Trovati 189 documenti.
Trovati 189 documenti.
\3! : Belgio, Cecoslovacchia, Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera
Bergamo : edizione promossa dalla Banca provinciale lombarda ; Bergamo : Nuovo istituto italiano d'arti grafiche, 1986
3ʻ Raduno provinciale dei complessi bandistici : 20 settembre 1981, Parco Villa Conte Besana
Como : Provincia ; Mariano Comense : Corpo musicale città di Mariano Comense, 1981
Uccidete il papa : la vera pista dell'attentato a Giovanni Paolo II / Marco Ansaldo, Yasemin Taskin
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Il 13 maggio 1981 Mehmet Ali Agca sparò a Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. Agca è stato da poco rilasciato, ma i quasi trent'anni trascorsi non sono bastati a chiarire i tanti misteri irrisolti, dalla presenza di un secondo attentatore (fu trovata una terza pallottola non sparata dalla pistola di Agca) alla scomparsa di Emanuela Orlandi, dagli infiniti depistaggi alle fughe di notizie calcolate. Grazie ad anni di ricerche, a interviste esclusive ad Agca, ai suoi confidenti e ai Lupi grigi, a testimonianze dei magistrati che indagarono sul caso, a documenti inediti provenienti dagli archivi appena aperti dei servizi segreti dell'Est e ad altri materiali d'eccezione, questo libro offre nuove risposte su un enigma attorno al quale si intrecciano troppi interessi.
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2011
Abstract: Tre colpi furono esplosi in piazza San Pietro il 13 maggio 1981. Due partirono dalla pistola di Mehmet Ali Agca e ferirono Giovanni Paolo II all'addome e alla mano. Il terzo? Agca dichiarò inizialmente di aver agito da solo, nella piazza gremita di fedeli, ma tutto fa ritenere vi fosse un complice che si dileguò tra la folla. Alla fine del primo processo, nel luglio dello stesso anno, Agca venne condannato all'ergastolo ma tanti interrogativi rimasero aperti. Nel novembre, ebbe inizio una delle inchieste più difficili e oscure della storia italiana. A condurla fu il giudice istruttore Ilario Martella che oggi, a distanza di trent'anni, svela importanti retroscena e ricostruisce i passaggi fondamentali che portarono al rinvio a giudizio di quattro cittadini turchi e tre cittadini bulgari: si trattò di un complotto internazionale per assassinare un pontefice scomodo per gli equilibri già precari d'Europa. Al termine del processo gli imputati vennero assolti per insufficienza di prove: ma la verità che emerge dalle migliaia di pagine degli atti coinvolge organizzazioni terroristiche turche e individua la matrice bulgara dell'attentato e inquietanti legami con la scomparsa di Emanuela Orlandi. Oggi, dopo che una terza inchiesta ha definitivamente scartato altre ipotesi, e dopo che negli anni altre verità sono emerse, la pista bulgara rimane la più realistica. Questo libro ne costituisce la ricostruzione più autorevole e aggiornata.
Città del Vaticano : Biblioteca apostolica vaticana, 1981
Il mio primo dopoguerra : cronache sulle macerie : Berlino Ovest, Beirut, Mostar / Massimo Zamboni
Milano : A. Mondadori, 2005
Abstract: Nel giugno del 1998 i CSI, di cui Massimo Zamboni era chitarrista, tennero due concerti nella città bosniaca di Mostar dopo una serie interminabile di peripezie e soprattutto dopo un incredibile viluppo di problemi politico-etnici. Ma non era la prima esperienza di Zamboni tra le macerie di zone devastate dalla guerra: come Mostar c'era stata Beirut e la Berlino del Muro. I ricordi dei suoi dopoguerra sono raccolti in questo libro, un diario che racconta la tragedia quotidiana e la speranza dei luoghi più martoriati della storia dell'ultimo scorcio del Novecento.
Mi avevano promesso il paradiso : [la mia vita e la verità sull'attentato al Papa] / Ali Ağca
Chiarelettere, 2013
Abstract: Trent'anni di bugie, false piste e processi sbagliati. Da quel fatidico e tragico 13 maggio 1981 quando in piazza San Pietro, tra un mare di folla, papa Wojtyla fu gravemente ferito. Perché e chi armò la mano di Agca, il suo attentatore? Chi lo mandò a Roma col preciso incarico di uccidere il capo dei cristiani? Per la prima volta è lo stesso Agca a divulgare il vero motivo dell'attentato e il contenuto del colloquio con il papa quando Wojtyla lo andò a trovare in carcere perdonandolo per quello che aveva fatto. Tutto il mondo ne parlò ma finora quel dialogo è sempre rimasto segreto. Questo libro, che si legge davvero come un romanzo, è il racconto in prima persona di Agca, dei suoi trascorsi da soldato islamico e combattente per una causa - la vittoria dell'Islam sull'Occidente e la morte del cristianesimo - che ora lui definitivamente condanna. Dai primi sassi lanciati quando era bambino agli attentati a esponenti comunisti del suo paese in un crescendo di odio e voglia di riscatto, sempre al servizio della causa islamica, fino all'incontro col grande mandante, la cui identità viene qui rivelata. L'autore ci dice che i motivi di quell'attentato sono attuali e che l'intero Occidente è ancora in pericolo. Per questo oggi ha deciso di parlare. La sua verità sgombra il campo da bugie che lui stesso ha costruito per coprire i veri mandanti di un attentato che non è stato un caso isolato ma l'inizio di una strategia del terrore.