Trovati 93 documenti.
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Lenin sul treno / / Catherine Merridale ; traduzione di Francesco Graziosi
Milano : UTET, 2017
Abstract: Il 3 aprile 1917, dopo anni di esilio, Vladimir Il'ic Ul'janov, noto tra i rivoluzionari come Lenin, parte da Zurigo per far ritorno in Russia. Ad accoglierlo alla stazione Finlandia di Pietrogrado un'enorme folla festante. Dopo un lungo ed estenuante viaggio attraverso la Germania, la Svezia e la Lapponia, Lenin non appare affatto stanco. Attende questo momento da anni e a giudicare dal tripudio di bandiere rosse e manifesti che ricoprono le vie intorno alla stazione il suo arrivo è celebrato come quello di un messia. Nell'Europa sfiancata dalla Grande guerra, la Triplice alleanza e la Triplice intesa si fronteggiano ormai da anni e il conflitto sembra trascinarsi senza una fine. Gli uomini al fronte sono esausti e i governi ossessionati dalla ricerca di nuovi armamenti, nuove strategie, nuove alleanze. Spezzare le coalizioni è diventato un obiettivo primario e la contropropaganda nei paesi nemici l'arma principale. Nella Germania del Kaiser Guglielmo II, un gruppo di funzionari ha un'idea brillante: perché non alimentare il caos che domina in Russia favorendo il ritorno di Lenin e dei suoi compagni? Mentre il treno piombato messo a disposizione dai tedeschi taglia da sud a nord l'Europa dilaniata dalla guerra, le grandi potenze occidentali danno il via alle loro macchinazioni: agenti segreti, loschi affaristi, militari ribelli e idealisti appassionati, cominciano a vorticare intorno all'impassibile leader bolscevico. Con e-book scaricabile fino al 31/12/2017
Feltrinelli, 2025
Abstract: La croce al merito di guerra veniva data a tutti i soldati italiani che avessero combattuto in zona di guerra per almeno cinque mesi, o che fossero stati feriti o uccisi durante un’azione. Io l’ho presa su eBay a 20 euro. L’autore di Rat-Man racconta la Grande Guerra attraverso uno dei suoi momenti più tragici: la Battaglia dell’Ortigara, combattuta sull’Altopiano dei Sette Comuni nel 1917
Addio alle armi / Ernest Hemingway ; a cura di Fernanda Pivano
Oscar Mondadori, 2012
Abstract: 1917, Frederic Henry, un volontario nei reparti sanitari dell'esercito italiano si innamora di una infermiera inglese, Catherine. Viene ferito e Catherine lo raggiunge a Milano per curarlo e trascorre con lui l'estate. Quando viene l'autunno Catherine rivela a Frederic di essere incinta, ma lui deve partire per il fronte ed è coinvolto nella ritirata di Caporetto. Diserta e decide di rifugiarsi con lei in Svizzera per dedicarsi unicamente al suo amore, ma Catherine muore di parto con il bambino.
Tipografia del Ministero degli affari esteri, 1917
Le carte militari di Gadda / a cura di Giulio Ungarelli
Milano : Libri Scheiwiller, 1994
La ritirata del Friuli : note di un ufficiale della seconda armata / Ardengo Soffici
Firenze : Vallecchi, stampa 1919
LibriVolanti, 2017
Abstract: Le idee della rivoluzione d'Ottobre stanno arrivando anche nei villaggi più sperduti quando Ivan, giovane figlio di contadini, fugge da casa. Sul treno che lo porta verso la capitale, oltre a Nina, una ragazzina ebrea la cui famiglia è stata sterminata in un pogrom delle Guardie Bianche, incontra un marinaio dell'Aurora che ha partecipato ai giorni convulsi dell'assalto al Palazzo d'Inverno. A Mosca, incrocia Lenin e Stalin. Ma sono le voci di artisti come Majakovskij, Pasternak, Eizenstein, Rodcenko a cambiarlo profondamente e a fargli scoprire, dentro di sé, cosa significa essere davvero rivoluzionari.
