Trovati 85 documenti.
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I grandi romanzi / Jules verne ; introduzione di Fabio Giovannini, Riccardo Reim, Giampaolo Rugarli
Ed. integrali
Newton Compton, 2012
Abstract: Due episodi della vita di Jules Verne sono emblematici: a 11 anni scappò di casa e s'imbarcò come mozzo su una nave in partenza per le Indie. Quando il padre, al primo scalo, riuscì a riacciuffarlo, il ragazzo giurò che in futuro avrebbe viaggiato solo in sogno. Dieci anni dopo, nel 1849, il giovane Jules conobbe a Parigi il leggendario Alexandre Dumas. Jules Verne non mantenne la promessa fatta al padre: in vita sua viaggiò moltissimo, con la fantasia arrivò fino alla Luna e se ne andò parecchio in giro per il mondo: in Scozia, Scandinavia, in America e poi, divenuto ricco e famoso, percorse con il suo lussuoso yacht i sette mari. Viaggiando respirava a pieni polmoni immagini, panorami, personaggi e poi, seduto allo scrittoio, li restituiva al mondo in forma letteraria, riplasmati dalla sua fantasia. Sembra quasi che Verne non abbia mai perso la capacità che hanno i bambini di assorbire e trasformare la realtà con la fantasia. I suoi preziosi giocattoli però erano sempre all'avanguardia della scienza e della tecnica. Il suo grande amore era il mare, e l'andare per mare. Gli oceani fluiti dalla sua penna sono mondi pieni di vita, ci sono animali, uomini, città sommerse; uomo fortunato, Jules Verne riuscì a soddisfare la sua passione e si godette, sognatore taciturno e riservato, molti anni a spasso per gli oceani, mentre il suo alter ego, il capitano Nemo, ne esplorava le profondità.
Il giro del mondo in 80 giorni / Jules Verne ; a cura di Riccardo Reim
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Nel lontano 2 ottobre 1872 il londinese Fogg e il francese Passepartout iniziano un viaggio di 80 giorni attorno al mondo per vincere una scommessa di ventimila sterline stipulata con i compagni del Club della Riforma. Passando da Bombay a Hong Kong, da Shangai a San Francisco, Fogg e Passepartout entreranno in contatto con culture e usanze sconosciute, e dovranno affrontare numerosi imprevisti e avversità che ostacoleranno il compimento dell'impresa: a partire dal servitore che si ubriaca e perde i biglietti, per finire con un agente che sorveglia la spedizione convinto di aver riconosciuto in Fogg un famoso ladro, autore di una rapina alla banca d'Inghilterra. Per vincere la scommessa Fogg dovrà infine affittare un battello a vapore con cui attraversare l'Oceano Atlantico. Nonostante il ritardo accumulato la scommessa verrà vinta, non senza un ultimo colpo di scena
Il giro del mondo in 80 giorni / Jules Verne
Milano : Nord-Sud, 2010
Abstract: L'impassibile Phileas Fogg non avrebbe cambiato le sue rigidissime abitudini per nulla al mondo, ma l'arrivo del nuovo domestico e un furto in banca lo spingono ad accettare una scommessa molto particolare. Inizia così un viaggio intorno al mondo che comprende colpi di scena e l'immancabile storia d'amore. Età di lettura: da 9 anni.
Il giro del mondo in 80 giorni / Jules Verne ; tradotto da Libero Bigiaretti
Nuova ed.
Giunti junior, 2012
Abstract: Phileas Fogg ha scommesso 20.000 sterline che riuscirà in una straordinaria impresa: il giro del mondo in centoquindicimiladuecento minuti... ovvero ottanta giorni. Per tutto il viaggio, però, lui e il domestico Passepartout vengono inseguiti da un certo Fix... Età di lettura: da 10 anni.
La memoria fragile / Nathacha Appanah ; traduzione di Cinzia Poli
Einaudi, 2025
Abstract: Il 1° agosto 1872 un padre, una madre e un bambino sbarcano a Port Louis, capitale di Mauritius. Arrivano da un piccolo villaggio dell’India. Ingaggiato come lavoratore a contratto, il padre coltiverà i campi di canna da zucchero della colonia britannica. Insieme alla sua famiglia insegue il sogno di un futuro migliore. Ma le illusioni si scontrano presto con la realtà. Quel padre, quella madre e quel bambino sono gli antenati di Nathacha Appanah. “La memoria fragile” racconta un popolo, un paese, e una storia epica: la storia dei migranti di ogni luogo e di ogni tempo. Storni che disegnano suggestive forme nel cielo, mormorando messaggi indecifrabili: ogni anno questi uccelli migrano in cerca di un luogo piú adatto allo svernamento. È un'urgenza innata, insita nelle loro ali la direzione da prendere. Osservando quella misteriosa coreografia aerea, Nathacha Appanah ha l'impressione di comprendere finalmente il racconto di migrazione della sua famiglia. Una storia solo sfiorata: le sfugge tra i vecchi ricordi, tra i silenzi dei genitori, tra le righe dei romanzi che ha scritto. Per Appanah una data, il 1º agosto 1872, segna il punto di partenza di un viaggio nel tempo alla ricerca delle radici. Per i suoi antenati quel giorno rappresenta invece un punto d'arrivo: sono appena approdati a Port Louis, capitale di Mauritius, dopo una traversata di molte settimane. Padre, madre e figlio undicenne hanno lasciato il loro villaggio dell'Andhra Pradesh, in India. Il padre è stato reclutato per coltivare i campi di canna da zucchero dell'Impero britannico. Sarà un lavoratore a contratto, un coolie. Le condizioni sembrano molto vantaggiose, la vita nella piantagione ha i colori del futuro sognato. Le illusioni, però, si scontrano presto con la realtà. Ingaggiati per sopperire alla mancanza di manodopera in seguito all'abolizione della schiavitù nelle colonie, i coolie, perlopiù provenienti dall'Asia, sono pesantemente sfruttati, vincolati da contratti disumani, retribuiti con la stessa miseria da cui scappano. Mauritius diventa per moltissimi indiani la nuova casa, anche per le generazioni successive. Ma il cuore conserva sempre la traccia delle origini. Come per i nonni paterni di Nathacha Appanah, nati e cresciuti sull'isola agli inizi del Novecento, che parlavano telugu e rispettavano le tradizioni indù senza aver mai conosciuto il paese degli avi. A loro l'autrice dedica un ritratto luminoso e toccante, a queste due figure che sono per lei dolcezza dei pomeriggi d'infanzia, anello di congiunzione con il passato, coraggio di aprirsi all'avvenire. Riflettendo su temi quali il colonialismo, il razzismo, le migrazioni, Appanah ripercorre i passi della sua famiglia con poetica delicatezza. Le sue parole hanno la forza di sconfiggere l'oblio a cui sono condannate le storie taciute