Trovati 3 documenti.
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Gelsomino bianco : I segreti di Kew Gardens / Martina Sahler ; traduzione di Roberta Zuppet
Giunti, 2023
Abstract: 1929. Mentre Londra è scossa dalle rivolte operaie, Summerlight House appare come un’oasi di pace. Qui Charlotte Windley, impegnata nei fervidi preparativi per il matrimonio tanto atteso di sua sorella Debbie, continua la sua vita tra alti e bassi insieme al marito Victor e alla piccola Eliza Rose, mentre il suo amore per Quinn – l’ex giardiniere del parco – scoperto dalla moglie, deve essere tenuto a distanza. Ad alleviarla, solo lettere scritte in segreto e qualche rarissimo incontro clandestino. A Charlotte non resta che consolarsi con la sua passione di sempre. Divenuta ormai una famosa coltivatrice di rose, ha reso il giardino di Summerlight House un capolavoro, un regno in cui le piante autoctone sbocciano accanto a esemplari provenienti dalle più disparate regioni del mondo. Tuttavia, per ottenere il riconoscimento a cui da sempre ambisce, Charlotte, donna in un ambiente ancora maschile, dovrà combattere per conseguire il dottorato e sperare così di vedere finalmente premiati i suoi sforzi. Ma l’avvento della crisi economica complica ulteriormente le cose: è diventato difficile mantenere sia la casa che il parco, e quando all’improvviso torna il padrone della tenuta, da tempo scomparso, Charlotte rischia di perdere tutto ciò che ha costruito con fatica. E dove può nascondersi la sua ultima speranza se non a Kew Gardens, proprio lì dov’è iniziato il suo sogno di botanica e di una vita libera e indipendente? Dopo Fiore blu e Dalia rossa, l’ultimo capitolo di una trilogia che ha incantato migliaia di lettrici, con una protagonista forte e talentuosa, pronta a tutto pur di proteggere i suoi sogni.
Le donne del Ritz / Nerea Riesco ; traduzione di Vera Sarzano
Garzanti, 2019
Abstract: Madrid, 1929. I saloni sono stati tirati a lucido e nell'argenteria ci si può specchiare: il Ritz è pronto a ospitare una delle sontuose feste a cui Martina, figlia del direttore, desidera partecipare sin da bambina. Da quando, di nascosto, sbirciava le grandi dame danzare nei loro abiti fruscianti, sperando di essere una di loro. Finalmente questo giorno è arrivato: il padre le concede di prendere parte al prossimo evento. Martina è al settimo cielo. Eppure, nonostante l'entusiasmo, il suo primo incontro con l'alta società madrilena si rivela deludente: dietro lo scintillio e una condotta impeccabile non scorge altro che superficialità e arroganza. Martina è pronta a giurare di non voler più avere a che fare con quel mondo così lontano dai suoi ideali. Finché non scopre che tutti i lunedì, nel giardino d'inverno dell'hotel, si riunisce un gruppo di donne facoltose che organizzano raccolte fondi per i più bisognosi. Sperano così di poter fare la differenza e di scardinare le dinamiche distorte tra ricchi e poveri. Martina è costretta a ricredersi. Forse c'è ancora qualcuno, come lei, disposto a condividere le proprie fortune con chi non ha mai toccato con mano agi e privilegi. Non ha dubbi: vuole entrare anche lei a far parte del gruppo, convinta di poter dare il proprio contributo. Ed è pronta a tutto per raggiungere il suo obiettivo. Perché solo così potrà distinguersi e diventare quella dama stimabile e onorevole che ha sempre sognato di essere.
La levatrice di Nagyrév / Sabrina Zuccato
Venezia : Marsilio, 2025
Abstract: Zsigmond Danielovitz, incaricato di indagare sul cadavere di un’anziana contadina, è un uomo indebolito dalla guerra, ma vigile. E così ci mette poco a scorgere, dietro gli occhi degli abitanti di Nagyrév, qualcosa di sinistro. Nagyrév è un piccolo villaggio sperduto nella pianura ungherese, l’anno è il 1929 e il benessere, in quella ristretta comunità rurale, non arriva. Zsigmond Danielovitz si rende presto conto che la morte della donna sulle sponde del fiume Tibisco non è che l’anello di una lunga catena di scomparse e incidenti che da tempo coinvolgono il piccolo villaggio. "La levatrice di Nagyrév" racconta un fatto di cronaca realmente avvenuto tra le due guerre mondiali, un episodio che sconvolse l’Europa non solo per l’efferatezza dei crimini, ma anche per un inedito capovolgimento dei ruoli: le donne uccidono gli uomini, si vendicano. Superstizione, violenze, miseria e soprusi sono i protagonisti delle vite che si incrociano in questo affresco rurale, dove a fare le spese di appetiti e frustrazioni sono sempre le donne. Le regole patriarcali della comunità magiara e le meschinità dell’animo umano creano situazioni insostenibili e sofferenze ingiustificabili per mogli e figlie, anziane e ragazze. Personaggio chiave, intorno al quale girano le storie di Nagyrév, è la misteriosa Zsuzsanna, levatrice dal passato fumoso, spesso etichettata come «strega» dai suoi concittadini, temuta e, ogni tanto, rispettata, una figura carismatica, rarissimo esempio di donna emancipata, cui molte «sorelle» chiedono aiuto per risolvere i guai che hanno dentro casa: gravate da inganni, stupri e sottomissioni, le vittime hanno deciso di alzare la testa.