Trovati 8 documenti.
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Carlo Delfino, 2016
Abstract: Dal cuore delle Ande al cuore dei bambini. La vera incredibile storia di Roberto Canessa, uno dei sopravvissuti del disastro aereo sulle Ande. Un libro ricco di speranza, determinazione, solidarietà e ingegno che porta una nuova prospettiva su una storia universalmente conosciuta. Il libro racconta le analogie tra l'incredibile esperienza vissuta sulle Ande in seguito all'incidente aereo nel 1972, in cui i sedici sopravvissuti rimasero per due mesi in bilico tra la vita e la morte cibandosi dei compagni defunti, e il suo lavoro di diagnostica di malattie cardiache congenite molto complesse nei neonati e nei feti, che lo ha portato a diventare uno dei cardiologi più conosciuti del mondo.
Tabù : la vera storia dei sopravvissuti delle Ande / Piers Paul Read
Milano : Sperling paperback, 1989
Abstract: La storia vera di una tragedia che ha turbato e sconvolto il mondo. Nell'ottobre del 1972, un aereo uruguayano con a bordo una squadra di giocatori di rugby e venticinque loro amici e parenti si schiantò sulle Ande. Dei passeggeri, trentadue sopravvissero. Nel gelo dell'alta montagna, privi di indumenti adatti e praticamente senza cibo, i superstiti dovettero presto prendere la più terribile delle decisioni: nutrirsi della carne dei compagni, dei parenti, degli amici morti. Una scelta scioccante, che altre, terribili prove resero ancora più atroce. Finché, dopo settimane di stenti e ulteriori perdite, due di loro, Roberto Canessa e Nando Parrado, vollero tentare il tutto per tutto e partirono alla ricerca di aiuto. Il coraggio di questi uomini fu alla fine premiato e, nel dicembre, una spedizione di soccorso mise in salvo i quattordici passeggeri che avevano fin lì resistito. Un libro drammatico, commovente, arricchito per questa edizione da nuove immagini e da un resoconto di indubbio interesse: di recente, infatti, grazie al sostegno del National Geographic Society's Expeditions Council, una spedizione ha rintracciato e ripercorso l'impervio, estenuante cammino verso la salvezza di Canessa e Parrado.
Milano : Sperling paperback, 2006
Abstract: La storia vera di una tragedia che ha turbato e sconvolto il mondo. Nell'ottobre del 1972, un aereo uruguayano con a bordo una squadra di giocatori di rugby e venticinque loro amici e parenti si schiantò sulle Ande. Dei passeggeri, trentadue sopravvissero. Nel gelo dell'alta montagna, privi di indumenti adatti e praticamente senza cibo, i superstiti dovettero presto prendere la più terribile delle decisioni: nutrirsi della carne dei compagni, dei parenti, degli amici morti. Una scelta scioccante, che altre, terribili prove resero ancora più atroce. Finché, dopo settimane di stenti e ulteriori perdite, due di loro, Roberto Canessa e Nando Parrado, vollero tentare il tutto per tutto e partirono alla ricerca di aiuto. Il coraggio di questi uomini fu alla fine premiato e, nel dicembre, una spedizione di soccorso mise in salvo i quattordici passeggeri che avevano fin lì resistito. Un libro drammatico, commovente, arricchito per questa edizione da nuove immagini e da un resoconto di indubbio interesse: di recente, infatti, grazie al sostegno del National Geographic Society's Expeditions Council, una spedizione ha rintracciato e ripercorso l'impervio, estenuante cammino verso la salvezza di Canessa e Parrado.
