme ai pregiudizi che lo affliggono: più un’opinione è indifendibile, più se ne farà paladino. Ne ha per tutti – bianchi, neri, gialli, musulmani, ebrei, francesi, americani –, ma gli affondi più feroci li riserva ai connazionali. Per riuscire divertente deve lamentarsi di qualcosa, e non appena si mette in viaggio la sorte comincia puntualmente a tramare contro di lui. Nei panni del vecchio pieno di acciacchi (ha poco più di cinquant’anni) e munito di queste credenziali, decide di svernare in un’Africa che sta cambiando: ed eccolo, l’innocente all’estero, a Mombasa, Aden, Zanzibar, Dar-es-Salaam, nelle due Rhodesie. Quasi gli riesce di trovare la sua Città Perduta nelle rovine del Grande Zimbabwe, si imbatte in personaggi pittoreschi che degna sì e no di un mezzo sguardo, incappa in situazioni assurde che non lo scalfiscono, o in inverosimili avventure che come nessun altro sa porgere al lettore. Waugh è cresciuto, ma del giovane per cui viaggiare era un piacere conserva l’entusiasmo e l’ironia corrosiva: «Come uomini più fortunati osservano gli uccelli, io osservo gli uomini. Sono meno belli ma più vari».

Quando viaggiare era un piacere
Libri Moderni

Waugh, Evelyn <1903-1966>

Quando viaggiare era un piacere / Evelyn Waugh ; traduzione di David Mezzacapa

Milano : Adelphi, 2005

Abstract: In questo libro Waugh raccolse tutto ciò che desiderava conservare dei libri di viaggi scritti fra il 1929 e il 1936: l'esilarante racconto di una crociera nel Mediterraneo; l'incoronazione a imperatore d'Etiopia del negus Hailé Selassiè; un complicato viaggio di ritorno, denso di significati e di rivelazioni, attraverso il cuore dell'Africa Nera; una serie di strabilianti avventure nella Guyana Britannica, che si conclude in Brasile; una seconda visita a Addis Abeba, come corrispondente di guerra, nell'attesa dell'invasione italiana.

Verso Capo Horn
Libri Moderni

Faravelli, Stefano <1959->

Verso Capo Horn / Stefano Faravelli

Adelphi, 2025

Abstract: Stefano Faravelli, con questo carnet de voyage racconta la sua esperienza a bordo dell’Adriatica, salpata dal porto di Ushuaia con l’intento di doppiare Capo Horn, ma sorpresa da una tempesta e costretta a trovare riparo sull’Isola Navarino, nel Canale Beagle. «Una disavventura, più che un’avventura», che però non gli ha impedito di seguire la sua personalissima «Via del Taccuino». Con il piglio curioso del viaggiatore esperto e l’attenzione maniacale ai particolari del naturalista, Faravelli riesce nell’impresa di racchiudere in poche pagine l’infinitamente piccolo e lo sterminato, il presente e il passato. Le venature sulla superficie di una conchiglia diventano così unità di misura e chiave di lettura dell’immensità dell’oceano, le rotte degli antichi navigatori si sovrappongono a quelle degli uccelli e dei delfini che seguono l’Adriatica, il disegno si fonde con le parole, le carte nautiche con i francobolli. Il risultato è una sorta di mappa mentale, qui fedelmente riprodotta, come a suggerire che ci sono luoghi troppo estesi, e complessi, per essere rappresentati dalle mappe tradizionali.

Santi e bevitori
Libri Moderni

Osborne, Lawrence <1958->

Santi e bevitori : un viaggio alcolico in terre astemie / Lawrence Osborne ; traduzione di Mariagrazia Gini

