Trovati 12 documenti.
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Le pietre della nostra storia [Videoregistrazione] / di Achille Rizzi
Milano : Regione Lombardia : Settore cultura e informazione : Ufficio attivita' audiovisive, 1988
Tracciati : memorie per un archivio - Tracciati. Culture lombarde
Sono tornato normale show / Teo Teocoli
Mondadori, [2005]
Abstract: Spettacolo di cabaret registrato al PalaBrescia il 22 e 23 maggio del 2005.
Milano : Regione Lombardia. Settore cultura e informazione, p1985
Tracciati : memorie per un archivio - Tracciati. Culture lombarde
Abstract: Ricostruzione della umile e semplice vita degli abitanti delle colline bresciane
Milano : Regione Lombardia. Settore cultura e informazione, p1983
Momenti di storia lombarda
Lettere a Marzia [[Videoregistrazione] / di Achille Rizzi ; direzione editoriale Donata Corelli]
Milano : Regione Lombardia. Direzione generale cultura, p1990
Arte : Le opere e i giorni
Milano : Regione Lombardia. Direzione generale cultura, p1987
Arte : Le opere e i giorni
Milano : Regione Lombardia. Direzione generale cultura, 1984
Tracciati. Culture lombarde - Tracciati : memorie per un archivio
Abstract: Ricostruzione, attraverso la rassegna di alcune piazze lombarde dell'epoca, dello spirito che animò la rinascita della regione. La piazza, cuore del mondo, viene letta attraverso i suoi elementi architettonici, la sua funzione e i suoi significati simbolici
Milano : Regione Lombardia. Direzione generale cultura, p1988
Culture lombarde
[Milano] : Regione Lombardia, [S.d.]
Roma : Elleu Multimedia, 2001
Milano : Regione Lombardia, c1988?
Culture lombarde - Tracciati : memorie per un archivio
Conegliano : Linea d'ombra libri, 2005
Abstract: La mostra allestita a Brescia presso il Museo di Santa Giulia (Via Musei, 81/bis, Brescia) è divisa in dodici sezioni, con lesposizione di centocinquanta opere di Paul Gauguin e Vincent Van Gogh tra disegni, dipinti e quadri provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo. Ricca di capolavori che mai si sono visti nel nostro Paese, intende raccontare la vicenda umana, poetica e artistica dei due grandi pittori del XIX secolo. Ma raccontarla per intero, dal principio alla fine. Non, dunque, concentrandosi solo sui due mesi trascorsi insieme ad Arles nellautunno del 1888. Linizio dellesposizione è dedicato al disegno sublime di Vincent Van Gogh. Poiché la sua partenza è lì, nel nero profondo delle donne che piantano le patate, nei volti dei contadini, nei paesaggi di Nuenen. E tutto ciò si trasferisce nella pittura terrosa, densa e gravida di materia degli stessi anni olandesi, fino al tramonto emblematico dellultimo paesaggio dipinto in Olanda, prima del breve trasferimento ad Anversa e del soggiorno a Parigi. Non vi è nulla che nella mostra non venga raccontato, con ritratti, nature morte e paesaggi. Divisi, così come sono le sezioni, ripercorrendo i diversi luoghi, in questo modo identificati, nei quali Van Gogh ha vissuto. Quindi lOlanda natale, Parigi, poi il sud di Arles e Saint-Rémy, infine i mesi finali di Auvers. Ma la parte dedicata a Van Gogh nella mostra è arricchita da due capitoli assolutamente fondamentali e nei quali risplendono alcuni tra gli assoluti capolavori dellintera esposizione. Il primo dedicato alla famiglia Roulin ad Arles, con le immagini celebri del postino e della moglie. Opere queste tutte realizzate proprio durante la permanenza di Gauguin nella stessa città provenzale. E poi il capitolo dedicato al rapporto con Millet. La parte riservata a Paul Gauguin non è da meno, ricostruita seguendo il cammino del grande pittore francese. Linizio, quando ancora la pittura per lui, sotto lala specialmente di Pissarro, era quasi passatempo domenicale al di fuori del lavoro in banca. Poi il lungo, fascinoso periodo bretone, interrotto dal soggiorno in Martinica del 1887 e dalla turbolenta convivenza con Van Gogh ad Arles. Infine, dal 1891 la lunga stagione di Tahiti, spezzata dal ritorno in Francia nel 1894, prima degli ultimi due anni, dal 1901 al 1903 quando morirà, alle isole Marchesi, a Hiva Hoa. E anche per Gauguin facendo ricorso allopera su carta, per spiegare quella travagliata, sofferta, straziata avventura dentro il colore che aprirà le porte a tanta pittura del 20. secolo...