Tabù : la vera storia dei sopravvissuti delle Ande / Piers Paul Read ; traduzione di Bruno Oddera
Milano : Sperling & Kupfer, 1974
Narra ; 8
Paramount Pictures, 2001
Abstract: Il 13 ottobre 1972 un aereo proveniente da Montevideo nell'Uruguay e diretto in Cile, recante a bordo con altri passeggeri la squadra dei giovani rugbisti, precipita in uno spazio nevoso sulle Ande. Durante una forte turbolenza ha perduto prima un'ala contro un roccione, poi l'altra: la cabina, da cui sono stati risucchiati molti passeggeri e strappati sedili, si assesta mutilata sulle pendici del nevoso vulcano Tinguiririca. Venute meno le prime speranze di esser cercati e salvati, con un freddo spaventoso, i superstiti debbono darsi da fare, utilizzando le copertine dei sedili per farne panni di fortuna avvalendosi anche di qualche arnese, di corde o aggeggi recuperati e, in primo luogo, curando alla meglio i molti feriti per fratture alla testa e agli arti, mentre altri muoiono per le ferite riportate. Fallisce il tentativo faticosissimo di andare a cercare le batterie per fare funzionare la radio di bordo, rimaste nell'ala conficcatasi fra i picchi di rocce lontane. Tutti collaborano, ma sono Nando Parrado (a cui è morta fra le braccia la sorella), Antonio Balbi e Roberto Canessa a capeggiare la resistenza e ad alimentare la speranza. A sera, malamente riparati dal gelo nella cabina si prega. La decisione atroce di nutrirsi con i corpi dei morti - autentici blocchi di ghiaccio all'esterno - ad un certo momento si rivela impellente e obbligatoria. Poi Nando e Roberto, equipaggiati alla meglio e peggio, ne prendono un'altra, rischiosa e coraggiosa: attraverseranno quella parte delle Ande in direzione del Cile per cercare aiuto. Raggiungono quel paese il 23 dicembre e da là ritornano con due elicotteri per portare la salvezza agli amici ancora vivi.
Newton Compton, 2023
Abstract: Il 13 ottobre 1972, un aereo Fokker di nazionalità uruguaiana si schianta contro i crinali rocciosi della cordigliera delle Ande, forse per un errore del pilota. Delle quarantacinque persone a bordo, tra passeggeri ed equipaggio, dodici muoiono nell'impatto. Per i sopravvissuti, comincia un'odissea che solo pochi di loro riusciranno a superare. Con temperature che di notte raggiungono i -30°C, vessati da valanghe e dalla mancanza di cibo e acqua, i superstiti dello schianto affrontano un inferno ghiacciato nell'attesa dei soccorsi. Dopo settimane di stenti, alcuni di loro decidono di intraprendere una difficilissima marcia attraverso le montagne, per chiedere aiuto in qualche zona abitata. Pablo Vierci, in contatto diretto con i superstiti del disastro, racconta con crudo realismo la loro lotta per la sopravvivenza: una storia impressionante sulla capacità dell'essere umano di restare aggrappato alla vita anche nelle situazioni più estreme.
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: Un aereo precipita su una cima delle Ande. Delle 45 persone a bordo, 17 muoiono nell'impatto. Per gli altri ha inizio una lotta per la sopravvivenza a 40 gradi sottozero. Al decimo giorno, le poche scorte di cibo sono finite. C'è una sola cosa che possono fare per rimanere vivi: nutrirsi dei corpi dei compagni morti. In un patto quasi sacrale, i sopravvissuti affidano l'uno all'altro il proprio consenso. Nando Parrado è tra loro. Ha vent'anni ed è uno dei membri della squadra di rugby che si trovava a bordo dell'aereo. La madre e la sorella sono morte, lui stesso le ha sepolte nella neve, scavando a mani nude e desiderando di raggiungerle. Ma poi la speranza e il pensiero del padre disperato gli hanno dato la forza di lottare. Quando, due mesi dopo, diventa chiaro che i soccorsi non sarebbero più arrivati, è lui, Parrado, a decidere di scalare la montagna per raggiungere il Cile. Senza guanti né cappello, vestito di niente e provato nel fisico. Nessuno credeva che ce l'avrebbe fatta.