Adelphi, 2024

Abstract: Per curare l’alcolismo c’è chi si fa ricoverare in una struttura specializzata, chi si affida a una terapia farmacologica, chi ancora pratica una ferrea astinenza. Lawrence Osborne ha una ricetta più originale: intraprendere un viaggio nel mondo islamico per studiare come vivono gli astemi e scoprire se da loro si può imparare qualcosa. L’esperienza sarà illuminante, temeraria e – per la gioia di noi lettori – sempre irresistibilmente spassosa. Accompagneremo Osborne a caccia di una birra a Surakarta, presidio indonesiano di al-Qaida, dove, sotto un ritratto di Osama bin Laden, un gruppo di studenti biancovestiti cercherà di convincerlo che l’alcol è «una malattia dell’anima». A Mascate lo seguiremo nell’affannosa ricerca di una bottiglia di champagne per brindare al nuovo anno, mentre la sua vita di coppia sperimenta impreviste dinamiche dettate dalla sobrietà forzata. E trepideremo per lui a Islamabad, quando si lancerà nella sconsiderata «avventura culturale» di ubriacarsi «in uno dei paesi più pericolosi e ostili all’alcol» della terra. Ma, davanti a un bicchiere, tutto il mondo è incline al paradosso: prova ne sono le cosiddette dry towns del New Jersey o certi sobborghi inglesi, dove fino a pochi decenni fa la «cultura suburbana dell’alcol» era l’antidoto alla «cultura urbana della droga». E al termine di questo rocambolesco tour ci apparirà lampante che lo scontro di civiltà tra Oriente e Occidente altro non è che il riflesso di due approcci diametralmente opposti alla vita – temperanza e sregolatezza, continenza e dissolutezza, con i loro paladini, astemi e bevitori, per sempre affiancati «in uno spirito di reciproca incomprensione».

Qui il sentiero si perde
Libri Moderni

Peské, Marty

Qui il sentiero si perde / Peské Marty ; traduzione di Daniele Petruccioli

Adelphi, 2024

Abstract: Esistono alcuni libri, scrisse una volta Leonardo Sciascia, che assomigliano alla felicità. L’isola del tesoro, Il conte di Montecristo, Kim, Michele Strogoff: chi di noi potrebbe dimenticare le ore trascorse fuori dal mondo, immersi in una di quelle letture che ci spalancavano universi di cui neanche immaginavamo l’esistenza? Ecco, inoltrandosi fra le pagine di questo libro, ogni lettore ancora in grado di meravigliarsi vivrà alcune di quelle ore incantate. Non importa se il nome dei due autori non gli dirà niente, perché grazie a loro verrà trascinato, insieme al misterioso protagonista – forse lo zar Alessandro I, il vincitore di Napoleone, che secondo una leggenda non sarebbe morto nel 1825, ma per altri quarant’anni avrebbe condotto una vita segreta di vagabondo, prima monaco, poi schiavo, cercatore d’oro, mendicante, discepolo di un Lama –, in un viaggio vertiginoso e senza fine. Dall’Ucraina al Caucaso, dagli splendori di Samarcanda e di Bukhara alle tende dei nomadi kirghisi, dai deserti della Persia alle pianure innevate della Siberia: quel «Far East» che fu a lungo il territorio stesso dell’Avventura. E come in ogni vero romanzo d’avventura, il lettore incontrerà la più straordinaria accozzaglia umana che si possa sognare: saltimbanchi, cacciatori di orsi, mercanti di pelli, ladri di cavalli, bari, assassini, zingari, ubriaconi, puttane, pellegrini, dervisci, sciamani – e naturalmente demoni. Ma il «desiderio troppo grande di solitudine» del protagonista lo condurrà insieme a lui fuori dalle carte geografiche e dalla galera del mondo, là dove «il sentiero si perde». E alla fine non potrà che chiudere queste pagine con un sentimento di profonda gratitudine verso quei due ignoti scrittori, per tutta la meraviglia che hanno saputo regalargli.

Un avamposto del progresso
Libri Moderni

Conrad, Joseph <1857-1924>

Un avamposto del progresso / Joseph Conrad ; a cura di Matteo Codignola

Adelphi, 2014

Abstract: In Un avamposto del progresso due belgi si vedono affidare una missione commerciale nel cuore di quell'area di tenebra che per convenzione chiamiamo Africa, e si lasciano inconsapevolmente coinvolgere in un commercio di schiavi, la cui scoperta segnerà l'inizio di un viaggio atroce nella follia e nella morte. Nella laguna, un capitano bianco dà fondo all'ancora su un maestoso fiume malese, e trascorre la notte ascoltando la storia di due fuggitivi, Astar e la sua donna morente, fino a che l'alba gli rivela, nella luce immensa di un giorno senza nuvole, la tenebra disperata del mondo. Col passare delle pagine, tuttavia, la sensazione iniziale si dissolve, lasciando il posto alla consapevolezza che in questi due casi Conrad ha ridotto il proprio commento al minimo, per far sì che nulla, nemmeno lo scrittore, si frapponesse fra la storia e il suo lettore: in modo da lasciare quest'ultimo senza difese davanti alle parole del racconto, alla lenta allucinazione che sprigionano e al carico di orrore che portano con sé.

