Trovati 2 documenti.
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Cineteca di Bologna, 2022
Abstract: Da Whitman a Griffith, incontrando sulla strada Allen Ginsberg; da Shakespeare alla sophisticated comedy, passando per Karen Blixen; da Antonioni a Gianni Celati a David Grossman; dalla lettera rubata di Poe alla lettera a tre mogli di Joseph Mankiewicz, con détour lacaniano; da Northrop Frye a Hitchcock, e a illuminare un tratto di strada sarà Maria Corti; da Tutti a casa a La vita è bella, seguendo il filo nascosto della presenza ebraica nel cinema italiano; da Paolo Stoppa a Woody Allen, via Delmore Schwartz e Charlie Chaplin... Questo libro, raccolta di saggi scritti tra la fine degli anni Settanta e l'inizio del Duemila, propone una 'storia del cinema' secondo Guido Fink. Una summa del suo stile irripetibile, del suo modo unico e radicale di fare critica e ricerca, nella luce di una cultura cosmopolita, capace di tessere relazioni insospettate e di sfidare serenamente ogni frontiera. Una raccolta di saggi che sono anche prodigiosi raffinatissimi racconti, perché nessun altro come Fink, nella sua epoca, ha praticato la critica cinematografi ca come genere letterario, con principesca (lubitschiana) naturalezza e ironico understatement.
L'ipotesi cinema : piccolo trattato di educazione al cinema nella scuola e non solo / Alain Bergala
Bologna : Cineteca Bologna, copyr. 2008
Abstract: Come indica l'espressione 'piccolo trattato', questo libro di Alain Bergala vuole essere un'opera di riflessione sul tema complesso, e finora mai sistematicamente affrontato, dell'educazione al cinema nelle scuole, e al tempo stesso un testo 'militante', ricco di proposte concrete. Bergala formula qui 'l'ipotesi cinema': ovvero, mai dimenticare, nei processi educativi, che il cinema è prima di tutto un'arte, che è una cultura sempre più esposta alla minaccia di un'amnesia collettiva, e infine che è un linguaggio, e come ogni linguaggio necessita di un apprendistato. Quel che il libro propone è la risposta, affidata a una scrittura fluida e illuminata di esempi, a una serie di domande che si presentano, oggi, a coloro che, soprattutto nella scuola ma anche all'interno del rapporto educativo familiare, vogliano porsi come 'traghettatori' di un sapere e di un gusto cinematografico presso le generazioni più giovani. Come scegliere i film da mostrare? Come preparare bambini e ragazzi all'incontro con le opere? Quali sono gli usi migliori del DVD a scuola? Si deve parlare solo di cinema, o anche di televisione? L'educazione al cinema prevede necessariamente il 'passaggio all'atto', ovvero la realizzazione di film in classe? Come dev'essere pensata un'analisi dei film capace di introdurre le classi alla comprensione ed eventualmente alla pratica creativa?