Il cinema muto italiano : 1917 / Vittorio Martinelli
Torino : Nuova Eri, 1991
Bianco e nero
[Roma] : Camera dei deputati, Archivio storico, stampa 1967
Milano : Skira, 2017
Abstract: Nel febbraio del 1917, mentre in Europa infuria la Grande Guerra, Pablo Picasso arriva per la prima volta in Italia, al seguito dell'amico Jean Cocteau. All'età di trentasei anni è già l'artista affermato che ha guidato la rivoluzione cubista. Durante il suo soggiorno a Roma e Napoli, rimane fortemente impressionato dalle rovine romane della capitale e dall'arte popolare partenopea. Lontano dai campi di battaglia, insieme a Cocteau, Djagilev, Massine e Stravinskij, Picasso cerca di individuare una propria via verso il modernismo, capace di coltivare il paradigma classico, non tanto come tradimento dell'arte moderna sotto la pressione del nazionalismo, ma come mezzo per sfruttare gli impulsi primitivisti e modernisti. La prima pietra fu posata a Roma, quando Picasso ideò i costumi, le scene e il sipario di Parade (su musica di Satie), che qualche mese più tardi debuttò a Parigi, diventando un vero e proprio caso. Un secolo dopo il viaggio di Picasso in Italia questa retrospettiva esplora le sperimentazioni stilistiche dell'artista: dalle giocose superfici decorative dei collage eseguiti durante la guerra al realismo stilizzato degli anni di Djagilev, dalle nature morte d'ispirazione cubista alle opere classiche, contraddistinte da una grandiosità che si richiama all'antico. Questa mostra è parte della manifestazione Picasso-Mediterranée, un evento culturale di respiro internazionale che si svolge tra il 2017 e il 2019. Il programma, a cui partecipano più di sessanta istituzioni, comprende una serie di iniziative articolate intorno all'opera ostinatamente mediterranea di Pablo Picasso. L'itinerario tra i luoghi dell'arte picassiana, promosso dal Musée national Picasso-Paris, offre un'inedita esperienza culturale con l'obiettivo di rafforzare i legami tra le diverse sponde del Mediterraneo.
In Marocco : harem, moschee e cerimonie / Edith Wharton ; prefazione di Rosella Mamoli Zorzi
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: Il viaggio in Marocco, compiuto dalla Wharton nel 1917, da Parigi, in piena guerra, sembra nascere da un desiderio dell'immaginazione, dalla sollecitazione di andare a vedere il deserto come luogo di pace lontano da tutto. Il viaggio in Marocco si colloca come una pausa, esotica e multicolore, nel mezzo degli anni bui della guerra, della grigia pioggia, del fango della guerra di trincea. L'occhio della Wharton non si sofferma soltanto a descrivere il pittoresco e l'esotico, le interessano la storia, le vicende dei diversi popoli, l'influsso dei diversi stili sui monumenti, la salvaguardia degli stessi. Ma la reazione più vivace la Wharton la esprime quando, durante la visita a un harem di Fès, osserva la triste vita delle donne.
Ortigara 1917 : il sacrificio della sesta armata / Gianni Pieropan
Milano : Mursia, 1985
Testimonianze fra cronaca e storia ; 75
La levatrice : romanzo / Bibbiana Cau
Nord, 2025
Abstract: Custode di un sapere antico, una donna lotta per far nascere il futuro. Non è una di loro, Mallena. Un giorno di sedici anni prima è arrivata a Norolani insieme con Jubanne, cui è bastato un attimo per innamorarsi e che l'ha sposata per proteggerla da un destino che gravava su di lei come una condanna. Eppure, per gli abitanti di quel paese dove il maestrale porta il respiro del mare, ormai è diventata un punto di riferimento. Perché Mallena è una llevadora che, mettendo in pratica il sapere antico tramandatole dalla madre, assiste tutte le partorienti, anche quelle delle famiglie più umili, senza mai pretendere nulla in cambio. Ma tutto precipita nel settembre 1917, quando Jubanne torna dal fronte ferito nel corpo e nell'anima. Per pagargli le cure necessarie, Mallena chiede a gran voce al consiglio comunale di essere remunerata per il suo lavoro e, ancora una volta, quel sussidio le viene negato. Come se non bastasse, in conformità a un decreto regio, viene assunta un'ostetrica diplomata, destinata a sostituirla. Arriva dal continente, Angelica Ferrari: nonostante la giovane età, per essere lì ha combattuto a lungo, sfidando le convenzioni sociali e la disapprovazione del padre, che voleva relegarla tra le mura domestiche, sposata con un buon partito. E adesso deve lottare contro la diffidenza delle donne del paese, che la vedono come un'estranea e rifiutano le sue cure. Dovrebbero essere rivali, Mallena e Angelica, invece sono le due facce della stessa medaglia, entrambe spinte dal desiderio di libertà e indipendenza, entrambe tradite dalle persone che avrebbero dovuto proteggerle e vittime della quotidiana ingiustizia che il mondo sa riservare soprattutto alle donne. Tuttavia, quando la situazione si farà insostenibile e i fantasmi del passato torneranno a bussare alla porta di Mallena, sarà proprio l'intera comunità di Norolani a pretendere che, per una volta, si faccia davvero giustizia. Una grande storia al femminile che, attraverso la lingua, i profumi, la poesia e la ruvidezza della vita quotidiana nella Sardegna d'inizio Novecento, narra di gente umile e schiva, ma unita da un profondo senso di comunità. E di una protagonista che, grazie a una saggezza ancestrale e alla solidarietà delle altre donne, matura in sé una nuova e luminosa consapevolezza.