Diario di Oaxaca
Libri Moderni

Sacks, Oliver <1933-2015>

Diario di Oaxaca / Oliver Sacks ; traduzione di Maurizio Migliaccio

Adelphi, 2015

Abstract: L'autore abbandona il campo d'azione della neurologia e si avventura in un viaggio scientifico e letterario nel cuore del Messico. Motivo ufficiale del viaggio è la ricerca di una specie rara di felce, ma trattandosi di Sacks la missione scientifica si tinge ben presto di un'infinità di sfumature. Insieme ad alcuni botanici e a un manipolo di appassionati, Sacks affronta una ricerca che presto assume le caratteristiche di un'avventura ben più complessa e ricca di sorprese. Scritto in forma di diario, Oaxaca, Messico ci restituisce in presa diretta l'atmosfera del viaggio in tutte le sue possibili variazioni, ci mette a parte delle riflessioni dell'autore con l'intimità riservata a un confidente e ci rende suoi compagni di viaggio.

Opere scelte
Libri Moderni

Flaiano, Ennio <1910-1972> - Flaiano, Ennio <1910-1972>

Opere scelte / Ennio Flaiano ; a cura di Anna Longoni

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Autore plurimo irresistibilmente ironico-satirico, inarrivabile in un genere, il microtesto, narrativo o sentenzioso, fautore di una lingua chiara e antiretorica, Ennio Flaiano è stato a lungo sottovalutato. Ne era lui stesso (amaramente) consapevole. Il prolungato disinteresse dei critici non può tuttavia stupire: come ha notato Maria Corti, nella nostra letteratura i memorialisti ironico-satirici sono pochi - e certo non riempiono gli scaffali. Rileggere oggi le opere essenziali di Flaiano può dunque riservare folgoranti sorprese: tanto più se le si ripercorre lungo l'asse della cronologia, giacché la sua evoluzione di scrittore incline - per dirla con Peter Altenberg - agli estratti di vita coincide con il progressivo affermarsi di una visione amara e disillusa, sullo sfondo della metamorfosi della società italiana dal primo dopoguerra agli anni Settanta. Questo volume, curato dalla maggiore specialista di Flaiano, Anna Longoni, propone, accompagnandole con ampie e rigorose Note ai testi, cinque delle sei opere apparse vivente l'autore (Tempo di uccidere, 1947; Diario notturno, 1956; Una e una notte, 1959; II gioco e il massacro, 1970; Le ombre bianche, 1972) nella prima sezione; Diario degli errori e La valigia delle Indie, vale a dire due delle opere che Flaiano decise di pubblicare senza poi portarle a compimento - nella seconda; una significativa scelta degli articoli non inclusi nei progetti d'autore nella terza.

Vacanza indù
Libri Moderni

Ackerley, Joe Randolph

Vacanza indù : un diario indiano / J. R. Ackerley ; traduzione di Franco Salvatorelli

Adelphi, 2016

Abstract: Intorno alla metà degli anni Venti, senza alcuna preparazione e nemmeno una vaga idea di quello che lo aspetta, il giovane Ackerley parte per l’India, accettando di rivestire l’improbabile ruolo di segretario privato del Maharajah di Chhokrapur. Infantile, lussurioso, ossessivo, smanioso di Assoluto e occidentalista all’estremo, Sua Altezza assilla Ackerley con le domande più impensate e sulle questioni più insondabili, ottenendo nient’altro che una serie di evasive risposte. Quello che verrà fuori da questa esperienza non sarà solo un diario di viaggio, ma un’esilarante e indimenticabile commedia di costume, e insieme una delle più preziose testimonianze involontarie sull’India al tramonto della colonizzazione.

La strada interrotta
Libri Moderni

Fermor, Patrick Leigh <1915-2011>

La strada interrotta : dalle porte di ferro al Monte Athos / Patrick Leigh Fermor ; a cura di Colin Thubron e Artemis Cooper ; traduzione di Jacopo M. Colucci

Adelphi, 2015

Abstract: Leigh Fermor ha passato decenni della sua vita a raccontare un singolo viaggio fatto a diciotto anni, da Hoek van Holland al Bosforo: e con questo libro si conclude la trilogia che ne è scaturita. Lo splendore crepuscolare della Mitteleuropa cede qui il passo alla realtà più sofferta delle terre da poco redente dal «giogo ottomano», i toni sono più autunnali e introspettivi, ma – leggendo di palazzi aristocratici, nottate all’addiaccio e migrazioni di cicogne, esperimenti con l’hashish e chiese bizantine – riconosceremo subito l’inconfondibile voce di Leigh Fermor e la sua capacità di assorbire qualsiasi cosa, conservando intatto il debordante entusiasmo dei diciotto anni.